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Gianni Peccati

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    Juventus

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  1. Gianni Peccati

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    guerreiro ha 32 anni e mezzo e in questa stagione, siamo ad aprile inoltrato, non ha giocato manco 1000 minuti. non siamo noi che dobbiamo convincere lui, è lui che deve convincere noi. per di più convincerci a dargli anche solo la metà di quello che prende oggi. almeno così dovrebbe andare in un mondo raziocinante. poi, più in generale e non relativamente al messaggio quotato, uno può anche pensare tutto il male del mondo di cambiaso ma pensare di sostituire nella rosa 1 a 1 quest'ultimo con guerreiro vuol dire non aver proprio capito di cosa si sta parlando. proprio in termini di freddi e banali numeri. guerreiro non è proprio in grado fisicamente di sostituire in campo cambiaso, non può fisicamente farcela e ce la farà sempre meno. guerreiro al massimo può sostituire cabal, ma sarebbe comunque il caso di guardare altrove, cercando qualcosa che ti garantisca un rapporto costo/opportunità migliore. immagino che quelli che oggi sognano guerreiro siano gli stessi che volevano zegrova o sognavano il ritorno di pogbà. se no non si spiega.
  2. Gianni Peccati

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    la verità, a me pare, è che stiamo morendo lo stesso, solo molto più lentamente. questo salverà, forse, la generazione, dei miei genitori (boomer, anche se già loro stanno subendo nella loro carne viva un netto peggioramento delle condizioni welfaristiche, tra potere d'acquisto delle pensioni e sanità pubblica sempre più latitante, rispetto anche al recentissimo passato post-euro) ma nel lungo termine non salverà di certo la mia né tanto meno quella dei miei figli (che manco ho, a proposito di). fine per fine, non sarebbe meglio una veloce da cui poi ripartire invece di un dissanguamento lento che fa sprecare mezzo secolo o più oltrechè, ovviamente, sprecare la vita di un paio di generazioni? non è una affermazione, è solo una dubbio. e la stessa europa nel suo insieme non sta comunque bene, sta morendo visto che il suo peso specifico a livello mondiale continua a calare di anno in anno diventando sempre più debole. in primis da un punto di vista proprio economico visto che l'indebitamento cresce molto e il pil complessivo molto meno di usa o cina, per non parlare di quello demografico, tra denatalità sempre più grave ed immigrazione afroislamizzante pseudo-compensativa che poi in realtà crea infiniti e gravissimi problemi di altro genere, dalla pubblica sicurezza all'estremizzazione politica con i relativi rischi, per non parlare poi della supremazia tecnologica (che non abbiamo più da un pezzo, dove sono gli equivalenti non italiani ma europei di google, meta, apple, nvidia, tesla, amazon, openai, antrophic, microsoft ecc.? non esistono) e dell'essere sostanzialmente militarmente quasi inermi, con relative conseguenze geopolitiche. intendiamoci, non sono di base contro l'euro, anzi, e anche io sogno, perchè di solo questo si tratta, qualcosa come gli "stati uniti d'europa" ma mi pare che tu abbia una visione della cosa prettamente economicista, lo capisco, hai una laurea in economia, tra parentesi, anche io, ma non stiamo parlando di aziende, non valgono solo i numeri, è una visone estremamente miope. il tutto fermo restando che anche tra aziende molto spesso i M&A che sulla carta, in base ai numeri, sono perfettamente logici poi finiscono per risultare sostanzialmente fallimentari all'atto pratico. figuriamoci una sorta di fusione tra stati su basi meramente economiche. servono delle basi culturali, politiche, sociali che francamente latitano e non si vedono all'orizzonte. forse potrà avvenire in base ad uno shock storico pazzesco, che ad oggi per fortuna non c'è, che da un certo punto di vista ci si augura ovviamente di non vedere/subire, anche se all'orizzonte si riescono a vedere degli eventuali prodromi. ma il problema vero non è la tua, o la mia, visione prettamente economicista, che in quanto singoli cittadini siamo statisticamente irrilevanti. il problema è che ce l'ha l'Ue stessa, che da un alto si è ridotta ad essere la quinta sorella delle "big four" (kpmg, PwC ecc.) specializzata nella revisione dei bilanci pubblici statali, e dall'altra è portatrice di visioni ottuso-burocratiche in salsa woke per cui l'innovazione europea consiste nel tappetto dell'acqua che non si stacca della bottiglia, mentre negli stessi anni in america ad esempio si inventano i razzi spaziali riutilizzabili, o pensiamo di salvare il mondo, non riuscendoci ovviamente, riducendo in maniera ottusa l'inquinamento comprando auto elettriche cinesi e dipendendo dalle loro terre rare per pannelli e palei, distruggendo però l'automotive europeo, il più importante settore industriale d'europa, e diventando ulteriormente succubi di quello stato di certo non affidabile, eufemismo, agli occhi di un conglomerato di paesi occidentali e democratici. la storia non dell'europa, ma della UE, è una storia negli ultimi decenni di ottusità. la ciliegina sulla torta, nonchè l'epitaffio finale, sono stati i successivi allargamenti ad est nel dopo guerra fredda. a fronte di una visione ottusamente economicista, per l'appunto, e mercantilistica che in questo percorso non vedeva altro che una crescita del mercato comune, aprendoci spesso a mercati di per sé secondari e risibili, in compenso, da un lato, A) abbiamo e stiamo pagando dazio con l'immobilità della Ue a causa del potere di veto dei singoli stati, e ovviamente più teste, più culture e passati diversi, più posizioni e quindi conseguentemente meno accordi (visto che hai studiato economia dovresti sapere bene che fine fanno a decenni di distanza gli accordi commerciali internazionali che con il passare degli anni aumentano i loro aderenti ognuno con il suo potere di veto, dal WTO in giù, in sintesi sostanzialmente finiscono in coma e vengono superati da accordi più puntuali fatti all'uopo tra un numero più ristretto di partner, la UE attuale essendo sostanzialmente più una piattaforma economico-commerciale che politica tout court sta facendo esattamente quella fine lì) e dall'altro lato, B) abbiamo eliminato gli stati cuscinetto che ci separavano dallo spauracchio russo, aumentando la nostra vulnerabilità e rischio di coinvolgimenti bellici che ancor prima di palesarsi creano ulteriori fratture interne visto che ovviamente oltre la liguna e in parte la religione, la storia, la cultura, l'esperienza, le esigenze geopolitiche di un estone hanno nulla in comune con quelle di un portoghese, così come quelle di uno svedese con quelle di un cipriota. l'UE alla fine non andrebbe potenziata, non fosse altro perchè è irrealsitico. andrebbe elimintata, ma non per ritornare agli stati nazione ma per ricostruire da capo un progetto europeo partendo da nuove basi, quelle attuali non reggono e sono marce. nuove basi per scopi molto più ambiziosi a livello unitario. questo paradossalmente implicherebbe anche una riduzione drastica degli aderenti. fondamentalmente lasciando perdere il fronte est.
  3. argentini e brasiliani vanno centellinati, o prendi giocatori di veramente altissimo livello, e sto qua non lo è, o è meglio lasciar perdere.
  4. Gianni Peccati

    Uefa Champions League • Ottavi - Andata: Atalanta-Bayern Monaco 1-6

    il calcio rientra, ovviamente, in quella che è la più generale cornice del sistema paese. molto banalmente non si può comprendere la crisi del primo se non si comprende la crisi del secondo. perchè alla fine, come sempre del resto, il pesce puzza dalla testa. l'italia è un paese economicamente fermo da 30 anni. anzi, di più, è un paese in declino economico e demografico da decenni. solo che agli inizi era quasi impercettibile, ora siamo ad un punto che diventa di anno in anno sempre più evidente anche all'uomo della strada. anche nel calcio. se questo accade è perchè evidentemente il sistema paese, nel suo complesso, in ultima istanza ha una pessima classe dirigente e pessime istituzioni pubbliche e private. non è questione di questo o quel partito, non è questione di questo o quell'imprenditore. purtroppo. ci saranno anche delle eccezioni qua e là ma è l'insieme che è così. e lo è in modo strutturale. in questo insieme non si capisce per quale ragione il calcio dovrebbe fare eccezione. il resto d'europa, l'europa tutta, negli ultimi 30 anni, ogni paese, ovviamente, a suo modo, è cresciuta di più, molto di più dell'italia. questo vuol dire che non solo chi era più ricco di noi lo è diventato di più, vuol dire anche che chi aveva un certo gap l'ha recuperato e ci ha superato e altri l'hanno invece ridotto notevolmente. evidentemente hanno alle spalle sistemi paese migliori, fatti da persone, classi dirigenti, istituzioni, imprese migliori, comprese, in ultima istanza, le squadre calcistiche. questa nostra decadenza, ovviamente, non lo si vede solo nel calcio. basta scendere da un aereo da qualche parte in giro per l'europa e verosimilmente vedrai città più moderne, tenute meglio, con servizi più efficienti, più e migliori opportunità di lavoro, meno degrado e inciviltà spiccia. ormai ci siamo pure abituati a darlo per scontato. non è che è necessario andare in germania, in svizzera o in norvegia. anche il paragone con città del sud europa, nostre cugine, come lisbona o quelle spagnole è sempre più imbarazzante e deprimente per noi italiani. e onestamente, alla fine della fiera, più che il declino della nazionale o delle squadre di club, dovrebbe impensierirci il declino di tutto il resto che a differenza del calcio, finisce per incidere profondamente e direttamente nella nostra carne viva ed è un qualcosa che appare inarrestabile e di cui non se ne vede la fine.
  5. Gianni Peccati

    VIDEO Il primo giorno di Mister Luciano Spalletti alla Juventus

    il video del secondo giorno, primo di allenamenti
  6. visto l'albo d'oro delle ultime stagioni direi che sto premio porta abbastanza sfiga
  7. i francesi prima di riscattarlo vorranno sentire cosa ha da dire sulla cucina locale
  8. le recenti dichiarazioni di szczesny (traducibile in: calcio vecchio e poco coraggioso) e henry (traducibile in: ottusità che mortifica il talento) alla fine ci raccontano una parte del perchè non alziamo un champions da 29 anni.
  9. ho la sensazione che sto giocatore sia un pacco clamoroso
  10. Per me fare liste di proscrizione e di salvati ha poco senso, preferisco un discorso d'insieme. A mio avviso la rosa attuale è meno peggio di quanto si pensi. Questo ovviamente non significa che non possa essere migliorata, anzi. Pensa a migliorarsi chi vince la CL quindi figuriamoci se non deve farlo questa Juve. Negli ultimi anni i problemi veri, però, sono stati a monte: instabilità di dirigenza e guida tecnica & soprattutto scarsa qualità - questa sì - di questi personaggi. A cascata mancanza di leadership, di autorità, di autorevolezza e clamorose decisioni sbagliate in sede di mercato, di preparazione della stagione e tattici nel mettere la squadra in campo. Il pesce puzza dalla testa, vedremo se Comollì farà bene o meno. ed è la cosa più importante di tutte. di primo acchito si è presentato bene. adesso vediamo come completerà lo staff dirigenziale. La guida tecnica di Tudor sembra più che altro un gap filler in attesa del poter scegliere per bene e con i giusti tempi e modi il prossimo allenatore, cosa che non è stato possibile fare per forza di cose nelle settimane scorse e forse non avrebbe avuto senso tout court cambiare il terzo allenatore in un anno. Per il resto se la dirigenza dovesse funzionare bene, se Tudor non dovesse fare particolari *, vista la pochezza del calcio italiano attuale, con 2-3 ulteriori acquisti di qualità, oltre a David, senza per forza essere nomi stratosferici o particolarmente a la page, per la prossima stagione si potrebbe puntare a giocarsi lo scudetto e coppa italia fino in fondo e fare una onesta e dignitosa CL. ovviamente va visto tutto in prospettiva e la prossima non può che essere una stagione di transizione e in quell'ottica vanno valutati gli obiettivi e l'adeguatezza o meno della rosa. la dirigenza è nuova, lo staff tecnico è qui da pochi mesi, la rosa attuale di base è giovane e da smaliziare. Per cui i 2-3 acquisti di cui sopra, tra le varie caratteristiche che dovrebbero avere, dovrebbe esserci quella anagrafica: tra i 25-30 anni a cui aggiungere eventuali operazioni di mercato di contorno su giovani e giovanissimi di talento futuribili da lasciare eventualmente in prestito a maturare, vedasi Leoni, o da inserire in Nextgen con vista prima squadra.
  11. Gianni Peccati

    VIDEO Il primo giorno di Jonathan David alla Juventus

    David ha due espressioni: una con il cappello, una senza il cappello
  12. Gianni Peccati

    Ufficiale: Jonathan David è un nuovo giocatore della Juventus

    giocatore dall'eloquio zemaniano
  13. omorodion sembre il nome di una pomata contro le emorroidi
  14. tema: la decadenza dei media tradizionali svolgimento: il new york times che si occupa del calciomercato italiano
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