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1.105 EccellenteSu ilsenzasonno7

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Juventus
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Vero, ma tutto dovrebbe essere contestualizzato alla situazione in cui ti trovi al momento. Se consideriamo una rosa di, mettiamo, 25 giocatori, di cui il 90% ha un livello tecnico-mentale scandaloso, trovo imbarazzante puntare il dito contro quello venuto su praticamente a zero euro, salito rapidamente dalla primavera fino alla prima squadra, il più tecnico, e l'unico con un futuro brillante. Vorrei tanto vedere se, per esempio, un Nico Paz pagato 60 milioni (cifra ipotetica), con dei compagni del livello attuale della nostra squadra, riuscirebbe a performare almeno come Kenan, o verrebbe schiacciato dal contesto. Per esempio, io, da appassionato del settore giovanile, vorrei che seguissero il modello del Barcellona, molti giovani e il resto mirato ai vari acquisti. Il punto è che loro, anche se sbagliano, aspettano e difendono i propri canterani, vedendoli come una sorta di incarnazione della propria identità. Da noi è il contrario, e il BeautYildiz ne è un esempio.
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Leggere determinare cose su Yildiz sono giustificabili solo se si sta feacendo una passeggiata in montagna con il sole di 30 grandi in testa... 50 milioni... Al contrario poi tocca leggere da giorni di Zaniolo, chissà magari c'è la la volontà di costituire una una squadra di atletica con il nome Juventus f.c. per fargli correre i 200 metri. Come al solito, si va a puntare il dito contro il giocatore più tecnico e giovane, mentre gente che ha 27-28 reduce da 4-5 stagioni con la nostra maglia viene giustificata alla prima (prime) prestazione discreta... Giustamente il fatto che sono 3 mesi e passa che Kenan sia mezzo infortunato si fa finta di non notarlo, lui deve giocare e overperfomare oltre il dolore. Poi come se tutti dovessero esplodere "definitivamente" a 18-20 anni, altrimenti si è regrediti nel girone dei mediocri, sia mai che un ragazzo abbia un diverso tempo di maturazione sia fisica che mentale. Poveri giovani delle under a dover finire su "questo tipo di lente"... Giustamente poi vendiamo Yildiz e nel mentre continuiamo a postare formazioni con Locatelli-Thuram-Kessie, ecc, che innalziamo il livello tecnico/caratteriale in campo.
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ilsenzasonno7 ha risposto a garrison Discussione Juventus Next Gen, Youth e bianconeri in prestito
Juventus Under 16, il tecnico Alessandro Gridel ha parlato in esclusiva a Juventusnews24 per raccontare il suo percorso. Le dichiarazioni In previsione della finale Scudetto che si terrà lunedì 22 giugno a Forlì alle ore 20:00 tra Juventus Under 16 e Inter, il tecnico dei bianconeri classe 1997, Alessandro Gridel ha concesso un’intervista esclusiva ai microfoni di Juventusnews24. L’allenatore friulano, al primo anno alla guida del gruppo dei 2010, ha toccato diversi temi: dall’inizio del suo percorso professionale in panchina fino al suo arrivo alla Juventus, passando dai suoi riferimenti nel mondo del calcio o ancora analizzando la straordinaria stagione corrente. Ecco di seguito un estratto delle parole dell’allenatore della Juventus Under 16. Partirei dall’inizio, in una sua precedente intervista, datata 10 ottobre 2010, lei è un trequartista e gioca nel San Luigi a Trieste. Quando gli si chiede della partita, lei è un bambino ma parla già come un allenatore di esperienza. Colpisce la dialettica con cui si esprime, è molto diplomatico ma al tempo stesso lucido nell’analisi. Si sentiva già allenatore a tredici anni? «No, allenatore a tredici anni non ancora. Anche se era una parte che mi piaceva nel valutare quello che mi veniva fatto fare piuttosto che nel cercare di capire i miei compagni di squadra anche se eravamo dei bambini. Quindi cercare di comprendere perché facevamo certe scelte, perché si comportassero in un modo piuttosto che in un altro dentro al campo. Quella parte lì c’è sempre stata, forse addirittura da prima. Già a quell’età lì immaginavo che quando avrei smesso di giocare, anche se in realtà pensavo di smettere di giocare molto più tardi di quando ho smesso, dopo avrei cercato di vivere di calcio come allenatore. In questo momento mi viene permesso e la speranza è quella di riuscire a continuare per parecchi anni». La carriera da allenatore inizia proprio al San Luigi a Trieste, inizialmente lei si alterna fra giocatore e allenatore e comincia ad allenare nelle varie under del settore giovanile. Sempre in alcune precedenti interviste, lei si definisce come allenatore un innovativo che cerca di prendere spunto da tutto ciò che vede, cerca di adattarsi alle caratteristiche di una squadra e dice che anche solo parlando con i giocatori si migliora. Dopo questa stagione, a prescindere dal risultato finale, in cosa pensa di essere migliorato rispetto alle precedenti esperienze? «Sicuramente sono esperienze diverse, perché inizialmente al San Luigi è una realtà un po’ più piccola e infatti lì riuscivo a conciliare il fatto di giocare e allenare, dopo ho smesso di giocare proprio quando è arrivata la chiamata dell’Udinese. Lì ho dovuto prendere una decisione: se giocare o allenare, anche perché si può giocare e allenare solo nella stessa società e all’Udinese in Serie A non mi avrebbero fatto giocare. Quella lì è un secondo tipo di esperienza, comunque una società di Serie A però di un livello inferiore rispetto alla Juventus, su tutti gli aspetti. Soprattutto nel numero di persone che ci lavorano, di organizzazione, di quantità di informazioni, di persone coinvolte. Quindi penso che quest’anno, che è stata l’esperienza più grande, sia migliorato tanto nella gestione di rapporti con tante persone, che è una delle sfide più stimolanti in una società come questa, dove ci sono tante persone molto competenti anche con delle idee molto diverse. Il fatto di riuscire a confrontarsi con tante persone, quindi prendere da ognuno qualcosa è una bella sfida ed è stata una grande area di miglioramento. Sia internamente allo staff sia con gli altri staff, sia con i responsabili, sia con i giocatori visto che il livello si è alzato ancora di più e si parla di giocatori con ancora più qualità che hanno delle sfaccettature in campo ancora più sottili e se sono giocatori della Juventus e tanti sono giocatori della Nazionale, sono anche dei ragazzi intelligenti calcisticamente e non». Abbiamo visto durante l’anno una proposta di calcio avvolgente, fatto di possessi ma anche di momenti in cui la squadra avversaria fatica ad uscire letteralmente dalla propria area di rigore. Oltre alle figure che ha già menzionato, c’è un modello di allenatore che allena le prime squadre da cui ha preso riferimento, da cui ha preso ispirazione o a cui si sente molto vicino come idea di gioco e principi? «Il riferimento massimo, ma non mi sento assolutamente vicino al riferimento massimo, penso sia Guardiola, che è un allenatore che mi sempre piaciuto vedere. Dal Barcellona, al Bayern Monaco, al Manchester City. Quindi è un allenatore che ho cercato di seguire molto nelle sue proposte, anche perché è molto innovativo. Credo che le innovazioni, le novità, vengano portate da pochi allenatori poi il resto si accodi a quello che viene portato da pochi geni che hanno la capacità di fare cose completamente diverse. L’idea, come dicevamo prima, è quella di cercare di prendere un po’ da tutti, non è che la nostra squadra gioca come il Manchester City, l’dea è di prendere alcune idee da Guardiola, altre magari da Luis Enrique, altre da Arteta piuttosto che da Simeone, nonostante siano molto diversi. Ci son tanti riferimenti e tante cose interessanti e poi la capacità e la cosa giusta da fare è di prendere delle idee e di adattarle a quello che è il proprio contesto sia come età dei ragazzi perché per Guardiola la cosa principale è vincere la partita, per noi che un giocatore continui il percorso alla Juventus e che cresca di anno in anno fino ad arrivare in Serie A. Quindi l’importante è cercare di non copiare e incollare ma di adattare in base a quello che si ha e all’obiettivo». Da Juventusnews24. -
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ilsenzasonno7 ha risposto a garrison Discussione Juventus Next Gen, Youth e bianconeri in prestito
Ma anch'io avevo letto di una tra Verona o inter, invece poco fa su un sito ho letto del Genoa. Ho ricontrollato ora il tabellone ed effettivamente ci toccheranno o i veneti o i lombardi... -
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ilsenzasonno7 ha risposto a garrison Discussione Juventus Next Gen, Youth e bianconeri in prestito
Il passaggio del genoa è stata una mezza sorpresa in effetti. La semifinale dovrebbe (se non sbaglio) essere proprio contro di loro. Spero che i ragazzi scendano belli concentrati senza pensare alle vittorie (4-1 e 0-5) ottenute in campionato. -
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ilsenzasonno7 ha risposto a garrison Discussione Juventus Next Gen, Youth e bianconeri in prestito
Partendo dai nomi che hai citato tu, dovvese concretizzarsi questa benedetta under 18, ci sta come ragionamento. Poi fargli iniziare la stagione in under 17 ed al massimo dopo un paio di mesi provuorli o dall'inizio cambia poco. Per me, saltare le categorie serve soprattutto a rompere la routine (della comfort zone) e a creare delle difficoltà, in modo da farli continuare a crescere. Poi, ovviamente, c'è la valutazione mentale che spetta a chi li vede tutti i giorni e può capire chi, eventualmente, potrebbe essere incline a mal sopportare le difficoltà iniziali. -
Come al solito si punta sembra il dito contro i più giovani o tecnici... C'è chi come come me vorrebbe una squadra modello Barcellona (tanti giovani in formazione e la maggior parte del grano da spendere negli altri ruoli) che ora sarebbe anche la più sostenibile, e poi ci sono quelli cheattaccanno senza logica i nostri già dalle prime apparizioni (che sia prima squadra, under 20). Montella chiarisce (definitivamente) che Yildiz da tempo ha problemi al ginocchio e continuano a partite critiche su una partita in cui è stato "costretto" a subentrare. Poi però si incensa e si rivaluta chi gioca in questa squadra da 5 anni... Meritiamo proprio di avere gente tecnica come Thuram-Locatelli.
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ilsenzasonno7 ha risposto a garrison Discussione Juventus Next Gen, Youth e bianconeri in prestito
La Juventus Under16 è in finale scudetto. Dopo lo spettacolare e tennistico 3-7 dell’andata in terra abruzzese – firmato dalla tripletta di Rolando, dalla doppietta di Pame e dai sigilli di Ghiotto e Pipitò – i ragazzi classe 2010 guidati da Mister Alessandro Gridel timbrano il pass per l’atto conclusivo del Campionato Nazionale Serie A e B superando il Pescara anche nel match di ritorno sul sintetico del Campo “Ale & Ricky” di Vinovo. Un 6-3 pirotecnico che certifica la straordinaria forza offensiva dei bianconeri, capaci di non disunirsi nemmeno di fronte a un avvio shock. L’inizio di partita è infatti tutto di marca ospite. Il Pescara di mister Giansante approccia la gara con coraggio e nel giro di quattro minuti gela Vinovo: al 10′ gli abruzzesi sbloccano il risultato e al 14′ raddoppiano, portandosi sullo 0-2 e provando a riaprire un discorso qualificazione che sembrava archiviato. La Juventus, però, reagisce da grande squadra. Senza farsi prendere dal panico, i bianconeri riordinano le idee e al 25′ accorciano le distanze con Pipitò. Passano appena due minuti e, al 27′, Salvai firma la rete del 2-2 che rimette in equilibrio il match e chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa il monologo è interamente di marca juventina. Mister Gridel pesca ottime risposte anche dalla panchina e la Juve dilaga in avvio: al 3′ Fornero sigla il gol del sorpasso (3-2) e al 5′ Tufaro cala il poker. I bianconeri non si fermano e al 12′ trovano anche la quinta rete grazie a Pame, già grande protagonista all’andata. Il Pescara ha un sussulto d’orgoglio al 25′ accorciando sul 5-3, ma la risposta della Juventus è immediata: un solo minuto più tardi, al 26′, Deniz capitalizza al massimo l’azione offensiva e fissa il punteggio sul definitivo 6-3. Una doppia sfida totale che ha visto la Juventus segnare ben 13 reti in 160 minuti. Ad attendere i bianconeri in finale ci sarà l’Inter, che nell’altra semifinale ha eliminato la Roma. Si preannuncia un derby d’Italia d’altissima quota per l’assegnazione dello Scudetto Under 16. Da giovani bianconeri.it Ringrazio i ragazzi anche a "livello di campanilismo" personale per aver realizzato tra andata e ritorno 13 gol al pescara😗 -
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Questo è elkann... In Ferrari ingaggiò Vasseur a indicazioni per la nuova monoposto già belle che fatte, quindi anno buttato. Nessuna differenza con l'operato che sta attuando con la Juventus nnegi ultimi anni.
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Ma ormai io ho imparato a capirlo. Quando fa il giochino delle percentuali non va ascoltato, a meno che non siano 0 o 100. Quando parla di cose interne è praticamente certo che siano vere, poi che possano andare a buon fine è un altro discorso. Per me sbaglia a volte a dare i nomi su cui magari ci siamo realmente, ma che sono quei classici nomi su cui vai ma non puoi chiudere per svariati motivi. Comunque ad avercene di gente come lui con quella dialettica e aggiungo anche con quelle conoscenze tattiche.
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Ricordo. Nei giorni seguenti il suo atteggiamento era quello di chi ha appena subito una reprimenda😂
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Comunque sono 2 giorni che Momblano continuava a spingere sul fatto che "guardate che non è tutto a posto"... E poi...
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ilsenzasonno7 ha risposto a garrison Discussione Juventus Next Gen, Youth e bianconeri in prestito
Giustamente Rocchetti-Osakue-Marchisio-Santa Maria-Paonessa non adeguati alla rosa che ha partecipato all'europeo che si è cocluso domenica... (aperta/chiusa polemica o.t.) -
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ilsenzasonno7 ha risposto a garrison Discussione Juventus Next Gen, Youth e bianconeri in prestito
Può darsi. Comunque è strano che tutti gli altri siti a noi vicini ancora non riportino nulla o non abbiano fatto almeno una diretta testuale. Comunque Corigliano a distanza di meno di 72 ore dalla vittoria dell'europeo è tornato bello centrato, ulteriore dimostrazione che abbia in testa un focus preciso. Ho trovato questa intervista molto interessante anche se datata 2 mesi fa...
