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ilsenzasonno7

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Tutti i contenuti di ilsenzasonno7

  1. ilsenzasonno7

    Ufficiale: Locatelli rinnova fino al 2030

    4 milioni...🤦‍♀️🤦‍♂️
  2. Nel tuo post che avrebbe anche un inizio assolutamente condivisibile, ma poi mi sono dovuto fermare a questa frase... Dopo 3 spezzoni in Under 20 in una squadra gestina alla carlona?! L'hai visto giocare tra under 15-16-17?
  3. Sempre godurioso vedere i spagnoli perdere... e anche le squadre di stato...
  4. Il tunnel con l'esterno destro sarà la quarta/quinta volta che glielo vedo fare... Comunque Laruccia a livello di corsa dal trofeo Caroli in poi è cresciuto in maniera esponenziale, inizialmente invece mi aveva colpito tantissimo per la tecnica diciamo "vecchio stampo". Qualche azione dello "spagnoleggiante" Laganà. Per Allara quarto gol stagionale.
  5. Gol della partita di oggi e altro di Davide Marchisio...
  6. Under 15 Juventus - pisa 5-2 (Elliot, Paesanti, Laruccia, Mobilia, Allara); Dicono che Nobile sia uscito in lacrime (brutta storta), speriamo bene... Under 16 Juventus - pisa 3-2 (Mosso, Deniz, Vidzivashets);
  7. Si riportata qui un mesetto fa... Può darsi che per uscire ora su tanti siti vuol dire che è quasi fatta...
  8. ilsenzasonno7

    Atalanta - Juventus 0-1, commenti post partita

    Come scritto nel live, partita che è stata l'opposto di quella giocata in coppa italia dove loro per i primi 75 non avevano fatto un tiro in porta e noi a sbagliare gol a profusione... Andamento della gara causato anche da una formazione schierata malamente in campo... Comunque viste le parite giocate dignitosamente e buttate tra Lecce-Lazio-Sassuolo vincere così fa più che bene... Centrocampo che a giugno deve essere stravolto, Thuram che se non ha il campo davanti è praticamente nullo...
  9. ilsenzasonno7

    [Live] Atalanta - Juventus 0-1

    Un centrocampista che sappia tirare da fuori prima o poi lo avremo. In under 15 ce ne sono un paio...
  10. ilsenzasonno7

    [Live] Atalanta - Juventus 0-1

    Praticamente sta accadendo l'opposto della partita di coppa italia... Li fino al minuto 75 stavamo giocando alla grande... Bello scambio tra Conceicao-Boga.
  11. Si può essere anche questo un punto di vista giusto... Menomale che non ho letto il tuo aggiornamento sul gol di Verde così me lo sono gustato in diretta (anche se in ritardo...)😜
  12. In Under 16 (stagione 2023/2024) da centrocampista aveva segnato se non erro 16 gol (comprese le le fasi finali), mentre l'anno scorso in Under 17 effettivamente dal punto di vista realizzativo è stato meno impattante. Quest'anno poi ovviamente non sta vedendo praticamente il campo come la maggior parte dei 2008. Sulla parte in neretto per quanto mi riguarda è difficile dare una risposta... Magari dopo la grandissima annata nell'Under 16 può aver avuto qualche rimbalzo emotivo, ma è solo una supposizione.
  13. Stesso identico pensiero Marco... Di Nava mi è sempre piaciuta tantissimo la sua reattività tra i pali che aveva fatto già intravedere nello scorso campionato e nell'europeo under 17. Di Grelaud auspicavo ad inizio anno un suo impiego in maniera costante e quindi sono contento per come stia peformando... Speriamo che Ceppi nella prossima stagione abbia la sua stessa evoluzione a livello d'impiego.
  14. Bargnani usa il bazooka... "Gli altri sport sono sport dilettantistici" Le parole del presidente FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio Gravina dopo l'eliminazione di ieri mi hanno colpito. E non riesco a non dirlo. 🤔 🇮🇹 Sul risultato sportivo dei miei colleghi non mi pronuncio, lo sport è imprevedibile e gli episodi decidono le partite, lo so bene. Ho deluso anch'io le aspettative in gironi di qualificazione con la nazionale di basket, e so cosa significa essere dentro ad un "tritacarne". La figura apicale del nostro sport nazionale ha giustificato le difficoltà nel calcio anche dicendo che "il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici", ma la massima espressione di questo "professionismo" ostentato ieri, la Serie A, ha chiuso l'esercizio 2025 con un buco di oltre mezzo miliardo di euro (-531.241.500 euro per l'esattezza)… quindi mi verrebbe subito da chiedere: quando, come e dove si manifesta tutto questo professionismo? Io ho giocato in NBA, la lega sportiva più professionistica al mondo, benchmark di qualsiasi sport sul Globo. Non mi sono mai sentito più atleta, più professionista, di chi fa salto in alto per le Fiamme Oro allenandosi 8 ore al giorno. Una regola non scritta dello sport, una delle più basilari, dice che il professionismo non lo misuri dallo stipendio. Lo misuri dalla dedizione, dal sacrificio, dal fatto che non hai un secondo lavoro e ti alleni tutta la vita per fare quello che sei. Quindi, su questo tema, guadagnare 10 milioni di dollari a stagione in NBA o 2.000 euro alle Fiamme Oro con l'atletica leggera non cambia il livello di professionismo. Anzi, per esperienza diretta, conoscendo tutti i colleghi dei vari sport, chi fa atletica leggera o sci nella maggior parte dei casi si allena molte più ore di una star NBA (ma molte molte), e questo è un fatto. A livello normativo e legislativo ci sono distinzioni nette tra professionismo e dilettantismo, certo, ma sono anche figlie di strategie e/o politiche...ed è tutto un altro discorso. Per inciso: la nostra nazionale di pallavolo, campione del mondo in carica sia maschile che femminile, non sarebbe "professionistica" secondo questa logica. Chiamarli dilettanti richiede un """coraggio""" che non ho. 🏐🏆 Il problema non è il risultato di ieri sera. Il problema in alcuni casi è chi guida i nostri sport, e con quale spessore/know-how.
  15. Rilancio con: "come lo sci, a parte Arianna Fontana sono tutti dipendenti dello stato".
  16. Deniz in 3 partite con la sua nazionale ha segnato in totale 9 gol...
  17. Si si assolutamente, zero squadre world tour...
  18. Tutti gli sport italiani stanno crescendo (tranne il ciclismo che stenta ancora a ritornare ad alto livello) anche quelli in cui ci trovavamo infinitivamente indietro, e quello in cui eravamo i capostipiti che è governato da gente che dal 2006 pensa SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ad affossare la Juventus sta sempre più veleggiando verso il nulla. Quindi giusto così...
  19. Dai Gravina puoi chiedere a Ceferin facendo qualche altro accordo sottobanco di far escludere qualche nazionale in favore dell'Italia
  20. @garrison@papia Li metto qui i video... Se è il thread sbagliato chiedo venia in anticipo😗
  21. Juventus Under 16 è stata inserita nel girone A insieme a Crystal Palace, Manchester United e Newcastle. Negli altri gironi si sfideranno Borussia Dortmund, Blackburn Rovers, Derby County e Chelsea (B) e nel girone C invece Sunderland, Aston Villa, Psg e Manchester City. Per quanto riguarda il calendario, la Juventus affronterà prima il Crystal Palace il 27 marzo, per poi incrociare nella giornata successiva in mattinata il Manchester Utd e poi il Newcastle. Finale che ci sarà il 29 marzo. Sarebbe stato interessante affrontare questo torneo (viste le squadre presenti) ad organico completo (presumo che anche i giovani delle altre squadre siano stati convocati dalle varie nazionali) per vedere soprattutto l'impatto a livello fisico.
  22. «Alla Juve per Mandzukic»: la scalata dell'attaccante classe 2009 che trasforma i numeri in storie Dalla periferia del Canavese alle notti di Vinovo: il viaggio del bomber 2009 che abita l’area di rigore come fosse casa sua Un ragazzo di 17 anni con lo sguardo da adulto fissa il dischetto. È il 12’: rincorsa breve, il portiere a sinistra, il pallone a destra. La rete si gonfia, non esulta troppo. Perché per Riccardo Paonessa il gol è un linguaggio, non un urlo: una frase ben coniugata, ripetuta con metodo. Ne ha già messi insieme 16 in 20 partite, per 1.360 minuti vissuti al centro della scena del Girone A dell’Under 17. Non è solo una statistica: è un programma di lavoro dichiarato, col sigillo di chi ripete da settimane un obiettivo ambizioso – arrivare a 25 reti – e intanto guida la sua Juventus in vetta. «Bianconero per Mandzukic»: è uno slogan personale, una bussola sentimentale che racconta molto del suo modo di stare in campo. IL PERCORSO: DAL BANCHETTE AL NOVARA FINO ALLA JUVENTUS Niente scorciatoie. Prima il Banchette, un anno di marciapiede calcistico in provincia, dove il talento si misura in campi periferici e porte d’alluminio. Poi il Novara, cinque stagioni di formazione vera, dentro un vivaio che insegna le basi: tempi di smarcamento, spalle alla porta, letture sul corto. Infine l’approdo nel settore giovanile della Juventus, dove Paonessa è di casa da cinque anni. La destinazione non è una promessa, ma un contesto che chiede continuità e disciplina quotidiana. Qui il centravanti 2009 si è costruito attraverso cicli tecnici, categorie, e un’educazione allo stare nella partita prima ancora che allo stare nel tabellino. IL DATO CHE CONTA: 16 GOL IN 20 PARTITE… E UN OBIETTIVO La stagione, tradotta in numeri: 16 gol in 20 presenze, 1.360 minuti, miglior marcatore della Juventus Under 17 allenata da Claudio Grauso, capolista del Girone A a 54 punti. Una squadra in controllo del raggruppamento e un attaccante che, dentro quel sistema, trova il ritmo della sua affermazione. L’obiettivo dichiarato – toccare quota 25 reti –, resta la stella polare. Ambizione sì, ma incastonata in un’idea semplice: segnare quando serve, e farlo con costanza: «A livello personale voglio arrivare a 25 gol e come squadra vogliamo vincere di nuovo lo Scudetto», le sue parole rilasciate a figc.it. IDENTIKIT TECNICO: COSA FA E COME LO FA Chi è, in campo, Riccardo Paonessa? Un “9” che interpreta l’area in anticipo sul difensore: lavora sulla prima postura del corpo, prepara l’attacco del primo palo come gesto naturale, non disdegna la profondità quando la linea è alta. La definizione che ricorre tra gli addetti: “attaccante moderno”, abile a legare e a finalizzare. Non è un caso che già nella categoria Under 16 fosse considerato il riferimento offensivo per fisicità, pulizia d’appoggi e capacità di giocare spalle alla porta; un profilo che il suo entourage ha raccontato come in crescita armonica, senza fughe in avanti né forzature. Oggi quell’identikit si ritrova, ingrandito, nell’Under 17. In gara, lo si riconosce da tre segnali: la prima pressione “intelligente”, mai solo di corsa ma indirizzata; la qualità dell’attacco alla zona luce tra centrale e terzino; la freddezza sul dischetto e nelle scelte negli ultimi sedici metri. Sono tasselli di un profilo che unisce verticalità e presenza. MANDZUKIC E RONALDO: DUE MODELLI, UN'IDEA DI CENTRAVANTI «Bianconero per Mandzukic»: in questa formula affettiva, Paonessa condensa un’estetica del ruolo. Mario Mandzukic è l’idolo emotivo: generosità, lavoro in non possesso, attitudine al sacrificio. L’altro riferimento – più “tecnico” – è Cristiano Ronaldo: fame e ripetizione del gesto, la scienza di occupare l’area e i corridoi d’oro del secondo palo. Due poli che si toccano nel suo modo di interpretare la partita: correre “per” il gol, ma anche “senza” il gol. Il dettaglio non è marginale: spiega la qualità dei suoi movimenti lontano dalla palla e la centralità nel sistema Juventus. LO SCUDETTO COME LABORATORIO DI MENTALITÀ Per capire il presente di Paonessa, basta rivedere l’ultima pagina della stagione Under 16. Nella finale Scudetto con l'Empoli, il 9 bianconero c’è; nei mesi precedenti, il suo apporto in doppia cifra aveva già dato il senso di un centravanti “da appuntamento”. Quella cavalcata – parole del tecnico e contenuti di campo alla mano – ha consegnato al gruppo una mentalità da squadra “che sa arrivare”, un patrimonio immateriale che oggi si rivede nell’Under 17. È il trampolino su cui si è innestata la stagione attuale. In finale non segna (i gol nel 3-1 finale sono di Rocchetti, Brancato e Corigliano) ma il suo apporto in fase offensiva è semplicemente decisivo. RADICI E FAMIGLIA: IL CARBURANTE SILENZIOSO Dietro il giocatore c’è la famiglia: papà William, ex calciatore e oggi dirigente sportivo, mamma Federica e il fratello Edoardo. È una nota biografica che merita più di un inciso: ai piedi di ogni giovanissimo che sale c’è un ecosistema che tiene insieme logistica, scuola, gestione emotiva delle pressioni. È lì che matura la pazienza necessaria a sopportare gli inevitabili “stop & go” di un percorso di crescita. E quando Paonessa ripete che il gol è una conseguenza, sembra di sentire l’eco di discussioni di cucina, tra compiti e allenamenti, dove il talento viene educato a non bruciarsi. IL MARGINE CHE RESTA: COSA GUARDARE NEI PROSSIMI MESI La gestione dei momenti di partita: contro le big del girone, la qualità del primo controllo tra le linee e la scelta dell’attacco alla profondità possono spostare l’inerzia del match. La “dieta” del gol: mantenere una media realizzativa alta contro difese che lo conoscono ormai bene è la sfida dell’ultima curva di stagione. Il contributo senza palla: l’intensità in riaggressione e il timing della prima pressione sono chiavi per restare nel campo di Grauso. La tenuta mentale sull’obiettivo 25 reti: trasformare un numero in un traguardo senza perdere la bussola del collettivo è il salto di maturità. Nessuna previsione azzardata: il talento dei 2009 vive di accelerazioni improvvise e piccoli “strappi” che non sono lineari. Ma il contesto – Juventus capolista, un 9 che segna “da grande”, una struttura che lo sostiene – consente di usare una parola impegnativa: prospettiva. La traiettoria di Riccardo Paonessa è una piccola lezione di metodo: dai campi del Banchette ai riflettori di Vinovo, con una tappa lunga al Novara, dentro la più difficile delle scuole calcio italiane, la Juventus. Qui i numeri non sono fine ma mezzo: 16 gol in 20 partite, 1.360 minuti, un orizzonte a 25, una squadra a 54 punti in vetta. E due maestri ideali – Mandzukic e Ronaldo – che gli ricordano ogni giorno due assiomi del mestiere: correre “per” gli altri e pretendere “da” se stessi. Il resto, come spesso accade a questa età, lo farà la costanza: perché i gol, alla fine, arrivano sempre quando li meriti. Da Sprint e Sport
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