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JuventusFootballClub

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    Esordiente

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    Juventus

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  1. Spalletti è l'unico che a Roma è riuscito a litigare con Totti. A Roma. E ne andava pure fiero. È capace di tutto. Personaggio fuori contesto al di là della sua capacità professionale indiscutibile. Non è mai stato bene lì. Arriva a gettone poi ci mette 3 mesi per mettere una firma perché lui era il primo a non esserne convinto e si vedeva lontano un miglio. Per favore non iniziate un altro walzer con chi non volete. Vi prego.
  2. JuventusFootballClub

    Il bidone dell’umido

    Zavorra allo stato brado. Unico su cui per me si può pensare di lavorare è douglasluiz se psicologicamente torna ad essere un atleta. Gli altri da cestinare.
  3. JuventusFootballClub

    Disperato bisogno di Juventus

    Ora è importante lavorare sui bambini. Per non perdere identità e peso nella società. Non dobbiamo perdere la nostra essenza. Io parlo di Juve ogni giorno ai miei figli e ad ogni bambino che mi capita di incontrare. Senza fanatismo. Solo con il racconto della storia. Regalozainwtti e cappellini. Proviamo a farlo tutti
  4. JuventusFootballClub

    Disperato bisogno di Juventus

    Oggi qualcuno mi diceva che stasera c'è la finale di EuropaLeague. In quell'attimo ho capito di vivere un momento di enorme tristezza sportiva. Un profondissino vuoto di felicità con la prospettiva di un'estate in cui chiunque altro puo sorridere di qualcosa rranne noi. Il distacco e l'apatia creati da questo anno terribile della nostra Juve, rendono sbiadito e di pochissimo interesse ogni evento di calcio nazionale e internazionale. Compresa una finale di coppa. Non vedrò aston villa-friburgo come non vedrò la finale di champions league dopo non aver visto nemmeno le semifinali. I mondiali meno che mai. Perché il calcio non parla più di Juventus. Non c'è Juve in nulla che rappresenti il presente. Non c'è giocatore simbolo da tifare anche con nazionale diversa da quella italiana. Ogni immagine o filmato relativo all'attualità calcistica non lambisce nemmeno la parola Juve. Perché la Juve ormai è una comprimaria. I bambini la vedono come un Cagliari qualsiasi. E quanto è difficile trasmettere loro il senso della Juventus e di ciò che non è più. Io ho un disperato bisogno di sentirmi orgoglioso di lei, di portarla dentro e fuori come ho fatto per il primo pezzo della mia vita. Ho bisogno di facce nuove, entusiasmo, sogno. Ho bisogno di Juve. Quella Juve che oggi non trovo al mio fianco e non colgo nemmeno dopo una minuziosa ricerca. Quella Juve che oggi mi rende triste oltre il disastroso risultato sportivo. Perché non sembra essere in grado di tornare ad essere lei.
  5. JuventusFootballClub

    La Juve ha bisogno di chi ne conosce senso, identità e storia

    Amici, fratelli, compagni di tifo. In uno dei momenti più brutti della storia della nostra grande passione, sarebbe opportuno e doveroso porre le basi per poter tornare ad essere noi. Per ricominciare ad emozionarsci per la maglia bianconera e uscire dalla malinconia di un baratro che ci regala dolore sportivo, tristezza e mediocrità e che oggi pare irreversibile . Il primo obiettivo, immediato e necessario, è quello di consegnare la Juventus a chi ne conosce storia, senso, anima e identità. A chi ne ha ha scritto il passato. Perché solo la consapevolezza di cosa significa Juventus è garanzia di trasmissione del suo senso nel futuro. Per questa ragione, ad ogni livello, dalla presidenza fino al magazziniere, passando per dirigenza, staff, allenatore e rosa. Il primo nome che viene in mente è Andrea agnelli, e poi a ruota Antonio Conte, visto che altri personaggi che sicuramente farebbero parte degli aventi diritto (vedi Aex Del Piero o magari Zizou, per arrivare a Nedved), per vari motivi non possono rientrare tra i papabili. Al netto di demagogia sul passato, critiche più o meno giuste e condivisibili, ristoranti da 10, 20 o 30, fughe dalla panchina di mezza estate, o acquisti economicamente ambiziosi del più forte giocatore del mondo, oggi è doveroso superare un invalidante vuoto di identità che non ha cancellato la Juve solo dal mondo, ma l'ha anche estromessa dall'elite del calcio nazionale, addirittura dietro como e roma. Non è accettabile. Non è sopportabile. Non è ammissibile. Nessuno mette in dubbio la professionalità o la capacità di Luciano spalletti, ma anche la sua figura esce ridimensionata da 7 mesi di lavoro che non hanno prodotto risultati visibili, concreti, al di là di una proposta di calcio oggettivamente migliore di quella precedente, esauritasi dopo un inverno promettente che non ha trovato seguito con l'arrivo delle ultime partite. La Juventus di oggi non è nulla. Una squadra come tante. Mediocre. Senza prospettiva. Senza identità. Senza magia. In campo è scolastica in tutti suoi interpreti, maledettamente normale. Fuori campo è calpestata, talvolta presa in giro nel silenzio della platea complice nell'ombra, conpiaciuta del suo chirurgico lavoro. Difesa solo da un ragazzone croato dal cuore d'oro ma dalle limitate capacita di manager. Quindi senza spunti, motivi di interesse, virtù, la Juve non si riconosce in sé stessa e non è riconoscibile. Deve tornare a essere Juventus. Per farlo c'e bisogno di chi sa cos'è. Al netto di ogni altra considerazione.
  6. Ma non viene silva. Viene per fare cosa? Giocare in quale competizione?
  7. JuventusFootballClub

    A mente fredda / topic positivo

    Non posso sentire parlare di xg dopo una stagione del genere. Non so che statistica abbiano i primi tempi di JuveVerona e JuveFiotentina, ma so che sono indegni, indecenti, inadeguati al contesto e alla maglia. Questi giocatori non hanno capito dove sono. Poi, conosciamo il background. Da Parma roma si era capito come doveva andare. E così è andata perché una squadra fragile si è sciolta di fronte all'ansia del momento. Quindi sul contesto e sugli arbitri hai ragione ma comunque era tutto nelle mani di una Juve non all'altezza in più di una circostanza che il destino ha offerto. L'ottimismo se così si può dire, sta nella possibilità di ritornare a crescere in un contesto giusto, come l'Europa league partendo per vincerla e basta. Senza se e senza ma. Evitando serate come Haifa, eindhoven o Istanbul. A me del bilancio della società frega zero, ma certamente preferirei provare a vincere un trofeo piuttosto che essere umiliato in inverno davanti al mondo, tipo le ultime stagioni. Problema è solo la selezione degli uomini giusti prr ricominciare. Oggi sembra tutto nero. Ma ci vuole una puntura, un'iniezione. Non so se con questo gruppo (per me no) o con altra gente. Non so se con spaletti o con altri allenatori. Ma bisogna ricominciare. Non è mio mestiere dire come. La mia opinione è che Antonio conte sia praticamente unica soluzione perché vedo tante analogie con 15 anni fa. Ma forse sbaglio, non saprei. Certo lui, con agnelli tornato a guidare i fili per me rappresenterebbe l'alba di un domani meraviglioso. Alternative, al momento, non ne vedo.
  8. Antonio conte e basta. Con qualunque rosa.
  9. È devastante. Ma che andasse così era chiaro dal rigore di locatdlli di Venezia. Non c'era nulla e non c'è nulla.
  10. Si ringrazia l'asRoma x aver scelto questo ridicolo orario al fine di acchittarsi i risultati sperati
  11. JuventusFootballClub

    Imparare ad essere popolo

    Si potrebbe pensare a varie forme di coreografia lecite e possibili anche con società che è quello che è
  12. JuventusFootballClub

    Imparare ad essere popolo

    Dicono che siamo 10, 11, 12 milioni in Italia. Dicono che siamo una delle tifoserie più numerose del mondo. Dicono... perchè nessuno se ne accorge. Nemmeno noi. Che dal 25 aprile (primo giorno della narcotizzata fuga di notizie relative alla questione Rocchi) non siamo stati in grado di fare non dico una manifestazione o un sitin, ma un semplicissimo striscione. Una banale coreografia che a Napoli (bravi) hanno preparato in qualche giorno. Niente. E domenica, dopo le innumerevoli oscenità andate in onda solo nell'ultimo weekend (vedi arbitraggio Parma roma e gol annullato a kalulu a lecce) come certificazione (di cui ai miei occhi non c'era alcun bisogno dopo VeronaJuve JuveLazio FiorentinaJuve e InterJuve) della volontà unica e sola di estromettere la Juventus dalla prossima champions league spingendo la candidatura di chiunque altro, roma in primis, non saremo in grado di andare oltre un paio di coretti sporadici e magari qualche selfie qua e là. Zero riferimenti allo schifo che riduce a normale un'inchiesta in cui opinione pubblica e stampa si affannano a narcotizzare il vero, 20 anni dopo essere stati sicari di uomini discutibili ma certamente perseguitati. Dove siamo noi oggi? Dietro una tastiera a scrivere mentre il mondo mangia la nostra piu grande passione? Mentre il mondo continua a calpestarci. Come fa da 20 anni a questa parte tempo in cui noi siamo rimasti a galla grazie una forte identità e ad un presidente non esente da errori ma unico nel suo essere uno di noi, perfettamente responsabile di ciò che rappresentava e di chi rappresentava. Lui, come ovviamente suo padre e suo zio, non avrebbe mai permesso che tutto ciò accadesse. Sarebbe orizzonte dovuto alla nostra gloria la sintesi di un popolo che non si rassegni nel vedere l'icona della storia del calcio e d'italia, specchio di una società felice e florida del secondo dopoguerra, capace di unire operaio e padrone, ricchi e poveri, meridionali e settentrionali, immagine sociale di una nazione, club esclusivo, unico, aristocratico, temuto ma rispettato, filo di collegamento di un intero paese per generazioni legate dalla sua maglia, o da quella azzurra indossata dagli stessi calciatori ricordati da tutti come una poesia che iniziava con "Zoff, Gentile, Cabrini", essenza perfetta di sintesi dell'antropologia italiana, affievolirsi lentamente, come il più meraviglioso dei nonni, stanco di una vita fatta di accuse, ingiurie, congiure, invidie, e ingiustizie di ogni genere. Dopo aver sopportato decenni di "a Juve rubba", "Rubentus" e idiomi simili, poco prima di festeggiare 128 anni e mezzo di vita, un vero popolo dovrebbe essersi stufato, per usare un eufemisno. Gli juventini hanno l'obbligo nell'anima, di tutelare storia e identità della Juventus non più solo tra di loro, ma in faccia al mondo. Finché questo non accadrà non saremo mai più (quella) Juventus
  13. Enormi similitudini con JuveNapoli del covid.
  14. La roma ha chiesto di giocare domenica e domenica si gioca.
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