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JuventusFootballClub

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    Esordiente

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    Juventus

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  1. Non sono un troll, se succede qualcosa alle mele offro una cena a tutti voi. Però ragazzi se non ci sono indagati in procura, non accadrà assolutamente nulla. Chine manco riaprirà processo... ve lo dico da addetto ai lavori. Af oggi non ci sono elementi fattuali noti per farlo.
  2. A me sembra che sia già partita la macchina dello sgonfiamento. Nessuno scandalo. Nessun nome di quelli la in prima pagina. Pensiamo a stasera
  3. 0-0 senza tori in porta. E basta. Poi ce la giochiamo alle ultime 4 con un piccolo vantaggio.
  4. JuventusFootballClub

    [Video] Juventus Women - Roma 0-1

    Ma come stiamo in classifica? Ammetto di seguire poco e me ne scuso
  5. Rinnovare subito e togliere clausola. Al pacchetto di centrali va aggiunta alternativa credibile a gatti bremer e kelly. non serve altro. Spendere in altri ruoli x favore e soprattutto non sacrificare i migliori!
  6. Era della Juve nel modo di essere. Mite, serio, professionale, corretto. Che la terra sia lieve a un ragazzo che porteremo sempre con noi. Ciao Alex.
  7. JuventusFootballClub

    Standing ovation

    Il topic non è per bastoni. Ma per difendere la Juventus dal sentimento popolare di odio nei suoi (e nostri confronti). Il sentimento che rende l'Inter giusta, onesta e inappuntabile. Basta con lo snobismo del non parlarne. Questa gente ci ha distrutti (anche perché noi ci siamo fatti distruggere) con la complicità dolosa dell'intero mondo calciofilo. È ora di uscire dalle tane. E di trattarli come loro per anni hanno trattato noi. Perché sono molto peggio di noi. E passano per innocenti
  8. JuventusFootballClub

    Standing ovation

    Perché il tutto continua a essere normale. Chi non lo sottolinea in ogni forma e modalità si allinea allo status quo. Ricordiamo che la Juventus per niente o comunque molto molto meno è tata distrutta dalla volontà popolare.
  9. JuventusFootballClub

    Standing ovation

    Due righe per sottolineare lo sdegno e la totale avversità che ogni persona retta e giusta, dovrebbe provare verso un popolo incommentabile nell'apprezzare scene come la standing ovation che ieri l'intero stadio di Sansiro ha tributato ad Alessandro bastoni in occasione della sua sostituzione. Dopo che la storia ha visto il popolo interista protagonista della più grandi vergogne e/o ingiustizie che lo sport possa offrire, ovvero festeggiare ed esibire in bacheca come propri titoli vinti da altre squadre, caroselli a cui si aggiungevano senza ritegno (peraltro da colpevoli di identici reati che hanno condannato i vincitori) varie espressioni della "banda degli onesti" quali zanetti oriali materazzi e compagnia, oggi va in scena un altro capitolo del loro essere incommentabili, per usare un eufemismo. Applaudire a scena aperta l'emblema dell'antisport, dell'inganno doloso e dell'esultanza in seguito a una simulazione rispecchia perfettamente l'emblema ddlla storia dell'inter. È icona della squadra e del popolo che la rappresenta. Quello che paragona un atteggiamento vomitevole con altre semplici (ancorché deplorevoli) mere simulazioni o alludendo a casi frequenti di varie tipologie di condotte violente di cui nella storia si sono resi protagonisti tantissimi calciatori di varie squadre, anche della stessa inter. Tutto condannabile certamente, ma episodi molto frequenti che nulla hanno a che spartire con il comportamento di un uomo che in 5 secondi prima si butta per terra, poi racconta a un arbitro scarso di aver subito fallo e infine esulta senza ritegno im mondovisione per aver ingannato lo stesso arbitro. Attrggiamento in cui si racchiudono tutti gli elementi per descrivere un interista. Ma tant'è... invece di condannare senza se e senza ma il comportamento peggiore che uno sportivo possa esibire, il circo inter con stampa amica, media asserviti, e personaggi pubblici tifosi sfegatati, ha messo in campo l'artiglieria pesante per difendere la sporcizia. Iniziando dal suo allenatore, un finto prete che si permette, 1 ora dopo la vergogna, di dire in tv a kalulu che deve stare attento a tenere le mani a posto, e urla ogni settimana contro la presunta "gogna mediatica senza precedenti", coadiuvato da don Beppe da appianogentile (manovratore di fili stile Tano seduto per dirla alla Luigi Locascio nel ruolo di Peppino impastato), come se ci fossero mai stati dei precedenti di tale gravità, in cui si sommano tutte le componenti peggiori che un uomo di calcio possa offrire. Il tutto meravigliosamente completato da 60000 simili tutti in piedi ad applaudire e inneggiare la negazione dello sport, della correttezza e delle regole gioco. Del resto, loro sono questo. Gente che si appiccica scudetti sul petto scudetti fopo aver preso 20 punti di distacco dalla prima in classifica e li esibisce in bacheca, da colpevole e prescritto. Benvenuti nel mondo inter. Disonesti e accattoni dal 1908.
  10. JuventusFootballClub

    Standing ovation

    Due righe per sottolineare lo sdegno e la totale avversità che ogni persona retta e giusta, dovrebbe provare verso un popolo incommentabile nell'apprezzare scene come la standing ovation che ieri l'intero stadio di Sansiro ha tributato ad Alessandro bastoni in occasione della sua sostituzione. Dopo che la storia ha visto il popolo interista protagonista della più grandi vergogne e/o ingiustizie che lo sport possa offrire, ovvero festeggiare ed esibire in bacheca come propri titoli vinti da altre squadre, caroselli a cui si aggiungevano senza ritegno (peraltro da colpevoli di identici reati che hanno condannato i vincitori) varie espressioni della "banda degli onesti" quali zanetti oriali materazzi e compagnia, oggi va in scena un altro capitolo del loro essere incommentabili, per usare un eufemismo. Applaudire a scena aperta l'emblema dell'antisport, dell'inganno doloso e dell'esultanza in seguito a una simulazione rispecchia perfettamente l'emblema ddlla storia dell'inter. È icona della squadra e del popolo che la rappresenta. Quello che paragona un atteggiamento vomitevole con altre semplici (ancorché deplorevoli) mere simulazioni o alludendo a casi frequenti di varie tipologie di condotte violente di cui nella storia si sono resi protagonisti tantissimi calciatori di varie squadre, anche della stessa inter. Tutto condannabile certamente, ma episodi molto frequenti che nulla hanno a che spartire con il comportamento di un uomo che in 5 secondi prima si butta per terra, poi racconta a un arbitro scarso di aver subito fallo e infine esulta senza ritegno im mondovisione per aver ingannato lo stesso arbitro. Attrggiamento in cui si racchiudono tutti gli elementi per descrivere un verme. Ma tant'è... invece di condannare senza se e senza ma il comportamento peggiore che uno sportivo possa esibire, il circo inter con stampa amica, media asserviti, e personaggi pubblici tifosi sfegatati, ha messo in campo l'artiglieria pesante per difendere la sporcizia. Iniziando dal suo allenatore, un finto prete che si permette, 1 ora dopo la vergogna, di dire in tv a kalulu che deve stare attento a tenere le mani a posto, e urla ogni settimana contro la presunta "gogna mediatica senza precedenti", coadiuvato da don Beppe da appianogentile (manovratore di fili stile Tano seduto per dirla alla Luigi Locascio nel ruolo di Peppino impastato), come se ci fossero mai stati dei precedenti di tale gravità, in cui si sommano tutte le componenti peggiori che un uomo di calcio possa offrire. Il tutto meravigliosamente completato da 60000 simili tutti in piedi ad applaudire e inneggiare la negazione dello sport, della correttezza e delle regole gioco. Del resto, loro sono questo. Gente che si appiccica scudetti sul petto scudetti fopo aver preso 20 punti fi fistacco dalla prima in classifica e li esibisce in bacheca, da colpevole e prescritto. Benvenuti nel mondo inter. Disonesti e accattoni dal 1908.
  11. JuventusFootballClub

    Cartonati contro Roma e Como. Che risultati vi augurate?

    Vi parlo da romano, nato a Roma con genitori nati a Roma. Autoctono. Nonostante io detesti sportivamente centinaia di persone che incontro quotidianamente (e con le quali litigo puntualmente) in ogni angolo di città, con i bruchi giallorossi e quella frase ridondante tipo mantra in bocca "aaaa Juve rubbbbaaaaa" , ammetto che tra le 2 schifezze scelgo la Roma. Perché la sua storia mi fa pena come i suoi tifosi che da anni credono di essere al nostro livello, cantandosela e suonandosela da soli mentre oltre il raccordo anulare non se li fila nessuno. L'interista invece mi da fastidio. Mi suscita orticaria, prurito. È un personaggio che non saprei gestire sul lungo periodo. In questo, farsopoli e tutti i loro schifosi atteggiamenti hanno inciso in modo assoluto e indelebile nella storia di questo sport. La roma non si è mai appiccicata addosso scudetti miei. Peraltro sfruttando prescrizione per salvarsi il sederino. Detto ciò, forza Juve e basta
  12. JuventusFootballClub

    Bastoni e il Karma del Minuto 42: Quando il Dio del Calcio Presenta il Conto

    Io vado oltre bastoni che resta il perfetto simbolo della plebe calcistica (con enorme rispetto per il concetto di plebeo). Preferisco sottolineare cio che oramai è chiaro al mondo buonista fatto di varie pletore di antijuventini incalliti. Gravina è stato il braccio armato di ceferin inserito in fgic con un unico obiettivo:uccidere politicamente Andrea Agnelli e la Juventus per giochi di potere e logiche antisuperlega. L'unica missione del nostro caro ex presidente, al livello nazionale, era quella, ed ahimè è stata compiuta, tramite un accanimento giuridico sportivo senza precedenti, una gestione arbitrale e di var pressoché persecutoria grazie anche (forse soprattutto) a stampa e media vari totalmente asserviti ed imbevuti di odio sportivo e forse non solo. L'era Gravina non aveva alcun interesse allo sviluppo, al progresso e alla realizzazione di un progetto a favore del calcio italiano e della sua nazionale. Si è compiuta e realizzata con la regia della uefa e del suo presidente con un unico scopo. Oggi, dopo il solito conto presentato puntuale dalla storia, se ne sono accorti tutti, ma non lo dice quasi nessuno. Eliminato DAL calcio italiano il miglior manager DEL calcio italiano, quello che inaugura uno stadio di proprietà costruito da lui e dalla sua famiglia ormai quasi 20 anni fa (mentre altre presunte gradi ancora lottano con burocrazia e immobilismo per arrivarci), quello che inventa la "seconda squadra", quello che da vita alla realtà del calcio femminile, porta in Italia il più forte giocatore del mondo acquistando dal real Madrid. Si, proprio lui... un visionario che stava migliorando il movimento calcio tentando di riportare riuscendoci la squadra più rappresentativa sul tetto del mondo. Si, proprio lui che a un certo punto, nel bel mezzo della crociata più giusta e sacrosanta che si potesse intraprendere, la superlega, si è visto abbattere solo dell'onda mafiosa della uefa di cui Gravina era timoniere con il silenzioso vassallo marotta designato guardaspalle e controllore dello status quo dagli uffici di Appiano.. Oggi, l'estromissione di Agnelli dal calcio italiano contribuisce in modo essenziale a tramonto di questo sport nel belPaese. Perché di questi anni restano solo umiliazioni, processi e var, bastoni e simili, senza che arrivino mondiali ne minime soddisfazioni. Non ci sono idee, sviluppo, crescita del movimento in nessuna direzione. La regressione del livello è lampante. Nessuno porta piu in serie A giocatori di fama mondiale. Nessuno li coltiva e li fa crescere. Nessuno, tranne chi ha ideato la seconda squadra e potenziato la nextgen ma è stato eliminato con il sistema ceferin, prova a crearli talenti in casa o li acquista giovanissimi, come insegna la storia del nostro calcio e dei suoi cicli mitici vedi anni 80 o 2006. Nazionali basate su calciatori meravigliosi diventati tali a 20 anni, vedi zoff gentile cabrini furino scirea causio bettega conti, lo stesso bergomi, e poi ancora totti del piero pirlo buffon ferrara. Valorizzati da dirigenti che non ci sono piu, perche vissuti in epoche sane dove nessuno, a parte il tifoso che non vinceva mai, applicava il suo odio al calcio italiano renddndo lo stesso perdente e quasi ridicolo. Oggi questo è il risultato più giusto, in barba anche a chi, con ipocrisia più o meno consapevole, lo ha sempre negato e lo nega ancora, sotto la bandiera dell'odio per la Juventus e per il suo presidente.
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