-
Numero contenuti
6.486 -
Iscritto
-
Ultima visita
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Calendario
Tutti i contenuti di Spectreman
-
Se ne dovrebbe occupare la proprietà ma a quanto sembra li dentro sono tornati ognuno a farsi i cassi propri come hanno fatto le ultime dirigenze prima di loro. Tutti si fanno i cassi propri nella paura di essere coinvolti nella valanga di pupù che proprio quei comportamenti omissivi aiuteranno a creare. Da studiare..........
-
Se l'allenatore chiede a Locatelli di stare alto lui deve stare alto e non abbassarsi sulla linea dei difensori alzando il gioco avversario. Non deve rallentare l'azione con dodici tocchi. Deve smetterla di passare la palla a Kelly perché è la soluzione più facile e quindi meno criticabile. Deve smetterla di far finta di avere l'azione sotto controllo in copertura perché non riesce a seguire la corsa dell'avversario correndo verso il centro e non in copertura in diagonale. DEVE SMETTERLA di fare la cosa a LUI più conveniente da gran parachiappe qual'è. POI tornasse pure a fare titolare INAMOVIBILE, POI............ Sai che gran dolore mi potrebbe provocare.........
-
Amico mio non è questione di piedi ma di dinamicità la cui mancanza viene coperta dal nostro nei modi più furbi quanto stupidi possibili. Spalletti gli dice ( o almeno così afferma nel post match) di stare alto e lui si abbassa sulla linea dei difensori schiacciando la squadra di 20m permettendo agli avversari di fare quello che vogliono nella nostra metà campo. Ha semplicemente rotto il casso, giocasse Miretti, giocasse Azdic, giocasse Faticanti ma Locatelli DEVE capire con le maniere forti che la deve smettere di fare qualcosa che NESSUNO gli chiede.
-
Le comande di Spalletti erano semplici SE FATTE con gli uomini giusti perché se scali o meglio se decide di scalare LUI sulla linea dei difensori l'unico "mediano" che hai in rosa liberi uno spazio a centrocampo impedendo alle mezzali di fare il loro naturale gioco di raddoppio sugli esterni o tuttafascia avversari lasciando il braccetto in balia della velocità del loro offensivo laterale SAPENDO poi che quel braccetto era Koopmeiners, cioè. Koopmeiners lasciato solo su Neres............... Metti Miretti che non scala dietro, presente a centrocampo uno dei loro deve coprirlo non potendo più raddoppiare a sn o dx con l'esterno per creare superiorità numerica sul nostro braccetto ma anzi permettendo alle nostre mezzali di allargarsi avendo entrambe la copertura del nostro mediano (Miretti). O Locatelli ha rapito i nipoti di Lucianone oppure quest'ultimo ne è complice ma se ne è complice non si lamentasse di lui nel post partita perché almeno a me lo renderebbe il peggiore degli ipocriti.
-
E dopo che ce ne renderemo conto cambierà qualcosa?! Se ne devono rendere conto LORO non noi...........
-
Spalletti non è stupido, Spalletti a 90 anni suonati non va in confusione tattica. Aveva preparato la partita in un certo modo pensando che Cabal ad esempio potesse dare una mano a Koop contro Neres o che Locatelli non guardasse Neres mollandolo perché non in grado di rincorrerlo guardando ripetutamente Oilund per dare l'impressione tanto furba quanto stupida che stesse eseguendo una manovra di qualsiasi genere per arginare l'azione offensiva del Napoli mentre in realtà stava coprendo la sua ASSOLUTA incapacità dinamica neanche fossimo negli anni '80. Ma Spalletti finché a fine partita ci dirà che Tizio o Caio doveva muoversi diversamente a mio avviso sarà COLPEVOLE quanto loro, poi un giorno quando ci darà un taglio netto potremo capire di più. Anche lui servo dello spogliatoio? Anche lui attaccato mani, piedi e birillo alla cadrega come gli altri prima di lui? Anche lui senza alcuna forma di orgoglio oppure anche lui senza il minimo sostegno della società? Davvero, non ho più né idee né parole...............
-
Ogni tanto amico mio il tifoso deve poter sognare anche se smaltita la sbornia quello scettro a cui si è attaccato immaginando mirabilie si rivela qualcos'altro... "Te l'avevo detto" è davvero povero povero... cancella...
-
A mio modesto avviso in caso di mancata qualificazione champions saluteremo Yildiz perché a 21 anni (2026) vorrà cominciare a competere per i GRANDI traguardi, almeno io al suo posto farei così e non vedo come il padre potrà mai pensarla diversamente. Ovviamente giustificheranno il suo addio con il solito teatrino del ragazzo cattivo, brutto e puzzolente che se n'è voluto andare tradendo gli storici colori bianconeri. Qualora poi riscattassero Luiz e Cico oltre al SICURO addio del serbo potremmo creare le condizioni per fare quel minimo di mercato utile a sostituire qualcuno dei bacati che oggi pascolano e comandano nello spogliatoio.
-
Era un post ponte per dar vita al gesto della sora Lella che è venuto dopo. Si chiama autoironia, un argomento tanto delicato quanto difficile da capire...
-
Davvero non riesco a capire il perché visto che ha sulla carta un contratto fino a giugno, la Juve non ha un cent bucato per rifare la squadra e allora casso falle delle scelte indecenti tanto cosa stai perdendo? Cosa ti stai giocando? Ma no, chi arriva alla Juve pensa prima alla cadrega e poi alla squadra......... Mah.......
-
A parte gli scherzi e l'autoironia ma nessun dirigente al mondo rema contro se stesso o l'azienda per cui lavora, al massimo si dimostrerà non all'altezza del compito sbagliando le scelte ma certo le fa in buona fede, sfido chiunque a dimostrare il contrario. A mio avviso gli errori marchiani del francese sono il diesse (avevano puntato il portoghese Rui Pedro Braz che ha scelto i soldi dell'Al Ahli piuttosto che accettare la sfida comolliana e la cosa ha stravolto il progettò del nostro dimostrandosi impreparato all'evento non avendo in tasca alcun piano b) e l'acquisto di Openda (che ci costerà un fottio di soldi di riscatto da obbligo mal mascherato) che non mi ha convinto sotto il profilo tattico visto che puntava alla cessione di Vlahovic non rimanendo in rosa alcuna punta centrale a cui il belga poteva appoggiarsi per giocare al meglio come fatto con Sesko al Lipsia. Avevo tanto fiducia e ne avevo sentito parlare in modo entusiastico, che Allah ci dia una mano.
-
-
Lo sceriffo Comolli sistemerà tutto, abbiate fede...
-
L'equazione è: Allenatore che vuole scegliere senza il consenso dello spogliatoio - Società di ferro che lo sostiene - Rivoluzione possibile Oggi a Torino c'è una società di ferro oppure ognuno continua a farsi i fatti suoi per non essere coinvolto dalla valanga di pupù che prima o poi ri-arriverà?! Mi spiace ma dopo 100 e passa anni di Agnelli-Elkann la Juve deve passare di mano, deve esserci una vera rivoluzione
-
Non è questione di essere o meno conservativo a mio avviso, bensì è che secondo me ogni allenatore che arriva accorgendosi di una enorme carenza tecnica della rosa cerca di allestire una squadra la più raffazzonata possibile per non fare figure di pupù di fronte alla società, ai tifosi e ai media. Ci vuole coraggio per rischiare, si vede che in società o alla proprietà piacciono gli allenatori pavidi, quelli cioè attaccati con mani. piedi e birillo alla panchina e che presentano ad ogni match la squadra più "conservativa" possibile, qui si che il termine "conservativo" trova il suo senso più compiuto.
-
Fosse mia la società al primo sasso sarei tornato indietro a Torino (lo avrei imposto ad allenatore e squadra) indicendo una conferenza stampa e dicendo che visto che l'autista morto poco tempo fa a causa di una sassata al vetro di un pulman non ha insegnato nulla a costo di perdere 3-0 a tavolino non avrei rischiato la vita dei miei collaboratori. Punto. Poi la palla sarebbe passata alla Figc e alla procura federale. Se fosse stata la mia società........
-
Amisci carissimi, capisco lo sfogo, capisco le varie incassature per la figura di pupù (l'ennesima) fatta ieri sera a Napoli ma a mio modestissimo avviso trovo del tutto inutile sparare metaforicamente su dei cadaveri (perché lo sguardo di ieri di Cambiaso all'ennesimo errore fatto era quello di un ragazzo spaurito, in totale bambola, quasi assente) ovvero sbattere al muro chi non fa il suo ci sta, ma colpire ripetutamente uno che ha paura e lo dimostra nel linguaggio del suo corpo è un esercizio a mio avviso del tutto pleonastico. I giocatori sono questi; tecnicamente scarsi, con pochissima personalità, con la totale incapacità alla reazione emotiva, bravi ragazzi sicuramente ma del tutto inadatti a vestire una maglia che si fa sempre più pesante dato il divario temporale tra ciò che eravamo e ciò che siamo, dal blasone di una volta all'essersi ridotti ad una società sbagliata da capo a piedi. Più questo divario tra il nome, i fasti, la gloria di un tempo andato e i fatti contingenti aumenterà e più diventeremo una squadra mangia-allenatori come il Manchester United (che ha problemi IDENTICI ai nostri) che cambierà per cambiare senza però risolvere nulla. Comolli prende una seconda punta di appoggio pagandola 50ml, un esterno rotto, un attaccante a zero che sembra Alice nel paese delle meraviglie, conferma un allenatore dimissionario, fa lo scambio più insensato della storia del calcio ovvero quello tra Alberto e Mario. Spalletti che da bravo allenatore pensa più a salvare la cadrega come del resto TUTTI i suoi predecessori non volendo rischiare nulla da un punto di vista tattico ma legandosi mani e piedi dietro la schiena nel tentativo si sfangare un quarto posto che gli consentirebbe probabilmente di prolungare la sua permanenza a Torino. Rischiare in Italia vuol dire perdere in partenza, almeno così la pensa chi viene ad allenare la Juve. La rosa è stata allestita per allenatori diversi, per schemi diversi, allenata prima in un modo e poi nell'altro, molto difficile tirarci fuori qualcosa di buono A MENO di non fare scelte impopolari, difficili da digerire per lo spogliatoio ma che richiedono accanto al Coach una società di ferro che lo sostenga in tutto e per tutto. La domanda sorge spontanea però: la Juve oggi ha una società di ferro?! Che Ra abbia misericordia di noi...........
-
Aggiungo che in Brasile i tifosi e i media verdeoro stanno tifando tutti per una sua chiamata in nazionale......Pensa te......
-
Scrivere "potevamo prendere Osimhen" è un mero atto di revisionismo storico, nulla di meno e nulla di più. La Juve non poteva prendere Osimhen, scrivere "potevamo prenderlo" vuol dire distorcere una realtà fattuale per il solo ed unico fine di fare critica fine a se stessa. Muani non poteva venire alla Juve perché Al Khelaifi dopo avercelo dato in prestito PRETENDEVA GIUSTAMENTE che una società del calibro della Juve lo acquistasse a titolo definitivo ergo dire che è migliore di David da un punto di vista calcistico può avere un senso mentre da un punto di vista fattuale ritorniamo nell'insieme concettuale di Osimhen e quindi nella totale impossibilità nel poterlo prendere. Comolli prima deve pensare ai ruoli scoperti adatti al credo calcistico di Spalletti, allenatore che venuto in corsa ha accettato la situazione così com'è dovendosi adattare per poi, speriamo, poter incidere anche sul mercato con i suoi desiderata. Lo ripeto: nelle condizioni critiche di rosa in cui stiamo il portiere a mio avviso è un ruolo da cambiare venendo dopo quello del fotografo, del raccattapalle e del massaggiatore. Poi ognuno rimanga pure della sua, ci mancherebbe...
-
Arthur stava svoltando tatticamente con Pirlo disputando più di un'ottima gara, poi ci ha pensato quel macellaio di de Roon a fargli terminare la carriera prima del tempo.
-
Fare del revisionismo storico a posteriori è davvero la via più semplice per voler avere sempre ragione, ricordiamoci che De Laurentis ha preteso nel contratto di Osimhen in Turchia l'impossibilità di rivendere il giocatore in Italia per X anni e non me lo sto inventando io, era citato sui media partenopei e non a caratteri cubitali, scritto con il mento dai soliti giornalisti impegnati ad infilare le loro mani nella mutanda. Bastava.......... Bastava cosa? Osimhen non poteva venire alla Juve. Ahhhhhh basta prendere Nico Paz e la Juve svolta tatticamente la squadra.......... Ma Nico Paz è un giocatore del Real Madrid che ha già dichiarato di rivolerlo in Spagna già a giugno prossimo. Ahhhhhh se avessimo preso Vitinha, giocatore che aveva un accordo col PSG già l'anno prima di essere portato fisicamente a Parigi. La Juve con certi club non può più competere, per obiettivi, per piani strategici e soprattutto per mere questioni economiche. Lo ripeto, il mestiere del tifoso è il più bello e creativo, forse più dello stesso pittore, scultore o architetto...
