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fusca1972

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  1. Praticamente sarebbe il comma n. 1 del nuovo contratto di prestito, scritto in grassetto e con tre asterischi di avvertimento! 😁
  2. Hai ragione, ma al di là delle alternative, bisogna dare una scossa a Di Gregorio . Un po' di panchina , gli servirebbe per schiarirsi le idee lontano dai riflettori (e dai tiri avversari) 😁
  3. Considerando che il giocatore viene da stagioni altalenanti , credo che punteranno a un rinnovo del prestito, magari con un obbligo di riscatto più facile da raggiungere.
  4. Vero , quando gli ostacoli non sono più sportivi, il gioco finisce. I fatti di Milano e Bergamo di ieri confermano, che quello strumento, nato per aiutare, è diventato ormai un joystick in mano a terzi ...
  5. Restando in tema di operazioni nostalgia , aggiornamenti sul Grêmio e sul destino del nostro Arthur Melo ?
  6. Sarei il primo a sottoscrivere l'auspicio che molti di loro abbiano già esaurito i propri crediti con l'ambiente, ma temo che la realtà ci presenti un conto più complesso. Il vero nodo, purtroppo, risiede in quegli ingaggi decisamente generosi che rendono oggi molti profili difficili da collocare altrove .
  7. Il tuo ragionamento non fa una piega e i fatti, purtroppo, ti danno ragione: la sequenza di episodi arbitrali tra Bergamo, Torino e Milano è stata oggettivamente penalizzante e avrebbe fiaccato la resistenza di chiunque. Se a questo aggiungiamo un calendario che a Istanbul ci ha chiesto il conto del logorio fisico e mentale, è innegabile che la squadra abbia navigato in una tempesta perfetta. Tuttavia, pur riconoscendo che il vento ci ha soffiato costantemente contro, non riesco a non interrogarmi sulla fragilità della nostra reazione. Al di là dei torti subiti, ciò che mi preoccupa è la tenuta psicologica del gruppo: ho l'impressione che, alla prima difficoltà, la grinta lasci spazio a una sorta di rassegnazione che non appartiene al DNA di questo club. Senza nulla togliere al peso degli episodi esterni, resta il sospetto che l'adeguatezza tecnica e caratteriale di questa rosa sia troppo sottile per reggere urti di tale portata e conseguentemente disunirsi . In sintesi: siamo stati indubbiamente ostacolati, ma temo che la nostra capacità di 'restare in piedi' sia venuta meno proprio nel momento in cui serviva più personalità.
  8. Forse ho abusato un po' troppo della parola 'rischio', lo ammetto 😅. Sia chiaro: non è che con Perin io preveda di dormire tra due guanciali, ma visti i tempi mi accontenterei anche di un solo guanciale e meno incubi. Sono ufficialmente per il cambio della guardia
  9. Agirei allo stesso modo, senza troppi complimenti. Se la cosa dovesse intaccare il suo morale o il suo prezzo sul cartellino, pazienza: sopravviverò al dolore con estrema dignità. 😁
  10. Analisi impeccabile e ricostruzione che non fa una piega: la memoria, in questo sport, è spesso l'unica bussola che ci resta. Concordo pienamente sul fatto che certe decisioni siano state figlie di un'urgenza quasi disperata, ma credo che siamo arrivati a un punto di saturazione. Dopo aver visto sfilare e poi 'cadere' diversi tecnici con la regolarità di un cambio armadio stagionali , forse è giunto il momento di smettere di guardare solo la panchina e di iniziare a responsabilizzare seriamente chi scende in campo. Se da fuori l'impressione è quella di un allenatore che ha 'chiuso' con la squadra, mi chiedo se non sia più corretto dire che è la squadra ad avere l'abitudine di 'chiudere' con i propri doveri non appena la salita si fa ripida. Continuare a cambiare il direttore d'orchestra rischia di diventare un comodo alibi per musicisti che, troppo spesso, sembrano aver dimenticato lo spartito (o peggio, la voglia di suonarlo). Per me defenestrare l'ennesimo mister sarebbe l'ennesima soluzione di breve respiro; pretendere che i giocatori onorino la maglia con una dignità professionale diversa, invece, sarebbe la vera rivoluzione."
  11. assolutamente 😅 , ma da sabato vedo invocare tabula rasa ovunque. Alcuni sembrano voler cambiare persino l'allenatore, che per me resta invece l'unico punto fermo da difendere; ti confesso che questa ondata di pessimismo ha finito per contagiarmi con un po' di inquietudine.
  12. Capisco il tuo punto di vista sulla mancata Champions ed in gran parte, lo condivido pure. L’unica cosa su cui dissento è il solito vizio di scaricare ogni colpa sul Mister: non vorrei che, as usual, finissimo per defenestrarlo solo per poter ricominciare la solita litania daccapo. Prima di cambiare l'allenatore, forse dovremmo chiederci se la rosa non sia più incline al giardinaggio che al calcio d'alto livello.
  13. Per Di Gregorio è giunto il momento di un salutare ritiro spirituale in riva al mare. Un po' di iodio potrebbe giovare alla vista.
  14. Stamattina leggevo un pezzo di Camillo Demichelis su TMW. In sintesi, Spalletti cerca una scossa e il primo a rischiare il posto sembra essere proprio Di Gregorio; un tentativo estremo per ridare sicurezza a una difesa che, ultimamente, pare un 'salone delle feste' per gli attaccanti avversari. Voi che fareste: rischiereste Perin o andreste avanti con 'Digre'?
  15. fusca1972

    Juventus - Como 0-2, commenti post partita

    La realtà dei fatti nel 2026 ci presenta una squadra che cammina su un filo sottilissimo. La fragilità caratteriale di questo gruppo è ormai evidente: al primo refolo di vento contrario (un errore arbitrale, un infortunio o il primo tiro in porta degli avversari), la struttura psichica della squadra si sgretola. Non è solo un problema di gambe, ma di una "testa" che, citando Spalletti, smette di funzionare non appena la sceneggiatura della partita devia dal piano originale. A questo si aggiunge un'evidente inadeguatezza media della rosa. La dirigenza sembra aver costruito una "Formula 1" con soli quattro pneumatici di ricambio: tolto l’undici titolare, il livello cala così drasticamente che l’assetto tattico diventa un puzzle impossibile. La mancanza di leader carismatici capaci di assorbire l’assenza di pilastri come Bremer ha trasformato la difesa in un reparto di "peracottari" capaci di errori tecnici che si vedono raramente persino nei campionati amatoriali. La fragilità di questa squadra non è un concetto astratto, ha nomi e cognomi ben precisi che, in questo momento, stanno offrendo uno spettacolo di inadeguatezza tecnica e mentale imbarazzante per il blasone che portano sul petto citiamo ad esempio : Koopmeiners e il mistero della marcatura: Pagato come un top player mondiale, l'olandese in fase difensiva sembra un turista smarrito in una metropoli. Chiamare la sua "leggerezza" in marcatura è un eufemismo: qui mancano proprio i fondamentali del "mestiere". Guardare l'avversario infilarsi mentre lui sembra assorto in riflessioni filosofiche è un insulto a chiunque abbia mai giocato un minuto al parchetto sotto casa. Di Gregorio e il "tunnel oscuro": Il portiere dovrebbe essere la certezza, l'ultimo baluardo. Invece, sembra essere entrato in una spirale di insicurezza dove ogni pallone pesa un quintale. Cambiaso e la "leggerezza insostenibile": Bravissimo tecnicamente, ma la presunzione di giocare sempre di fino, anche in zone sanguinose, sta diventando un limite inaccettabile. Giocare col pallonetto o con la suola quando la partita urla "concretezza" non è classe, è incoscienza. Openda il maratoneta a vuoto Corre tanto, questo bisogna concederglielo, ma con lo stesso senso dell'orientamento di un piccione in un centro commerciale. Ha la velocità di un centometrista olimpico e la freddezza di un ghiacciolo dimenticato sotto il sole di agosto. I "Latitanti" dello scatto: Mentre Kenan Yildiz – che ha l'età per chiedere ancora la paghetta – si sfianca in recuperi da terzino per tappare i buchi lasciati dai compagni, c'è gente che pare voglia essere pregata in aramaico antico per fare uno scatto di trenta metri. Vedere un ragazzino correre per tre mentre i "senatori" trotterellano è il segnale definitivo di un gruppo che ha smarrito la dignità agonistica . A questo punto, l'allenatore non è più un tecnico, è un volontario della Croce Rossa in una zona di guerra. Mettere in campo una squadra dove tre o quattro elementi decidono contemporaneamente di staccare la spina al cervello non è una sfida tattica, è una punizione divina. Il Mister sta cercando di costruire un grattacielo avendo come operai gente che confonde il martello con la pialla e che, al primo tuono, scappa a nascondersi sotto il letto. Chiedergli conto dei risultati è come chiedere a un istruttore di volo perché l'aereo è precipitato, mentre i piloti stavano giocando a briscola in cabina durante il decollo. Più che la lavagna tattica, dovrebbe usare i sali per farli rinvenire. Tornando alla dirigenza , mi sembra che il mercato di riparazione è stato condotto con un ottimismo che rasenta il misticismo. Hanno ipotizzato uno scenario in cui , i titolari sono indistruttibili (stile Highlander) , i cartellini rossi sono stati aboliti dal regolamento internazionale e gli imprevisti capitano solo agli altri. Il nostro dovere di tifosi lo facciamo con la precisione di un orologio svizzero; peccato che gran parte di questa rosa abbia la reattività di un modem a 56k e la voglia di lavorare di un gatto al sole. Noi insistiamo a tifare, loro insistono a testare la nostra resistenza gastrica. Scusa lo sfogo , ma alla lunga anche le formiche nel loro piccolo si incazzano cit.
  16. Ragione hai ragione .Ma un rientro alla base di Rugani a Giugno perchè le melanzane sono finite in B , secondo me vale la pena di tenerci Rugani ancora sul groppone 😁
  17. fusca1972

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Scusate l'intrusione, ma occhio che a giugno vi è anche da considerare il possibile/probabile "contro-esodo estivo". Tra Douglas Luiz, Nico Gonzalez, Rouhi, Arthur, Facundo, Joao Mario e pure Rugani, avremo un bel traffico da gestire. Su Rugani, però, non mi lamento: se torna lui, significa che la Viola è finita dritta in B 😁. In ogni caso un numero totale di situazioni da gestire non semplice .
  18. fusca1972

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Speriamo solo che non gli venga la tentazione di passare all'incasso non appena imbrocca la prima stagione buona 😅
  19. fusca1972

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Se non ricordo male, l'operazione prevede un prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Erano già state fissate le cifre per il trasferimento?
  20. fusca1972

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Prima o poi doveva succedere: mi trovo d'accordo con Caressa 😅 . Stavolta potrebbe aver centrato il punto.
  21. I violacei hanno la possibilità di agganciare Lecce,Cremo e forse Genoa a 24 punti , peccato .
  22. Sfondi una porta aperta! , so bene di essere di parte quando si parla dei ragazzi della Next Gen, ma con il senno di poi l'aver liquidato alcuni nostri prospetti per caricarci certi personaggi che oggi preghiamo qualcuno si porti via...
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