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  1. Momenti concitati a pochi passi dalla panchina della Juventus all'inizio del secondo tempo della sfida di Champions League contro il Benfica. Quando la sfida era ancora sullo 0-0, con i portoghesi pericolosi in attacco, Luciano Spalletti non ha gradito le critiche nei confronti della squadra bianconera di un tifoso che sedeva nelle prime file della tribuna dell'Allianz Stadium. Ne è nato un breve battibecco a distanza, concluso, come riferito da Prime Video, con l'invito di Spalletti nel confronto del tifoso: "Stai a casa". Un "consiglio" ribadito anche in occasione del gol del vantaggio di Thuram, quando l'allenatore ha prima esultato con la panchina e poco dopo si è girato verso il sostenitore alzando le braccia e indirizzando la gioia nei suoi confronti. La tensione della gara ad accompagnare Spalletti anche qualche minuto dopo, al momento dell'ingresso in campo di Lois Openda. Mentre gli impartiva le ultime indicazioni prima della sostituzione, l'allenatore lo ha richiamato con un piccolo schiaffetto e dal labiale sembrerebbe avergli detto: "Ti devi svegliare". L'attaccante belga ha risposto sorridendo Sportmediaset
  2. Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Napoli. TuttoJuve ha riportato le sue parole in diretta: Quanto è importante arrivare alla partita di domani con 3 vittorie consecutive? "La maglia della Juventus è stata tessuta per vincere le partite. È chiaro che non stiamo vivendo un periodo bellissimo, ma arriviamo con più fiducia. È importante vedere che in allenamenti si vanno ad acchiappare cose nuove. Questo è fondamentale e mi dà fiducia". Quanto è importante la partita di domani? "Ci sono momenti che durano giorni e settimane che passano in un attimo. Partite che valgono tre punti e rimangono lì e poi magari si disperdono e ci sono partite che rimangono nella storia per sempre. questa è una partita che può dire molto del futuro del nostro campionato e dedicheremo tutto quello che abbiamo". Domani sarà una prova di maturità? "Si può mettere così. Noi dobbiamo farci trovare pronti e sappiamo della difficoltà della partita perchè giochiamo contro i campioni d'Italia. Poi dobbiamo confrontarci con l'ambizione di fare dei passi in avanti". Non ha mai affrontato Conte... "Ci siamo incontrati molte volte in giro, una volta abbiamo giocato un'amichevole contro, a Coverciano ci siamo incontrati. Un allenatore bravo, lo ha fatto vedere. Anche quest'anno. Come persona non posso dire niente perchè non lo frequento quotidianamente. Per il resto vado su quello che vedo in campo e lui è un allenatore top". Su Koopmeiners? "Un calciatore elegante, geniale, estroso, che sa fare più cose, ha personalità. Mi aspetto che una volta visto quello che fa in campo ci sia sempre lo step successivo perchè deve essere così. Il campo è talmente grande che ti permette di trovare sempre cose buone a chi ti vuole. Io gli voglio un po' di bene" La Juve può avvicinarsi al suo Napoli? "Mi rifaccio alle parole di John Elkann che tutti hanno sentito. Tutti fanno riferimento alla storia della Juventus ma non sanno che storia sarà, che futuro avrà. Essere al fianco di una società del genere c'è la possibilità di arrivare dove tutti i tifosi hanno il desiderio di tornare. Ci sono dei passaggi fondamentali, perchè poi la qualità dei calciatori fa la differenza, solo la qualità dei calciatori. Il percorso è diluito nel tempo". Su David? "Non dipende mai dalle parole ma dai ritmi e dalla cadenze che tu vuoi andare ad acchiappare. Lui è un ragazzo intelligente, bravo ed ha un fisicità forte. Poi penso abbiamo questa voglia di dimostrare di che pasta è fatto. Io percepisco questa reazione ed è una cosa corretta che deve fare". Yildiz può giocare da centravanti domani? "Sulla formazione preferisco prima darla ai calciatori se no faccio brutta figura domani quando entro e loro la sanno già. In queste partite ci si prende tutto il tempo a disposizione per andare a fare la formazione. Mi sembra di saperla ma mi è successo di cambiare qualcosa durante la notte". Lei sente maggiormente questa partita? "Sono stati due anni in cui con il Napoli ci siamo resi felici a vicende. È stata un'emozione tremenda soprattutto quella dello Scudetto. Secondo me le belle storie hanno il potere dell'immortalità e rimarranno così per sempre. Poi ho vissuto emozioni importanti con Inter, Roma e Napoli. Oggi sono avversario di Inter, Roma e Napoli, ma voglio portarmi dietro tutte le persone belle di queste esperienze. Favorita? Non lo so, perchè non parto con questi ragionamenti e lamentarsi non produce mai una buona classifica.So che a loro manca qualcosa a centrocampo, a noi in difesa dai tempi che furono e di conseguenza bisogna ugualmente tentare di vincere. Loro hanno un passato che gli consente di vere delle certezze e noi siamo alla ricerca di certezze". Su McKennie? "È una persona forte che rende il calciatore forte. Ha questa disponibilità e modo di venirti incontro che sembra ti dica: tu chiedimi e io eseguo. Lui parte e diventa esecutivo, si vede che il timore lo ha affrontato da piccolo perchè per diventre coraggiosi bisogna affrontare le cose che ti fanno paura. Tenta giocate che non farebbero parte del suo repertorio e invece lui ci prova lo stesso". Su Locatelli? "Locatelli ha personalità e ha la sua collocazione precisa nello spogliatoio. Poi conosce bene le sue caratteristiche anche se ogni tanto si fa trascinare in altre situazioni. In queste partite è stato pressoché perfetto e mi aspetto un'altra grande prestazione". Termina la conferenza stampa di Luciano Spalletti
  3. Luciano Spalletti e Andrea Cambiaso hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Bodo Glimt Inizia a parlare Cambiaso Le sensazioni sul campo? "È un'altra cosa con sensazioni diverse ma dobbiamo essere pronti. Sarà durissima m dobbiamo farci trovare pronti". Come mai avete sbagliato l'approccio nel secondo tempo di Firenze? "Non ti so rispondere, perchè in due anni sono cambiate troppe cose con Allegri, Thiago Motta, Tudor e Spalletti. Non so rispondere. Poi a Firenze abbiamo già valutato con il mister e domani sarà molto difficile". Avete paura dell'intensità delle squadre norvegese? "Il problema può essere il clima e il campo. Noi dobbiamo compensare in qualche modo. Poi loro in nazionale hanno vinto entrambe le volte, ma vediamo domani. Noi dobbiamo prepararci al meglio". Cosa vi può condizionare domani? "La differenza è a livello fisico perchè adesso siamo a -6 e cambierà il respiro, la forza nelle gambe, le scarpe. Non gioco su un sintetico da quando avevo 17 anni e questa sarà la maggiore differenza". Come vivete la pressione di dover vincere? "Il mister prima di Firenze ci ha fatto un discorso molto bello. Ha parlato del dovere che ti incatena, ma la volontà ti libera. A Firenze eravamo dispiaciuti perché abbiamo fatto una prestazione di livello basso" Quanto avete parlato del clima? "Eravamo a conoscenza del freddo e l'abbiamo presa sul ridere". Hai parlato con qualche giocatore di Lazio e Roma? "Ho parlato con Vicario. Lui mi ha spiegato la differenza del campo e dell'Intensità. È stato un confronto positivo". Siete consapevoli di dover alzare il livello? "Siamo consapevoli che il margine di errore è basso. Domani dobbiamo fare punti perchè è una partita importante". Termina la conferenza di Cambiaso Inizia a parlare Spalletti Ci parlato del clima nello spogliatoio? "Prima rispondiamo ad una cosa perchè sembra che abbiamo fatto un mezzo disastro. Però i giocatori non hanno fatto così male come si vuol far sapere. Io sono stato il primo a dire che dovevamo fare di più e noi dobbiamo tirarli fuori. Dobbiamo usare i cavalli che abbiamo e tutte le nostre qualità. Io visto tutta la voglia di questa squadra e le responsabilità o si affrontano o si perde. Il campo e il clima sono uno svantaggio, perchè io ho avuto la fortuna di lavorare all'estere, perchè l'aria che respiri è diversa. È tutta una questione di abitudine ed è differente dal nostro. La nostra voglia di fare deve sopperire a questo gap che c'è. Loro sono bravi anche a scegliere i giocatori e non solo per il campo e per il freddo. Loro nel confronto internazionale hanno un valore importante". Cosa aspetta domani? "È un'altra storia e spero che sappiano adattarsi alle novità che ci sono qui. Devono essere bravi ad entrare in un meccanismo che funziona. Noi dobbiamo essere quelli che riconoscono la loro velocità e dobbiamo giocare un calcio tecnico anche su un campo così. A Firenze abbiamo fatto un primo tempo dove la palla girava troppo lentamente e dovevamo provare a fare delle giocate in mezzo per trovare delle soluzioni. Nel secondo tempo ho visto delle cose in più. Poi noi abbiamo tante qualità, ma dobbiamo fare bene a livello di passaggio e non dare agli avversari la possibilità di farci male. Domani dobbiamo abituarci al clima, poi non sbagliare troppo e infine anche qualche giocata. Adesso siamo troppo esecutive ma dobbiamo anche creare dello spazio e dobbiamo andarcelo a cercare o prendere da qualche altra parte. Bisogna guardare oltre al primo passaggio per trovare continuità. Noi qui dobbiamo migliorare e mi aspetto questo". Ha avuto freddo? "Con me è dura, perchè io sono stato cinque anni in Russia. Ho fatto una figlia in Russia e a me piaceva stare li". Sul campo sintetico? "È una difficolta reale perchè le abitudini, i rimbalzi. Sicuramente pagheremo qualcosa per questo, ma affronteremo questo. Tutti avevamo dei timori, poi dopo averle affrontate ci siamo adattare, ma questo può darci delle soddisfazioni. Il campo ci disturba ma noi vogliamo fare la nostra prestazione". Ha visto la partita del Bodo contro la Lazio? "Loro giocano bene, ma io parlo in maniera diretta ai miei calciatori. Loro debbono sapere che domani è una partita difficilissima. Noi con i match analyst abbiamo visto tutto. Il ritmo farà la differenza ma siamo già allertati al top. Per avere un riconoscimento dobbiamo passare da partite difficile. Noi non vogliamo giocare partite facile, ma quelle difficili per adattarsi e ricevere dei riconoscimenti. Poi domani ci rivedremo e chissà se ci saremo riusciti". Yildiz può rifiatare? "Non possono andare sempre al massimo. Io purtroppo leggo e vedo che a volte ci sono dei momenti naturali dove si va sotto al rendimento classico. Kenan non ha fatto qualche prestazione eccezionale e il riposo fa parte del gioco. A volte ci sono delle necessità che ti tengono fuori e devi incitare i compagni per dare il meglio di te". Hai pensato a qualche cambio? Difesa a 4? "Si cambierà qualche giocatore. Per i numeri è una visione un po' ridotta, Perchè loro hanno questa capacità di occupare gli spazi e ti portano in giro se non sei equilibrato. Noi non dobbiamo lasciare un vuoto dentro, perchè sono bravi e sanno giocare nello stretto. Noi dobbiamo stare molto dentro e far giocare fuori loro". Sta facendo un lavoro molto psicologico e non tattico? "Io non ho fatto psicologia, ma so che quando le cose non vanno al meglio servono sguardi, abbracci e voler star insieme spartendosi le difficoltà. È importante avere questa disponibilità. Poi dipende dagli elementi con cui hai a che fare e loro sono top dal punto di vista del gruppo e relazioni tra di loro. Devo alzare il livello delle mie indicazioni e non la voce". Domanda TJ - David deve ritrovare delle certezze? "Vero, ha bisogno di certezze. Ma quando si parla di attaccanti e di gioco offensivo, poi c'è rischio di fare confusione. Tu devi fare gol, per ora le hai pareggiate, e nella ricerca di fare gol rischi di perderle. Perchè ancora non sei al massimi con i cavalli che hanno. Bisogna ragionare in maniera profonda e fare riflessioni. Noi abbiamo 3 attaccanti simili: tre prime punte come movimenti. Se parli con loro ti dicono: sono uno striker. Bisogna mantenere un equilibrio di squadra. Dobbiamo mantenerlo aumentando qualcosa: abbiamo Zhegrova, Adzic che ha qualità... Dobbiamo fare le cose per gradi. Openda è la stessa cosa di David, ha giocato poco anche lui. Cercheremo di ascoltare il suo consiglio". Termina la conferenza stampa di Spalletti
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