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Roland Deschain

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Tutti i contenuti di Roland Deschain

  1. Roland Deschain

    Bologna - Juventus 3-3, commenti post partita

    Due gol fatti perché ce l'hanno passata sui piedi...
  2. Male, male, malissimo giuntoli finora. E pensare che un anno fa lo attendevo come il messia, pensando che finalmente stesse arrivando qualcuno a mettere in ordine l'organigramma e a riempire un vuoto. E' riuscito a sbagliare tutto: zero risultati a livello politico-sportivo, a gennaio presi due bidoni uno più rotto e scarso dell'altro, è riuscito ad andare allo scontro e alla rottura sia con lo staff dell'allenatore che col gruppo squadra. Sorvolo sul "non so se in due-tre anni ce la faccio a sistemare" detto al ds della lazio, o alle cose rivelate a galliani prima che ai dipendenti. Patetiche le interviste. Forse è il caso che realizzi che non è né al carpi né al napoli, realtà super-provinciali dove può fare il "boss". Si dia una svegliata che ci ha già fatto perdere un anno. ci manca solo che bruci pure Motta.
  3. Roland Deschain

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Vi dico solo che sto leggendo "Viaggio in Italia" di Piovene. Mi sa che lo finirò tipo per settembre E il 21 maggio esce il nuovo di King
  4. Roland Deschain

    Atletica leggera - Aggiornamento record del mondo

    Ma il record di alekna l'ha fatto ai giochi della gioventù? Gli unici video che trovo riportano un lancio in un contesto quanto meno "amatoriale".
  5. Roland Deschain

    Atletica leggera - Aggiornamento record del mondo

    Pensa che famiglia Guai a farli incacchiare
  6. Roland Deschain

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Può andar bene come inizio, è gradevole non troppo pesante
  7. Roland Deschain

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Sto seguendo una sfida lanciata dalla biblioteca del mio paese (o meglio, l'ho finita l'altro ieri ) e ne approfitto per riepilogare qualche lettura fatta in sti mesi, sperando di condividere qualcosa di utile. Ah, alla fine sono riuscito ad arrivare a 30 libri l'anno scorso I sogni non sono in discesa (S. moro): Come immaginabile, libro che parla di montagna, scalate, ma soprattutto della dimensione interiore e della sua crescita. Non mi dilungo tanto, dico che è una lettura consigliatissima per chi, come me, ritrova la pace interiore davanti alle cime e tra i boschi. Il silenzio uccide (D. Koontz) e seguenti - 5 libri : Saga thriller in 5 volumi. Bella l'idea di fondo, ovvero (SPOILER MA NEANCHE TANTO, anche perché si capisce nelle prime 50 pagine, o nel risvolto di copertina...) la presenza di una cospirazione finalizzata al controllo della mente umana, avversata dall'eroina Jane Hawk. Avvincente, anche se secondo me frettolosa nella chiusura... L'impressione è che non sapesse più come uscirne e abbia affrettato un po' la cosa. Resta comunque una lettura piacevole. Oppenheimer. Trionfo e caduta dell'inventore della bomba atomica (K. Bird, M. Sherwin): Il libro alla base del film trionfatore agli oscar. Dettagliat(issim)o, ripercorre la vita di J. R. Oppenheimer dal primo dopoguerra fino alla sua "caduta pubblica", sviscerandone la profondità psicologica e le vicende che l'hanno colpito, oltre a fornire un ritratto nient'affatto lusinghiero della politica statunitense. Meritevole, occhio è che luuuungo (siamo oltre le 700 pagine). Le lacrime del drago (D. Koontz): Storia autoconclusiva, il buon Koontz immagina l'esistenza di un malvagio demiurgo terreno capace anche di fermare il tempo, ma tutto sommato capriccioso (è un ragazzino adolescente). Giù nella valle (P. Cognetti): Storia affine a "le otto montagne", ma meno potente. Rimane comunque una lettura piacevole per chi "vive" la montagna. Le montagne rosa (M. Ossini): Classico libro di Ossini sulla montagna, stavolta è di fatto una guida generale ai luoghi da visitare. Niente di particolare Juventus. Un'ossessione italiana. (M. Zampini): Ebbene sì, ho letto ilbro di zampini. Non è un paese per vecchi (C. McCarthy): Grossa, grossa, grossissima delusione. Libro che ho trovato noiosissimo, con personaggi piatti ed una storia inverosimile. Finirlo è stata un'agonia, e per fortuna è breve. Per me McCarthy rimarrà quello de "La strada". ...che Dio perdona a tutti (Pif): Libro senza né arte né parte, letto per necessità di sfida. Storiella cittadina del confronto tra due ambienti sociali lontani e del diverso modo di vivere la religione: uno la vive per dovere e per apparenza, l'altro non ci crede ma alla fine... Vabbè, non faccio spoiler. Lettura carina da spiaggia e svago, poco più. Il grande Gatsby (F. Scott Fitzgerald): classico degli anni Venti, non mi ha fatto impazzire, come in generale tutto lo stile narrativo di quei tempi. La storia si sviluppa principalmente tramite i dialoghi tra i personaggi, tra i quali "spicca" Gatsby, e francamente non ho ancora capito perché. Dalla sinossi, dovrebbe essere un ritratto dissacrante della vacuità degli USA nel periodo del proibizionismo, ma sinceramente ho fatto fatica a coglierlo... Mi sono trascinato per finirlo, non lo consiglierei. Fiore di roccia (I. Tuti): Libro abbastanza famoso, racconta una storia ispirata alla vicenda delle portatrici carniche della prima guerra mondiale, in particolare nel paese di Timau. Amaro, inevitabilmente trattandosi di prima guerra mondiale, mescola vicende di trincea, emozioni, dinamiche sociali in un sapiente canovaccio. Per me un "must read" per chi, come me, sente le vicende della prima guerra mondiale così vicine (il piave e il monte grappa sono praticamente fuori casa mia). L'ultimo carnevale (P. Malaguti): Distopico ambientato in una Venezia sommersa e trasformata di fatto in un parco giochi, in cui resistono ancora dei gruppi che la rivorrebbero "viva". L'idea è bella, anche se secondo me avrebbe meritato uno sviluppo ancora più ampio, ma la completa comprensione del testo richiede la conoscenza del dialetto, che l'autore fa spesso usare ai protagonisti. Uomini e topi (J. Steinbeck): Non serve che mi dilunghi, il libro è famosissimo, anche se decisamente breve (poco più di 100 pagine). Amaro e disilluso, è un piccolo ritratto dell'america post depressione del '29, ampliato poi in "Furore", in cui si muovono personaggi alquanto peculiari, disposti a tutto pur di racimolare qualche soldo, col sogno di una vita migliore. Mi è piaciuto, a differenza di altri classici letti nel recente passato. Bella mia (D. Di Pietrantonio): Primo libro dell'autrice abruzzese, scritto per "elaborare il lutto del terremoto de L'aquila", come da lei stessa dichiarato. Forse la sparo grossa, ma ritrovo in lei uno stile quasi King-iano: asciutto, dritto alle emozioni e con descrizioni senza troppi fronzoli. La storia è quella di Caterina, una donna che si ritrova a fare i conti col nipote che nella tragedia ha perso la madre Olivia, sua sorella gemella, oltre a sentire il bisogno di un profondo viaggio interiore di elaborazione e crescita. Brava, la inserisco tra i miei autori italiani preferiti, forse anche per il legame che ho con l'Abruzzo e la montagna. Neverworld (M. Pessl): Romanzo young adult, richiesto dalla challenge. Non è male, per il genere letterario. La storia parla di un gruppo di ragazzi bloccati in una sorta di limbo tra la vita e la morte, nel quale dovranno compiere una scelta, per arrivare alla quale affronteranno un lungo processo di elaborazione interiore e di rivelazione di segreti prima di allora inconfessati. Spingendo la notte più in là (M. Calabresi): Il libro è una lunga confessione/riflessione del figlio del povero commissario Luigi Calabresi, ammazzato (alle spalle, da bravi vigliacchi) da lotta continua nel 1972. Personalmente mi ha lasciato una grande rabbia, perché delle famiglie delle vittime non è mai importato niente a nessuno. La morte in banca (G. Pontiggia): Libro consigliatomi da mia moglie. E' una raccolta di racconti sulla disumanizzazione e lo spaesamento dell'uomo durante il boom economico, in particolare nell'ambiente bancario e affini. Scorrevole e amaro, ennesimo contributo ad un tema che ha permeato tutto il Novecento e che tuttora è molto sentito. Da aggiungere a questi la graphic novel de L'ombra dello scorpione. @papia va bene come contributo?
  8. Roland Deschain

    Ciao Marica, vivrai sempre in queste pagine e nei nostri cuori

    Marica... Che hai fatto. Questa proprio no. Quante chiacchierate, quante parole di conforto hai sempre avuto, per me e per tutti. Lasci un vuoto enorme ed incolmabile.
  9. Roland Deschain

    Il topic dell'NBA - Playoffs 2026

    RS che ormai è una pagliacciata da anni. te credo che LBJ è arrivato a certe cifre
  10. Roland Deschain

    Atletica leggera - Aggiornamento record del mondo

    Mondiale della Bol sui 400 indoor
  11. La superlega ha tra i suoi fondamenti la solidarietà e la redistribuzione.
  12. Roland Deschain

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Mi dai 84 numeri del superenalotto?
  13. Roland Deschain

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    finale ovvia e scontata
  14. Roland Deschain

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Sinner ingenuo. Avesse perso avrebbe risparmiato energie e fatto fuori Djokovic. Djokovic che non si sarebbe fatto scrupoli a farlo... Imparerà la malizia.
  15. Roland Deschain

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    In realtà è quasi tutto Koontz... che io ho chiamato il piccolo King anche se è più vecchio. 😄 Sono a 25 libri letti, speravo di arrivare a 30 entro fine anno, sarà dura.
  16. Roland Deschain

    Sommario, piacere so francesco: le nostre letture a confronto

    Ne ho fatta qualcuno neanche tanto tempo fa. 😄 Sono un po' pieno da mesi però in compenso leggo parecchio, anche se molti thriller... Appena riesco aggiungo quelli letti dall'ultimo messaggio.
  17. Roland Deschain

    Il topic dell'NBA - Playoffs 2026

    Jokic unico a non vestirsi da halloween idolo
  18. Mi spiace per te. Niente. Solo tante chiacchiere. Io l'ho di fatto rimossa, la tenevo per il trio medusa perché è l'orario per andare al lavoro... Adesso col bimbo in macchina si va di cd dei queen e dei pink floyd
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