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Moggic

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  1. Moggic

    Playstation 4

    ACCOUNT TWITTER DI PS EUROPE CAMBIA SLOGAN? SI PENSA A PS5, MA ERA GIÀ STATO UTILIZZATO - AGGIORNATA INFORMAZIONI GIOCO Di Cristina Bona 17 Gennaio 2020, Ore 22:38 Un interessante cambiamento relativo all'account Twitter ufficiale di PlayStation Europe sta rapidamente attirando l'interesse della community videoludica: ecco tutti i dettagli. La pagina social dedicata all'universo PlayStation nel Vecchio Continente sembra aver modificato la propria descrizione, aggiungendovi la dicitura "It's time to Play". Quest'ultima non pare avere correlazioni con PlayStation 4, i cui slogan più noti sono correlati a "For the Players" o "Best place to Play". Questo dettaglio potrebbe di per sé non risultare particolarmente interessante, se non fosse che questa specifica dicitura era stata riportata all'interno di un rumorrecentemente apparso su 4chan. Quest'ultimo, in particolare, includeva dettagli sul reveal di PlayStation 5, sulle caratteristiche della console ed il suo reveal. In particolare, la voce di corridoio indicava nell'ottobre 2020 la finestra di lancio di PS5, con un presunto prezzo pari a 499 dollari/449 euro. Si indicava inoltre per la data del 5 febbraio la giornata durante la quale avrebbe avuto luogo la presentazione di PlayStation 5. Numerosi dettagli riguardavano inoltre la line-up di titoli previsti per la console next-gen, tra i quali venivano ad esempio citati Demon Souls Remastered o Gran Turismo 7. Tuttavia, lo sottolineiamo, il rumor riferiva anche di una presenza di Sony all'E3 2020, già smentita dal colosso videoludico. Come di consueto, dunque, vi invitiamo ad attendere informazioni ufficiali, rammentando che i presunti leak possono spesso rivelarsi infondati. AGGIORNAMENTO: come fatto notare anche nei commenti, lo slogan "It's Time to Play" era già stato utilizzato in precedenza nell'ambito della comunicazione Sony legata a PlayStation 4. Non sembra dunque sussistere alcun collegamento con i rumor relativi ad un possibile reveal di PS5 a febbraio. FONTE:PUSHSQUARE
  2. Si parla di Modric. ...chissá Azpitarte
  3. Nel corso dell'ultimo episodio di Inside Xbox Supporto anche al DualShock4
  4. Xbox Series X, Microsoft vuole mettere fine alla console war, ecco come92 Un interessante articolo di Business Insider esamina come Microsoft potrebbe mettere fine alla console war con il lancio di Xbox Series X. NOTIZIA di Simone Tagliaferri — 2 ore fa Con il lancio di Xbox Series X Microsoft potrebbe mettere fine alla console war come la conosciamo, almeno questa è l'opinione di Ben Gilbert di Business Insider, che ha pubblicato una completa analisi delle quattro mosse con le quali la casa di Redmond potrebbe cambiare i paradigmi del mercato console una volta per tutte. Leggiamole: A Microsoft non interessa vendere l'hardware in quanto tale, ma vuole vendere i giochi, a prescindere dalla piattaforma posseduta dall'utente finale. Insomma, vuole creare un'ecosistema che sia facilmente raggiungibile dal maggior numero di persone possibili e di cui Xbox Series X rappresenta solo un punto d'accesso, privilegiato, ma pur sempre uno tra i tanti. La nuova Xbox è solo una nuova Xbox, non un nuovo ecosistema, che rimane quello già conosciuto. Quando la nuova Xbox sarà vecchia, l'ecosistema le sopravvivrà e sarà a disposizione completa dell'Xbox successiva e di tutti i punti di accesso già stabiliti. Da ora in avanti c'è solo Xbox. Niente più Xbox One o 360. Series X indica appunto la serie, non il nome dell'hardware. In questo scenario Xbox Game Pass diventa sempre più centrale, perché è sempre più vicino a essere il vero Netflix del mondo dei videogiochi, grazie all'ottima offerta, alla gestione ineceppibile da parte di Microsoft e ai servizi correlati come Project xCloud. In effetti Microsoft aveva chiarito quali fossero i suoi obiettivi già da prima che ripartisse la frenesia da next-gen. Sembra che lo scontro tra Xbox Series X e PS5 sia tutto nella testa dei giocatori e di noi della stampa specializzata.
  5. Moggic

    Playstation 4

    PLAYSTATION 5: ANCHE DAVID JAFFE CONFERMA IL LEAK SULLA PRESENTAZIONE DI PS5 A FEBBRAIO INFORMAZIONI GIOCO Di Michele Galluzzi 16 Gennaio 2020, Ore 17:33 Dalle pagine del suo profilo Twitter, il papà di God of War, David Jaffe, ha voluto commentare "a modo suo" il rumor sulla presentazione di PS5 a febbraio che è emerso in rete dopo l'annuncio dell'assenza di Sony dall'E3 2020. Ricollegandosi alle insistenti voci di corridoio che vorrebbero Sony impegnata a organizzare un evento a febbraio per presentare ufficialmente PS5, il suo design e, presumibilmente, le sue specifiche hardware definitive con tanto di lineup di lancio, David Jaffe ha evitato giri di parole e affermato senza mezzi termini che "voglio dire che è il segreto peggio custodito dell'industria dei videogiochi in questo momento. Ci sarà un reveal a febbraio proprio come hanno fatto in passato con la presentazione di PS4". Più che un commento sarcastico ai rumor sul prossimo evento di Sony incentrato esclusivamente su PS5, il messaggio pubblicato da Jaffe sembra quasi assumere i contorni di uno sfogo che offre delle indicazioni sul sempre più probabile reveal di PlayStation 5 a febbraio. Sempre in merito all'evento, e al relativo distacco con cui alcuni suoi follower hanno accolto questa indiscrezione, l'autore statunitense sottolinea inoltre come "non ho idea delle cose fantastiche che mostreranno, ma penso che una volta che inizieranno a condividere le informazioni, quello che vedrai potrebbe piacerti a tal punto da ritornare subito sul treno dell'hype!".
  6. Moggic

    Playstation 4

    PRINCE OF PERSIA DARK BABYLON: IL PRINCIPE TORNERÀ SU PS5 E XBOX SERIES X? Parliamo del possibile futuro di Prince of Persia, tra voci di corridoio, speranze e aspettative. Cosa vorremmo dal ritorno della storica serie Ubisoft? INFORMAZIONI GIOCO di Cristina Bona 16 Gennaio 2020 DISPONIBILE PER PC PS4 XBOX ONE SWITCH XBOX ONE X PS4 PRO PS5 XBOX SERIES X Attenzione: seguono possibili spoiler sulla saga di Prince of Persia. Nel 2019, a tre decadi di distanza dall'esordio di Prince of Persia su Apple II, Jordan Mechner, suo storico creatore, indirizzava ai fan queste parole: "Molti di voi hanno chiesto quando ci sarà un nuovo gioco (o film, o serie TV) di Prince of Persia. Se pensate che sia trascorso molto tempo dall'ultimo, non siete soli. Vorrei avere un pugnale magico per accelerare il processo - sarebbe stato poetico far coincidere l'annuncio di un gioco con l'anno di questo trentesimo anniversario. Ma io sono solo una parte di un quadro più grande". Già nel corso dell'anno precedente, l'autore aveva manifestato il proprio interesse per un ritorno della saga sulla scena videoludica. Contestualmente, tuttavia, il team di Ubisoft Montréal si era limitato a ribadire la condizione di "pausa" del franchise di Prince of Persia. Rilanciare un brand così iconico ed amato non è in alcun modo un'impresa semplice. A rendere le cose ancora più complesse per le avventure del Principe di Persia, vi è il fatto che la strada del reboot sia già stata percorsa da Ubisoft nell'ormai lontano 2008, portando con sé un esito alquanto incerto. Solo due anni dopo l'esordio del nuovo Prince of Persia (recuperate la nostra recensione di Prince of Persia), in effetti, la software house ritornava sui suoi passi, abbandonando il cell shading ed esplorando nuovamente il concept offerto dalla trilogia delle Sabbie del Tempo. Arrivava così sul mercato Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate, le cui vicende si collocano nell'arco temporale compreso tra primo e secondo capitolo della serie. Ad un'accoglienza ancora una volta non univocamente positiva, ha infine fatto seguito una sospensione di grandi investimenti legati al brand figlio di Jordan Mechner. Alla luce delle nuove indiscrezioni che vorrebbero un nuovo approdo del Principe su next gen, ci siamo chiesti cosa vorremmo oggi da un nuovo Prince of Persia: la risposta è in questo articolo! Aspettando Prince of Persia: un Principe di prossima generazione? L'anno appena iniziato rappresenterà un nuovo, grande, spartiacque nel percorso evolutivo del medium videoludico. Il 2020 si sta infatti preparando ad accogliere l'esordio dell'attesa next-gen, per molti aspetti ancora avvolta nel mistero. Mentre Sony e Microsoft non sembrano per ora intenzionate ad alzare definitivamente il sipario sulle rispettive future console, l'incertezza offre terreno fertile a voci di corridoio e speculazioni. Queste ultime, veritiere o meno che siano, inevitabilmente solleticano la fantasia dei giocatori, ansiosi di apprendere quali universi, avventure e personaggi accompagneranno l'esordio di un'inedita generazione di hardware. E così, mentre nel cuore dell'inverno infuria una tempesta di rumor, sono molte le IP ad avvicendarsi nell'occhio del ciclone. Tra un ormai chiacchieratissimo ritorno del Cavaliere Oscuro e voci che vorrebbero la saga di Assassin's Creedpronta a sbarcare sulle frastagliate coste della mitologia norrena, anche Prince of Persia ha potuto godere di una rinnovata attenzione. Il tutto, caso né unico né raro, ha avuto origine tra le pagine di Reddit, luogo di ritrovo virtuale per innumerevoli community di appassionati. Sul noto forum hanno fatto la propria comparsa riferimenti ad un misterioso Prince of Persia: Dark Babylon, la cui esistenza sarebbe stata suggerita da un presunto sviluppatore di stanza presso gli studi Ubisoft. L'indiscrezione riferiva di un titolo ambientato in un periodo successivo a Prince of Persia: I Due Troni, in una versione alternativa di una Babilonia distopica e parzialmente esplorabile. Al cuore della narrazione troveremmo un Principe ormai più maturo, pronto ad affrontare un proprio alter ego malvagio proveniente da una differente linea temporale. A corredo, dovrebbe esserci un gameplay per certi versi assimilabile a quello della trilogia delle Sabbie del Tempo, con l'aggiunta di armature e abilità personalizzabili. Ispirato dall'opera di rinnovamento di cui God of War è stato protagonista nel 2018, Prince of Persia: Dark Baylon viene indicato come atteso per l'inizio del 2021, su piattaforme di attuale e futura generazione. Neanche a dirlo, l'annuncio sarebbe previsto per il vociferato, ma ad ora non confermato, PlayStation Meeting di febbraio. Non abbiamo avuto neppure il tempo di riflettere con il dovuto sangue freddo, che dalle maglie di Twitter unnoto insider ha indicato la neonata voce di corridoio come completamente falsa. Un giudizio senza possibilità di appello, che ha segnato un drastico arresto del breve momento di speranzoso entusiasmo. Allo stato attuale non sembra dunque saggio investire concrete aspettative sull'effettiva esistenza di unPrince of Persia: Dark Babylon: nonostante ciò, la flebile eco emanata dalla sintetica indiscrezione non ha potuto non risvegliare la fantasia, ricordando ai fan della serie quanto tempo sia ormai trascorso dalla pubblicazione del suo ultimo capitolo principale. Abbiamo dunque deciso di cogliere l'occasione per tornare a immergerci nell'universo di Prince of Persia, provando ad immaginare quali caratteristiche potrebbero accompagnarne un trionfale ritorno nel panorama videoludico, magari proprio sulle futurePlayStation 5 e Xbox Series X. Un trittico inscindibile: atmosfere, trama e gameplay Tra i punti salienti che ci sentiamo di identificare, figura sicuramente una direzione artistica ispirata e sontuosa, in grado di trasporre su schermo le atmosfere di una fiaba moderna. Le ambientazioni da "Mille e una Notte" meritano di tornare a risplendere di una luce magica, che sappia avvolgere, meravigliare ed ammaliare il giocatore. Distese di sabbia, leggende e magia, ma anche palazzi sfarzosi, abiti tessuti da sete preziose e dai colori sgargianti: sogniamo un capitolo della saga che renda l'antica Persia un mondo che non vorremmo mai più abbandonare. Un ritorno all'approccio in cell shading o un viaggio verso uno stile più realistico? Entrambe possono in verità rappresentare scelte altrettanto valide, purché supportate da un comparto artistico convincente, cullato dalle note di una colonna sonora intrigante e modellato, magari, da uno tra gli engine più promettenti dell'ormai imminente next-gen. Abbiamo ora uno straordinario mondo di gioco a nostra disposizione: quali vicende potrebbero riecheggiare in questa nuova Persia? In linea generale, il pensiero si muove immediatamente nella direzione di una fiaba dai toni "adulti", in cui trovino spazio intrighi di palazzo, tradimenti, magie, sentimenti, folklore mediorientale e, ovviamente, il nostro Principe. Le direzioni che potrebbero essere intraprese sono molteplici. In questo senso, il rumor legato a Prince of Persia: Dark Babylon, vero o meno che sia, offre in realtà uno spunto interessante, citando la possibile esistenza di diverse timeline parallele alla saga delle Sabbie del Tempo. Il riferimento, in particolare, ci ha riportato alla mente le parole che Kaileena rivolge al protagonista nelle battute finali de I Due Troni: "Io non appartengo a questo mondo, ma ce ne sono altri. E io troverò il mio posto, come tu hai trovato il tuo". Anche se in maniera sottile, la trilogia Ubisoft si lasciava dunque alle spalle una porta socchiusa in direzione di un multiverso, che oggi potrebbe rappresentare un suggestivo sentiero da percorrere per riportare alla luce Prince of Persia tramite una sorta di soft-reboot, che non abbandoni completamente le tematiche della saga delle Sabbie del Tempo, ma che veda un altro Principe come protagonista. Una direzione che, a nostro parere, potrebbe risultare una valida alternativa sia alla realizzazione di sequel diretti sia all'adozione di un approccio più drastico, con una seconda tabula rasa che replichi l'operazione realizzata nel 2008. Infine, volgiamo il pensiero al gameplay: tra le caratteristiche che dovrebbero accompagnare un ritorno di Prince of Persia, identifichiamo un forte focus sull'esplorazione e l'osservazione. Il nostro regale alter ego videoludico dovrebbe muoversi all'interno di un mondo popolato di stimolanti ed ingegnosi enigmi ambientali. Imprescindibile inoltre un level design articolato, capace di sfruttare a pieno la leggendaria agilità del Principe, sempre pronto a dedicarsi a sessioni di platforming acrobatico, vero marchio di fabbrica della serie. Movimenti spettacolari e sinuosi dovrebbero inoltre essere elemento costitutivo di un combat system rinnovato, in grado di risultare accessibile e divertente, senza tuttavia rinunciare ad offrire un adeguato livello di sfida, del tutto assente nell'edizione del 2008. Crediamo, in conclusione, che l'approccio open world potrebbe non essere pienamente adatto allo stile di gioco di Prince of Persia: ci piacerebbe pertanto sperimentare un level design calcolato al millimetro all'interno di macro-aree esplorabili, senza che l'approccio totalmente a mondo aperto rischi di diluire e snaturare la direzione artistica, finendo per seguire, senza troppa personalità, la lezione dei primi Assassin's Creed, il cui capitolo d'esordio alle origini era stato concepito per essere proprio uno spin-off della saga dedicata al Principe persiano. In definitiva, sogniamo certamente un ritorno del Principe, ma solamente a patto che questo avvenga in grande stile, con una produzione in grado di suscitare stupore e meraviglia nei cuori dei tanti appassionati che ancora conservano gelosamente i ricordi delle ore spese nell'antica Persia. "Molti credono che il tempo sia come un fiume che scorre lento in un'unica direzione, ma io, che l'ho visto da vicino, posso assicurarti che si sbagliano: il tempo è un mare in tempesta. Forse ti chiederai chi sono e perché io parli così. Siedi, e ti racconterò la storia più incredibile che tu abbia mai sentito": con queste parole si apriva e chiudeva Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo. Dopo tutti questi anni, saremmo lieti di impugnare il controller, metterci comodi, ed ascoltare un nuovo, straordinario racconto
  7. É sempre stato cosî Loro sono Onesctih
  8. Calciomercato Mediaset – Spinazzola per Politano, affare sembra ormai saltato. Roma furiosa Lo scambio tra Leonardo Spinazzola e Matteo Politano messo in piedi da Inter e Roma è a un passo dal naufragio di Redazione1908, 16 gennaio 2020 - 13:19 Guarda la versione integrale sul sito Lo scambio tra Leonardo Spinazzola e Matteo Politanomesso in piedi da Inter e Roma è a un passo dal naufragio. Lo riferisce Sportmediaset. I nerazzurri avevano chiesto di far svolgere un’ulteriore sessione di test fisici al difensore, i giallorossi hanno detto no. Stessa risposta data alla richiesta di trasformare l’affare daprestito con obbligo di riscatto, fissato per entrambi a 27 milioni di euro, a semplice prestito con diritto di riscatto. Un cambio di campo che ha irritato non poco la Roma, da qui il rischio che la trattativa salti. Da casa giallorossa fanno sapere che l’unica modalità possibile è quella del prestito con obbligo di riscatto e senza ulteriori esami. La fumata nera è dietro l’angolo.
  9. Se ha fatto l'ultras co' a sciarpa daá Maggica prima di Firmare meglio che emigra in Amazzonia Politano
  10. Salta salta Gds: “Politano-Spinazzola, ecco la reazione dei giocatori. Inter-Roma, rapporti mai così tesi” Lo scambio tra Politano e Spinazzola è in alto mare: i rapporti tra Inter e Roma sono gelidi
  11. AMD's RDNA 2 architecture will deliver major performance/efficiency improvements - Rumour Expect raytracing features and a major boost to rasterisation performance Published: 13th January 2020 | Source: Red Gaming Tech | Author: Mark Campbell AMD's RDNA 2 architecture will deliver major performance/efficiency improvements - Rumour AMD's Radeon DNA (RDNA) graphics architecture represents a significant step forward for the company, delivering major leaps in performance which will benefit both PC and console gamers as we enter the "next-generation" of gaming. Rumour has it that AMD's planed RDNA 2 graphics architecture will deliver gamers another major generational leap in performance, with Red Gaming Tech reporting that up to a 50% performance improvement could be achieved over RDNA without an increase in power consumption. These improvements will come in the form of architectural enhancements, silicon level optimisations and handcrafted silicon layouts. A lot of the expertise of Zen's design team has moved to Radeon to help push AMD's graphics performance to the next level. These moves should help AMD to catch up to Nvidia, especially when combined with AMD's raytracing technology and other feature enhancements. Rumours from the console camp have placed the clock speeds of Sony's PlayStation 5 console GPU at over 2GHz, performance levels that require a lot of additional power on AMD's Radeon Navi (RDNA 1) graphics cards. This alone suggests that AMD's next-generation RDNA graphics tech will deliver power consumption improvements, though whether or not it is as big as Red Gaming Tech claims remains to be seen. AMD's Radeon RDNA 2 graphics cards are likely to be released during the summer of 2020, with a reveal event at Computex or E3 2020. These events line up well with the expected hardware reveals for Xbox Series X and PlayStation 5, allowing AMD to market its newest graphics architecture as "next-generation". AMD's CEO, Lisa Su, has confirmed that PC gamers should expect to see Radeon graphics cards with hardware-accelerated raytracing this year. Furthermore, Lisa Su has also confirmed that "a high-end Navi" graphics card is in the works. You can join the discussion on AMD's Radeon DNA 2 (RDNA 2) architecture on the OC3D Forums
  12. Moggic

    Playstation 4

    SONY, EVENTO A PORTE CHIUSE MODIFICATO SECONDO UN REPORT: PRESENTAZIONE PS5 A FEBBRAIO? INFORMAZIONI GIOCO Di Cristina Bona 15 Gennaio 2020, Ore 22:12 In seguito alla conferma da parte del colosso nipponico del fatto che Sony non sarà presente all'E3 2020, proseguono le indiscrezioni ed i rumor legati ai piani della compagnia per il prossimo futuro. A gettare nuova benzina sul fuoco è recentemente il giornalista videoludico Mike Futter. Come riportato da VGC e verificabile direttamente in calce a questa news, quest'ultimo ha infatti condiviso tramite il proprio account Twitter ufficiale alcuni cinguettii alquanto intriganti. Secondo quanto riferito, in particolare, Sony avrebbe modificato i tradizionali piani legati all'evento Destination PlayStation, un appuntamento a porte chiuse dedicato a publisher e retailer. L'edizione 2020 di quest'ultimo, prosegue Futter, avrà luogo, ma la sua gestione sarà demandata da Sony ad un grande distributore. Destination PlayStation, afferma il giornalista, si svolge generalmente nel corso del mese di febbraio: per questa ragione, Futter avanza l'ipotesi che una simile mossa potrebbe celare un'effettiva intenzione da parte di Sony di non disperdere le energie, per concentrarsi esclusivamente su di un rumoreggiato reveal di PlayStation 5 nel corso di febbraio. Ad ora, ovviamente, non sussiste alcun tipo di conferma ufficiale a supporto di tali speculazioni: per scoprire in quale sede e periodo sarà presentata PS5non resta altro da fare che attendere pazientemente aggiornamenti in tal senso da parte di Sony. FONTE:VGC
  13. Rumor: Forza Motorsport 8 utilizzerà il ray tracing su Xbox Series X di Giuseppe Genga / Neural P 15 gen 2020 13:10 c Commenti (4) Oltre all'attesa per la nuova e potentissima Xbox Series X, i fan sono anche desiderosi di saperne di più sui titoli che accompagneranno la nuova console al lancio: uno sappiamo già essere Halo Infinite, mentre un altro sarà molto probabilmente Forza Motorsport 8, nuovo episodio della serie di Turn 10 che a fine anno avrà avuto ormai tre anni di sviluppo alle spalle. Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo titolo? Una delle novità potrebbe essere il supporto al ray tracing, feature gestita direttamente dall'hardware della nuova console: questo è quanto ci fa capire la descrizione di una sessione che il Technical Director dello studio Diego Garzon terrà a marzo nel corso dell'evento per sviluppatori GDC 2020. La sessione tratterà infatti l'utilizzo di tecniche di illuminazione dinamica tramite ray tracing, e Garzon parlerà di come Turn 10 ha "approcciato queste sfide", sottintendendo quindi che lo studio è pienamente al lavoro nella realizzazione di grafica dinamica in ray tracing. Se questo è vero, e se il gioco è realmente previsto al lancio di Xbox Series X potremmo vedere una delle grafiche più sbalorditive viste finora. Sarà interessante anche vedere quanto il gioco si differenzierà su Xbox One, che sappiamo sarà comunque supportata. Speriamo venga rivelato qualcosa al più presto: restate sintonizzati! Da MondoXbox
  14. Io al posto suo li saboterei da dentro
  15. Gombloddo dei giornalai servi di Unibrow
  16. Tutti i loro neo acquisti stanno con sta faccia
  17. Moggic

    Playstation 4

    PS5, Sony potrebbe aver acquisito un nuovo studio first party, forse Remedy [Aggiornata]90 Stando a un insider, Sony ha acquisito un nuovo studio di sviluppo first party, che si unisce alla schiera di quelli al lavoro su PS5. NOTIZIA di Simone Tagliaferri — 4 ore fa Stando all'insider Tidux, Sony ha acquisito un nuovo studio di sviluppo, che si unisce alla schiera dei first party già al lavoro su PS5. Il messaggio di Tidux in merito è scarno e abbastanza criptico: "Playstations first party family just got a "bit" bigger" (trad. la famiglia dei first party di PlayStation è diventata un po' più grande). Purtroppo in italiano si perde il suggerimento su quale potrebbe essere lo studio acquisito, ossia la parola bit messa tra virgolette. Che sia un riferimento a 11 bit studios? Si tratta dello sviluppatore di Frost Punk e This War of Mine, nonché publisher di Children of Morta. Altra possibilità è che si tratti di 17-bit studios, quelli di Galak-Z. Pare che non siamo i soli a pensarlo, dato che attualmente il loro sito è quasi inaccessibile per via dell'eccesso di traffico. In campo ci sono anche altre ipotesi, come quella di Remedy, mentre qualcuno parla di Bethesda. Quest'ultima ci sembra davvero improbabile, sinceramente. Comunque sia è giusto dire che per ora non c'è niente di definitivo e che conviene attendere l'annuncio ufficiale per avere informazioni più precise in merito. [Aggiornamento] Il direttore delle comunicazioni di Remedy ha messo mi piace al post di Tidux. Ovviamente non prendetela per una conferma, ma la cosa ha dato forza al desiderio dei fan che lo studio acquisito possa essere Remedy.
  18. XBOX SERIES X SARÀ ALL'E3 2020, LA CONFERMA DI MICROSOFT IN ATTESA DI PS5: SONY NON SARÀ ALL'E3 2020, È ARRIVATA LA CONFERMA UFFICIALE PS5: ANCHE ASSASSIN'S CREED RAGNAROK, TLOU 2 E GHOST OF TSUSHIMA AL PLAYSTATION MEETING? PS5 SARÀ PRESENTATA A FEBBRAIO DURANTE UN PLAYSTATION MEETING? INFORMAZIONI GIOCO Di Davide Leoni 14 Gennaio 2020, Ore 08:16 Con un messaggio su Twitter, Phil Spencer ha confermato che Microsoft sarà presente all'E3 2020, sebbene ancora non siano state diffuse informazioni precise riguardo gli eventi in programma per la fiera di Los Angeles. "Il team Xbox sta lavorando duramente per l'E3 e non vediamo l'ora di condividere con voi tutto quello che ci aspetta nel prossimo futuro", questo il messaggio di Phil Spencer, con chiaro riferimento dunque alla presenza di Xbox Series X, che a riguardo aggiunge: "il 2020 è un anno particolarmente significativo per noi e vogliamo condividere con voi quello che abbiamo preparato". Quasi certamente dunque Microsoft terrà una conferenza stampa durante i giorni della fiera, al contrario di Sony che salterà l'E3 2020 e dunque non porterà PlayStation 5 a Los Angeles. Non è escluso in ogni caso che la casa di Redmond possa svelare i dettagli sul lancio di Xbox Series X nel corso di uno speciale evento organizzato prima della fiera, magari in primavera, esattamente come avvenuto per la presentazione di Xbox One nel 2013. L'E3 2020 si terrà dal 9 all'11 giugno in California, nonostante l'assenza di PlayStation l'organizzazione promette una manifestazione energica e ricca di novità con eventi, attività e partner di alto livello.
  19. É vero che lo prendono dietro ed é Kolossale eh
  20. Moggic

    Playstation 4

    Ufficiale: Sony salta di nuovo l'E3! PlayStation will miss E3 for a second year in a row.The firm told GamesIndustry.biz that it does not feel the vision for the event is right for what it has planned for this year. Instead it will attend 'hundreds' of consumer events to showcase upcoming games for PS4 and PS5."After thorough evaluation SIE has decided not to participate in E3 2020," said a Sony Interactive Entertainment spokesperson. "We have great respect for the ESA as an organization, but we do not feel the vision of E3 2020 is the right venue for what we are focused on this year."We will build upon our global events strategy in 2020 by participating in hundreds of consumer events across the globe. Our focus is on making sure fans feel part of the PlayStation family and have access to play their favorite content. We have a fantastic line up of titles coming to PlayStation 4, and with the upcoming launch of PlayStation 5, we are truly looking forward to a year of celebration with our fans." IN ATTESA DI PS5: SONY NON SARÀ ALL'E3 2020, È ARRIVATA LA CONFERMA UFFICIALE PS5: ANCHE ASSASSIN'S CREED RAGNAROK, TLOU 2 E GHOST OF TSUSHIMA AL PLAYSTATION MEETING? PS5 SARÀ PRESENTATA A FEBBRAIO DURANTE UN PLAYSTATION MEETING? GOOGLE STADIA GIRA ADDIRITTURA SU UN EBOOK DA 850 EURO: VEDIAMOLO IN AZIONE CON DESTINY 2 INFORMAZIONI GIOCO Di Davide Leoni 14 Gennaio 2020, Ore 00:15 I rumor diffusisi nel corso degli ultimi giorni si sono infine rivelati corretti: Sony Interactive Entertainment ha confermato che l'azienda non prenderà parte all'E3 2020, esattamente come accaduto lo scorso anno. L'ufficialità è giunta da un portavoce del colosso videoludico, che ha rilasciato alcune dichiarazioni alla redazione di GamesIndustry: "Dopo un'accurata valutazione, SIE ha deciso di non partecipare all'E3 2020. Abbiamo grande rispetto per l'ESA in quanto organizzazione, ma non pensiamo che la visione dell'E3 2020 sia la giusta sede per per ciò su cui siamo concentrati quest'anno". La strategia comunicativa di Sony per l'anno appena iniziato, prosegue il portavoce, sarà invece focalizzata su di una partecipazione a centinaia di eventi in tutto il mondo, per entrare in contatto con il pubblico. "Abbiamo una fantastica line-up di titoli in arrivo su PlayStation 4, e con l'imminente lancio di PlayStation 5 non vediamo davvero l'ora per un anno di celebrazioni con i nostri fan", ha infine concluso il portavoce Sony. Nessuna informazione è stata invece condivisa in merito a quelle che saranno le modalità di presentazione di PS5, che restano dunque ancora avvolte nel mistero. Per apprendere quale sarà il palco che alzerà il sipario sulla next-gen Sony, non possiamo dunque fare altro che attendere ulteriori aggiornamenti dai vertici della compagnia. FONTE:GAMESINDUSTRY
  21. Moggic

    Playstation 4

    Dai che manca poco
  22. HELLBLADE 2: ANDREW WATKINS LASCIA NAUGHTY DOG PER UNIRSI A NINJA THEORY INFORMAZIONI GIOCO Di Michele Galluzzi 13 Gennaio 2020, Ore 18:34 Il team di sviluppo di Senua's Saga Hellblade 2accoglie un nuovo, prestigioso membro: si tratta di Andrew Watkins, sviluppatore di Naughty Dog che ha ricoperto l'incarico di Environmental Artist presso la software house di Sony che ha dato forma, tra le altre, alle serie di Uncharted e The Last of Us. Come si evince dall'aggiornamento del suo profilo LinkedIn, Watkins ha assunto il ruolo di Senior Environment Artist tra le fila di Ninja Theory dal mese di dicembre del 2019, dopo aver trascorso gli ultimi otto anni e mezzo (più precisamente da febbraio 2011 e settembre 2019) nello staff di Naughty Dog. L'avanzato stadio di sviluppo di The Last of Us Parte 2ci induce a credere che Watkins abbia dato seguito alla sua volontà di abbandonare il team di Santa Monicasolo dopo aver completato il suo incarico legato al kolossal con protagonista Ellie che, lo ricordiamo, è destinato ad approdare su PlayStation 4 il 29 maggio. Nell'ottobre dello scorso anno, d'altronde, anche l'animatore Jonathan Cooper lasciò Naughty Dogritenendo ormai conclusa la sua esperienza nell'azienda e nel progetto di TLOU2. Andrew Watkins, di conseguenza, ha già iniziato la sua nuova esperienza professionale negli studi britannici di Ninja Theory, anche se non sappiamo se è tra gli artefici del suggestivo (e inquietante) video di annuncio di Senua's Saga Hellblade 2. FONTE:WINDOWSCENTRAL
  23. Moggic

    Aiuto urgente - Problema avvio Windows 7

    Domani termina il supporto a Windows 7. Cosa si rischia e cosa fare di Sergio Donato - 13/01/2020 22 Da domani, 14 gennaio, Windows 7 non sarà più supportato. Cosa significa per i tanti utenti che ancora lo usano. Le risposte alle domande più frequenti riguardanti virus, browser e le alternative. Il supporto di Microsoft a Windows 7 termina in maniera definitiva domani, 14 gennaio. Significa che Microsoft non rilascerà più aggiornamenti di sicurezza per Windows 7 né fornirà aggiornamenti software e assistenza tecnica. Un lento abbandono iniziato con la conclusione della vendita delle licenze OEM nel 2014 e finito con l’interruzione del supporto esteso, appunto il 14 gennaio. Windows 7 è stato rilasciato il 22 ottobre 2009 e, come promesso da Microsoft, ha ricevuto un supporto tecnico di 10 anni. I PC Windows 7 ancora nel mondo sono ancora tanti Microsoft non comunica spesso i dati di diffusione dei propri sistemi operativi. A seconda della società di ricerca interrogata, ci possono essere anche diversi punti percentuali di differenza nelle stime. Se il programma di analisi dei dati digitali del governo degli Stati Uniti fotografa un 7,3% di macchine con Windows 7 tra i PC con Windows su circa 3,5 miliardi di visite provenienti da tutto il mondo negli ultimi 90 giorni, società come Statcounter.com indicano un 19,61% di PC Windows 7, o addirittura un 32,91%, secondo Marketshare. In ogni caso, si tratta di milioni di PC con a bordo Windows 7 che risultano essere, per tutte le fonti, sempre in percentuali maggiori rispetto ai computer Windows 8 o 8.1, perché gli utenti con questi sistemi operativi sono stati più inclini al naturale passaggio al nuovo Windows 10. Per lo “stop” di Windows 7 del 14 gennaio 2020, Microsoft fa uno specifico riferimento alla conclusione del “supporto Esteso”, che è l’ultima fase del ciclo di vita di un prodotto Microsoft. In questo articolo se ne dà nota perché, in effetti, Microsoft offre delle possibilità per ricevere assistenza anche dopo la fine del supporto Esteso. Potrebbe essere quindi utile capire quali sono (o sono state) le fasi di vita di Windows 7. I cicli di vita di Windows 7 I cicli di vita di un prodotto Microsoft riguardo al supporto tecnico si dividono in “supporto Mainstream”, “supporto Esteso” e poi c’è il periodo che va “oltre la data di fine supporto Esteso”. Il supporto Mainstream è la prima fase del ciclo di vita del prodotto, che abbraccia il supporto per le richieste di assistenza (gratuito o a pagamento), gli aggiornamenti della sicurezza, la possibilità di richiedere aggiornamenti non relativi alla sicurezza, le modifiche della funzionalità (i miglioramenti, in sostanza) e il supporto “Self-help” online (ovvero attraverso gli articoli di documentazione, domande frequenti, ecc.) Microsoft ha interrotto il supporto Mainstream a Windows 7 il 13 gennaio 2015. Il supporto Esteso comprende tutte le coperture del Mainstream tranne la possibilità di richiedere aggiornamenti non relativi alla sicurezza, a meno che non si faccia parte dei clienti Unified Support. La fine del supporto Esteso per Windows è stata fissata appunto al 14 gennaio 2020. Sebbene alla fine dell’articolo indicheremo le modalità per ricevere assistenza anche dopo tale periodo, per un utente comune la fine del supporto Esteso significa la fine di qualsiasi tipo di aggiornamento sulla sicurezza di Windows 7. È ancora possibile attivare un PC con Windows 7 Windows 7 può comunque essere ancora installato e attivato. È il caso di vecchi computer (probabilmente fondi di magazzino) che hanno una preinstallazione attivabile di Windows 7. Un PC con Windows 7 smetterà di funzionare dopo il 14 gennaio 2020? Dopo il 14 gennaio 2020, per i PC con Windows 7 verrà a mancare solo il supporto agli aggiornamenti di sicurezza di Microsoft, dato che quello sulle funzionalità è stato già interrotto nel 2015. Quindi, il PC continuerà a funzionare come ha sempre fatto: sarà solo più vulnerabile alle debolezze del sistema operativo che potrebbero manifestarsi nel corso degli anni e con il modificarsi delle minacce digitali. Windows 7 contro i virus "moderni" Windows 7 integra Microsoft Security Essential (MSE), un programma antivirus gratuito che garantisce una protezione in tempo reale contro virus, spyware e altro software dannoso. Microsoft fa sapere che, nonostante il termine del supporto tecnico a Windows 7, MSE continuerà a ricevere gli aggiornamenti delle firme dopo il 14 gennaio 2020. Tuttavia, la piattaforma MSE non sarà più aggiornata. Cosa significa ricevere aggiornamenti delle firme dei virus ma non della sicurezza? Ricevere le firme aggiornate contro le minacce dei nuovi virus ma non avere più aggiornamenti relativi alla sicurezza significa che tutte le minacce che dipendono dall’architettura di un virus appena scoperto verranno garantite, ma non si avranno più aggiornamenti circa l’architettura del sistema operativo. Se alcune vulnerabilità sfrutteranno la mancata ottimizzazione del sistema operativo, gli utenti che rimarranno fermi a Windows 7 potrebbero essere più esposti, perché non ci sarà un gruppo di lavoro Microsoft che provvederà a correggere il problema anche per Windows 7. Windows Defender continuerà a funzionare (in parte) su Windows 7 Windows Defender è l’erede di MSE che aiuta i PC con Windows 10 a difendersi da virus e malware. Windows Defender può essere installato anche in Windows 7, ma in quel caso offrirà una protezione solo dallo spyware. Gli altri antivirus funzioneranno su Windows 7? Kaspersky, Norton, Bitdefender, Panda, Avast e altre società esterne a Microsoft che si occupano di sicurezza informatica, continueranno ad aggiornare le firme dei propri antivirus anche per i sistemi con Windows 7, ma non potranno nulla nel caso in cui la minaccia provenga da una debolezza del sistema operativo che non verrà più aggiornato da Microsoft. Avast, inoltre, a gennaio 2019 ha interrotto il supporto a Windows XP e Windows Vista, ciò può voler dire che anche quello per Windows 7 potrebbe avere i mesi contati. Google promette altri 18 mesi di Chrome Google ha fatto sapere che, per quanto riguarda il suo browser Chrome, continuerà a supportare Windows 7 per un minimo di altri 18 mesi e almeno fino al 15 luglio 2021. Gli aggiornamenti di Chrome saranno completi e non riguarderanno solo la sicurezza ma anche le funzionalità del browser. Office e Windows 7, date diverse per versione In merito al pacchetto Office, Microsoft ha stabilito che per Office 365 fornirà ancora tre anni di aggiornamenti sulla sicurezza, fino al 2023, se viene usato su computer Windows 7, ma non distribuirà aggiornamenti sulle funzionalità. Per gli altri pacchetti, invece: Office 2010 Service Pack 2 non avrà più aggiornamenti sulla sicurezza dopo il 13 ottobre 2020, il supporto alla sicurezza di Office 2013 Service Pack 1 cesserà l’11 aprile 2023, e quello di Office 2016 il 14 ottobre 2025. Cosa fare se si vuole aggiornare un PC con Windows 7? Se si possiede un PC con Windows 7, le soluzioni rapide sono due: comprare un nuovo computer con Windows 10 oppure acquistare una licenza di Windows 10 e installare il nuovo sistema operativo sul vecchio computer. Non è più possibile aggiornare gratuitamente Windows 7 a Windows 10, perché tale termine è scaduto il 29 luglio 2016. In ogni caso, Microsoft sconsiglia l’aggiornamento perché alcuni PC con Windows 7 potrebbero essere troppo vecchi per essere compatibili con Windows 10. Poiché l’integrazione con OneDrive, il drive cloud di Microsoft, è ormai predefinita nei nuovi sistemi con Windows 10, Microsoft consiglia di copiare i file più importanti del vecchio PC su OneDrive, in modo che all’attivazione del nuovo PC con Windows 10 siano scaricati automaticamente. Le alternative a Windows 7: Linux Un vecchio PC con Windows 7 potrebbe tornare a nuova vita abbracciando un'anima lontana dall'ecosistema Microsoft. È il caso delle distribuzioni Linux, cioè quelle raccolte di software preinstallato e di configurazioni iniziali che hanno come base il sistema operativo libero e gratuito Linux. Per quanto riguarda la sicurezza rappresentata dagli aggiornamenti del sistema operativo, le distribuzioni rimangono sempre al passo con i tempi, specie se si scelgono quelle che hanno un supporto della comunità maggiore. Tra le tante, segnaliamo Debian e Ubuntu. Windows 7, non voglio rinunciare a te! Se nonostante gli avvertimenti di Microsoft circa la fine del supporto sulla sicurezza, si volesse mantenere Windows 7 come sistema operativo del proprio PC, gli utenti avrebbero la garanzia di accedere gratuitamente alle FAQ e alla documentazione online di Microsoft (il cosiddetto “Self-help”). Sarà possibile ricevere a pagamento anche gli aggiornamenti sulla sicurezza e il supporto (generico). Microsoft chiama questa estensione del supporto - al termine del supporto Esteso - Extended Security Updates (ESU). Non è comunque eterno perché, pur se a pagamento, l’ESU prevede il supporto ad aggiornamenti critici e/o importanti per un massimo di tre anni dopo il termine del supporto Esteso. In riferimento a Windows 7, fino al 10 gennaio 2023. In ogni caso, l’ESU sarà distribuito se e quando sarà disponibile e non riguarderà mai nuove funzionalità del sistema operativo.
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