Sono antirazzista ed impegnato nel sociale ma ho votato no per molti motivi che ora cercherò di esporre, il motivo principale è che ci sarebbe un'evidente disparità di trattamento tra pronunciare certe frasi all'interno di uno stadio e pronunciarle per strada o in un locale e secondo me assistere ad una partita di calcio non deve essere un'aggravante, la seconda è che ci sono tutti gli strumenti per contrastare questi casi senza aggiungere il famoso "giro di vite" che periodicamente sentiamo ai tg, una volta rivolto verso gli automobilisti indisciplinati, un'altra volta verso i tifosi negli stadi, un'altra ancora verso i negozianti che non fanno gli scontrini e su chissà quante altre cose lo abbiamo sentito, senza che poi la situazione cambi di una virgola, le leggi si sono e sono chiare ma serve chi le faccia rispettare e non sperare che, con controlli praticamente nulli, basta inasprire le pene affinché il cittadino si auto imponga di rispettarle; la terza, che è collegata direttamente alla seconda, è che viviamo nel paese dove, diceva Giolitti, le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici, e nulla più di quello che stiamo vivendo in questo periodo può essere l'esempio di quanto sia vera questa affermazione, quindi finirebbe con praticamente mezza italia con gli occhi e le orecchie rivolte verso una sola tifoseria, e sappiamo quale, mentre in altri stadi il rispetto della norma sarebbe affidato a commissari sordociechi, senza contare che gli zelanti italici burocrati, spalleggiati dai media, avrebbero un'arma in più per favoreggiare la propria squadra del cuore.
Quindi non facciamo gli ipocriti, il razzismo in Italia c'è ed è evidente ma lo stadio è l'infinitesima parte del problema ed i daspo non servono risolvere il problema ma servono solo a nascondere la polvere sotto al tappeto tutelando il calciatore di turno ricco e potente ma non facendo assolutamente nulla per il ragazzo povero ed indifeso insultato per strada o, paradossalmente, sulle gradinate della curva mentre vende bevande o cibo.