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  1. Allegri e Ancelotti, il punto di inizio della loro storia in bianconero è stato simile. Gli sputi che hanno accolto Max sono già storia, poi cancellati un trionfo dietro l’altro. Quel coro umiliante rivolto ad Ancelotti («Un maiale non può allenare») è stato poi umiliato dalla storia, che ha visto l’attuale tecnico del Napoli diventare uno degli allenatori più vincenti di sempre anche se poi sulla panchina della Juve ha portato a casa solo una Coppa Intertoto e due secondi posti per un punto.«Quell’odio nei confronti di Ancelotti è rimasto uno dei più grandi misteri della mia carriera», racconta Alessandro Birindelli, tra i leader silenziosi di quella Juve che dominava a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila. «Io sinceramente non ricordo nemmeno un atteggiamento fuori posto di Ancelotti da calciatore, sia ai tempi della Roma che del Milan. In questa circostanza bisogna ammettere che i tifosi della Juve furono semplicemente prevenuti, come d’altronde fecero anche con Allegri al momento del suo arrivo. La differenza fu nei risultati, questa Juve vinse subito mentre noi con Ancelotti perdemmo due scudetti per un punto». Ma il distacco dai tifosi non era solo legata al periodo senza successi tra i due cicli vincenti di Marcello Lippi: «In quella fase ricordo bene che vivevamo un momento in cui la famiglia Agnelli non poteva investire come prima nella Juve. C’erano altre priorità e dovevano gestire la crisi anche in Fiat, quindi tra una campagna acquisti meno importante e risultati che non arrivavano un po’ di malumore tra i tifosi era forse inevitabile». Niente però che potesse giustificare quell’accanimento nei confronti di Ancelotti: «Ripeto, per noi era inspiegabile. Parliamo di un grande allenatore, che successivamente ha dimostrato di essere anche vincente come nessun altro. Ma anche di una grande persona che era riuscita a conquistarci subito». Oggi è tempo di Juve-Napoli, di Allegri-Ancelotti. Una sfida nella sfida, Birindelli sorride: «Sarà una gran bella partita, non ho dubbi. Anche perché sia Allegri che Ancelotti sapranno stupire con qualche mossa a sorpresa, proprio in un’occasione dove le formazioni sembrano scritte sono sicuro che sapranno giocarsi qualcosa di particolare per spiazzare l’avversario» : «Non saranno questi tre punti a decidere lo scudetto, ma se mi viene chiesto un pronostico dico che stasera vincerà la Juve». Fonte: Il Corriere di Torino
  2. L’ex calciatore della Roma che ha allenato la Juve e ha guidato il Real alla storica, decima Coppa dei Campioni, dopo averne vinte 4 con il Milan (due da giocatore e due in panchina), ha diverse cose da dire su Juve-Real «Sarei banale se affermassi che il sorteggio non sia stato durissimo per le nostre squadre. Madridisti e catalani sono i favoriti per la vittoria finale, assieme al City. Ho visto in azione i Blancos a Parigi, dove hanno eliminato il Psg. Se, nella Liga, il Real è terzo, staccato di 15 punti dal Barcellona, in Champions è arrivato alla settima seminale consecutiva, è la squadra che ha tirato maggiormente in porta in questa edizione, Cristiano Ronaldo ha raggiunto il tetto dei 117 gol. Però, questa Juve è un’altra rispetto a quella sconfitta per 4-1 nella finale di Cardiff dell’anno scorso. E’ più forte ed è molto consapevole della propria forza. Allegri sa ciò che deve fare: a Wembley, contro il Tottenham, ha firmato la partita perfetta. Il suo è stato un autentico capolavoro di tattica e di strategia: eppure, partiva dal 2-2 di Torino. E’ vero: la Juve non prende un gol dal 30 dicembre scorso, vanta la miglior difesa del campionato, ma puntare soltanto sulla solidità difensiva per eliminare i campioni d’Europa non basterebbe mai. Un gol, il Real te lo segna sempre, considerato l’attacco mondiale di cui dispone. Per contro, i bianconeri hanno Higuain e Dybala in grande condizione: stavolta, nell’arco dei 180 minuti, potrebbe non finire come in Galles. Nulla è impossibile. Senza dimenticare la motivazione psicologica che la squadra di Allegri avrà in corpo: il desiderio di rivincita si rivelerà un propellente formidabile». Fonte: Il Corriere dello Sport
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