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  1. La Juventus ha avviato i contatti con il Boca Juniors per risolvere la questione legata alla percentuale di rivendita del centrocampista. Negli ultimi giorni si registrano contatti continui fra i due club. Dopo l’esponenziale crescita del centrocampista uruguaiano il club bianconero vorrebbe rimuovere la clausola posta sull’eventuale rivendita del centrocampista. Quest’ultima è stata concordata durante la gestione Marotta con il club sudamericano e fissata al 50% in caso di cessione a titolo definitivo. Il centrocampista di origini uruguaiane sta stupendo sempre di più in casa Juventus. Le prestazioni della scorsa stagione e quelle offerte nell’inizio di quella attuale stanno spingendo il club a valutare la rimozione della clausola. I bianconeri nell’accordo al momento dell’acquisto di Bentancur avevano concordato con il Boca Juniors una clausola sulla rivendita del giocatore del 50%. I massimi dirigenti della Juventus sono intenzionati a formalizzare un’offerta ufficiale nel corso delle prossime settimane al fine di rimuovere la clausola. Si parla di una cifra vicina o poco superiore ai venti milioni di euro. Rodrigo Bentancur venne acquistato nel 2017 da parte della Juventus a fronte di un corrispettivo di 9,5 milioni di euro e di una percentuale sulla futura rivendita. Il sudamericano con la maglia bianconera ha offerto belle prestazioni, quando è stato chiamato in causa è sempre stato in grado di farsi trovare pronto. Ventisei le presenze e una rete sono i numeri di questo giocatore sotto la Mole di Torino con i colori della Juventus. L’allenatore Massimiliano Allegri stravede per lui e ritiene che ci siano ancora ampi margini di crescita su cui poter lavorare. Il presidente e i dirigenti del club sudamericano si sono concessi qualche giorno di meditazione sul caso Bentancur. La percentuale di rivendita del 50% è un’enorme possibilità di guadagno in futuro per i gialloblu, tuttavia se la Juventus formalizzasse un offerta congrua si potrebbero intensificare i contatti volti alla risoluzione della clausola di rivendita. Incassare subito o aspettare una ricca cessione? Questa è la domanda che affligge i dirigenti dell’ex club di Bentancur. Fonte: Juvelive. Personalmente stravedo per il giocatore fin dai tempi del Boca. A prescindere dalla clausola, auspico che Rodrigo rimanga a lungo e diventi un perno del nostro centrocampo futuro.
  2. Scaduti i tre giorni di riposo, stamane la Juve riprende a lavorare alla Continassa, dove entro giovedì il gruppo ritroverà tutti i nazionali. Tra i primi a rientrare c’è Rodrigo Bentancur, il cui paradosso prosegue: ai margini del suo club ma titolare inamovibile nell’Uruguay, che sabato ha brillantemente superato (4-1) il Messico in un’amichevole a Houston. Il suo timer nelle prime tre giornate di campionato segna appena 8 minuti (recupero compreso), collezionati nel finale di Juve-Lazio. Pochino per una delle stelle bianconere più brillanti del Mondiale in Russia. La partenza di Bentancur è stata a rilento, nonostante dopo l’addio di Marchisio ci siano appena cinque centrocampisti di ruolo. Ma la musica cambierà presto, perché dietro l’angolo c’è il primo tour de force stagionale: 7 partite in 20 giorni a cominciare dalla strana sfida al vertice di domenica all’Allianz Stadium contro il Sassuolo. Con il calendario più intasato di corso Grosseto all’ora di punta, ci sarà spazio anche per il «volante» uruguayano. A maggior ragione in una Juve che, abbandonatooquasi il 4-2- 3-1 della scorsa stagione, punta forte sul centrocampo a tre per dare maggiore copertura alla difesa. Bentancur si candida per dare il cambio in regia a Pjanic – magari già domenica, visto il leggero acciacco accusato dal bosniaco in Nazionale – o all’occorrenza per agire da mezz’ala di qualità. Allegri e la Juve non hanno alcun dubbio sulle sue potenzialità. Fonte: Il Corriere di Torino
  3. Bentantur è il più giovane dei juventini al Mondiale di Russia eppure è tra quelli che si sono fatti più notare. Il colpo di tacco e l’assist per il secondo gol di Cavani con cui l’Uruguay ha eliminato il Portogallo hanno fatto il giro del mondo. E confermato come la Juventus avesse visto giusto nell’inserire il nome del centrocampista nell’operazione che ha portato Tevez da club bianconero al Boca Juniors nell’estate 2015. In pratica la società di Andrea Agnelli, esercitando nell’aprile dell’anno scorso l’opzione per l’acquisizione a titolo definitivo, si è portata a casa l’uruguaiano alla cifra di 9,5 milioni, ma con una clausola (il Boca Juniors ha il diritto di ricevere il 50% di quanto la Juventus incasserà dalla sua futura cessione) che i dirigenti bianconeri vorrebbero eliminare quanto prima. Tra tanti flop mondiali clamorosi, Bentancur è un top di cui si inizia a parlare e proprio le sue prestazioni avrebbero stregato, il Barcellona, che potrebbe partire all’assalto dell’uruguaiano. E’ vero che tutti i giocatori hanno un prezzo e che la Juventus non trattiene chi vuole partire, ma su Bentancur Marotta e Paratici ci hanno creduto fin dall’inizio puntando su di lui come investimento per il futuro. A Massimiliano Allegri è toccato il compito di “svezzarlo” al calcio italiano e il tecnico livornese ha fatto un ottimo lavoro seguendo il solito metodo d’approccio: un inserimento graduale, a piccole tappe. La società ha fatto bene ad investirci sopra» diceva Allegri che, all’esordio della Champions in casa del Barcellona nella passata stagione non aveva esitato un attimo a farlo giocare titolare, consapevole della grande personalità di Rodrigo a dispetto della giovane età. Fonte: Tuttosport
  4. Vi lascio questo bellissimo servizio della TV uruguayana sulla vita di Don Rodrigo. È in spagnolo, ma ci sono tante immagini di un Bentancur ancora più giovane, del paese nel quale è cresciuto, etc. Il servizio parla anche della madre, scomparsa quando Rodrigo era molto piccolo (colpisce il parallelismo con Dybala). Di fatto, il numero 30 da lui indossato è la data di nascita della mamma. Io non conoscevo questo particolare, e credo sia utile per capire la personalità e la sicurezza che Bentancur trasmette in campo, pur essendo ancora molto giovane. Spero veramente che questo Mondiale sia quello della consacrazione di questo "campione della vita". PS: scusate il mio italiano. L'ho imparato, inizialmente, leggendo le notizie sulla Juve. Non è la mia prima lingua, ma spero si capisca.
  5. Rodrigo Bentancur non indossa una maglia da titolare in campionato dal 30 dicembre 2017, 45’ in casa del Verona. Eccezioni? La partita di andata allo Stadium con il Real Madrid in Champions League e le due amichevoli con l’Uruguay. Poi manciate di minuti, spesso strappati nei finali. Numeri che potrebbero far pensare a un giocatore messo ai margini del progetto bianconero, soprattutto dopo un inizio tra gli applausi, ma numeri che non devono ingannare. Bentancur non è uscito dal radar di Allegri, che lo elogiava alle prime battute della stagione Semplicemente si è lavorato su di lui per affiancare alle indubbie qualità tecniche anche ciò che sembrava un po’ mancargli. Ovvero qualche muscolo in più, sempre bene accetto in un calcio che non fa prigionieri quando la si punta sul fisico. E Bentancur, bravo a gestire palla ma anche - e tanto - a recuperarla, aveva bisogno di un rafforzamento sotto questo punto di vista. Così sabato sera contro il Bologna dovrebbe essere lui a sostituire lo squalificato Pjanic, un destino che ha dovuto condividere con un giocatore amato dalla tifoseria juventina come Marchisio. È stato così fin dal 26 agosto, giorno del debutto in bianconero. Allegri lo butta in campo a 10’ dalla fine in casa del Genoa, una partita resa complicata dal rapido 2-0 dei padroni di casa e poi recuperata nel secondo tempo. Bentancur entra per il bosniaco, per venire in seguito utilizzato con continuità, in campionato come in Coppa, a conferma delle qualità evidenziate in Argentina. Bentancur si rivela un giocatore che, nonostante la giovane età, non perde mai il senso della misura: «Il segreto? È la testa - sottolineava Guillermo Barros Schelotto, suo allenatore al Boca -. Fategli fare una stagione in Europa e potrà diventare un Pogba sudamericano». Fonte: Tuttosport
  6. A suon di geniali aperture no look, tocchi di fino denotanti personalità a fiotti, cambi di gioco da calciatore fatto e completo, il 20enne bianconero ha fatto il... Pianista. Già, le lezioni di Pjanic sono servite parecchio allo spilungone uruguaiano. Soprattutto in prospettiva Juve-Real. I gallesi battuti nella China Cup l’hanno praticamente marcato a uomo. O meglio, ci hanno provato, perché al primo accenno di pressing il ragazzino della Juventus aveva già smistato il pallone altrove a occhi chiusi. Sabato e martedì allo Stadium contro Milan e Real Madrid ai gol dovrà invece pensare la coppia Higuain-Dybala. E Rodrigo? Beh, Rodrigo sogna di tornare a giocare in Coppa: con il maestro Pjanic squalificato, la possibilità c’è. E non sarà una diffida condizionare la prova dell’ex Boca. In quei 157 minuti giocati tra Repubblica Ceca e Galles s’è compiuta l’epifania di Bentancur, con vista tutt’altro che indifferente sul Mondiale. Nella Juventus il discorso è futuribile. E a chi pensa che siano pochi i 44 minuti in cui il giovanotto è stato schierato nel 2018 occorrerebbe spiegare che ’sto ragazzo è nelle mani di Allegri, non un allenatore qualsiasi. Morata e Dybala, su tutti, potrebbero quasi scrivere un trattato sulle abilità del livornese nella veste di plasmatore al tornio. Alvaro e Paulo, in questo senso, sarebbero i testimonial perfetti. In più il buon Rodrigo sgrezzato da Max non è esattamente un novizio delle grandi notti di Champions: a Barcellona e con l’Olympiacos a Torino ha giocato titolare, entrando poi a gara in corso contro i blaugrana allo Stadium e a Wembley al cospetto del Tottenham. Otto partite su 20 disputate dall’inizio, 731 minuti sul prato, nessuna rete ufficiale alla prima stagione in bianconero, ma anche una carica pazzesca per cominciare a “impugnare” la Juve: il bilancio non è male. Fonte: Tuttosport
  7. Il giudice sportivo ha fermato anche l'atalantino Toloi per la prossima semifinale di ritorno Il giudice sportivo, in seguito alle gare d'andata valide per le semifinali della Coppa Italia, ha squalificato per un turno due giocatori. Si tratta di Rodrigo Bentancur (Juventus) e Rafael Toloi (Atalanta). Per quanto riguarda le sanzioni alle società, ammenda di 3 mila euro rispettivamente alla Juventus "per avere ingiustificatamente ritardato l'inizio del primo tempo di circa tre minuti" e alla Lazio "per avere suoi sostenitori, nel corso del minuto di silenzio osservato in memoria dell'ex Commissario Tecnico Azeglio Vicini, intonato un coro offensivo nei confronti delle istituzioni sportive" e di 1.000 euro all'Atalanta "per avere suoi sostenitori, durante l'intervallo, lanciato un fumogeno sul terreno di giuoco". Tuttosport.com BENTACUR COLMAN Rodrigo (Juventus): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Seconda sanzione). TOLOI Rafael (Atalanta): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Seconda sanzione)”.
  8. Rodrigo Bentancur parla sottovoce, è sempre educato e si confronta con il resto della Juventus, dai compagni ai magazzinieri con l’umiltà di uno che è arrivato per imparare, ma anche la sicurezza che un giorno userà ciò che ha imparato per comandare. E’ l’apprendista perfetto e questo gli è servito a entrare in uno spogliatoio adatto a crescere i giovani, ma certamente non facile considerato il numero e la portata delle personalità che lo frequentano. Spirito di sacrificio superiore e un instancabile esercizio per migliorare le proprie caratteristiche tecniche (se Pirlo, dicesi Pirlo, si continuava ad allenarsi sulle punizioni o se Nedved nel suo ultimo anno da professionista continuava a dedicare un paio d’ore alla settimana alla tecnica una ragione forse c’è ed è quella che deve scoprire Bentancur). Allegri lo vede bene e ne sta curando la crescita con forte dosi di fiducia e qualche schiaffo salutare, come la sostituzione nell’intervallo di Verona, quando Bentancur. Sa fare le cose difficili e le fa con coraggio, come le verticalizzazioni e i passaggi più lunghi, a volte pecca in quelle più semplici. E’ tatticamente molto disciplinato, non sembra fare fatica ad apprendere le novità e, soprattutto, non è spaventato dalle responsabilità che talvolta gli vengono caricate sulle spalle, per intendersi non si è finora mai visto un pallone bruciare fra i suoi piedi. «Rodrigo è un centrocampista da 13 km di media a partita e pur essendo alto tocca picchi di velocità di 24 km/h», aveva raccontato il suo ex tecnico Guillermo Barros Schelotto. A Vinovo l’ex Boca Juniors sta dimostrando di possedere qualità fisiche importanti. I primi parametri sono impressionanti: grande resistenza e ottimo cambio di passo. Bentancur corre tanto, ma ha un bassissimo consumo a livello energetico. E siccome l’abilità tecnica era già nota, negli ambienti bianconeri sono convinti col tempo di poter trasformare Bentancur in un centrocampista di livello internazionale, capace di sposare la prestanza atletica a una costante lucidità mentale nelle fasi cruciali della partita. Fonte: Tuttosport
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