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  1. Dopo l'ultimo gol realizzato a Sassuolo s'è fatto largo un pensiero ricorrente: "ma quanto segna Khedira?" E allora sono andato a ripescarmi qualche dato, scoprendo che se non consideriamo i gol su rigore (non tutti quelli su calcio da fermo, solo quelli su rigore) il tedesco detiene il primato della miglior media gol in campionato fra i centrocampisti juventini di questa "nuova era" (0,24 gol a partita, 1 gol ogni 317 minuti!). Il primo! Davanti a due mostri sacri che, sinceramente, pensavo gli stessero davanti, ovvero Pogba e Vidal. Se considerassimo il totale delle competizioni (quindi coppe europee, Coppa Italia e Supercoppa Italiana), sarebbe in testa Vidal davanti a Pogba e allo stesso Sami, ma i tre sarebbero davvero a pochissima distanza l'uno dall'altro. Quindi ecco una tabellina riassuntiva in cui ho riportato i dati completi (l'ordine in "classifica" considera la Serie A, ma sono presenti anche i numeri relativi al totale delle presenze). Lemina ed Emre Can si trovano in fondo perchè sono al di sotto delle 38 presenze o dei 2000 minuti in campionato, che ho considerato come vincolo minimo per iniziare ad avere una certa attendibilità. Da notare come al momento Emre Can, senza questo vincolo (che però mi sembra doveroso), figurerebbe come secondo in classifica (speriamo che mantenga o addirittura migliori questi numeri). Sulla destra ho aggiunto anche un dato sugli assist (differenziandoli per "totali" e "Serie A"), ma attenzione, è solo il dato totale, non ponderato in base alle presenze, alla media dei minuti giocati, ecc, come fatto per i gol ("banalmente" chi ha giocato molto più di lui ha fatto sia più assist che più gol, per questo ho considerato la media). A voi. EDIT CON SPIEGAZIONE ALTRI DATI (ASSIST, INTERCETTI, CONTRASTI, ECC) - Leevancleef -
  2. Anche se non piacerà ai suoi molti (e ingiustificati) haters, Khedira è sempre più una colonna della Juventus. Dopo il rinnovo di contratto fino al 2021 con ricco aumento dell’ingaggio, ieri il centrocampista tedesco ha ottenuto anche la fascia da capitano. È dunque lui, secondo il suo grande estimatore Allegri, il più titolato per indossare i gradi in assenza di Giorgio Chiellini. Il tutto con buona pace di Dybala (capitano a Villar Perosa) e soprattutto di Bonucci, sceso nelle gerarchie nonostante la lunga militanza in bianconero, chissà se per quella scappatella in rossonero che non è andata giù a molti. Khedira ha ripagato la fiducia con una partita più di governo che di lotta, più di interpretazione che di azione, facendosi sempre trovare al posto giusto. Alla fine, anziché autocelebrarsi, ha speso un tweet per Ronaldo: «Quattro partite, dodici punti. Congratulazioni per i tuoi primi due gol alla Juve, Cristiano». Pasta del (vice)capitano. Tornando a Leonardo Bonucci, se i fischi di qualche settimana fa sono ormai un ricordo lontano continuano invece i suoi errori. Tutti in fotocopia. Allegri, che ieri si è detto rammaricato per i 4 gol subiti in altrettante giornate, avrà sicuramente notato che ben 3 di questi sono nati da passaggi a vuoto di Bonucci su cross provenienti dalla sua destra. È successo con Stepinski (Chievo), Gervinho (Parma) e infine ieri Babacar (Sassuolo). Perseverare mercoledì sera a Valencia è una preoccupazione sarebbe diabolico. (Tim.O.) Fonte: Corriere di Torino
  3. Mezzala e centravanti, professore e lottatore, Sami e Mario. Non è solo quel broncio serioso, accennato nel tedesco e più pronunciato nel croato, ma è il modo in cui la coppia si mette sull’attenti davanti al generale: Khedira e Mandzukic sono due delle cose a cui Allegri non vuole rinunciare in questa vita. Pazienza se il mercato della Juve sforni sorprese sempre più grandi, i due finiscono quasi sempre per giocare perché contengono tutto ciò che il tecnico chiede a questo gioco. Applicazione, rabbia, intelligenza, più l’ingrediente principale con cui Max guarnisce la torta: tecnica. Insomma, parlano la stessa lingua e non è solo il tedesco, imparato da Mandzu facendo a botte sui campi della Bundeslga: sono diventati amici anche per comunanza di spirito e carattere. Discreti nel privato, più utili che belli in campo, simili anche perché irrinunciabili. Una connection che fa saltare ogni gerarchia scritta su carta a inizio stagione, sin da quando arrivarono insieme nella stessa sessione di mercato. Correva l’anno 2015, la prima Juve di Allegri veniva smontata dopo la finale di Champions contro il Barcellona e servì un po’ perché mediana e attacco cambiassero pelle grazie a loro, uno ex Real e l’altro ex Atletico. Entrambi hanno passato parte dalla stagione a riflettere perché le loro strade potevano davvero separarsi: era reale la possibilità di lasciare Torino. Alla fine, hanno scelto di proseguire secondo il copione scritto per loro da Allegri. Del resto, Max ha sempre usato lo scudo per difenderli: quando può, elogia l’acume del tedesco, «un professore» del centrocampo perché gestisce se stesso e l’ecosistema intorno; sparge miele appena può anche sulla duttilità del lottatore Mandzukic, centravanti totale perché un tempo si spolmonava sulla fascia mentre adesso può servire da apriscatola per Ronaldo. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  4. Il centrocampista tedesco fa mea culpa: «Al Mondiale ho giocato le mie peggiori partite» TORINO - «Sabato si parte finalmente. Nutro grandi aspettative per la nuova stagione e buone sensazioni per la nostra squadra. E' fantastico giocare di nuovo con Cristiano dopo il periodo al Real Madrid». Sami Khedira è pronto a ripartire dopo il deludente Mondiale in Russia e, in un lungo post su Instagram nel quale si dilunga sulla nazionale tedesca, parla dell'imminente esordio in campionato della Juventus contro il Chievo, atteso soprattutto per il debutto di CR7 in maglia bianconera. «Dopo una buona stagione con la Juventus - scrive il centrocampista tedesco - l'estate è stata una delle più difficili della mia carriera, nella Coppa del Mondo ho giocato le mie peggiori partite. Le critiche rivolte a me alla Nazionale sono giustificate». Per il futuro «se ci saranno giocatori migliori lo accetterò - spiega Khedira - se invece sarò ancora convocato continuerò con orgoglio e gioia per contribuire al successo sportivo della Germania» Fonte: Tuttosport
  5. Mateja Kezman, agente di Sergej Milinkovic Savic, ha incontrato Claudio Lotito. E il presidente della Lazio, d’accordo con il serbo, ha concordato un nuovo prezzo per l’eventuale cessione del centrocampista: 155 milioni. Non un euro in meno, è il succo del messaggio recapitato a chi desidera il giocatore che ha il passaporto anche spagnolo e dunque può essere ingaggiato da comunitario. In casa Real Madrid hanno preso nota e la cifra non spaventa Florentino Perez, a caccia di un colpo a sensazione che possa tranquillizzare la piazza. Perché il presidente del club campione d’Europa non cerca solo un sostituto di Cristiano Ronaldo nel ruolo occupato da CR7, ma intende rinnovare il parco complessivo delle star a disposizione di Lopetegui. Su Milinkovic Savic la Juventus s’è scaldata a suo tempo, poi ha eretto un muro contro le richieste esose di Lotito. A Torino aspettano il Pallone d’Oro e, in prospettiva, al rinnovo di alcuni contratti caldi. Come quello di Benatia che, archiviato il Mondiale, non sarà presente all’avvio del ritiro della sua Juventus. Gli ultimi segnali, tuttavia, fanno pensare alla possibilità di rinnovare il contratto dell’ex romanista fino al 2021. Cuadrado: ha un contratto fino al 2020 con ingaggio da 4,5 milioni netti. Anche nel suo caso si ragiona nell’ottica di un rinnovo, così come per Khedira che fra meno di un anno si svincola ufficialmente. Non è così scontato pensare, invece, a una nuova firma per Alex Sandro, sempre oggetto di avance mai davvero trasformate in un’offerta choc da Paris Saint-Germain, Chelsea e Manchester United. Dei contrattualizzati per due stagioni restano in elenco Mandzukic, Marchisio, Matuidi e Kean. Situazioni da monitorare. Fonte: Tuttosport
  6. La rivoluzione è iniziata ad agosto, con l’acquisto di Blaise Matuidi, ed è stata portata a compimento a fine 2017. Il nuovo anno della Signora si è aperto con una certezza: con tre uomini nella terra di mezzo la Juventus non solo vince, ma ha ritrovato la solidità difensiva dei tempi migliori. La parola d’ordine è protezione: da quando Allegri è tornato stabilmente all’antico, ovvero ai tre uomini a centrocampo (che erano stati il punto cardine delle sue prime tre stagioni bianconere), si è passati da 22 gol subiti nelle prime 22 gare (tra Supercoppa, campionato e Champions League) a uno solo nelle ultime 7 (tra campionato e Coppa Italia). Dai numeri passiamo agli uomini: il denominatore comune è l’utilizzo di Khedira, Pjanic e Matudi, i tre moschettieri della mediana di Allegri. Il primo ci mette tempi e inserimenti, il secondo creatività e colpi a sorpresa e ilterzo fisico e sostanza. L’equilibrio che ci voleva per sigillare il muro bianconero. Matuidi, come Khedira, sa muoversi bene anche a due, ma nella linea a tre può permettersi di proteggere di più Pjanic e dargli più libertà d’impostare. Khedira è lo stratega, l’emanazione di Allegri in campo, quello che dribbla, fa tackle, si butta in area:sempre al posto giusto nel momento giusto. Matuidifa per tre: l’allenatore l’ha definito un vagabondo, perché corre per tutto il campo andando in aiuto di chi ne ha più bisogno; Pjanic si è calato nella nuova veste di regista: ama essere nel vivo del gioco e dà il meglio se è assistito dai compagni. Per questo il terzetto funziona. I tre hanno giocato insieme 460 minuti e, dato molto significativo, con la mediana al completo la Juventus non ha mai subito gol. Fonte: La Gazzetta dello sport
  7. Fonte: GdS Fonte: Tuttosport Fonte: CorSport Fonte: La Stampa Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Fonte: Il Giornale Fonte: Libero Fonte: Il Secolo XIX
  8. NETO 6 LICHTSTEINER 6 BONUCCI 6 BENATIA 6 ASAMOAH 5,5 KHEDIRA 5 RINCON 5 PJANIC 7 CUADRADO 5.5 DYBALA 6.5 ALEX SANDRO 6.5 STURARO 5 HIGUAIN 7,5 MANDZUKIC 6 ALL. ALLEGRI 6 Fonte: Tuttosport NETO 6 LICHTSTEINER 5,5 BONUCCI 6,5 BENATIA 6 ASAMOAH 5,5 KHEDIRA 5,5 RINCON 5,5 PJANIC 6,5 CUADRADO 5.5 DYBALA 6.5 ALEX SANDRO 6.5 STURARO 5 HIGUAIN 7 MANDZUKIC 5 ALL. ALLEGRI 6,5 Fonte: CorSport NETO 6 LICHTSTEINER 5,5 BONUCCI 6 BENATIA 6 ASAMOAH 5,5 KHEDIRA 5 RINCON 6,5 PJANIC 6 CUADRADO 5 DYBALA 5.5 ALEX SANDRO 5.5 STURARO 5 HIGUAIN 7 MANDZUKIC 6 ALL. ALLEGRI 6 Fonte: GdS Fonte: La Stampa Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Fonte: Il Giornale Fonte: Libero Fonte: QS-Il Giorno
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