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Trovato 65 risultati

  1. *Inghilterra - Fa Cup sabato 19 maggio Chelsea-Manchester United 1-0 *Germania - Spareggio promozione/retrocessione (ritorno) lunedì 21 maggio 20:30 Holstein Kiel-Wolfsburg *Spagna - Liga sabato 19 maggio Celta Vigo-Levante 4-2 Leganés-Real Betis 3-2 Siviglia-Deportivo Alavés 1-0 Málaga-Getafe 0-1 Las Palmas-Girona 1-2 Villarreal-Real Madrid 2-2 domenica 20 maggio 12:00 Valencia-Deportivo la Coruña 16:15 Athletic Bilbao-Espanyol 18:30 Atlético Madrid-Eibar 20:45 Barcellona-Real Sociedad *Francia - Ligue 1 sabato 19 maggio Caen-Paris Saint Germain 0-0 Dijon-Angers 2-1 Olympique Lione-Nizza 3-2 Olympique Marsiglia-Amiens 2-1 Metz-Bordeaux 0-4 Nantes-Strasburgo 1-0 Rennes-Montpellier 1-1 Saint Étienne-Lille 5-0 Tolosa-Guingamp 2-1 Troyes-Monaco 0-3 *Olanda - Play-off Europa League sabato 19 maggio Utrecht-Vitesse Arnhem 1-2
  2. Il pre-partita di VecchiaSignora: Real-Madrid-Juventus

    Juventus (4-3-3): Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic;
  3. Buffon 5 De Sciglio 5 Barzagli 5 Chiellini 5 Asamoah 5 Douglas Costa 4,5 (Compartecipe della voragine di- fensiva in combutta con De Sciglio. E quando deve sorreggere le ripartenze raramente fa la cosa giusta) Khedira 5,5 Bentancur 5 Alex Sandro 4,5 Dybala 4,5 Higuain 6 Mandzukic 5,5 Matuidi 5,5 Cuadrado 5,5 Allegri 5 (Punta su esterni veri, non adattati “alla Ma- tuidi”. Ma Douglas Costa e AlexSandro non rispondono come si dovrebbe. I suoi, incassato il 2-0, escono dal match) Tuttosport Buffon 5,5 De Sciglio 5 Barzagli 4,5 Chiellini 4,5 Asamoah 5,5 Douglas Costa 5 Khedira 6 (Salvabile perché, energico e tempista, è colui che assieme a Dybala (fino al doppio giallo) porta avanti azioni e idee ma anche zuccheri in quantità per credere nell’impresa. Esce perché spolpatoeperché Allegriprova altro: non merita fischi) Bentancur 5,5 Alex Sandro 5 Dybala 5,5 Higuain 5,5 Mandzukic 5 Matuidi s.v Cuadrado 5,5 Allegri 5 (Il dispositivo dei doppi esterni va subito in tilt: cercava gli attacchi preventivi ma lo 0-1 nasce dalla fascia e le offensive-Juve si sviluppano centrali. La rinuncia a Matuidi fa pensare, il contraccolpo psicologico farà male?) La Gazzetta dello Sport Il Corriere della Sera La Repubblica La Stampa Il Giornale Libero
  4. Il pre-partita di VecchiaSignora: Juventus-Real-Madrid

    Juventus (4-3-3): Buffon; De Sciglio, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Bentancur, Matuidi; Douglas Costa, Dybala; Higuain.
  5. Dopo che sabato scorso il cassiere ha festeggiato il nuovo primato d’incasso per la Serie A (2.362.934 euro), stasera complice l’ennesimo tutto esaurito è atteso il record per la Champions, una cifra che supererà gli oltre 4 milioni di euro messi insieme per Juventus-Barcellona dello scorso 11 aprile (4.001.076). Le grandi di Spagna a Torino fanno sempre registrare numeri clamorosi e non a caso ieri, quando la formazione di Zidane è arrivata nell’hotel torinese in pieno centro che a settembre era stato il ritiro anche del Barcellona, il traffico è andato in tilt. Stasera saranno le 20 telecamere che riprenderanno il confronto: la produzione sarà affidata a Mediaset che detiene i diritti della Champions per l’Italia fino a fine stagione e la qualità delle immagini sarà superiore rispetto ai big match della Serie A nei quali vengono impiegate 16 camere. Mediaset per la “sua” produzione italiana ne aggiungerà altre 3. Le emittenti presenti all’Allianz Stadium saranno 24, ma il segnale dell’incontro raggiungerà 98 Paesi in tutto il mondo. Oltre al presidente Perez, che oggi parteciperà al pranzo di gala insieme al collega Agnelli, sull’aereo che ha portato la squadra in Italia hanno viaggiato anche Raul e Butragueño, che hanno ruoli dirigenziali nel club, e Roberto Carlos, voce tecnica per Real Madrid tv. A Torino il Madrid non vince da quasi 60 anni: l’ultima volta è successo nel 1961- 62 e da allora ha totalizzato 6 sconfitte e 1 pari. Se a questo aggiungete che nelle 32 partite giocate nelle coppe europee allo Stadium la Juventus ha perso solo contro il Bayern Monaco, capirete perché il popolo bianconero ci crede. Fonte: Il Corriere dello Sport
  6. Il difensore bianconero si prepara all'andata dei quarti di Champions contro il Real Madrid: «Le spagnole sono sempre favorite. Sergio Ramos è il miglior centrale del mondo, non avrò mai la sua qualità tecnica» Anche Giorgio Chiellini concorda con Buffon sul fatto che anche quest'anno "le spagnole sono sempre favorite. City e Bayern stanno bene ma Real e Barça hanno qualcosa in più”. Ma dopo due finali perse in tre anni, la Juve vuole vincere. "Perdere le finali fa male ma è molto positivo giocarle – ha detto il difensore bianconero a ‘El Mundo’ -. Quest'anno abbiamo la convinzione speciale di poter fare qualcosa di grande". Toccherà proprio a lui occuparsi di CR7: "Cristiano ha cambiato il suo modo di giocare negli ultimi anni, la sua forza nasce dal voler essere il migliore in qualsiasi momento mentre Messi ha una velocità incredibile partendo da zero, non lo prendi più”. Juventus-Real Madrid ruolo per ruolo: la missione è vendicare Cardiff E sui confronti fra lui e Sergio Ramos, riconosce: "Non avrò mai la qualità tecnica o l'esplosività di Sergio Ramos, è il miglior centrale del mondo e sa giocare davvero le partite che contano. Ma la Spagna ha anche Piqué che ha avuto la fortuna di essere cresciuto con Puyol". Chiellini strizza poi l'occhio al progetto di una Superlega europea: “Con tutto il rispetto per le piccole squadre, i tifosi della Juve vogliono vedere il Real, lo United, il Barcellona, il Psg. Immaginate una domenica con Juve-Real, City-Barça e Atletico-Liverpool!". Infine, sulla Nazionale, chiosa: "Non bisogna copiare modelli ma adattarli. Spero che nella prossima generazione arrivino dei talenti ma dobbiamo essere umili e ammettere che siamo dietro le nazionali top del calcio europeo come Francia, Spagna e Germania. La Juve non giocherà mai come il Real né l'Italia giocherà mai come la Spagna ma dobbiamo imparare alcune cose". E su Suarez: “L’ho affrontato di nuovo sul campo ed è stato un piacere perché è un grande attaccante. Vorrei cambiare la mia maglia con la sua. La sanzione (dopo il morso al Mondiale del 2014, ndr) con la pena di non poter entrare negli stadi mi sembrava esagerata”. corrieredellosport.it
  7. Nemmeno a Zidane è piaciuto più di tanto vedere andar via 20 dei suoi 24 calciatori alla vigilia della doppia sfida più importante dell'anno. E già, perché contro la Juventus, il Real Madrid si gioca un'intera stagione. Con la Coppa del re e la Liga oramai non più alla portata, ai 'blancos' non rimane che concentrare tutte le energie sulla massima competizione continentale. Ed è proprio per questa ragione che Zizou ha deciso di risparmiare la lunga trasferta a Las Palmas a buona parte dei propri titolari: Cristiano Ronaldo, Kroos, Marcelo, Ramos, Carvajal e Isco. I primi cinque erano già sicuri di un posto in squadra, martedì prossimo allo Juventus Stadium. A questo punto, però, viene da pensare che il tecnico francese abbia già deciso che sarà proprio il fantasista malagueño a completare l'undici che scenderà in campo a Torino: «Sono davvero contento per la sua prestazione contro l'Argentina. È stata una partita impressionante. Non sono stato ingiusto con lui perché ho una rosa lunga e di qualità e in campo posso mandarne soltanto 11», ha sottolineato Zidane. Nonostante il massiccio turnover (Cristiano Ronaldo e compagnia hanno accumulato 127.617 chilometri e 2.649 minuti con le rispettive nazionali), Zidane ha assicurato che «per preparare bene la gara contro la Juventus dovremo concentrarci al cento per cento sull’incontro di Las Palmas. Fonte: Tuttosport
  8. A pochi giorni dalla partita di Champions League Juventus-Real Madrid, ripropongo il topic ormai storico qui su VS: A cosa sareste disposti a rinunciare, o cosa sareste disposti a fare pur di approdare alla semifinale? La posta in ballo questa volta è davvero importantissima e pesante.... perciò, non risparmiatevi e tirate fuori tutta la vostra fantasia!
  9. A suon di geniali aperture no look, tocchi di fino denotanti personalità a fiotti, cambi di gioco da calciatore fatto e completo, il 20enne bianconero ha fatto il... Pianista. Già, le lezioni di Pjanic sono servite parecchio allo spilungone uruguaiano. Soprattutto in prospettiva Juve-Real. I gallesi battuti nella China Cup l’hanno praticamente marcato a uomo. O meglio, ci hanno provato, perché al primo accenno di pressing il ragazzino della Juventus aveva già smistato il pallone altrove a occhi chiusi. Sabato e martedì allo Stadium contro Milan e Real Madrid ai gol dovrà invece pensare la coppia Higuain-Dybala. E Rodrigo? Beh, Rodrigo sogna di tornare a giocare in Coppa: con il maestro Pjanic squalificato, la possibilità c’è. E non sarà una diffida condizionare la prova dell’ex Boca. In quei 157 minuti giocati tra Repubblica Ceca e Galles s’è compiuta l’epifania di Bentancur, con vista tutt’altro che indifferente sul Mondiale. Nella Juventus il discorso è futuribile. E a chi pensa che siano pochi i 44 minuti in cui il giovanotto è stato schierato nel 2018 occorrerebbe spiegare che ’sto ragazzo è nelle mani di Allegri, non un allenatore qualsiasi. Morata e Dybala, su tutti, potrebbero quasi scrivere un trattato sulle abilità del livornese nella veste di plasmatore al tornio. Alvaro e Paulo, in questo senso, sarebbero i testimonial perfetti. In più il buon Rodrigo sgrezzato da Max non è esattamente un novizio delle grandi notti di Champions: a Barcellona e con l’Olympiacos a Torino ha giocato titolare, entrando poi a gara in corso contro i blaugrana allo Stadium e a Wembley al cospetto del Tottenham. Otto partite su 20 disputate dall’inizio, 731 minuti sul prato, nessuna rete ufficiale alla prima stagione in bianconero, ma anche una carica pazzesca per cominciare a “impugnare” la Juve: il bilancio non è male. Fonte: Tuttosport
  10. Estratto intervista di Tuttosport a Legrottaglie. "Qual è il primo ricordo di quella partita? La preparazione: avevamo vinto 2-1 in casa contro il Real, volevamo fare bene anche da loro e riassaporare il gusto della vittoria. All’andata ero uscito nell’intervallo per un problema al ginocchio, ci tenevo a quella partita. E poi l’atmosfera del Santiago Bernabeu, davvero unica... E’ stato fondamentale l’atteggiamento. Ricordo che io e Chiellini, che eravamo la coppia di centrali, c’eravamo detti che se rimanevamo lì davanti alla porta prima o poi un gol lo prendevamo. Così abbiamo mantenuto la linea molto alta, siamo stati un po’ spregiudicati ma volevamo tenere i loro attaccanti il più distante possibile dalla nostra porta. Abbiamo rischiato perché indietreggiavamo soltanto alla fine, ma è stata una tecnica vincente. Non era quella la Juventus migliore e contro avevamo un buon Real con Casillas, Sergio Ramos, Raul, Marcelo, Van Nistelrooy e lo stesso Cannavaro. Ciò dimostra che è fondamentale conoscere il proprio potenziale e i propri limiti. Partivamo sfavoriti, ma siamo stati compatti e umili. Abbiamo respinto i loro assalti e colpito in contropiede. Già, mentre noi difensori tenevamo a bada i loro bomber Del Piero segnava una doppietta. E dire che non aveva più vent’anni ma era verso la fine della carriera. Segnare due gol al Bernabeu è stata la consacrazione della sua grandezza e della sua professionialità. All’intervallo ci siamo guardati negli occhi ed eravamo tranquilli: percepivamo che noi stavamo bene e loro erano in difficoltà. Ci siamo detti di continuare così e non farci schiacciare. Fonte: Tuttosport
  11. Negli ultimi tre anni nessuna squadra della Liga aveva incassato tre gol di testa nella stessa partita. E quello che più sorprende, oltre al fatto che tutte e tre le reti in questione siano nate da un calcio piazzato, è che la vittima non occupa le ultime posizioni della classifica, bensì ha vinto le ultime due edizioni della Champions League. La stagione del Real Madrid si è vista dimezzata proprio a causa dei seri problemi di concentrazione ostentati da Sergio Ramos e compagnia. E se il distacco di 15 punti in campionato non è direttamente imputabile a un singolo episodio, ma a una somma di fattori, l'eliminazione dei 'blancos' in Coppa del re, sì. Il gol grazie al quale il Leganés è, infatti, riuscito a eliminare il ben più quotato avversario è arrivato proprio sugli sviluppi di un corner. Ed è per questa ragione che Zinedine Zidane, subito dopo la gara con il Girona, ha voluto mandare un chiaro messaggio ai suoi: «È vero che loro sono molto bravi sui calci piazzati e quindi non sarebbe stato un problema se avessimo preso soltanto un gol così. Ma tre mi sembrano un po' troppi. Non siamo riusciti a mantenere alta la concentrazione e la verità è che se vogliamo andare vanti in Champions dobbiamo stare molto attenti a questo tipo di giocate». Preoccupazione più che giustificata quella di Zizou, anche perché quest’anno la Juventus ha già trovato la porta, a bocce ferme. in 19 occasioni. Dei 33 gol subiti in Liga dal Real, ben 10 sono arrivati di testa, 8 su calcio piazzato. Segnale evidente di come, nelle transizioni dalla zona alla zona mista, i ‘blancos’ siano incapaci di mantenere alta la tensione. E che Zidane abbia ragione, quando parla di un problema di concentrazione, è palese quando ci si rende conto che in Champions League è successo soltanto una volta, contro il Psg, e quando oramai i giochi era decisi. Fonte: Tuttosport
  12. «Spero proprio che tutti possano tornare sani e salvi». La maggiore preoccupazione di Zinedine Zidane, in vista della pausa per le amichevoli internazionali, è quella di riavere tutti i propri calciatori arruolabili in vista del doppio confronto con la Juventus. E già, perché la Champions League è l'unico titolo ancora alla portata dei campioni d'Europa in carica del Real Madrid. Ed è per questa ragione che il tecnico francese sta seriamente pensando di non convocare Cristiano Ronaldo per la trasferta a Las Palmas, l'ultimo impegno dei blancos in Liga prima dell'appuntamento allo Stadium, fissato per martedì 3 aprile. Sarà difficile, tuttavia, riuscire a convincere CR7 che ha come obiettivo dichiarato quello di soffiare il titolo di Pichichi (quello di milgior marcatore della Liga) a Lionel Messi che, sinora, ha segnato tre reti in più: 25 contro 22. Detto questo, il cinque volte Pallone d’Oro, in ritiro con il Portogallo (Egitto e Olanda sono le rivali in amichevole della nazionale campione d’Europa), sa bene che, se è arrivato in eccellenti condizioni all’ultimo terzo di stagione - quello decisivo - è anche e soprattutto grazie ai consigli di Zizou e del suo staff tecnico, che lo hanno convinto ad accettare il turnover. Anche perché, rubando le parole a Marco Asensio, intervistato ieri dalla Cadena Ser, «la Juventus è un rivale molto complicato. Sarà una grande sfida che dovremo affrontare con la massima fiducia ma, allo stesso tempo, coscienti che dovremo essere pronti a soffrire». Un pensiero condiviso da Lucas Vazquez: «Vogliamo continuare con i bei ricordi, ai tifosi posso solo dire che daremo tutto contro i bianconeri. Ci danno per favoriti, ma non è così». Fonte: Tuttosport
  13. Casemiro lancia la sfida, Douglas Costa - per il momento - non replica. È già Juventus-Real Madrid nel ritiro di Mosca, dove il Brasile sta preparando il doppio impegno amichevole pre mondiale. Ufficialmente non si parla di Champions League, tutti coperti e allineati sulla Nazionale. Anche se il centrocampista del Real Madrid non si tira indietro: «Vogliamo arrivare in finale e molto dipenderà dai quarti - sottolinea Casemiro -, la doppia sfida contro la Juventus sarà molto importante». Dal canto suo Douglas Costa preferisce concentrarsi sul presente: «Non abbiamo ancora affrontato l’argomento Champions - afferma l’esterno della Juventus -, è una questione che riguarda il futuro: siamo qui per le partite amichevoli. Ci alleniamo e ci concentriamo su questo, non è il momento di parlare di coppe». Il Brasile ha scelto Mosca e la Russia per cominciare a entrare nell’atmosfera che si respirerà da metà giugno per un mese. I verdeoro devono riscattare la delusione vissuta in casa quattro anni fa, con l’1-7 incassato in semifinale con la Germania, entrato nella storia come “Mineirazo” per la figuraccia offerta in diretta mondiale: «Per me è importante respirare l’ambiente della Coppa del mondo - ammette Douglas Costa -, è quello che siamo venuti a fare. Sicuramente sogno di poter giocare questo torneo con la maglia del mio paese, però conterà quello che ho fatto con il mio club, importa come andrà con la Juventus. La mia priorità resta quindi il lavoro in bianconero. Devo continuare come sto facendo per aiutare la mia squadra e la Nazionale. Al resta ci penserà il ct Tite. Ognuno di noi deve cogliere l’opportunità come se fosse l’ultima: c’è una sana competizione». Fonte: Tuttosport
  14. Un'assenza pesante quella di Miralem Pjanic, che salterà la prima gara col Real: è squalificato come Medhi Benatia, ma più difficile da rimpiazzare perché il bosniaco non ha un doppione nella rosa bianconera. Da regista ha trovato quella continuità che spesso gli era mancata nei anni giallorossi. Per l’andata dei quarti il tecnico dovrà varare una Juventus bis, come l’abbiamo vista poche volte in questa stagione. Considerando come andò a finire nella finale di Cardiff, quando la Juventus patì da matti l’inferiorità numerica in mezzo, difficilmente Allegrisi presenterà con due soli uomini in mediana. Più probabile il 4-3-3, a patto che il vice Miralem dia garanzie. «I sostituti di Pjanic sono Bentancur e Marchisio — ha detto Allegri qualche giorno fa — e tutti e due quando sono stati chiamati in causa hanno fatto bene». L’uruguaiano garantisce precisione e sa metterci anche il fisico, il Principino ha un gran senso della posizione. Il Marchisio pre infortunio sarebbe stato perfetto in cabina di regia, ma quest’anno ha giocato una sola volta da play, con l’Udinese. Qualche volta in più è toccato a Bentancur, titolare con Barcellona e Olympiacos in Champions. L’uruguaiano non è mai partito dall’inizio nel 2018 (ultima apparizione a Verona il 30 dicembre) ma ha caratteristiche che piacciono all’allenatore: aggredisce, riconquista e costruisce. Da non escludere il colpo a sorpresa, come accadde nella semifinale col Real del 2014-15, quando schierò Sturaro mezzala: Allegri potrebbe optare per un 4-4-2 con Sturaro o Alex Sandro a sinistra, Douglas Costa a destra e Khedira e Matuidi in mezzo. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  15. Non sono molto buone, almeno non per la Juventus, le notizie che arrivano dal Santiago Bernabeu. E già, perché dopo aver eliminato il Paris Saint Germain in Champions League, il Real Madrid sembra aver ritrovato l'entusiasmo anche in campionato. Fino a qualche settimana fa, infatti, l’avversario dei bianconeri nei quarti di finale della massima competizione continentale avrebbe accusato, in maniera ben più pesante, il gol dell'1-1 del Girona. Durante quasi tutta la prima parte di stagione, infatti, i campioni d’Europa hanno messo in mostra una tutt’altro che lusinghiera indolenza, soprattutto quando il risultato non accompagnava. La verità, però, è che, oggi, i “blancos” hanno dalla loro un’arma in più, la più letale: Cristiano Ronaldo. Grazie al poker rifilato ai catalani, infatti, il fuoriclasse portoghese è salito a quota 22 reti in Liga, 18 delle quali messe a segno negli ultimi dieci incontri. Se prendiamo in considerazione tutte le competizioni, i gol del crack lusitato sono 37, ma il dato più interessante per Massimiliano Allegri è che, di questi, 26 sono stati segnati di prima. Una chiara dimostrazione di come CR7 si sia definitivamente trasformato in centravanti. Ed è proprio in mezzo all'area di rigore che bisognerà andare a cercarlo. Ma c’è anche una buona notizia per Allegri. Nonostante gli spagnoli abbiano, infatti, dominato sul piano del gioco, il Girona è riuscito a segnare tre reti, tutte di testa e tutte nate da un calcio piazzato. Fonte: Tuttosport
  16. Da qualche anno Juventus-Real Madrid è diventato una sorta di Clásico della massima competizione continentale. E già, perché prima della finale, vinta dagli spagnoli, lo scorso giugno a Cardiff, erano stati i bianconeri a imporsi in semifinale nel 2015, in quella che è l'unica eliminatoria persa in Champions League dai blancos nelle ultime quattro stagioni. Ed è per questa ragione che, nonostante i favori dei pronostici spettino di diritto ai campioni d'Europa in carica, quella di Massimiliano Allegri è una delle poche squadre autorizzate a dare del tu a Cristiano Ronaldo e compagnia. A rendere, però, ancora più speciale la doppia sfida che comincerà il prossimo 3 aprile allo Stadium per concludersi, otto giorni dopo, al Santiago Bernabeu, è la presenza in panchina di Zinedine Zidane: «La Juve è stata molto importante per la mia carriera. Ed è per questo motivo che mi sarebbe piaciuto evitare di giocare contro i bianconeri nei quarti. Però, il sorteggio ha deciso così, ragion per cui, ora, non posso fare altro che concentrarmi su questo appuntamento, provando a mettere da parte quello che ho vissuto a Torino». È sincero Zizou quando ripensa «ai cinque anni passati lì. Mi piace giocare contro di loro, ma allo stesso tempo preferirei non farlo per ragioni che preferisco tenere per me. Per quanto mi riguarda, sarà sempre una partita speciale». Ricordi a parte, il tecnico del Real Madrid ha sottolineato che «la Juve è forte e competitiva come l'anno scorso. Si tratta di un'eliminatoria complicata: abbiamo un 50 per cento di possibilità ciascuno di passare il turno. Vediamo innanzitutto come va la partita d'andata a Torino». Fonte: Tuttosport
  17. L’ex calciatore della Roma che ha allenato la Juve e ha guidato il Real alla storica, decima Coppa dei Campioni, dopo averne vinte 4 con il Milan (due da giocatore e due in panchina), ha diverse cose da dire su Juve-Real «Sarei banale se affermassi che il sorteggio non sia stato durissimo per le nostre squadre. Madridisti e catalani sono i favoriti per la vittoria finale, assieme al City. Ho visto in azione i Blancos a Parigi, dove hanno eliminato il Psg. Se, nella Liga, il Real è terzo, staccato di 15 punti dal Barcellona, in Champions è arrivato alla settima seminale consecutiva, è la squadra che ha tirato maggiormente in porta in questa edizione, Cristiano Ronaldo ha raggiunto il tetto dei 117 gol. Però, questa Juve è un’altra rispetto a quella sconfitta per 4-1 nella finale di Cardiff dell’anno scorso. E’ più forte ed è molto consapevole della propria forza. Allegri sa ciò che deve fare: a Wembley, contro il Tottenham, ha firmato la partita perfetta. Il suo è stato un autentico capolavoro di tattica e di strategia: eppure, partiva dal 2-2 di Torino. E’ vero: la Juve non prende un gol dal 30 dicembre scorso, vanta la miglior difesa del campionato, ma puntare soltanto sulla solidità difensiva per eliminare i campioni d’Europa non basterebbe mai. Un gol, il Real te lo segna sempre, considerato l’attacco mondiale di cui dispone. Per contro, i bianconeri hanno Higuain e Dybala in grande condizione: stavolta, nell’arco dei 180 minuti, potrebbe non finire come in Galles. Nulla è impossibile. Senza dimenticare la motivazione psicologica che la squadra di Allegri avrà in corpo: il desiderio di rivincita si rivelerà un propellente formidabile». Fonte: Il Corriere dello Sport
  18. Al sorteggio di Nyon c’era un convitato di pietra. Il suo nome è Pierluigi Colina. E’ stato, dicono, il miglior arbitro del mondo, Non è mai diventato il miglior designatore né d’Italia, né d’Europa, né del mondo. Siamo sempre in attesa di sapere che cosa pensi il Fischietto Supremo dell’indecente rigore contro il Milan, partorito all’Emirates Stadium dal combinato disposto del cascatore Welbeck, del sonnolento arbitro di porta Johansson e accordato dall’impresentabile Eriksson, uno che assieme al partner dovrebbe essere fermato per un anno poiché, insieme, hanno combinato più danni della grandine. Nel frattempo, pensando a Juve-Real, Barcellona-Roma, Lazio Salisburgo; all’acclarata influenza delle spagnole nella stanza dei bottoni; al Var che nelle coppe non c’è; alla mediocrità dei troppi arbitri in circolazione, c’è un messaggio forte e chiaro per Collina. Stavolta, niente scherzi. Sono anni che, in Europa, le squadre italiane subiscono torti spesso letali per il loro cammino nelle competizione Uefa. Non reclamano privilegi. Non chiedono trattamenti di favore. Semplicemente, desidererebbero giocare sempre in undici contro undici. Coraggio, Collina: nei quarti scelga i migliori, in attesa che gli inutili arbitri di porta vengano spazzati via dalla tecnologia. Fa pure rima. La Juve con il Tottenham, la Lazio a Kiev, il Milan a Londra, hanno già dato. E’ ora di piantarla. Fonte: Il Corriere dello Sport