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  1. A pochi giorni dalla partita di Champions League Tottenham-Juventus, riproporrei un topic ormai storico qui su VS: A cosa sareste disposti a rinunciare, o cosa sareste disposti a fare pur di approdare ai quarti? Non fate i pessimisti... e, sbizzarritevi pure
  2. Buongiorno a tutti! Torno a scrivere qualcosa sul forum dopo un pò di tempo. E come al solito lo faccio analiticamente, numeri alla mano. Prima della sfida di Londra, contro il Tottenham, i nostri avversari, considerando le sole partite interne di Premier League e Campionato avevano il seguente score: 18 partite casalinghe tra Premier League e Champions. 13 vittorie, 4 pareggi, 1 sconfitta. Solo in un'occasione il Tottenham non ha segnato in casa in questa stagione. In 9 occasioni casalinghe su 18 non ha subito gol, 7 volte ha subito 1 gol, 3 volte ha subito 2 gol. In Champions nelle partite casalinghe, vige la "regola del 3". Il Tottenham ha sempre segnato 3 gol contro il Borussia Dortmund, 3 gol contro il Real Madrid, 3 gol contro l'Apoel Nicosia. Unica sconfitta in casa della stagione risale al 20 agosto contro il Chelsea. Nelle ultime 12 partite casalinghe: 9 vittorie, 3 pareggi. 7 di queste partite senza subir gol. In casa del Tottenham solo due squadre hanno segnato 2 gol in casa loro, prima di noi: il Chelsea (che vinse 1-2), e il Southempton (subissato da 5 gol però)... Spero sia interessante, grande merito ai nostri ragazzi e al mister A cura di: Fabio Franco
  3. Tra gli Spurs c’è chi di spunti di riflessione ne ha parecchi in questo senso, e dovrà vedersela con la zavorrata di responsabilità che gli ha appioppato il tecnico Pochettino, Moussa Dembélé: «Per me è uno dei geni del calcio - ha dichiarato pochi giorni fa l’allenatore -, rientra in quella categoria: fa parte di quel libro dove metto Ronaldinho, Maradona e Okocha». I giornali britanici riferiscono che il diretto interessato sia rimasto spaesato e spiazzato, sentendosi anche un po’ sotto pressione... Pubblicamente ha provato anche persino a smarcarsi da accostamenti così impegnativi: «Pochettino parla molto con me e mi dà tanta fiducia. E' una bella sensazione, a tutti piace essere apprezzato, ma c'è ancora tanto da dimostrare, voglio vincere qualcosa». S’è visto quanto tempo ha impiegato Dybala a metabolizzare gli accostamenti con Messi, chissà questa sera come si comporterà il belga... Fonte: Tuttosport
  4. Pesa sulla valutazione del polacco Marciniak la mancata concessione di un rigore alla Juve al 17’, sullo 0-0: Douglas Costa entra in area, Vertonghen lo aggancia in maniera evidente da dietro, ma inspiegabilmente l’arbitro non fischia un rigore solare (vedi foto). La rabbia è doppia 11’ dopo: belga ammonito per un intervento in ritardo su Dybala. Ha meno motivi per protestare il Tottenham su due episodi controversi. Un mani in area da terra di Chiellini: intervento «imprudente», ad alto indice di rischio, ma che pare involontario. E, sugli sviluppi di un corner, una trattenuta di Benatia su Vertonghen: il difensore del Tottenham riesce comunque a saltareecolpisce senza cercare il rigore. Tutto regolare sui due gol della Juve: all’alba dell’1-1 Lichtsteiner scatta sul filo del fuorigioco, ma in posizione regolare, come Dybala, servito da Higuain, per andare a segnare il 2-1. Invece è in fuorigioco (non segnalato) Kane quando colpisce di testa per il possibile 2-2: palo, poi pallone sulla linea spazzato da Barzagli. Il bianconero nel primo tempo aveva rischiato grosso, calpestando Son dopo un contrasto. Giusti i gialli per Dembélé (su Dybala), Alex Sandro (su Trippier da dietro), Pjanic, Benatia (entrambi diffidati) e Chiellini, tutti scomposti su Dele Alli, che poi merita l’ammonizione per un’entrata a gamba tesa su Khedira. Il tedesco viene invece perdonato quando trattiene platealmente per la maglia Dembélé. Fonte: La Gazzetta dello Sport Il Corriere della Sera
  5. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Tottenham-Juventus

    Juventus (4-3-2-1): Buffon; Barzagli, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala; Higuain.
  6. Dalla pancia del suggestivo Stadio di Wembley, Massimiliano Allegri e Gianluigi Buffon presentano la grande sfida di domani sera contro il Tottenham nella consueta conferenza stampa Uefa. Tuttojuve.com riporta integralmente le dichiarazioni del tecnico e del Capitano della Juventus: Volevo chiederle cosa significa per lei giocare a Wembley. Il Tottenham ha un pochino di vantaggio, ma con la vostra esperienza cosa pensate di poter fare domani? BUFFON: "Buonasera. Sì, sicuramente è una sfida molto accattivante, dovuta al fatto che si gioca in uno stadio e in un teatro storicamente incredibile e poi dovuta al fatto che noi dobbiamo cercare di conquistarci questa qualificazione che visto il risultato dell'andata, ma anche la forza dell'avversario, sembra un pochino in salita. Ma sai, delle volte le cose in discesa fregano più di quelle in salita". Qual è il tuo stato d'animo prima di questa partita. Si è detto che potrebbe essere l'ultima in Champions. Ci avevi pensato o è un pensiero che non ti sfiora? BUFFON: "No, devo dire la verità che no mi ha sfiorato il pensiero, anche perchè sono ottimista per natura. Mi auguro che almeno per quest'anno non sia l'ultima nè per me, nè per la Juve, che ce ne siano tante altre più importanti". Lei ha detto che sarà una partita forse in salita. Quale sarà secondo lei l'approccio del Tottenham? BUFFON: "Secondo me il Tottenham è una squadra che ha delle caratteristiche, un assetto e un modo di giocare collaudati, quindi farà la partita che è capace di fare, quindi con un calcio propositivo, un calcio d'attacco, un calcio fisico e tecnico, che ci metterà sicuramente in difficoltà, però è anche un calcio che concede ogni tanto agli avversari l'opportunità di poter avere delle occasioni favorevoli da rete. Quindi credo che si assisterà a una partita molto bella e molto equilibrata, nella quale il cinismo, chi sarà la squadra che risulterà più cinica, vincerà la gara e prenderà la qualificazione". Nel 2018 avete sempre vinto e mai preso gol, tranne che con il Tottenham. E' una coincidenza? O è il confronto internazionale che mette a nudo una differenza che ancora c'è? BUFFON: "No, penso che non sia una coincidenza, nel senso che la nostra compattezza e la nostra fase difensiva, a tutti i livelli, è e rimarrà sempre una delle migliori in assoluto, di questo ne sono certo e lo dicevo anche a inizio stagione nel momento in cui molti di noi e la squadra stessa veniva attaccata per i gol subiti. Però ci sono anche gli avversari, le qualità dell'avversario e le caratteristiche. Il Tottenham è una squadra veramente prettamente offensiva e ha proprio nei giocatori d'attacco le armi migliori. Poi quando puoi disporre di gente come Kane, Dele Alli, Eriksen e questa gente qua, insomma, ci sta il golletto ci scappi. Due magari è stato un po' troppo". Siccome tu sei sempre una persona molto sensibile e hai fatto una bellissima lettera, come si riparte e come si fa a mettere la testa sul campo dopo una tragedia come quella di Astori? BUFFON: "Beh, si riparte perchè lo impone la vita, perchè altrimenti ti lasci inevitabilmente consumare da tutte le tragedie che inevitabilmente nel corso di una vita ti sono vicine o ti labiscono. Credo che anche soprattutto per noi che siamo calciatori e abbiamo avuto l'onore di stare vicino e di conoscere una persona come Davide, visto e considerato che si faceva lo stesso lavoro, il modo migliore per ricordarlo e far sì che il suo essere sportivo possa sempre emergere e non venga mai dimenticato, è proprio quello di giocare, fare bene quello che sappiamo fare ed esaltare i valori migliori dello sport e del calcio, come in questo caso". Quel pessimismo di cui si parlava dopo la partita d'andata, tu l'hai avvertito? Come vanno le riflessioni sul futuro? BUFFON: "(sorride, ndr) Alla prima rispondo che è normale che la Juve sia circondata da pessimismo nel momento in cui si esce dal campo senza una vittoria, perchè alla fine ci siamo abituati e abbiamo abituato così bene tutti, che al primo mezzo stop, inevitabilmente qualcuno storce la bocca, senza considerare i meriti, la bravura degli avversari, delle squadre che vai a incontrari, che bene o male influenzano certi risultati. Però sappiamo anche che abbiamo le carte in regola per fare la gara giusta domani e devo dire che quando la Juve è un pochino aggredita, un pochino sofferente e perde un pochino di sangue, riesce a tirare fuori il meglio di sé. Secondariamente, per quanto riguarda le riflessioni, non ho riflessioni da fare, perchè ler riflessioni sono già state fatte, col presidente ci dobbiamo solo incontrare per definire. Penso che nell'incontro che ci sarà, più o meno le nostre idee combacino e corrispondano alla perfezione, ma questo non credo sia nè il palcoscenico, nè il momento giusto di parlare delle mie cose, ma delle cose della Juve". Se combaciano le tue idee e quelle del presidente, si possono aprire scenari di grande positività nei tifosi che possono così ipotizzare una tua permanenza alla Juventus? BUFFON: "No, che combacino, te lo dico già adesso, è sicuro. Però non è questo e anche secondo il presidente, il momento di parlarne, perchè siamo in un momento della stagione nel quale dover parlare di un singolo caso, anche se è il mio, mi sembrerebbe veramente fuori luogo, perchè ci siamo giocando tantissimo sia in Champions che in campionato e in più abbiamo anche la finale di Coppa Italia, non vorrei fare innervosire il mister (sorride, ndr)". All'andata ci sono stati episodi beffardi, il rigore sbagliato, una punizione strana per il 2-2. Queste situazioni a livello personali possono rappresentare delle motivazioni in più per archiviare ciò che è successo come semplici episodi di percorso che non hanno inciso sulla stagione? BUFFON: "Sai, sicuramente c'è una gara che si svolge, che deve essere svolta da squadra, da undici elementi che scendono in campo più gli altri che sono da supporto in panchina continentale. Poi nella gara della squadra c'è anche la gara dei singoli individui, che attraverso anche tante piccole situazioni che possono essere andate bene o meno bene, cercano di trovare gli stimoli migliori per poter performare o per dare il meglio di sé. Ma questo è un modo di approcciare il lavoro che almeno io ho sempre avuto e probabilmente è quello che mi ha portato fino a 40 anni ad essere qua, a giocare gare di questo livello. La non perfezione o il mezzo errore mi disturba talmente tanto che nella gara successiva voglio da me delle risposte, come è giusto che io dia, se ho la presunzione di pensare di essere ancora un portiere che può stare a questi livelli e fare la differenza". In questo momento magari Higuain e Dybala non sono al meglio fisicamente, ma quanto può aver pesato per Dybala quel gol segnato sul suo morale. Lo stesso per Higuain che era in dubbio e ritrova il campo... BUFFON: "Io non so se i casi singoli e in questo caso parlo del mio, può essere paragonabile agli altri, però che mi ricordi, le migliori prestazioni che ho fatto, sono state quando con la testa ho preparato la gara in un certo modo e sono stato in gara dall'inizio con la cattiveria giusta, l'entusiasmo giusto, la rabbia giusta, a prescindere da come stavo fisicamente. Perchè spesso e volentieri lo star troppo bene fisicamente ti induce ad un errore che è quello di una sottovalutazione dell'avversario, perchè stai talmente bene che ti senti invulnerabile. Lì è il momento in cui ti arriva la bacchettata sulle ditine. E visto che di bacchettate ne abbiamo prese, preferisco stare meglio di testa e preparare bene la partita, magari meno bene fisicamente, che non l'opposto". Pochettino ha paragonato Kane a Batistuta. Cosa hai imparato su di lui? Come spieghi il fatto che stia diventando uno dei migliori attaccanti al mondo? BUFFON: "Il paragone è pertinente. Come forza fisica, come strapotere fisico, come atletismo, come finalizzazione, ci sono molte analogie tra Harry e Gabriel. Kane sta vivendo da un anno e mezzo un periodo straordinario di forma fisica che, inevitabilmente, diventa psicologica. È' più facile che le cose vadano bene e che tu riesca a fare cose impensabili. Adesso è tra i 2-3 attaccanti più forti del mondo". _______ Un ricordo di Astori. ALLEGRI: "Su Davide sono state dette tante cose, tanti ricordi meravigliosi. Il pensiero va alla sua famiglia e a sua figlia che a due anni non avrà la fortuna di conoscere il padre, questa penso sia la cosa più dolorosa per la bambina. Noi dobbiamo andare avanti. Porterò Davide sempre con me, siamo cresciuti insieme ed è un dispiacere enorme". Higuain rientra oggi e Dybala non è a pieno ritmo. Puoi schierarle entrambi? ALLEGRI: "Giocano tutti e due, quindi.... Higuain ha fatto degli allenamenti differenziati, ha partecipato da due giorni con la squadra, quindi è a disposizione, pronto per giocare, così come Dybala. Dybala ha recuperato bene dalla partita con la Lazio, è un ragazzo di 24 anni. Poi domani è una partita talmente importante, talmente bella da giocare che anche se uno ha meno condizione fisica sicuramente fa la prestazione". Vedi delle analogie tra Tottenham e Napoli anche nella volontà di mantenere la filosofia di gioco al di là dei risultati. Ci sono anche delle analogie sulla Juve vista al San Paolo? ALLEGRI: "Non so come giocherà il Tottenham, visto il risultato dell'andata loro hanno più pressione perchè sono avvantaggiati, però per noi è una partita secca, è una finale, ci vorrà molta pazienza, molta tecnica, bisognerà giocare meglio tecnicamente rispetto all'andata. Se vediamo cosa abbiamo fatto all'andata, nonostante abbiamo sbagliato molto tecnicamente, abbiamo fatto diverse occasioni da gol concedendo poco a loro, credo che ci sia da vedere la partita di domani sera in modo positivo. Però bisogna far meglio tecnicamente perchè incontriamo una squadra tecnica che crea molto, che palleggia molto e quindi bisogna togliere loro un po' di palleggio". Arrivare a una partita del genere senza Cuadrado, Bernardeschi e Mandzukic non è il massimo della vita. Però nella partita più importante del campionato perse Mandzukic e recuperò all'ultimo momento Higuain e finì 1-0 per la Juventus. Non so se ci ha pensato. Vedremo anche Douglas Costa o è un cambio da tenere per la panchina? ALLEGRI: "Non ho pensato a questa cosa, una cosa da fare domani è cercare di non andare ai supplementari, quindi vincerla prima, perchè non abbiamo cambi in panchina e quindi bisognerà fare una partita diversa, diversa da quella d'andata, ma come gestualità tecnica. Domani bisogna fare una partita migliore con grande serenità e soprattutto capire che quando è il momento di difendere bisogna fare come la squadra ha sempre fatto, una buona difesa. Non bisogna pensare a quello che è successo all'andata, ma bisogna sapere che domani è una partita da vincere. Douglas Costa ci sono buone probabilità che giochi". Il Tottenham somiglia al Napoli come mentalità, stile e filosofia di gioco? ALLEGRI: "Non so, il Napoli ha un centravanti che è piccolino così e quelli ne hanno uno che è due metri, quindi già sono diversi". Parlo di mentalità. ALLEGRI: "Mentalità... dovresti chiedere a Sarri e Pochettino, non chiederlo a me perchè io non li alleno". Ha ragione Buffon quando dice che domani vincerà chi avrà più cinismo? E' un concetto giusto quello che ha espresso lui? ALLEGRI: "E' un concetto giusto perchè sono partite dove l'occasione che ti capita la devi trasformare in gol. Quando giochi queste partite di livello, devi stare comunque dentro la partita, nelle difficoltà della partita. E direi che sabato a Roma è stato un buon allenamento perchè abbiamo giocato una partita di grande difficoltà, fisica e abbiamo avuto poche occasioni, nell'ultima Paulo è stato molto bravi. Domani credo sarà una partita diversa, dove ci saranno più spazi, più possibilità di gioco, sia dall'una che dall'altra parte. Noi invece dobbiamo essere più bravi nella fase difensiva". Tu hai fatto una delle migliori partite in Champions quando hai perso a Monaco di Baviera, una partita italianissima e stupenda fino al minuto '89. Quella è la partita che pensi di poter replicare domani? ALLEGRI: "No, è impossibile. E' impossibile perchè ci sono giocatori con caratteristiche diverse, è molto semplice. Domani bisogna fare una partita un pochino più di palleggio, di avere più possesso palla e non sarà semplice. Quindi bisognerà cercare di dividere la partita in due, perchè abbiamo meno contropiedisti rispetto a quando abbiamo giocato a Monaco". Giocano Douglas Costa, Higuain e Dybala? ALLEGRI: "Dybala e Higuain sì, Douglas Costa ho detto può darsi. Può darsi che giochino tutti e tre insieme. Quei tre sono e quei tre facciamo giocare (ride, ndr). Magari tolgo un centrocampista....". Tuttojuve.com
  7. Invio richiesta qui http://sport.aworldofevents.net/ Prezzi: SOLD OUT Biglietto + Hotel 3 stelle una notte: € 210 a testa in doppia, € 280 in singola Biglietto + Hotel 4 stelle una notte: € 280 a testa in doppia, € 370 in singola 1: Non è prevista la vendita del solo biglietto partita. Il biglietto può essere venduto solo se abbinato a un servizio turistico. 2: come da regolamento e indicazioni UEFA, AWE – A World of Events, avendo a disposizione solamente biglietti partita nel Settore Ospiti, può vendere gli stessi a tutti i tifosi ad esclusione dei residenti o dei cittadini di nazionalità INGLESE, ovvero della squadra di calcio che ospita la Juventus in occasione della partita in oggetto. 3: Per ragioni di sicurezza, ogni biglietto (fa fede la matrice dello stesso) è associato ad un nominativo. I biglietti partita che verranno presentati all'ingresso allo stadio dovranno combaciare con i nominativi fornitici in fase di prenotazione, in quanto potrebbero avvenire in loco dei controlli sulla corrispondenza tra quanto trasmesso alla polizia locale e il detentore fisico del biglietto che si presenta allo stadio. INFORMAZIONI PER J1897/B&W MEMBER E' possibile partecipare al contest dedicato I biglietti riservati agli Juventus Member sono allocati nel Settore Ospiti. La selezione avverrà in base all’ordine di arrivo delle candidature sino ad esaurimento dei posti disponibili e i J1897 Member avranno la precedenza. Ti informiamo inoltre che, al momento dell'acquisto dei biglietti, dovrai fornire tutti i dettagli del tuo viaggio. La scadenza di invio delle candidature è fissata per domenica 25 febbraio 2018 alle ore 20:00. Ogni J1897 o Black&White/Premium Member potrà acquistare fino a 2 biglietti a condizione che anche l'accompagnatore sia J1897, Black&White/Premium o Junior Member. Non è necessario essere in possesso della Tessera del Tifoso e non è in alcun caso consentito il cambio nominativo.
  8. Ancora protagonista il Var in una delle più rocambolesche giornate di FA Cup. E il fatto che la serata potesse essere decisa dall’assistente video si era capito quasi subito. Passati appena 6’ il Tottenham si vede annullare un gol per un fallo in attacco di Llorente. I padroni di casa però vogliono chiudere in fretta la pratica e gli sforzi vengono premiati poco prima della mezz’ora con una rete di Son. Ma in FA Cup la sorpresa è sempre in agguato. E allora ecco che succede di tutto. Il Tottenham si conquista un rigore, sempre concesso grazie all’assistente video. Ma il Var dà e il Var toglie, e allora ecco che proprio il penalty viene poi annullato per colpa sempre del coreano, reo di essersi fermato nella rincorsa prima del tiro. Cartellino giallo e nessuna possibilità di ritentare. Una doccia gelata per il Tottenham che riesce pure a incassare il pareggio degli ospiti, che colpiscono anche una traversa prima dell’intervallo. La differenza è però netta e nella ripresa gli Spurs dilagano. Tripletta di Llorente, che non vuol far pesare l’assenza di Kane, e seconda rete di Son. Nel finale c’è pure il tempo per il gol di Walker-Peters, entrato per Moura, protagonista di un’ottima prova con due assist decisivi. Gli Spurs mandano un segnale alle avversarie, specie alla Juve in vista del ritorno di Champions, proprio a Wembley. Fonte: Tuttosport
  9. 1) Dieci, come il suo numero di maglia di Dybala. Non potrà certo vincere da solo, ma con lui di nuovo in campo il potenziale offensivo salirà di livello: per il surplus di qualità che dà a tutta la manovra, per l’appoggio a Higuain e per la capacità di inventare la giocata decisiva. Doti inestimabili in una partita in cui la Juventus è obbligata a segnare. 2) La difesa degli Spurs ha confermato di essere vulnerabile. La Juventus è assolutamente in grado di segnare a Wembley, anche più di una rete. 3) Il Tottenham davanti ai suoi tifosi difficilmente dedicherà più attenzione del solito a coprire il suo punto debole 4) La difesa della Juve, infatti, segnare non basterà: bisognerà anche limitare l’attacco del Tottenham meglio che a Torino. Dove la Juventus si è abbassata un po’ troppo 5) Di grande aiuto, in questo senso, sarà il recupero di Matuidi. Il dinamismo e la fisicità del francese sono importanti sempre. 6) Detto degli errori bianconeri, il risultato è dipeso anche da episodi poco fortunati: il Kane è nato da un fallo di Eriksen su Chiellini. La Juventus ha poi sfiorato il 3-0 col tiro del Pipita uscito di un soffio, sbagliato un rigore ancora con l’argentino, subìto il 2-2 su un errore che Buffon commette raramente. 7) C’è un precedente recente e (relativamente) benaugurante a ispirare fiducia. Relativamente perché si tratta degli ottavi di due stagioni fa, chiusi con l’eliminazione della Juventus a opera del Bayern Monaco: eliminazione arrivata però ai supplementari, dopo che i bianconeri avevano replicato all’Allianz Arena il 2-2 dello Stadium. E fino a pochi secondi dalla fine stavano vincendo. 8) In quel doppio confronto (e in molte altre occasioni) emerse un altro dei fattori per cui la Juventus può conquistare i quarti: la capacità di reagire a risultati negativi trovandovi motivazioni supplementari 9) A Wembley, se gli infortuni daranno tregua ai bianconeri, si vedrà anche una Juventus più brillante: il lavoro dello staff di Allegri è stato finalizzato a un crescendo in questa seconda parte di stagione. 10) L’anno scorso gli ottavi di finale fecero registrare la clamorosa rimonta del Barcellona sul Psg. Scherzi dell’inesperienza: e il Tottenham è al primo ottavo di Champions dal 2011, la Juventus al quarto consecutivo. Fonte: Tuttosport
  10. Buffon 6 ( Respinge un colpo di testa da mezzo metro di Kane con un rifl esso da ventenne, poi gli sporca un diagonale di sinistro. Quando l’Uragano arriva per la terza volta, cede senza colpe. Ne ha, invece, sul 2-2 di Eriksen: sia nel piazzamento della barriera sia nel passo in anticipo con cui scopre il palo) De Sciglio 7 (Partita di grande concentrazione, con la perla di un intervento in scivolata su Alli solo davanti a Buffon, nel primo tempo, degno di Maldini) Benatia 6 Chiellini 5,5 Alex Sandro 6 ( Tiene in gioco Kane sul primo gol del Tottenham, ma la dinamica dell’azione, con Chiellini rimasto a terra, aveva disordinato l’intera linea. Combattivo per il resto) Khedira 5 Pjanic 6 Bernardeschi 6,5 (Si procura il rigore del 2-0, confermando un’incisività fuori dal comune, poi si dedica a una partita di sacrifi cio. Quando ha l’occasione, però, punge: al 12' della ripresa costringe a una grande parata Lloris) Douglas Costa 6,5 Mandzukic 6 Higuain 6 Bentancur 6 Sturaro s.v Asamoah s.v Allegri 6 Tuttosport Buffon 5,5 De Sciglio 5,5 Benatia 6 Chiellini 5 (Battaglia medievale, nel senso che usa clava e senso tattico fino a quando s’incespica sulla trequarti (con fallo?) dando elettricità a Alli che serve Kane per il 2-1. Dopo, quasi come in un incantesimo, rintuzza ma sempre poco lucido) Alex Sandro 5,5 Khedira 5 Pjanic 5,5 Bernardeschi 6,5 (Inizio boom: prende la punizione (1-0) e il rigore (2-0). Alla lunga la spremitura nei rientri è vincolante. Però è vivo e pulsa) Douglas Costa 6 Mandzukic 6 Higuain 6 Bentancur 5,5 Asamoah s.v Sturaro 5,5 Allegri 5 (Crolla la Juve ignifuga. Anche fisicamente. Il modulo «tutti dentro» non ha ricambi e la ragnatela furba degli Spurs schiaccia, soffoca) La Gazzetta dello Sport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  11. Juventus (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Bernardeschi, Mandzukic, Douglas Costa; Higuain.
  12. Estratto intervista a Llorente da Tuttosport: Ha cominciato a “giocare” Juventus-Tottenham con i suoi amici Marchisio e Lichtsteiner? "Ne ho parlato con loro e pure con Giorgione (Chiellini, ndr). Sarà dura ma ci crediamo. Allegri è al quarto anno con la Juventus ma non sono stupito, la Juve è difficile da lasciare. Io sono uscito da Vinovo piangendo, con i lacrimoni. Ed è vero quello che ho sentito dire da Trezeguet: solo quando lasci la Juventus capisci davvero quello che avevi. A me manca tanto, ci tornerei sempre. E’ speciale perché, pur essendo un club enorme, all’interno è una famiglia.Con Dybala ho vissuto solo una preparazione estiva, mi è bastato: ha colpi che ti rubano gli occhi. Siamo una squadra giovane, ma in crescita, e in Europa abbiamo già vinto contro il Real Madrid. Kane è uno dei migliori al mondo.Vorrei averne undici di Chiellini in squadra. La difesa della Juventus è fantastica, per un attaccante segnare contro di loro ha il sapore dell’impresa. Con Higuain siamo amici, quando ha firmato per la Juve mi ha chiamato per avere informazioni sulla casa, su Torino.Però anche noi stiamo bene con tutti questi talenti mi sento più giovane pure io". Fonte: Tuttosport
  13. Il gol di Wanyama candidato a essere uno dei più belli della stagione, il 2­2 al 95’ di Kane che si fa perdonare il rigore precedente parato da Karius, ma, soprattutto, una dimostrazione di carattere che in trasferta, con le grandi, era sempre stata la grande lacuna del Tottenham. Dietro al romanzesco pareggio dell’Anfield, ci sono molte cose che ci ricordano perché la Premier sia il campionato più seguito al mondo, ma c’è anche un piccolo messaggio per la Juve, a otto giorni dalla sfida di Champions: gli Spurs stanno acquistando una personalità sconosciuta.I ragazzi di Pochettino stanno diventando uomini. La gara di Liverpool ha due volti: primo tempo nel segno della banda di Klopp, ripresa con il Tottenham padrone del campo. Dall’80’ in poi,succede tutto e il contrario di tutto: tre gol, un rigore fallito, un guardalinee – Eddie Smart – che sale sul palcoscenico e diventa determinante quando, al 95’, vede un fallo al centro dell’area sfuggito all’occhio stanco di Moss. Smart segnala all’arbitro il calcione rifilato da Van Dijk a Lamela. Il contatto c’è. E stavolta Kane non sbaglia: 2­2 e tutti a casa. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  14. Calendario Juventus Calendario Tottenham Chi ha il calendario favorevole in vista della doppia sfida di Champions League?
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