cirro
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95 BuonaSu cirro

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Napoli
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Non Non esiste neanche il termine pestone nel regolamento ne niente del genere.E' solo un contatto e veniva valutato come tutti gli altri! Il regolamento prevede che l'arbitro valuti l'entità del contatto, l'intenzionalità (o negligenza) e la forza. Se il contatto è accidentale, di lieve entità e non interrompe il gioco in modo significativo (perché l'azione continua), l'arbitro tende ad applicare il principio del "lasciar giocare" (play on), giudicandolo come un normale contatto di gioco non sanzionabile. Tuttavia, anche in assenza di intenzionalità (dolo), l'azione può essere punita se c'è negligenza o imprudenza grave, ovvero se il giocatore ha agito con superficialità senza curarsi della possibile conseguenza di infortunare l'avversario. In sintesi: Lieve e accidentale: L'azione continua, non viene fischiato fallo. Imprudente (anche senza dolo): L'arbitro fischia fallo (calcio di punizione diretto) e, a seconda della gravità, può ammonire (cartellino giallo) il giocatore per comportamento antisportivo. Gravemente imprudente o violento: Fallo e espulsione (cartellino rosso). La decisione finale spettava sempre alla discrezionalità dell'arbitro sul campo, che valutava la dinamica esatta in tempo reale.
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No, è che prima neanche avevamo mai sentito il termine step on foot. Per un semplice motivo: Non esiste, nel regolamento del calcio, una sola citazione a questo termine. Era un contatto come un altro che doveva essere valutato dall'arbitro con gli stessi criteri di qualunque altro contatto, ne più ne meno. Oggi invece ci dicono che "step on foot" è una cosa a parte, che non importa niente e che si deve fischiare SEMPRE. Ma non è una questione di regolamento del calcio, è una disposizione dell'associazione degli arbitri (Rocchi). E questa cosa esiste da pochi anni. Come facevano gli arbitri anni fa a giudicare SEMPRE fallo questo contatto?
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Mi sa che non stiamo parlando dello stesso fallo. Perché qua la palla viene passata (e l'azione continua tranquillamente con tanto di conclusioni in porta). Quando avviene il fallo il pallone è già lontano. Ma, ripeto, qua non si sindaca il fallo che ad OGGI è sacrosanto. Ma ti ripeto che fino a qualche anno fa non lo davano!
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20 anni fa non lo davano mai. Non importava il pestone, perché prima di riceverlo aveva già giocato il pallone e non ha influenzato in alcun modo il prosiuguo dell'azione. Detto ciò, OGGI E' rigore TUTTA LA VITA, senza se e senza ma. Rigore codificato, è solare. Anche se, ogni tanto qualcuno si dimentica questa "codifica" e questo da fastidio.
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Forse la * è che il Napoli "non poteva permettersi". Semplicemente non voleva. A quei tempi 70 per Osimhen era una valutazione folle! Per molti, anche su questo forum erano troppi pure 50. E dopo il primo anno a Napoli questi giudizi diventarono ancora più severi. Che il Napoli aveva strapagato per un pacco...
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1. Il Napoli "non poteva permetterselo"? Non è esatto. Il punto non è mai stato che il Napoli non avesse la forza economica per Osimhen. Il problema era il valore del giocatore in quel momento. Nel 2020, dopo una sola buona stagione in Francia, nessuno lo valutava 70-80 milioni. Infatti, come riportato da diverse inchieste (es. Repubblica), il Napoli aveva fissato un tetto di spesa cash di 50 milioni di euro. Il problema era dall'altra parte. Il Lille era in una crisi finanziaria disperata e sotto la lente della DNCG (l'organo di controllo francese). Aveva un bisogno vitale di iscrivere a bilancio una plusvalenza "monstre" per sanare i conti. Lo ha ammesso persino l'allora DG del Lille, Marc Ingla, che in un'intervista a Foot01.com disse che stavano dialogando con la DNCG per "trovare soluzioni". La "soluzione" fu proposta proprio dal presidente del Lille, Gérard Lopez, in una mail agli atti dell'inchiesta: “Questo vi permette di pagare un prezzo inferiore rispetto a qualsiasi altro club ma con un valore nominale necessario per chiudere”. Tradotto: "Aiutatemi a far sembrare l'affare da 70 milioni per i miei bilanci, anche se cash ne pagate meno". Il Napoli non si è tirato indietro, è vero, ma la spinta e la necessità venivano da Lille. La conclusione degli investigatori è chiara: "La costruzione dei valori da parte del Napoli era finalizzata al raggiungimento del valore nominale di 70 milioni quale corrispettivo per Osimhen richiesto dal presidente del Lille". 2. L'illecito non si giudica dalle sue conseguenze. L'argomento che "con quei soldi ci avete vinto uno scudetto" è emotivo, ma logicamente debole. La gravità di un presunto illecito (in questo caso, il falso in bilancio) non si misura in base ai suoi risultati sportivi successivi. Facciamo un parallelo: se una persona commette una frode finanziaria per ottenere un prestito, il reato è la frode in sé. Non importa se con quel prestito poi costruisce un casinò o se ci sperpera tutto al casinò. L'atto illegale non diventa "più grave" perché l'investimento ha avuto successo, né "meno grave" se fosse fallito. Applicandolo al calcio: se Osimhen si fosse rivelato un flop colossale, l'operazione sarebbe stata meno "porcata"? Ovviamente no. La struttura dell'accordo, con le sue presunte irregolarità, resta identica. Giudicare la gravità dell'atto in base al fatto che il giocatore sia diventato un campione che ha trascinato la squadra allo scudetto significa confondere il piano legale/etico con il risultato sportivo. L'eventuale illecito sta nella costruzione dell'operazione, non nei gol che Osimhen ha segnato dopo. In sintesi: la situazione è complessa e le responsabilità sono condivise. Ma addossare tutto al Napoli, dipingendolo come l'unico artefice di un piano per "vincere barando", significa ignorare le prove che indicano come il club si sia adeguato alle disperate richieste di un venditore con l'acqua alla gola.
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Il Napoli è sicuramente colpevole in questa faccenda, ma non ne aveva bisogno. Il punto è che il Napoli non voleva andare oltre i 50 milioni per Osimhen ma il Lille aveva l'assoluta necessità di un ricavo di almeno 70 milioni. Prima provarono ad avere come contropartite per raggiungere i 70 milioni Llorente, poi Ounas ed alla fine avrebbero accettato qualunque cosa. L'affare Osimhen insieme alla vendita di Gabriel avrebbe permesso al Lille di "superare" grossi problemi. Il Napoli è stato "disonesto"? Si, ma più che altro "opportunista". Quanto mi offri per Osimhen? 50 milioni. Ma a me ne servono almeno 70! Io più di 50 non ti do. Dai allora dammi 50 + llorente che ti valuto 20. Non se ne parla! 50 + Ounas che ti valuto sempre 20? Neanche per sogno! 50 + chi vuoi tu ... che ti valuto sempre 20? Si, se ne può parlare ...
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[Topic Unico] Calciomercato Italiano 2025/2026
cirro ha risposto a Montero non fa prigionieri Discussione Serie A e Campionati Esteri
Lo prende per non riscattare Billing. Uno che ha comunque contribuito allo scudetto, molto più vecchio, con un margine di miglioramento molto minore, il cui riscatto costerebbe comunque 16/17 milioni. E comunque il Milan lo ha pagato più di 20 milioni quindi non è che il Milan ci si arricchisce. Può fare più ruoli di Billing (anche esterno). Vediamo ... -
Ero qui quando ci giocava il Napoli e tutte le critiche che ne derivarono. La verità è che vincere non è mai faacile, neanche con quelle del lato sestro della classifica.
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Pirateria, legittima la piattaforma anti-pezzotto, sarà definitivamente operativa dal 31 gennaio '24
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Sono proprio curioso di sapere come faranno. Credo sia solo uno spauracchio. Al massimo fermano quei siti che trasmettono le partite. Ma una piattaforma dove il flusso è cifrato che utilizza una vpn non loggata, voglio vedere come identificano i flussi pirata e chi ci collega ... -
[Topic Unico] Calciomercato Italiano 24/25
cirro ha risposto a ★Kimi85★ Discussione Serie A e Campionati Esteri
Mi sambra la stessa cosa successa con Chiesa. Disastro è esagerato. Alla fine il monte ingaggi (compreso Osimhen) è comunque più basso di quello che aveva l'anno prima dello scudetto. -
La questione non è Maradona e non è religione e che chi non ricorda ha la tendenza di sopravvalutare a dismisura gli attaccanti attuali. Il difensore che ha umiliato Messi😳🔥 #calcio #shorts (youtube.com)
