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Dale_Cooper

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  1. Però non si possono neanche mescolare due piani diversi (il momento di minor produzione e il ruolo effettivo) così.. Sul primo si può discutere, sul secondo no. Perché i dati di impiego stagionale non raccontano affatto un Yildiz usato da terzino o da esterno a centrocampo... Non bisogna confondere i compiti di non possesso con il ruolo nominale.. Se un esterno rientra per raddoppiare sul terzino/quinto, schermare la linea di passaggio esterna o chiudere il mezzo spazio, non sta "facendo il terzino" ma sta facendo ... l'esterno. Nelle analisi tattiche fatte anche qui su Spalletti si parla proprio di scambi tra terzini e centrocampisti nelle corsie, rotazioni e occupazione dinamica delle zone laterali per creare superiorità e copertura... (sbaglio @jouvans o ne avevi parlato in una partita proprio anche in maniera approfondita su 'sta cosa?) Se poi vogliamo colpevolizzare un allenatore perché chiede all'esterno di rientrare, raddoppiare e recuperare palla, allora davvero bisogna tornare al calcio delle ali da 4-2-4 degli anni '40 e '50 con le ali inchiodate alte e basta e con Corso che gioca all'ombra perché non gli va di giocare al sole... Poi certo che Yildiz debba tornare a incidere di più che nell'ultimo mese, ci mancherebbe. Però parlare di giocatore "rovinato" mi sembra davvero troppo eccessivo, considerando che è ancora il leader offensivo della Juve per produzione. Il problema semmai è come riceve, quanto supporto ha vicino e quante volte è costretto a fare tutto da solo, non il fatto che ogni tanto debba anche lavorare senza palla, imho...
  2. Guarda, con Locatelli out domani perdi proprio una funzione di sistema di gioco. E infatti, proprio per questo, io eviterei di forzare qualcuno a fare "il Locatelli". Per quello andrei con un centrocampo a 3 isi and simpol.. McKennie-Koopmeiners-Thuram. McKennie perché, al netto dei limiti tecnici, è uno che ti da corsa, letture dinamiche, presenza nelle seconde palle, inserimenti e capacità di sporcare le linee di passaggio. Thuram perché è quello che ha più strappo e più possibilità di rompere la partita nelle conduzioni. Koopmeiners perché, tra quelli che hai, è quello che può darti il minimo di ordine, connessione e lettura tra i reparti. Non è Locatelli e non deve provarci proprio minimamente a farlo. E questo per me è proprio il punto per cui proponevo un attacco diverso... senza Locatelli non devi inseguire la copia sbiadita dell'assetto precedente, devi cambiare spartito. E il nuovo sbardido (semi-cit.), secondo me, dovrebbe avere un obiettivo preciso, ovvero quello di disorganizzare il loro legame difesa-centrocampo. Perché se riesci a rompere quella linea, lì la Roma può andare in difficoltà secondo me.. Se sporchi la prima uscita, se rendi meno pulita la loro manovra verso i centrocampisti, se costringi i loro riferimenti a ricevere male o spalle alla porta, allora puoi creare una partita meno leggibile per loro... E in una gara così, secondo me, può essere persino più utile questo che non cercare a tutti i costi una costruzione ordinata che senza Locatelli rischi comunque di non avere. Più che sostituire una funzione irreplicabile, conviene cambiare l'assetto della partita, imho più duelli, più densità a cc e più qualità centrale negli ultimi trenta metri.
  3. Grazie caro. Apprezzo molto il commento, l'aggiunta e l'aggiustamento, come al solito. Quando parlo di Yildiz più dentro al campo, infatti, non intendo necessariamente un falso nueve rigido o un centravanti "travestito".. Il punto per me è spostare il suo raggio d'azione verso il centro del campo offensivo, dove può ricevere più palloni qualitativi, giocare tra le linee e incidere con più continuità. Poi è chiaro che, a seconda della struttura, quella centralità può anche partire da sinistra o assomigliare più a una seconda punta, come dici tu... Poi giusto, mercoledì quel tridente ha funzionato anche per contesto. Ci hanno lasciato campo, ci hanno concesso di palleggiare alti e Yildiz non ha dovuto fare troppo il lavoro sporco della palla addosso, delle spalle alla porta continue, del duello fisico costante, ecc.. Infatti comunque il mio discorso più che da etichetta era per funzionalità. Poi certo, domenica non puoi replicare nella stessa maniera. Però io direi che la Juve dovrebbe trovare il modo di portarlo centralmente senza isolarlo (e senza caricarlo di compiti che oggi non sono i suoi). Se questo passa da un 4-3-3 più fluido, dal riempimento dell'area delle mezzali o da un assetto che gli consenta di partire da sinistra ma convergere tanto, cambia relativamente... Il concetto che vorrei che rimanga è uno solo: non sprecarne il talento inchiodandolo troppo largo. Su Bremer siamo d'accordo. E secondo me fai bene anche a spostare l'attenzione (come mi ha giustamente fatto notare @crazyforjuve) su Locatelli, perché la sua assenza può pesare tantissimo quasi quanto un'assenza davanti. Ha senso pensare a un centrocampo diverso proprio per ridistribuire compiti e coprire meglio sia l'uscita palla sia gli equilibri in non possesso.
  4. Capisco quello che vuoi dire e infatti secondo me l'Yildiz di oggi è esattamente quello che descrivi tu.. ovvero un giocatore che ama partire largo, puntare l'uomo, rientrare e creare da quella zona di campo. Oggi il suo habitat naturale è quello, perché lì ha più spazio, meno densità addosso e può scegliere se convergere, crossare o calciare. Però il punto del discorso, almeno per come l'ho inteso io e come ha già anche risposto @8Fabuloso è un altro.. ovvero non tanto quello che Yildiz è adesso, ma quello che potrebbe e forse dovrebbe diventare. Perché l'Yildiz attuale è sì un giocatore forte nell'1vs1 esterno, ma è anche un giocatore che in questo momento sta dando meno peso diretto negli ultimi metri. Quindi non è detto che la sua collocazione futura debba restare per forza quella di esterno puro, diciamo... Poi ci mancherebbe, non intendo un falso nove fermo in area o un centravanti classico che riempie stabilmente il centro dell'attacco. Intendo piuttosto un punto di riferimento tecnico, uno che riceve tra le linee, che lega il gioco, che attira pressione, che decide dove far andare l'azione... In quel ruolo magari non occupa sempre il centro in senso geometrico, ma occupa il centro del gioco in senso qualitativo. Ti dirò di più, per me proprio il fatto che lui tenda ad allargarsi può diventare un vantaggio... se parte da dentro e poi scivola lateralmente, si porta dietro riferimenti, apre corridoi, disordina le marcature e può creare quello spazio interno che oggi la Juve non riesce a generare MAI. In questo senso svuoti il centro per riempirlo meglio dopo, con tagli, inserimenti, ecc. ed è qui che, secondo me, una soluzione così potrebbe anche scombussolare i piani di Gasperini. Perché preparare la partita contro un Yildiz stabilmente largo è un conto (sai più o meno dove riceverà, come orientare le uscite, dove raddoppiarlo, ecc.) mentre prepararla contro un Yildiz che invece parte più interno, viene incontro, si allarga, scambia con Boga e Chico/Zhegrova e diventa il perno tecnico del fronte offensivo, è molto più complicato. Ti costringe a decidere continuamente se seguirlo, se lasciarlo ricevere, se accorciare o restare... Boh... Poi sono d'accordo che forse Roma non è la partita ideale per fare un esperimento del genere. Su questo ci sto. Però, visto anche il momento poco incisivo delle attuali prime (seconde in realtà ) punte e, al contrario, i buoni spezzoni giocati da Boga, io sinceramente un pensiero ce lo farei... PS: Squarepusher che torna a suonare il basso era quello che mi ci voleva 'sta settimana. Non vedo l'ora che esca l'album
  5. Mi sono dimenticato di postare qui, ma al momento quando inizio una semi-analisi di un post-partita ci sarebbe da pubblicare quello del pre-partita di quella successiva e quindi faccio su un casino assurdo. Allora faccio un mix, partendo dalla fine della scorsa partita e andando alla partita di Domenica.. Per Roma-Juventus io sono abbastanza ottimista, e non tanto per una questione emotiva post-CL ma proprio per una eventuale lettura tattica della partita... Secondo me ci sono almeno due fattori strutturali che possono spostare l'equilibrio in questa partita... 1. Il primo riguarda la possibilità di vedere un attacco più dinamico e funzionale. La soluzione che mi incuriosisce di più è un probabile tridente con Boga, Yildiz e Conceicao... Perché dico una roba simile? Perché mercoledì ha funzionato, perché ha dato linfa, e perché ci manca TANTA imprevedibilità negli ultimi 30 metri e mobilità tra le linee... Il punto, per me, è proprio Yildiz in posizione più interna, da riferimento tecnico centrale del tridente, più che da esterno puro. Non lo dico solo tanto per... o perché effettivamente mercoledì abbia fatto più che bene o per una questione estetica o di talento.. ma per un discorso di sviluppo del giocatore e anche di resa collettiva per questo finale di stagione. Bear with me... Secondo me Yildiz ha caratteristiche che, col tempo, possono portarlo a una parabola simile a quella che Luis Enrique ha costruito con Dembele: un giocatore che nasce largo, che ha nel dribbling e nell'1vs1 il suo carattere principale, ma che può aumentare il proprio impatto se portato più dentro al campo, dove tocca più palloni pesanti e dove ogni giocata ha un valore specifico più alto. Da esterno (puro essenzialmente), Kenan rischia a volte di essere un po' troppo vincolato alla ricezione laterale... controllo, raddoppio addosso, campo solo da un lato e spesso obbligo di giocata forzata. In fascia può e fa anche la differenza, ma tende ad avere, secondo me, una libertà più limitata, soprattutto contro squadre che chiudono bene l'uscita sul lato e lo accompagnano verso l'esterno. E, ahimè, non avendo un collettivo che possa supportarlo sull'esterno in maniera costante e ottima, secondo me diventa quasi "sprecato"... Centralmente, invece, può ricevere tra le linee, girarsi, scegliere se puntare il centrale, aprire sulla catena laterale o rifinire frontalmente. È una zona in cui il suo talento diventa più difficile da contenere per gli avversari perché chi lo prende in consegna si trova sempre in dubbio... cosa faccio? Esco forte rischiando di farmi saltare, oppure aspettare concedendogli tempo per alzare la testa? Gli si danno più possibilità per far brillare il suo talento. In più, se hai Boga da una parte e Conceicao dall'altra, hai due profili che attaccano in maniera diversa ma complementare. Per me la chiave per domenica (e se dovesse funzionale, per il finale di stagione) è questa: spostare il baricentro qualitativo della Juve verso il centro del campo offensivo, invece di confinare il talento solo sulle corsie. Negli ultimi tempi la Juve ha spesso dato la sensazione di sviluppare in modo un po' prevedibile - palla all'esterno, tentativo di saltare l'uomo, cross o ritorno indietro. Con Yildiz centralizzato puoi invece avere più soluzioni... -ricezione tra le linee e rifinitura immediata -conduzione centrale per attirare pressione e liberare l’esterno -scambio corto nello stretto -ultimo passaggio per i tagli degli esterni/inserimenti mezzali -attacco diretto dell'area se riesce a girarsi E secondo me non è neanche un discorso solo offensivo. Un tridente del genere, se organizzato bene, può essere utile anche in pressione. Conceicao e Boga hanno nelle gambe e nell'aggressività la possibilità di andare forte sui quinti/terzini e sui braccetti larghi, mentre Yildiz, messo in mezzo, può lavorare schermando il vertice basso o indirizzando la costruzione avversaria su un lato.. Non sto dicendo che diventi automaticamente una Juve dominante senza palla eh, ma che ci sarebbe almeno una struttura offensiva più coerente anche nella prima pressione... 2. Il secondo motivo del mio ottimismo è il ritorno di Bremer, e qui secondo me il discorso è forse più ovvio. Bremer, ad oggi, ti restituisce una serie di cose che impattano su tutta la squadra. Ti dà forza nei duelli, copertura della profondità, aggressività in avanti, gestione dell'1vs1 e soprattutto una sensazione di sicurezza preventiva che permette anche ai compagni di stare qualche metro più alti. Ho sempre la sensazione che quando Bremer c'è , la linea difensiva della Juve può permettersi di essere meno passiva.. Accorcia meglio, regge più situazioni a campo aperto e soprattutto difende con meno ansia... E contro una squadra come la Roma questo pesa TANTISSIMO, perché la Roma è una squadra che vive molto di accelerazioni improvvise, palloni giocati addosso agli attaccanti, duelli fisici, attacchi verticali dopo recupero... Avere Bremer vuol dire poter reggere meglio quel tipo di partita lì, che non è solo tecnica ma anche molto nervosa e sporca. Poi ovviamente il suo ritorno migliora anche il resto della squadra in possesso. Se dietro hai più affidabilità, puoi permettere agli altri di occupare il campo con più coraggio. I centrocampisti possono accompagnare un po' meglio, i terzini o quinti possono alzarsi con meno timore, gli attaccanti possono restare più alti, ecc. Per questo io vedo la partita in modo abbastanza positivo. Se la Juve riesce a mettere insieme questi due aspetti, ovvero una struttura offensiva più mobile e tecnica con Yildiz centralizzato e una base difensiva più robusta grazie a Bremer, allora ha buone possibilità di costruire una gara credibile sia con la palla che senza. Non sarebbe una Juve dipendente solo dall'episodio o dalla giocata isolata, ma una squadra con logica, piano e visione. Più qualità interna davanti, più solidità strutturale dietro. Song of the day: Squarepusher - K2 Central
  6. Dale_Cooper

    Due parole su Jeremie Boga

    Come riserva va benissimo anche l'anno prossimo. Senza considerare che è l'unico al momento che mette cross tesi ...
  7. Ha sbagliato gli acquisti, quello è poco ma sicuro però queste parole mi danno un po' di sicurezza riguardo il futuro per un motivo ben chiaro: sembra che società, dirigenza e tecnico vogliano remare dalla stessa parte.
  8. Li ha presi dalla zona retrocessione fino a vincere il campionato e fare i quarti di Conference... Ma poi gioca bene. (Ted' bydlím bardzo bardzo blisko Polski (blisko Katowic) a sleduji troche Ekstraklasa ... Siemieniec je dobry dobry... scusa il mio mix ceco-polacco )
  9. Se venisse assolto allora ci sarà remunerazione al Benfica. È lo stesso principio delle misure cautelari nella giustizia ordinaria, eh... Uno in base all'accusa può essere sospeso, allontanato o sottoposto a un provvedimento prima della sentenza definitiva. Se poi viene assolto, significa che non era colpevole ma non puoi pensare retroattivamente... Facciamo che accusano un impiegato di aver minacciato un collega e l'azienda, in attesa di chiarire, sospende l'impiegato per una settimana. Poi salta fuori che non avevi fatto nulla e vieni assolto. Però quella settimana l'hai comunque passata a casa. Puoi chiedere i danni, ecc. ma non puoi tornare indietro nel tempo. Qui è la stessa cosa... se poi Prestianni fosse assolto, si potrebbe dire che la cautelare era sbagliata e si farà ovviamente ricorso, ma sarà un risarcimento monetario.
  10. Mi sembrano invenzioni. Una roba del genere è vietata dalla FIFA. Non si possono creare contratti che diano al club venditore la capacità di influenzare l’indipendenza del nuovo club in materia di trasferimenti. Sarebbe assurdo. Adesso vado a prendere l'articolo. Art. 18 - FIFA Regulations on the Status and Transfer of Players
  11. Mah, sinceramente di questi atteggiamenti da sir a fine partita me ne faccio ben poco, dopo aver passato 120 minuti a vedere atteggiamenti ignobili facilitati da un arbitro assurdo. Il primo tempo è stato ALLUCINANTE... sempre per terra, sceneggiate a ripetizione, spezzettare il gioco ogni due azioni. Una schifezza che col calcio c'entra poco o niente. Ha detto tutto Spalletti: "si va a casa così, si va a casa e si fa prima."
  12. Quando un arbitro da la prima ammonizione per perdita di tempo al 110' minuto, allora c'è poco da dire, al di là della ridicola espulsione e cartellini dati a caso. Inadeguato, poco preparato, poco sveglio.
  13. Hmm non c'è un cortocircuito ... provvisoria non vuol dire mica senza effetti.. vuol dire non definitiva. La misura cautelare è fatta apposta per essere immediatamente efficace (quindi ti può far saltare questa o altre partite), ma resta provvisoria perché: -l'indagine disciplinare è ancora aperta e la decisione arriverà dopo;, -per regolamento la misura provvisoria può durare fino a 30 giorni e poi viene scalata dall'eventuale sanzione finale.
  14. Sui tempi la UEFA è proprio costruita così... per le decisioni del CEDB il termine standard per presentare l'appello è 3 giorni dalla notifica della decisione motivata (e possono perfino accorciarlo per esigenze di calendario... ). Per me, se davvero l'obiettivo fosse stato fermare Prestianni a priori, la mossa più semplice sarebbe stata il giorno dopo l'andata, quando avevi più margine per far correre i termini e bloccarlo senza altre storie... Farla uscire a ridosso del ritorno sembra molto più coerente con una cosa procedurale, imho... Anche perché i tempi e misure furono, se non ricordo male, simili per l'incidente con Kamara qualche anno fa. Sulle curve è vero, ma è un altro ordinamento (FIGC).
  15. Ti ringrazio e mi fa piacere discutere in maniera civile e rispettosa. Poi ti do ragione sull'effetto pratico perché è pesante, soprattutto dato che 'sta gara è effettivamente da dentro-fuori... e quindi capisco la sensazione di "punizione anticipata". Ma rimane, diciamo, una sorta di paradosso tempistico. Se la stessa identica situazione fosse capitata nel mega-girone con il Benfica che magari incontrava il Qarabaq la giornata successive alla partita con il Real non sarebbe saltato fuori il polverone mediatico, credo.
  16. Hmm, per me stai mescolando due piani diversi, quello disciplinare (cautelare) e quello sportivo (validità della partita). Questa non è una condanna definitiva, è un provvedimento provvisorio.. come in tribunale, per prendere misure cautelari non serve la colpevolezza.. prenderle serve per gestire un rischio mentre si accertano i fatti. Se poi non regge, si revoca e basta. Per dire, se qualcuno denuncia minacce, il giudice può dare un divieto di avvicinamento anche prima del processo. Non perché l'imputato sia già colpevole ma per evitare rischi mentre si fanno le indagini, ecc.. Poi la UEFA non si basa di certo su cosa dice Mbappe o Rui Costa (spero )... di solito si basa su rapporti ufficiali (arbitro, delegati, osservatori, ispettori, ecc.), testimonianze, e su ciò che emerge ascoltando le parti. Ad oggi, l'unico fatto davvero certo è che UEFA ha ritenuto di avere elementi sufficienti almeno per fermarlo provvisoriamente. Questo non prova che sia colpevole, certo, ma rende (per me) poco credibile l'idea che si siano esposti a caso senza nulla in mano. E se alla fine Prestianni venisse prosciolto, non scatterebbe la ripetizione... una cautelare (anche sbagliata) non può rendere nulla la gara. Anche qui, simile in giustizia ordinaria... Il rimedio è nei canali d'appello contro la cautelare (che avranno già inoltrato) e poi nel merito disciplinare (richiesta danni eventuale), non nel rigiocare la partita.
  17. Perché UEFA e FIGC hanno regolamenti diversi. La UEFA credo abbia proprio un articolo in cui può disporre misure provvisorie quando lo ritiene necessario (non può farlo a casaccio ma deve avere in mano diverse ragioni). In Italia la prova TV si limita per condotta violenta o blasfemia non vista da arbitro o VAR. Per insulti verbali sono bloccati e non possono agire, purtroppo.
  18. A quanto pare però la ricostruzione non è che non abbia detto nulla, ma che Prestianni avrebbe ammesso di aver detto "maricón" (quindi un epiteto omofobo, non razzista). E qui cade un po' in generale tutto il castello.. omofobia e razzismo, nei regolamenti, stanno sullo stesso piano quanto a gravità e sanzioni. Quindi non è che nel dubbio ti sospendono per una cosa campata in aria... se a quanto pare davvero c'è un'ammissione, la squalifica preventiva ha una logica sensata...
  19. A quanto pare, sembra abbia ammesso di usare un epiteto omofobo ma non razzista. Ma probabilmente si è dimenticato che la pena è uguale - almeno dieci giornate.
  20. Come preventivabile, crolliamo. Crolliamo e ci auto-neghiamo le chance di poterci giocare al meglio questo finale di stagione. E la cosa peggiore non è nemmeno perdere. Perché perdere fa parte del gioco. Ma la cosa peggiore è perdere "da Juve", ma nel senso sbagliato, cioè "da questa Juve", ovvero con quella miscela tossica di errori gratuiti, reazione semi-fredda e facce che non spostano nulla e non ci dicono niente. Il Como ci batte 0-2 a Torino, ci toglie l'imbattibilità interna in campionato (non che contasse chissà che cosa ma era comunque un dato incoraggiante), e soprattutto ci sbatte in faccia una verità: se ti togli il vestito buono (in questo caso ritmo, fiducia, gamba, uomini al 100%), sotto non c’è un'ossatura di qualità e leadership che regga. Per usare metafore cinematografiche mi vengono in mente il Mago di Oz, dove il mago alla fine è solo un uomo che tira delle leve. The Truman Show, tutto bello ma poi, quando salta la cucitura, vediamo la realtà delle cose. Parasite, la bella casa ordinata e di facciata crolla quando vedi cosa c'è sotto il pavimento... E qui mi tornano utili due topic che avevo aperto mesi fa, perché oggi sono praticamente un promemoria. Il 6 ottobre aprii un topic in cui denunciavo un tasso tecnico basso, al di là delle colpe del mister (in quel periodo Tudor). In quel thread il punto era uno: questa Juve produce volume, ma non produce qualità. Tanti tiri, tanto possesso, tanta “presenza” nella metà campo avversaria ma pochissima pulizia tecnica negli ultimi 30 metri, ovvero il tocco che mette l’uomo davanti al portiere, il controllo che apre il corridoio giusto, il passaggio teso/filtrante giusto, la conclusione fatta bene, ecc. La diagnosi era strutturale. Ovvero che -avevamo una rosa piena di giocatori utili, fisici, di gamba anche a momenti, ma pochi passatori veri, pochi specialisti dell’ultimo passaggio, pochi "professori". -fasce con volume più che precisione. -attacco numeroso ma spesso dipendente dal rifornimento più che da chi crea. -e persino dietro si difende, sì, ma spesso senza qualità di gestione (recuperi che non diventano possesso sicuro e partita che resta sempre aperta a episodi ed errori). Praticamente, non è che non arrivavamo in zona tiro; è che ci arrivavamo male, e quando serviva qualità ci scioglievamo come neve al sole. Il 26 gennaio aprii "Spallettone mi sbagliavo" in cui dicevo che l'allenatore può fare la differenza, e Spalletti l'aveva fatta soprattutto mentalmente. Avevo visto più coraggio, più identità, più responsabilità nelle scelte (meno palla orizzontale per non sbagliare), e soprattutto una leadership "esterna" che compensava l’assenza di leader veri in campo, ovvero uno Spalletti presente, pesante, chiaro nelle gerarchie e nel messaggio. Dissi anche che i difetti strutturali sarebbero tornati. Ma per un periodo la Juve dava finalmente l'idea di essere una squadra. Oggi, 22 febbraio, ne apro un terzo, che non avrei mai voluto aprire. Oggi siamo al punto in cui quei due discorsi si fondono: Spalletti può ricostruirti fiducia e cornice, ma se sotto manca qualità e leadership, appena arriva la fatica o la pressione, ricadi. Il Como è la cartina tornasole: vai sotto (di nuovo) subito, provi a fare la partita, ma senza mordente e quando dovresti accenderti e reagire, non succede niente. Zero situazioni da "mi prendo sta squadra e vi porto fuori dalla melma". Oltre a non essere un caso isolato, la partita di ieri è quasi fotocopia alla prima sconfitta con il Como, in trasferta. Goal preso al primo tiro, contropiede difeso malissimo per il secondo. Ecco, oggi quei due topic e la partita di ieri mi sono utili per dire una cosa: che Spalletti lo rinnoverei oggi, con tanto di comunicato e interviste. Non perché sia Guardiola o intoccabile eh, attenzione. Lo rinnoverei perché si, ha dimostrato di saperci fare e di dare una direzione chiara alla Juventus, ma soprattutto perché gli alibi per questi giocatori devono finire. Basta parafulmini. Basta “colpa del mister", "colpa dell'arbitro" o "colpa del singolo". In questi giorni abbiamo avuto pure tutto il contorno tossico (polemiche, squalifiche, clima) , ma col Como non c'entra nulla di nulla., Ieri c'entrava solo cosa sei. E cosa siamo, ciclicamente, da tre anni? Siamo una squadra che nei momenti storti non ha leader in campo (leader veri), siamo una squadra che non ha abbastanza qualità per trasformare controllo in vantaggio e siamo una squadra che si aggrappa a Yildiz e a qualche fiammata, e quando te lo disinnescano finisce la benzina mentale. E allora basta. Basta davvero. Mi spiace dire certe cose ma purtroppo nessuno mi ha smentito in tre stagioni. Nessuno mi ha fatto vedere le reazioni. Semplicemente non sono giocatori da Juventus. Se subiamo 13 goal in 25 partite al primo tiro in porta, vuol dire che non abbiamo un portiere (e una difesa) da Juventus. Se ci vogliono 10 tiri per fare un goal, vuol dire che non abbiamo un attacco da Juventus. Se il centrocampo non fa filtro e non sa giocare la palla, vuol dire che non abbiamo un centrocampo da Juventus. Se sugli ultimi 10 goal subiti, 7 vengono da errori individuali nostri, vuol dire che non abbiamo giocatori da Juventus. Se il nostro miglior marcatore in attacco è McKennie, vuol dire che non abbiamo attacco da Juventus. È semplice eh. Poi certo, che la dirigenza (anzi, le dirigenze) si prendano le proprie responsabilità con mercati che non hanno alzato davvero il tasso tecnico nei reparti chiave e hanno sprecato valore svenduto al primo offerente. Ma ci sarebbe da aprire un topic a parte... Ora do un'occhiata ai giocatori: Di Gregorio: malissimo: continuano errori inspiegabili. Purtroppo non può fare il titolare alla Juventus. Perin: quando gioca dà più sensazione di ordine e mestiere, ma non può essere lui a salvare una stagione. Al momento andrebbe comunque messo in campo al posto di Di Gregorio. Pinsoglio: s.v. Bremer: il nostro vero pilastro quando c'è, senza di lui perdi fisicità e sicurezza. Il problema è che le assenze iniziano a pesare come macigno. Kalulu: Lucido è prezioso, soprattutto in velocità e anticipo. Uno dei migliori quest'anno. Gatti: cuore e duelli ok ma però tecnicamente e nelle letture ha troppe sbavature Kelly: fisico, mancino, per me utile nelle rotazioni. Troppo poco incisivo nella gestione. In certe gare sembra sempre un mezzo secondo in ritardo. Cabal: tecnicamente dovrebbe avere gamba e aggressività, in realtà arriva in ritardo spesso, causando rigori ed espulsioni. Locatelli: equilibrio, ordine, cuore. Non è (e non diventerà) il pianista che alza il tasso tecnico negli ultimi 30 metri. Non deve essere lui il faro creativo. Thuram: uno dei pochi che sposta per intensità e anta sostanza. Ma deve migliorare nella scelta finale, troppo spesso passaggi calibrati malissimo. McKennie: il simbolo della Juve "di gamba, non di piede". Utilissimo per strappi, presenza, ecletticismo, ma tecnicamente è altalenante. Miretti: sprazzi interessanti, però poco continuo e ancora leggero nei momenti pesanti. Deve crescere di personalità. Cambiaso: vaga per il campo, difende malissimo, errori grossolani. Non deve essere il nostro terzino. Kostic: in una Juve povera di qualità, lui non te la alza. Koopmeiners: doveva essere uno che trascina tecnicamente, invece quando manca non te ne accorgi. Avulso e mai incisivo. Adzic: giovane, qualche lampo, ma inevitabilmente ancora acerbo per essere ua soluzione. Va protetto e accompagnato. Yildiz: il migliore e quello che si prende più responsabilità. Ma se deve fare tutto lui, sei già finito. Conceicao: ti crea superiorità e può accendere la partita, però vive di fiammate: deve crescere in concretezza. Zhegrova: piede e 1vs1 ci sarebbero anche, ma tra adattamento e discontinuità non è diventato quel riferimento tecnico fisso che serviva. Boga: arrivato da poco, è uno che può darti strappo e imprevedibilità. Openda: una seconda punta presa per fare la prima punta. Non riesce a far niente nel nostro gioco. Vlahovic: troppo spesso è nervoso, scollegato e intermittente. Se non sei "killer" nelle serate storte, non sei da Juve. David: associativo, si muove, lega, ok... ma in una squadra che crea poco lui tende a spegnersi. Se non lo metti in condizione, diventa un attaccante normalissimo. Questa Juve ha troppi giocatori che possono stare alla Juve solo come contorno, e troppo pochi che possono essere la Juve. Bremer, Kalulu e Yildiz, stop. Locatelli può essere utilissimo, ma non come punto centrale tecnico. Il resto, ad oggi, o è rotazione o è incastro sbagliato o è rendimento insufficiente. Ci sono ancora tre mesi per smentirmi, di nuovo. Io, da scemo quale sono, vi guarderò, vi sosterrò e come sempre spererò di vedervi cambiare marcia. Ma capisco benissimo chi oggi si stacca. Forza Juve.
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