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Dale_Cooper

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  1. Dale_Cooper

    Juventus - Sassuolo 1-1, commenti post partita

    Difendere alto è per squadre preparate a farlo. È molto difficile da attuare perché non parli solo di alzare la linea ma di effettivamente difendere lontano dalla porta.. e quello richiede molta organizzazione, molta concentrazione e una squadra che si muove in blocco molto in sincrono e attentamente. Se ti allunghi o perdi le distanze o non scali bene rischi di concedere spazi ancora più pericolosi. Per questo una squadra con meno qualità rispetto all'avversario, solitamente, difende più bassa e compatta (meno spazio dietro, meno corse lunghe da gestire, meno errori strutturali, ecc.).
  2. Dale_Cooper

    Juventus - Sassuolo 1-1, commenti post partita

    Non abbiamo vinto con nessuna di quelle evidenziate all'andata eh
  3. Dale_Cooper

    Juventus - Sassuolo 1-1, commenti post partita

    Ovviamente, nell'anno in cui andremo in EL o Conference League ci possono capitare Liverpool e Chelsea, mica Aston Villa e Crystal Palace
  4. Dale_Cooper

    [Live] Juventus - Sassuolo 1-1

    Bene Conceicao, bene Yildiz, bene Locatelli e anche Thuram. Boga malino stasera ma manca anche il miglior McKennie. Ci sta. Purtroppo Cambiaso ormai credo sia un caso abbastanza perso.
  5. Dale_Cooper

    [Live] Juventus - Sassuolo 1-1

    Dai nostri svegli fenomeni che ci hanno messo 35 secondi a battere la rimessa laterale. 'Ste cavolate dovremmo lasciarle agli altri che dopo ci tornano indietro.
  6. Stavo dando un'occhiata in giro e mi sono imbattuto in una statistica interessante da Kickest, ovvero il minutaggio giocato da calciatori italiani in Serie A. Il dato è di ieri pomeriggio e quindi non considera la gara tra Cremonese e Fiorentina. Detto ciò, ecco l'immagine. L'immagine, oltre ad offrire dei dati emblematici, evidenzia una forte disomogeneità tra club e una tendenza ormai diffusa - la presenza di giocatori italiani in campo è molto spesso minoritaria rispetto agli stranieri. Questo dato conferma il trend che era noto la stagione scorsa, ovvero il fatto che il 64% dei minuti complessivi giocati in Serie A è occupato da calciatori non italiani, con punte di 70% a febbraio 2025. Club come Cagliari, Cremonese, Pisa e Fiorentina risultano tra i più virtuosi per impiego di italiani (direi emblematico il fatto che si trovino tutti a lottare per la retrocessione) mentre all'estremo opposto si collocano squadre con un'ovvia strategia orientata al mercato internazionale più che alla valorizzazione interna (Milan, Torino e Verona - anche qui, due su tre, si collocano in zona retrocessione). Questo squilibrio diciamo che conferma la qualità del nostro sistema calcio... Il basso minutaggio viene indicato come una delle cause delle difficoltà della nazionale e dello sviluppo locale. Non è un caso che gli under 21 italiani occupino il 2% (dato di gennaio) del minutaggio complessivo in Serie A. Il caso Como è un caso abbastanza triste per questa statistica. Ultimo posto con la squadra che ha concesso appena un minuto complessivo a un giocatore italiano nella stagione attuale. Poco altro da dire, ditemi voi cosa ne pensate.
  7. Devi attualizzarlo... Parliamo di più di 20 milioni di euro. Cifra comunque """ridicola""" (volutamente tra tante virgolette) ma ovviamente non c'era tutto il teatro dietro.
  8. 45 minuti di macchina e sono in Polonia ma sto in Repubblica Ceca
  9. Ma infatti ti devi adattare tu, mica gli altri. Sarà sempre più facile cambiare un allenatore che 11 giocatori.
  10. In generale sì, ma ovviamente è più sentito tra i repubblicani e non gli unionisti, per ovvie ragioni. Ma comunque rimane sentito. La parata la fanno lo stesso, che io sappia. Fino all'anno scorso ora sto nella patria di Pavel, non ascoltare @SuperT che fa disinformazione.
  11. Chiesa e Raspadori ma non Bernardeschi e Zaniolo. In che mani stiamo, mamma mia...
  12. Ma quelli sono episodi (se Perin non si sdraia 40 minuti prima, Malen non segna il 3-1 e quindi magari vincevamo noi, ecc.), Svilar è un fattore strutturale che ha portato punti con continuità in questa stagione. Che poi adesso qualcosa gli stia "tornando" (un paio di errori li ha fatti) bilancia il tutto.
  13. Questa cosa appena esci dalla provincia però vale ben poco.
  14. Diciamo che con Spalletti si è visto un upgrade generale di leadership e di identità di gioco. Gasperini comunque diciamoci la verità... ci si aspettava che potesse traslare le sue capacità di Bergamo a Roma, e per ora non è riuscito ad imporre il suo gioco minimamente ma non è riuscito neanche a plasmarsi ai suoi giocatori. Enfasi sul "per ora". La differenza è che Spalletti è arrivato a mercato chiuso, a gennaio non gli si è nemmeno comprato il giocatore che chiedeva. Gasperini, una settimana dopo l'annuncio, già si lamentava del mercato e ha avuto due finestre dove comunque gli hanno comprato diversi giocatori che chiedeva. Poi certo che ha praticamente zero esterni d'attacco. Ma però pure noi per tre mesi e mezzo stiamo giocando senza prima punta, per dire. Provo a dirla così: se avessimo dato un Malen a Spalletti e un Soule sano a Gasperini, secondo te chi ci avrebbe guadagnato di più? La Roma o la Juventus? Con Spalletti hai visto Kelly, Yildiz, Conceicao, Locatelli e Kalulu (e pure su certi versi Koop) avere una traiettoria chiara di prestazioni migliorate. Si è visto lo stesso con i giocatori della Roma?
  15. Senza Svilar che gli salvò il sedere in varie vittorie per 1-0 ad inizio campionato avrebbero gli stessi punti del Bologna, imho.
  16. Poznan-Cracovia sono comunque cinque orette di macchina
  17. Quando lo si diceva cinque anni fa sembrava che stessimo dicendo che le montagne fossero fatte di zucchero e la luna fosse fatta di formaggio... Come se i venti presidenti delle squadre della Superlega fossero dei balordi presi dalla strada poi. Piano piano, lo capiranno tutti.
  18. Domenica mattina. E ancora una volta si parla di interpretazioni arbitrali, non di calcio. Ancora una volta si discute di arbitri, di VAR, di linee guida e non di un gesto tecnico, di una trama di gioco, di superiorità di squadra x o y. E soprattutto si torna a discutere di una domanda semplicissima, alla quale però nel calcio italiano sembra si riesc aa far fatica sempre più per risponderci - cosa dice davvero il regolamento arbitrale? Nella gara di ieri sera, un goal di Conceicao, valevole un possibile raddoppio bianconero, è stato annullato dopo on-field-review per la posizione di fuorigioco di Koopmeiners giudicata attiva davanti al portiere. L'episodio, fortunatamente per noi non impattante sul risultato finale, ha comunque lasciato dietro di se la solita scia fatta di perplessità e confusione. La spiegazione di Mariani data a tutto lo stadio, dopo essere andato a consultare il monitor, conferma che la rete è stata annullata per la posizione di Koopmeiners, ritenuta "impattante" sull'intervento del portiere al momento del tiro. Ok, fin qui, se uno dovesse leggere il paragrafo precedente e non dovesse aver visto la partita pensa "benissimo, tutto chiaro". Andiamo quindi a prendere la regola 11 dell'IFAB, che chiarisce ancor di più situazioni del genere e mette una pietra sulla discussione. La regola dice che un calciatore in fuorigioco va punito se interferisce con un avversario (ad esempio ostacolandone chiaramente la linea di visione), contendendo il pallone, tentando chiaramente di giocarlo, oppure compiendo un'azione evidente che incida chiaramente sulla capacità dell'avversario di giocare il pallone. Benissimo, quindi tutto chiaro, giusto? Spiegazione in linea con il regolamento, fine dei discorsi... E invece no, come al solito, non è chiaro per niente, perché le immagini dicono ben altro. Ecco la situazione di ieri, con Koopmeiners che non influisce affatto sul tentativo di parata. E allora perché Mariani prende una decisione simile? Ha visto immagini diverse? Non ha visto questo replay? No, la spiegazione è un'altra... In televisione (senza fare nomi), nel commentare l'episodio nel post-partita, è stato ammesso che il designatore (Rocchi), dopo un episodio in Milan-Pisa, ha deciso di richiamare gli arbitri ad una linea interpretativa secondo cui più un giocatore è vicino al portiere, più sarebbe da considerare impattante. Peccato che questa linea guida non sia scritta da nessuna parte, in NESSUN regolamento. Non esiste che "basti stare vicino al portiere" per vedersi annullare il goal. Non c'è scritto da nessuna parte che stare dentro l'area piccola equivalga quasi automaticamente a commettere un'infrazione. Il regolamento parla di ostruzione CHIARA della visuale e di impatto EVIDENTE, punto. Ed eccoci tornati al punto per cui avevo aperto un lungo topic meno di un mesetto fa - ma se questa indicazione non è scritta nella normativa, se questa indicazione è vaga, allora siamo nel territorio della soggettività, ovvero l'esatto opposto di quello che dovrebbe rappresentare un protocollo per revisione VAR. Ed è questo per me l'aspetto più grave della vicenda. Ed è quello che nessuno sembra voler capire. Il problema non è l'errore dell'arbitro, che ci sta ovviamente, oppure il fatto che gli arbitri interpretino situazioni di gioco. Il problema è l'idea che si fa passare, ovvero che il regolamento può essere piegato, ripiegato e re-reinterpretato fino a trasformarsi in qualcosa di diverso da ciò che è scritto. Il problema è che l'idea che un designatore possa dettare linee guida che finiscono per incidere sul regolamento, deformandolo. Perché se oggi un goal viene annullato per una sorta di "presenza sospetta" nell'area piccola e non per un'ostruzione evidente, allora sdogani qualsiasi decisione che basterà essere giustificata con una lettura creativa del regolamento. Mariani la vede x, Sozza la vede y, Di Bello la vede z. E che roba è? Ragazzi, rendiamoci conto una volte per tutte che questa è una deriva PERICOLOSISSIMA. Un designatore dovrebbe coordinare, formare e cercare uniformità. Non può trasformarsi, di fatto, in un legislatore extra perché non ha il polso per gestire situazioni arbitrali e quindi vuole accontentare tutti. Non può introdurre per via interna parametri che essenzialmente vanno contro il regolamento... ma ragazzi ma stiamo scherzando? E qui mi ripeto per l'ennesima volta. Il VAR deve aiutare a rendere più oggettive le decisioni, non a metter su nuove teorie arbitrali random. Invece la sensazione ad oggi è che la tecnologia rallenti, sezioni, ingigantisca e poi consegni un segmento di un'azione alla discrezionalità di chi interpreta, ovvero l'arbitro. E così il calcio rimane prigioniero di questa giustizia a giornate alterne, in cui la stessa dinamica può essere letta in cinque modi diversi, da cinque arbitri diversi, in cinque weekend diversi. Ragazzi è devastante così. Se un giocatore non copre la visuale al portiere, non lo ostacola nel movimento verso il pallone e non compie un gesto che ne condizioni in modo chiaro l'intervento il goal non dovrebbe essere annullato, punto. Il resto sono arrampicate lessicali per difendere decisioni che con il regolamento c'entrano ben poco. E a quel punto salta tutto e inevitabilmente si perde credibilità nell'intero sistema. Buona domenica, quindi. Un'altra buona domenica in cui si deve render conto all'ennesimo poema arbitrale - un goal annullato non perché il regolamento lo imponga, no no ... annullato perché qualcuno ha deciso, da qualche tempo, che certi episodi possano essere valutati così. Avanti tutta, ad majora.
  19. Mamma mia... Mi ricordo benissimo. Gli diedero tipo 150 punti o una roba simile. Mi ricordo mio nonno che si incazzò di brutto perché fecero rivedere le immagini tipo 5 o 6 volte nei vari dopo-partita
  20. Mi sa che hai confuso un po' di cose. Il paese ospitante era il Marocco. Chi rubava gli asciugamani erano raccattapalle marocchini. Il Senegal abbandona la gara dopo che gli viene annullato un goal (regolare) al 91esimo e poi un rigore contro (inesistente) al 93esimo.
  21. Per lo stesso motivo per cui, tra qualche mese, è il ventesimo anniversario di un campionato assegnato alla terza classificata, in Europa.
  22. Hmm, sì e no. Mi spiego, un 3-0 può avere anche senso se l'arbitro avesse deciso di sospendere la partita dopo l'abbandono del campo. In questo caso non solo l'arbitro ha fatto continuare la partita (fino alla conclusione) ma addirittura nessun funzionario CAF presente è intervenuto. Inoltre non mi sembra sia emerso nessun elemento ulteriore per poter prendere una decisione simile. Paradossalmente il precedente ti dice che da oggi vale cambiare un risultato dopo che è stato convalidato tutto sul campo, pericolosissimo. Perché a quel punto, qualsiasi errore o mancata applicazione del regolamento da parte dell'arbitro può essere usata per un 3-0 a tavolino poi. Avrebbe avuto più senso squalificare il Senegal per la prossima coppa, ad esempio. Decisione orribile che verrà, credo, inevitabilmente revocata in appello (FIFA o CAS).
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