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Dale_Cooper

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  1. Ma io non nego che Allegri non abbia una parte di media che lo difende (anche troppo) perché è un allenatore che mediaticamente è polarizzante, l'ho detto io all'inizio. Quello che contesto è un'altra cosa.. la tesi per cui i media non lo criticherebbero, o per cui dall'Allegri-bis in poi la polarizzazione sarebbe sparita salvo i soliti due nomi. Perché semplicemente non è vero. Citiamo altri esempi se Ravezzani non va bene... Sky con De Grandis? O Teotino? Gazzetta? TMW Radio? Le varie radio/news del Milan? Visnadi, Bucchioni, Bianchin, Bonfanti? ...La Repubblica, Il Giornale, La Stampa? Ragazzi dai su... Le critiche (giustamente) le ha eccome.. Basta non far finta che chi lo difende diventa "i media" mentre chi lo critica diventa irrilevante, tifoso, non abbastanza mainstream, non abbastanza autorevole, non abbastanza rappresentativo o eccezioni perché ci fanno più o meno comodo... Poi se la tesi deve essere per forza che è "l'allenatore più protetto della storia del calcio italiano", ok. Non sono d'accordo, ho spiegato perché, ho portato esempi, ma evidentemente non servono, quindi finisco qui e ognuno si tiene la sua idea.
  2. Ma infatti. Le critiche ci stanno eccome, da anni. Il problema è che se nel 2026 leggo che ad Allegri non sono mai state smosse critiche dai media mi sembra un po' estremo come concetto. Ma ripeto, prendo nota eh. Evidentemente i vari 4 e 5 in pagella che prende da gennaio (o anche prima tipo in Milan-Pisa o Milan-Cremonese) in poi sono frutto della mia immaginazione.
  3. No, tu stai prendendo una parte del dibattito mediatico e la stai facendo passare per "tutti i media". Sabatini, Zazzaroni, Caressa, Ordine e compagnia non sono "i media"... sono alcuni giornalisti (spesso molto riconoscibili nelle loro posizioni) che infatti vengono tirati fuori sempre come prova definitiva ma non è che se quattro o cinque (o anche una dozzina eh) nomi difendono Allegri allora magicamente tutta la stampa, tutta la televisione, tutte le radio, tutti i podcast, tutti i quotidiani online e tutto l'ambiente mediatico italiano siano inginocchiati davanti a lui, dai ragazzi, non viviamo su Marte per cortesia.. Non parliamo di cose "fattuali" se eliminiamo ANNI di filoni interi di critica... gioco brutto, corto muso, gestione conservativa, poca valorizzazione dei giovani, calcio reattivo, comunicazione arrogante, risultati peggiori del potenziale della rosa, incapacità, ecc... e sono temi ripetuti OVUNQUE... in tv, sui giornali, sui siti, nelle live, nei podcast, nelle radio, sui social dai giornalisti stessi. Far finta che la critica ad Allegri sia una nicchia composta da Adani e Trevisani è una lettura comodissima e molto MOLTO parziale. Poi oh.. se per criticare intendiamo che ogni mattina debba uscire un editoriale con scritto "Allegri rovina il calcio" allora vabbe... Ma Allegri non è esattamente il profilo di uno protetto in modo unanime dal sistema, eh... un tecnico divisivo, antiestetico, pragmatico fino all'eccesso, spesso in contrapposizione al "bel gioco" lo dicevano solo i tifosi o tre giornalisti in croce? Dai su, per cortesia... Che Sabatini lo difenda lo sappiamo. Che Zazzaroni spesso lo difenda lo sappiamo. Che Ordine abbia certe posizioni lo sappiamo. Che Caressa possa stimarlo lo sappiamo. Ma quindi? Questi quattro nomi cancellano tutti gli altri? Cancellano anni di editoriali, trasmissioni, commenti, pagelle, titoli, discussioni e processi pubblici sul suo calcio? Visnardi, Ravezzani, Bucchioni, Bianchin, Vernazza, Trevisani chi sono? Tifosi da forum? Dai su ragas.. La realtà è molto più semplice.. Allegri divide. Fortemente. Stop. Tra tifosi, opinionisti, ex calciatori, giornalisti, televisioni, radio e quotidiani. C'è chi lo considera un grande allenatore pragmatico e chi lo considera il simbolo di un calcio vecchio. Quindi no.. la tesi dell'allenatore più protetto della storia del calcio italiano non la compro. Prendo nota comunque: Sabatini, Zazzaroni, Caressa e Ordine uguale tutti i media. Galeone uguale prova definitiva. E tutti gli altri che lo criticano da anni evidentemente non esistono, o non valgono, o diventano tifosi quando non fanno comodo.
  4. Basta leggere i giornali, guardarsi qualche programma, leggere qualche editoriale, sentire gli opinionisti e leggere le pagelle per vedere che non è così, ma tant'è, non devo convincere nessuno. Allegri quest'anno non è mai stato criticato dai media, prendo nota.
  5. Ma se Allegri è uno degli allenatori più discussi, criticati e polarizzanti del calcio italiano.. non criticato dai media.. surreale.
  6. C'è un punto, un momento in cui la rabbia smette anche di essere rabbia e diventa stanchezza, nausea.. diventa quella sensazione brutta, quasi fisica, di avere già visto lo stesso film, la stessa sceneggiatura, gli stessi errori, le stesse parole nel post-partita per la quarantesima volta in tre anni. E intanto la Juventus pareggia 1-1 in casa contro un Hellas già retrocesso in una partita che doveva essere vinta senza se e senza ma. Ecco, io non ce la faccio più. Ma non è che non ce la faccio più perché non vinciamo eh, non ce la faccio più ad ascoltare dichiarazioni. Non ce la faccio più a sentire che "dobbiamo migliorare", come ha detto Cambiaso dopo la partita, perché questa frase ha perso qualsiasi significato, non può essere la grande presa di coscienza del 3 maggio. Non ce la faccio più a sentire che c'è rammarico perché non è vero, state tirando in giro i tifosi. Il rammarico lo può avere chi ha sbagliato una volta, chi ha inciampato nel momento sbagliato... Ecco, questo non è un inciampo, perché ci troviamo davanti una squadra che da ANNI cade sempre nello stesso tombino e OGNI CAVOLO DI VOLTA, rialzandosi, fa finta di aver scoperto per la prima volta che il tombino esiste ed è piazzato lì. Ecco, è una squadra che non impara mai. MAI. Che domina sterile, che produce volume, che tira, che crossa, che spinge, che magari ti fa anche dire per un quarto d'ora "dai, prima o poi entra" ma poi, quando dovrebbero entrare in campo cattiveria, lucidità, scelta giusta, controllo orientato, ultimo passaggio, senso del momento, personalità e carattere, sparisce. Si scioglie e diventa una somma di "poche idee e anche molto confuse". Il Verona era già retrocesso, cribbio! Eppure siamo riusciti nell'impresa di trasformare quella che doveva essere una formalità, da grande squadra, in un altro psicodramma assurdo. E quindi basta parlare di altro. Basta parlare di allenatori, di moduli, di cambi, del quinto che spinge o non spinge, la posizione di Yildiz, la costruzione a tre o a quattro. Queste cose contano, certo, ed è giusto discuterne ed è anche bellissimo farlo. MA parlarne come se fossero il cuore del problema è troppo facile. Perché la verità è più brutta: questa squadra, intesa come gruppo di giocatori, come blocco mentale e tecnico, non è da Juventus. Punto. Easy and simple. Sì ok, alcuni sono buoni giocatori. Ma il problema è quello... sono buoni giocatori. Da altre squadre, per altri contesti per altri obiettivi. Roba da stagioni tranquille, da piazzamenti onorevoli, da "abbiamo fatto una buona prestazione" dopo un 1-1 con una squadra retrocessa.. Perché la Juventus non può essere il club da "terapia di gruppo" perché bisogna rimanere sereni. Ma sereni di cosa? Ma siamo seri? Qui siamo nel campo della dignità sportiva. Perché una squadra che ha davvero fame, una squadra che sente davvero il peso della maglia e della partita una partita del genere la azzanna. Magari male, magari sporca ma la vince. Sicuramente non si mette nella condizione di dover rincorrere e non aspetta che la partita diventi isterica. Perché poi creiamo ok, ma le occasioni non sono un trofeo, i tiri non sono punti e il possesso non fa la storia. La Juventus non è MAI stata celebrata per il volume di gioco o quant'altro ma perché fa sentire all'avversario che prima o poi il muro sarebbe crollato perché dall'altra parte c’era qualcosa di più forte della tattica, ovvero la Juventus. Invece oggi la Juventus condanna solo i suoi tifosi. Il 6 ottobre scrivevo che il problema del tasso tecnico era enorme. Che non si poteva ridurre tutto all'allenatore. Che la rosa aveva, sì, un valore nominale importante, ma un profilo tecnico povero rispetto alle ambizioni del club. Scrivevo dei 96 tiri e dei 9 gol, del possesso alto e della conversione bassa, del fatto che questa squadra arrivava tanto ma trasformava poco. Mi si era detto che ero isterico, pessimista, che con un altro allenatore avremmo cambiato tutto e saremmo arrivati secondi. Ecco non era pessimismo. Non era isteria da inizio stagione. Era un campanello d'allarme grosso come una villa. E sapete cosa mi da fastidio? Doverlo rivangare. Perché la qualità tecnica è il mezzo con cui vinci le partite che sono bloccate, sporche, contro squadre chiuse, quelle in cui l'avversario ti lascia palla e ti invita a dimostrarti di essere più forte. E la Juventus, troppe volte, non lo dimostra ma invece si agita, innervosisce, inizia andare un po' a caso tra cross, ribattute, tiri deviato, angoli, mischie, altre ribattuta... Ma dov’è la giocata pulita, il filtrante, il centrocampista che mette ordine nella tempesta??? Non abbiamo abbastanza. Questa squadra sembra essersi abituata alla mediocrità e questa è la cosa più grave di tutte... perché perdere può capitare, pareggiare può capitare, sbagliare può capitare... ma abituarsi al linguaggio dell'insufficienza no, basta, BASTA. Abituarsi al "siamo mancati nei dettagli", no. Abituarsi al "dobbiamo migliorare", no no no. Abituarsi al fatto che ogni anno, ogni mese, ogni ciclo, ogni ripartenza, si finisca sempre a fare gli stessi discorsi no. BASTA. Il tifoso juventino è STANCO perché non riconosce più questa squadra e perché guarda gli altri vincere, costruire, sbagliare e correggere, mentre la Juve continua a raccontarsi che "manca poco", che "la strada è giusta", che "bisogna crescere"... Ma crescere quando? Sono sei anni che dobbiamo crescere e migliorare. Sono sei anni che il domani viene usato come anestetico per non guardare le vaccate fatte oggi. E oggi dice che questa squadra non merita la Champions League. Mi spiace dirlo ma la Champions la devi conquistare, devi dimostrare di meritarla. Devi andare in campo contro il Verona e vincere, sfruttare la caduta degli altri e sentire il sangue. Questa squadra invece non sa dove si trova. Non per impegno eh, ovvio che corrino e sudino. Poi ovvio che non vanno in campo per perdere. Ma è quello il problema PEGGIORE... molti di loro sembrano fare il massimo che possono, e quel massimo non basta tecnicamente e non basta mentalmente. La partita con il Verona è lo specchio perfetto di questa normalizzazione. Una grande occasione buttata via. E quante grandi occasioni abbiamo buttato via negli ultimi anni? Quante volte la classifica ci ha aperto un portone e noi abbiamo ci abbiamo sbattuto contro? Quante volte abbiamo detto "questa era da vincere" dopo averla pareggiata o persa? Quante volte abbiamo pensato " eh vabbè adesso capiranno" e poi, due settimane dopo, eravamo punto e a capo? La verità è che non capiscono. O non possono capire. O non hanno gli strumenti per trasformare la comprensione in cambiamento. E allora basta favole e basta illusioni o racconti. Manca una spina dorsale tecnica e mentale all'altezza della Juventus e soprattutto manca la Juventus. Mi spiace, ma manca tanto quella Juventus scomoda, antipatica, quasi arrogante, che è sempre stata identità prima ancora che stile. Perché la Juventus non può dire "buona partita" dopo ieri. Dopo ieri ci si guarda allo specchio e si dice "Non siamo abbastanza"... fine. E da lì si riparte, se si ha il coraggio. Juventus-Hellas 1-1 deve essere la fine delle scuse. Ora serve guardare in faccia la realtà -> molti di questi giocatori non sono da Juventus. Non lo sono oggi, non lo saranno domani, non lo diventeranno per magia dopo l'ennesima intervista piena di finto rammarico. E se la società non avrà il coraggio di capirlo, allora continueremo a vivere dentro lo stesso incubo per altri anni... partite da vincere non vinte, occasioni buttate, Champions trattata come una montagna da scalare invece che come il pavimento su cui poggiare. Povera Juve, che fine che hai fatto.
  7. Prima che arrivi il gruppo che entra nel topic della caccia a scrivere che sui diritti degli animali, dico una cosa e poi vado.. per me il problema non è solo la Juve, non è solo l'Inter, non è solo questa stagione o le ultime 4. Il problema è che il calcio, in generale, sta prendendo una piega sempre più respingente... e non parlo solo da tifoso che si incazza dopo una partita perché che me frega sinceramente parlo invece da insegnante.. e quello che vedo è che il calcio, tra gli 11 e i 19 anni, è molto meno centrale di quanto pensiamo noi adulti. Nella mia scuola lo pratica forse il 20% dei ragazzi, forse, stando larghi eh... poi possiamo raccontarcela quanto vogliamo sul che una volta si giocava per strada, che oggi stanno tutti col telefono e che sono cambiati i tempi.. tutto vero, per carità.. Però il calcio oggi agli occhi di tanti ragazzi è diventato una roba pesante, tossica, continuamente interrotta da polemiche, vaccate extra-campo e arbitri che diventano più famosi dei giocatori. Una volta, nel bene e nel male sì, tiravi fuori l'arbitro per tirare per il * il tuo compagno di classe però parlavi del goal, i risultati, del dribbling, del tiro, della giocata... oggi si parla del fermo immagine, del contatto, dell'intensità, del protocollo, del richiamo al monitor, del "chiaro ed evidente errore", dell'audio che non si può sentire, del VAR che poteva intervenire ma non è intervenuto. Ma basta dai... questa roba, per un ragazzo, è respingente. Perché se uno deve innamorarsi di uno sport, deve vedere qualcosa che lo prende davvero... ultimamente nel calcio sono spariti ritmo, emozione, talento e appartenenza. Tutte le cose che alla fine ti facevano venire voglia di giocare a calcio... oggi ragazzi siamo a "aspetta, vediamo cosa dice il VAR" Non può essere che un goal venga festeggiato con mezzo entusiasmo perché tanto prima bisogna aspettare tre minuti per capire se un'unghia era in fuorigioco o se c'era fallo due minuti prima.. Non può essere che il momento più importante della partita sia l'arbitro che si mette la mano all'auricolare, che trashata un ragazzino non ha voglia di passare due ore a discutere di protocollo VAR ma che gli frega vuole giocare, divertirsi, identificarsi in un giocatore in particolare, vedere qualcosa che abbia senso. Se invece gli vendi uno sport dove ogni domenica la domanda è "chi ha arbitrato?/chi c'era al VAR?" il problema è che non parli più di calcio.. altro che i cellulari, TikTok o il fatto che non si gioca più sotto casa. Rant over.
  8. Basta, basta, basta. Ma quante caspita di volte dobbiamo dirlo di FINIRLA di usare quella parola che indica la criminalità organizzata così a random? Basta porca miseria, BASTA. Ve lo ripetiamo ogni settimana e siamo stanchi di dover intervenire sempre sulle stesse cose. STESSE COSE. OGNI TRE GIORNI. BASTA.
  9. Dale_Cooper

    Lecce - Juventus 0-1, commenti post partita

    Perché per 6 mesi gli viene chiesto di fare la mezzala, il mediano, il terzino, l'ala, il trequartista e la punta
  10. Dale_Cooper

    Lecce - Juventus 0-1, commenti post partita

    Non è una squadra scarsa in senso assoluto, è una squadra incompleta e costruita male... produce tanto perché comunque ha ritmo, qualche giocatore forte, recupera palloni, arriva spesso negli ultimi 25 metri, ecc. Però poi, quando deve trasformare tutto questo in goal, scelta giusta, freddezza, qualità tecnica e lucidità, crolla. È una squadra che ti da sempre la sensazione di poter fare qualcosa, ma anche quella di incartarsi da sola due secondi dopo.
  11. Dale_Cooper

    Lecce - Juventus 0-1, commenti post partita

    Sì, tantissimi giramenti di palle rimarranno.
  12. Dale_Cooper

    Lecce - Juventus 0-1, commenti post partita

    Mi si diceva che era colpa dell'allenatore, mi si diceva che era colpa della sfiga, colpa della difesa a 3, poi della difesa a 4, colpa del fato... colpa che era solo un periodo no, mi si diceva che prima o poi sarebbero entrati tutti questi goal, mi si diceva che mancava solo un po' di cattiveria, mi si diceva che le statistiche e i numeri non contavano niente, che bastava cambiare modulo, che era questione di episodi, che ero troppo pessimista. Quindi sarà sicuramente così. Non che abbiamo una squadra di peracottari.
  13. Ecco che tornano buoni i vari "non ricordo" immagino Non può essere falsa testimonianza e "aggiri" il fatto di dover rispondere...
  14. Avevo letto Gelmini e e ho pensato che i vari scioperi ai tempi avessero avuto l'effetto desiderato.
  15. In teoria però il testimone non può essere obbligato a rispondere su fatti da cui potrebbe emergere una sua responsabilità penale, credo. @Dio Zigo correggimi se sbaglio
  16. Anche Merzbow Gli A Place To Bury Strangers sono Lady Gaga in confronto ad alcune robe di Xenakis
  17. In generale musicista (che è poi la cosa che mi piace più fare), poi composizione mi ha aiutato più che altro per entrare nel mondo delle librerie di production music (finalizzata a progretti audiovisivi) e per arrangiamenti per altri artisti. E poi infine sì, insegnante di musica come lavoro fisso Buttologia
  18. Non proprio. Ho fatto un corso d'università undergrad (4 anni) in music performance (focus jazz), poi sono andato a fare il Master in composizione (focus classica contemporanea).
  19. Come quando mi chiedono "Caspita complimenti per il Master, in che campo?" e io rispondo "composizione" e loro mi guardano come se li sto pigliando per il culo
  20. Il fatto che il post prenda Verona, Lecce, Fiorentina, Sassuolo e Cagliari non cambia il punto... nel calcio non esiste mai un confronto a specchio, però il problema è lo stesso: produciamo tanto e concretizziamo poco. Dire "contro le squadre chiuse non abbiamo soluzioni" per me è vero solo a metà. Non abbiamo soluzioni perché non abbiamo abbastanza giocatori in grado di trovarle. Sono passati quattro allenatori e continuiamo a vedere gli stessi difetti e gli stessi problemi -> poca qualità nell'ultimo passaggio, pochi giocatori che saltano l'uomo, pochi che sappiano rifinire nello stretto, pochi che sappiano calciare forte e pulito da fuori. E anche qui.. la storia del "non tiriamo mai dal limite" secondo me è diventata più una percezione che un fatto. I tiri da fuori li facciamo eccome.. Facciamo, di media, 5-6 tiri da fuori a partita (5.76)... Contro il Lecce penso addirittura 10... il problema è che spesso sono mozzarelle, tiri telefonati o schifezze finite in curva. Siamo in generale una delle squadre che tira di più (quasi 600 tiri in 35 partite ma solo poco più di 200 nello specchio).. tiriamo tanto ma spesso male. Ma in generale, il problema è che quando la palla arriva a chi dovrebbe inventare, rifinire o tirare, troppo spesso viene fuori il nulla.
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