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SuperEagle

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  1. E anche per stasera, la figura di palta l’abbiamo fatta. Oramai è “Mai dire Marelli”…..
  2. SuperEagle

    Calcio Estero • Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue1, Eredivisie

    Brutta sconfitta del Celtic nel derby (addirittura sesta, in appena venti gare), e strada spianata per l’Heart of Midlothian, che può tra qualche ora portarsi a +6 sulle due di Glasgow.
  3. Il Milan potrebbe finire per pagare i tanti punti banali persi, ma ricordo che anche nell’anno dell’ultimo scudetto subirono delle sconfitte allucinanti (tipo in casa contro lo Spezia), e vinsero quel campionato con gli scontri diretti. La stessa situazione di quest’anno.
  4. Quasi tutte regole inutili, bisognerebbe (e basterebbe) inserire il tempo effettivo. Ad oggi, se una squadra è in vantaggio, ci vogliono 30/40 secondi almeno per battere un calcio di punizione. Quando, poi, occorre piazzare la barriera per un tiro diretto, se ne va un minuto pieno e anche di più.
  5. In realtà proprio il Cagliari (ottava squadra più seguita in Italia) è forse la squadra, “strisciate” a parte, con la ratio abitanti città/tifosi più alta della penisola. É la squadra rappresentativa di tutta la Sardegna, tranne credo Sassari.
  6. In realtà proprio il Cagliari (ottava squadra più seguita in Italia) è forse la squadra, “strisciate” a parte, con la ratio abitanti città/tifosi più alta della penisola. É la squadra rappresentativa di tutta la Sardegna, tranne credo Sassari.
  7. Quell’edizione, tra l’altro giocata in Africa, fu in realtà un vero e proprio tracollo per le nazionali “di casa”. Si salvò giusto il Ghana. Un po’ come negli ultimi mondiali “asiatici”, nei quali solo il Giappone delle asiatiche ha ben figurato, vincendo un girone assurdo, con Spagna e Germania.
  8. É esattamente così: difatti i migliori risultati delle italiane, nel periodo di dominio bianconero, sono stati la semifinale Champions della Roma e le due semifinali di Europa League di Napoli e Fiorentina. Dal calo della Juventus in poi, per paradosso, i risultati sono migliorati (anche non volendo considerare l’orrida Conference League, in pochi anni l’Inter ha disputato tre finali, Roma e Atalanta una, di cui una coppa alzata, ed il Milan una semifinale Champions).
  9. E qui hai centrato il punto che porta a numerosi errori … per quale motivo devono essere i “varisti” a scegliere l’inquadratura migliore (evidentemente, in chiave suggestiva), e non l’arbitro di campo?
  10. Il confronto tra calcio europeo ed africano c’è solo nella fase finale dei Mondiali, per cui è per forza a quelli che bisogna guardare. Non ci sono altre occasioni di confronto. Ebbene, negli ultimi mondiali abbiamo avuto 8 europee su 13 che hanno passato i gironi, e nel frattempo solo 2 africane su 5 (con il Senegal nettamente eliminato negli ottavi). In Russia, nella precedente edizione, era stato un “bello” 0 su 5. Come si fa a dire che il movimento sia in crescita, francamente non lo so. Il Marocco, per tradizioni, collocazione geografica e movimento complessivo (le varie Academy), è attualmente una squadra “a parte” ed è altamente competitiva. Il resto, gira e rigira, è fuffa.
  11. Io non credo a un presidente, o a un allenatore, che comunichi testualmente alla squadra “dovete perdere”. Questo no. Si verrebbe a sapere, prima o poi, e sarebbe un casino. Però trovo verosimile che vi siano calciatori che, in determinate situazioni, tirano indietro la gamba, o che comunque non danno il 100%. E a questi livelli basta poco, molto poco, per determinare un risultato.
  12. In quel caso, io penso semplicemente che il calciatore (mal consigliato) abbia rovinato tutto con i suoi atteggiamenti. Ad un certo punto, la figuraccia per la Dea sarebbe stata troppo grande.
  13. E come? É tutto inquinato: dalla politica, allo spettacolo, al mondo dell’arte e della musica (dove emerge solo chi “deve”)… se solo si pensa, poi, ai paesi che stanno prendendo in mai lo sport di alto livello… e ai problemi legati ai controlli doping sugli sportivi di alto livello (ridicoli e anch’essi politicizzati, vedi caso Sinner), o ai vari controlli finanziari (da sbellicarsi dal ridere). Bisogna per forza turarsi il naso e considerare, tra tutte le variabili, anche l’extra campo. Anzi, è già tanto che si crei quella “magia”, almeno per novanta minuti. Ma non oltre.
  14. Quello del Napoli è “durissimo”, in realtà. Sembra un sito porno….😁
  15. Comprendo il tuo discorso, e in parte lo condivido anche. Ma anche fare troppo i “duri e puri” non va bene… viviamo in un mondo di relazioni, spesso oscure e sotterranee, di interessi foschi e trasversali, in cui tutto è politica ed in nome dei soldi tutto è concesso. Pensare che il calcio sia un mondo fatato nel quale conta solo che il pallone rotoli in porta, é oramai da tempo una visione miope. E lo dico da tifoso del Napoli, abbastanza anziano da ricordare come (e perché) il Napoli non poté vincere il titolo del 1988, e come invece se lo riprese (con enorme peso politico) nel 1990. E all’epoca, neanche ballavano tutti i soldi di adesso…
  16. Si parla di Palestra all’Inter….. proprietà Atalanta, in prestito al Cagliari…. dove potrà mai finire? 🤔
  17. Come ho scritto più volte, sono i tentativi di codificazione delle situazioni che stanno mandando tutti matti. Quando inserisci concetti quali “immediatezza”, “intensità” e così via, iniziano i problemi… la distanza del giocatore in fuorigioco dal portiere, le spinte a una o due mani, il braccio più o meno staccato dal corpo… quando basterebbe che sia l’arbitro, con la sua sensibilità, a valutare tutto caso per caso, perché OGNI CASO è a sé stante! Ipotizziamo, ad esempio, che il giocatore X della Lazio, ultimo uomo, avesse rinviato sul braccio di Davis, e dal rimpallo quest’ultimo fosse stato lanciato da solo verso la porta partendo da metà campo; quale parametro avrebbero utilizzato? Non si può regolare tutta la casistica, e non si può arbitrare con in testa tutti i precedenti arbitrali, altrimenti non è un arbitraggio, ma un processo.
  18. É una regola(cci)a che nasce dal famoso goal di gomito di Cutrone nel 2018, che all’epoca fece scalpore perché si disse che era assolutamente insopportabile che un calciatore segnasse toccando di mano/braccio, ancorché involontariamente. E si è poi estesa a casi similari, esempio: stoppo con il braccio e metto in rete (non vedo quale sia il problema, se parliamo di involontarietà, ma vabbè). La rete di Davis non c’entra nulla con i due casi (goal diretto / goal propiziato da braccio), perché il calciatore la rete se la costruisce da solo, e a prescindere da vantaggi determinati dal tocco. Ma quel ciuccio di Marelli non lo sa, per cui ha instillato confusione nel pubblico, in presa diretta.
  19. Non sarà mai come ai livelli di Cagliari, comunque. Vero “bye” per i nerazzurri, da oltre dieci anni.
  20. Se fa previsioni sbagliate, vuol dire che non si spiega poi le decisioni del Var. Ed è grave. Accade ogni volta.
  21. Continuava a farfugliare che non ci sono regole né certezze, e menzionava un gol di Meister del Pisa…
  22. Marelli un uomo finito nel postpartita, quasi con le lacrime agli occhi. Una lista di figuracce oramai incalcolabile.
  23. Fallimentare lui, e fallimentare il VAR come istituzione. Se l’ “esperto” che va in tv, anziché chiarire i dubbi, li rinfocola (sentitelo adesso in diretta, come rosica per essere stato smentito), vuol dire che è TUTTO sbagliato.
  24. Sottovalutate il fatto che questi hanno anche la Conference League, dalla quale è dura farsi eliminare, anche mettendocela tutta….
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