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Sbagli. Anzi, soprattutto ORA (intendo, alla luce delle “novità” e delle recenti “intercettazioni”) non conta un fico secco chi sia stato buttato nel calderone, perché già le chat riportate dimostrano che, anche se si fosse inserito nella trattativa Llorente, Ounas o il solo Karnezis (come suggerito dal Lille), quindi comunque ragionando, il surplus da 50 a 70 sarebbe stato contrattato irregolarmente, perché erano calciatori che non servivano al Lille, inseriti nel contesto solo per ragioni di bilancio, e NON tecniche. Che si chiamassero Palmieri e Liguori, giovani sconosciuti, o Karnezis, anziani pensionandi. Difatti, Karnezis ha fatto registrare una (UNA) presenza con i francesi. Cambia zero rispetto ai tre giovanotti, ma sarebbe cambiato zero anche se avesse giocato venti partite, o avesse vissuto una seconda giovinezza diventando Jascin. É la FINALITÀ dell’operazione a determinarne l’irregolarità, non il valore dei calciatori coinvolti: nel caso famoso Pjanic / Arthur, NESSUNO avrebbe mai potuto mettere becco sull’operazione come definita in sé e per sé, senonché fu intercettato (omettiamo per un attimo il come, il perché ecc.) un dirigente juventino mentre diceva una roba tipo “abbiamo pagato uno come Arthur 75 milioni, che ora te lo porti avanti per 4 anni, per fare la plusvalenza Pjanic”. Non sembra che la Juve desiderasse ardentemente avvalersi di Arthur, eh….almeno, non più di quanto il Napoli, nel 2020, desiderava Osimhen. Per cui (ho preso un esempio a caso dalla casistica bianconera), sul piano delle conseguenze, resta: una operazione irregolare Napoli/una operazione irregolare Juve. Uno a uno. Non è che cambi la cosa, in base ai nomi coinvolti. Almeno, questa è stata la logica degli organi giudicanti.
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Scusami, eh…ma se tu (come altri, prima di te) rivolgi a un utente la testuale domanda: “e dove sta la differenza con le plusvalenze fittizie nostre?”…. uno cosa ti (vi) dovrebbe rispondere? Dovrebbe (deve) per forza far notare che la vicenda che vede coinvolto il Napoli - allo stato, unica e solitaria - nasce da un’operazione di mercato di carattere tecnico, che in corsa, ILLECITAMENTE (ma come “n” operazioni similari, negli ultimi 25 anni), va ad “aggiustare” anche il bilancio del Lille (prima del Lille, che ne aveva l’esigenza, poi anche del Napoli). Non è che Osimhen sbarcò a Napoli perché a De Laurentiis servivano 20 milioni di plusvalenza immediata (ricordiamo anche - a completamento - che, per il particolare sistema di ammortamento del Napoli, “caricarsi” un cartellino di 70 milioni pesa tantissimo, nel primo anno di bilancio).
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Anche quando prendi un caffè al bar e non ritiri lo scontrino stai facendo un favore al barista, ma truffando lo Stato assieme a lui. Il punto è un altro: la discussione si è biforcata, e accanto a coloro che si rammaricano, giustamente, del fatto che la Juve abbia pagato per tutti, ci sono quelli che dicono che il Napoli ha falsato due campionati (quello in mezzo del decimo posto non è falsato, li è tutto ok) per aver schierato un calciatore che “non poteva permettersi”. E qui la cosa è un attimo diversa, eh. Avrei voluto vedere chi, al posto del Napoli, per concludere la trattativa nel senso voluto dal Lille, avrebbe detto: “giochini contabili? Ma pev cavità… noi non ci pvestiamo a cevte bassezze… piuttosto, vi diamo di tasca nostva quei 20 milioncini. Anzi, eccone 25, tenete pev voi il vesto”.
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La lettura delle intercettazioni rende evidente come siano andati i fatti: il prezzo “reale” di Osimhen era 50 milioni e stava bene ad ambo le parti, il Napoli quei cinquanta milioni li aveva e li ha versati, ma il Lille doveva iscriversi al campionato e quindi non chiudeva la trattativa se non per 70 milioni, ai quali intendeva arrivare mediante la sola contropartita di Karnezis. Per non farla troppo sporca, anziché iper-valutare un calciatore solo (anziano) 20 milioni, si sono spalmati i soldi su quattro elementi. Stop, fine. Ora, certamente il Napoli si è reso complice di una operazione esecrabile, ma chi doveva aggiustare i bilanci era il Lille! È come quando uno studente suggerisce, o passa il compito in classe, a un compagno in grave difficoltà: sicuramente entrambi stanno collaborando per fregare il professore, ma è solo il secondo che lo sta facendo per evitare la bocciatura. Questo non per giustificare il Napoli, ma per mettere le cose in chiaro rispetto a coloro che continuano a ripetere che il Napoli ha preso un calciatore che non poteva permettersi (come se il Lille fosse stato truffato, o non pagato, anziché essere complice - ed anzi, artefice primo - del marchingegno).
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Troppo comodo estrapolare frasi a caso da un discorso più ampio, solo per mettere in ridicolo l’interlocutore. Nell’occasione, ribattevo ad un altro utente che sosteneva che, nel caso Pjanic/Arthur, al di là delle valutazioni attribuite, si trattava di “calciatori reali” (ossia, fatti e finiti) e non di ragazzini semi-dilettanti, non valutabili nel calcio professionistico, quindi si poteva andare anche a ruota libera essendoci uno “storico” di prestazioni nel calcio che conta. Premesso che non sono d’accordo (perché, in teoria, sono proprio i ragazzi giovani che possono avere le valutazioni più imprevedibili, trattandosi di livelli potenziali e futuri), rispondevo che, per il suo stesso ragionamento, allora proprio il gonfiare la valutazione di un calciatore professionista da 17 anni (che era l’idea iniziale del Lille!) avrebbe avuto maggior senso.
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Il “beneficio contabile” (vuoi nominale, vuoi proporzionale), sic et simpliciter non è un metro valido per adottare sanzioni sportive congrue, perché andrebbe rapportato a quello che è l’effetto distorsivo sul piano sportivo. Possono servirmi anche solo 200.000 euro di plusvalenza per iscrivermi al campionato, come possono non servirmi 20 milioni, magari funzionali solo a “sbloccare” un affare di compravendita. Le plusvalenze forniscono una boccata d’ossigeno solo nell’immediato, ma poi diventato un boomerang contabile, rimediato spesso dal ricorso a nuove plusvalenze. Non sono la panacea di tutti i mali.
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Lo so, stavo solo ipotizzando quale mastodontica e catastrofica pena dovrebbe essere ritenuta congrua, alla luce di questo “peccato mortale” commesso. Poi capisco bene che per uno juventino possa essere una questione di principio, più che di pena fine a se stessa, ma questo sentimento (legittimo) non può giungere fino al punto di ritenere falsati i risultati conseguiti sul campo dal Napoli, perché è chiaro che ci si muove all’interno di un sistema (quello delle plusvalenze) adottato su larghissima scala.
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Se l’auto costa 50k, MA sui libri contabili il venditore deve far figurare che incassa 70k, purtroppo per te funziona esattamente così. Il venditore avrà venduto l’auto “formalmente” a 70k, ma in sostanza al prezzo realmente richiesto e desiderato (altrimenti, lapalissianamente, l’affare non si sarebbe concluso).
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I tre giocatori attuali più forti di ogni nazionale
SuperEagle ha risposto a Wick Discussione Serie A e Campionati Esteri
Sembra un “trova gli intrusi”….calciatori italiani decisamente sotto media. D’accordo con le tue valutazioni, comunque. -
Di nuovo…. Gli sconosciuti ce li ha inseriti il Napoli perché l’operazione fosse MENO sporca, trattandosi (quantomeno) di giovani “teoricamente” futuribili. Il Lille (…il Lille!) aveva proposto di chiudere valutando il solo Karnezis (un portiere pensionando) ben venti milioni. Ma poi oltretutto, con il tuo stesso ragionamento, se valuti Pjanic 60 milioni, allora ci sta anche Karnezis a 20 (dato che non è uno “sconosciuto”, avendo un curriculum).
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Siamo d’accordo, va bene. E pena sia. E quale dovrebbe essere la pena congrua, per questa singola, “gravissima” operazione? La butto lì… I tre punti di penalizzazione irrogati al Chievo qualche anno fa? Ok, mi sta bene. Non mi sembrerebbe equo, viceversa, revocare uno scudetto vinto con 16 punti di margine sulla seconda, o porre in dubbio la legittimità di un altro, vinto SENZA Osimhen e SENZA neanche i soldi della cessione di Osimhen. Ebbene sì, perché su questo forum ho anche letto questo…cioè che il Napoli avrebbe vinto, lo scorso anno, “sull’onda lunga (testuale)” dell’acquisizione di Osimhen…. un’onda lunga piuttosto ondivaga, direi, visto che poi l’anno prima si era arrivati decimi…. Ok, allora, per i 3 punti; ma non di più.
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Per la Giustizia Sportiva, dovrebbe essere irrilevante. Per quelli che parlano di “gambionado falzado”, invece, è rilevante. Perché l’operazione Osimhen è stata una tra n-mila effettuate nell’ultimo quarto di secolo. Le milanesi sono 25 anni che si scambiano ragazzini con ancora i denti da latte. L’Inter ha preso Lukaku in comodato gratuito (non lo ha pagato e lo ha restituito).
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Ho capito, ma anche Mario Rui è stato fondamentale per quello scudetto, che discorso è? Avrei capito se si stesse parlando di Maradona, calciatore che ti ha segnato un’epoca e per il cui tesseramento furono architettate manovre molto “fantasiose”, con l’intervento di banche e politici nel contesto di un Napoli che DAVVERO non poteva permettersi un calciatore simile (e infatti si è poi visto; dopo il 1991), ma non Osimhen, per un cadeau contabile che si è voluto fare al Lille per sbloccare l’operazione, su….
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Ma infatti, mi aiuti a dire. Non è che il Napoli avesse detto “ho bisogno di plusvalenze per 20 milioni, quindi deve rientrare nell’affare Karnezis, o Pinco Pallo”. È andata al contrario esatto. Il Napoli ha partecipato a una truffa, ok, ma non l’ha architettata per presunti bisogni, aveva bisogno di quel calciatore. Non puoi mettere a pari un’operazione del genere con uno scambio Pjanic / Arthur, tanto per dire, nè nella genesi, nè nello svolgimento, nè negli effetti.
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Rispondo dicendo che Osimhen non è un calciatore che ti fa vincere le partite da solo, altrimenti ora non giocherebbe in Turchia. È stato importante, certo, ma il Napoli non ha vinto con Osimhen, e ha vinto dopo anche senza Osimhen. Non fosse arrivato lui, sarebbe arrivato un altro. Non si può certo dire che l’arrivo del nigeriano, peraltro nel 2020, abbia svoltato la storia del club.
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Allora, il punto più interessante della ricostruzione, a mio parere, è il seguente: Il 17 luglio arriva la proposta del Lille per trovare la quadra. "Porteremo Karnezis (ai tempi 35enne, acquistato due anni prima dal Napoli per 2,5 milioni, ndr) al Lille per 20 milioni”. Quindi (è tutto molto chiaro, dunque lo spiego solo a beneficio degli eventuali analfabeti funzionali) è il Lille che propone al Napoli di incassare 70 milioni, restituendone 20 per un portiere che ne vale sì e no 2, ed il Napoli a quel punto - per non farla troppo “sporca”, più di quanto già non sia - decide di inserire almeno tre giovanotti, accanto ad un portiere 35enne a fine carriera. Ma l’affare, sulle cifre “reali”, è concluso, ed è il Lille che spinge affinché il tutto si chiuda in stile di finanza creativa. Questo, per tutti coloro che “il Napoli non si poteva permettere Osimhen perché non aveva soldi” (il Napoli, ossia l’unica squadra ad avere liquidità e bilanci solidi nell’estate tragica del 2020).
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Sul piano squisitamente giuridico ci sono dei “distinguo”, che sono stati evidenziati anche in questa stessa discussione. Poi, è chiaro a tutti che quella è stata una punizione quasi totalmente di natura “politica”, architettata e agevolata da chi (e per quali scopi e convenienze) può essere argomento di altra discussione, non certo di questa.
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Assolutamente sì, ma è tutto il mondo del calcio ad essere falso e ipocrita… anche il Chievo della favola da “Mulino Bianco” si reggeva sulla finanza creativa… i veri “signori” erano gente come Mantovani, con i quali si ragionava per strette di mano, non certo gli squali degli ultimi trent’anni, i Berlusconi, Moratti, Tanzi, Cragnotti, Lotito…
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De Laurentiis non ha vinto scudetti senza pagare cartellini e stipendi. Poi, che abbia pagato “in nero” la signora delle pulizie di Castelvolturno, conta molto poco se permetti. Di certo non è stato l’acquisto di Osimhen ad alterare l’equità competitiva del campionato, anche perché il Napoli lo scudetto lo ha vinto al terzo anno di Osimhen, ed al primo (col giocatore che pesava tantissimo a bilancio, anche per via della valutazione “gonfiata”) neppure è riuscito a qualificarsi in Champions League. Ma di che parliamo….
