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Never Again

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  1. Ti consiglio di guardarlo il video. Nessuna zoomata. Video, purtroppo, innocente e che non dice niente.
  2. Qualcuno mi spiega bene cosa sarebbe questo "DNA" di una squadra? Perché a me fa pensare all'esistenza di una specie di entità che, non si sa come, "indirizza" l'operato di giocatori, allenatori e dirigenti che, attenzione, sono sempre diversi, cambiano negli anni. Cioè, cambiano giocatori e dirigenti, ma qualcosa finisce per accomunarli, ad influenzarli nelle scelte: è il DNA, che quasi gli impone come comportarsi. L'unica cosa che non è cambiata nella nostra storia e potrebbe esercitare una certa influenza su giocatori e dirigenti (vera, diretta, concreta, tramite scelte di uomini e di politica) è la proprietà. Forse il DNA si identifica con essa/dipende da essa?
  3. Ingaggiare Guardiola significherebbe aumentare di molto le possibilità di diventare ancora più importanti a livello mondiale. È un personaggio carismatico, dal grande appeal anche mediatico: penso potrebbe giovarne la Juve in termini di sponsorizzazioni. Paradossalmente non sarebbe un (grande) problema anche qualora fallisse l'obiettivo Champions, perché prima o poi, con i vantaggi economici che potrebbero derivare dall'operazione, la coppa la vinceresti in futuro, magari con un altro allenatore. Tutto ciò presuppone che venga valutata accuratamente la fattibilità del tutto, come è stato fatto con Ronaldo.
  4. Ti consiglio di vedere il video che posto sullo "scontro" dello scorso anno tra Allegri e Sky. Adani, che ha sbagliato in quest'ultima occasione ("non stai dicendo cose sensate": ma come ti permetti?), nella parte finale del video dice cose che condivido, e sembra proprio rimproverare alla Juve una mancanza d'identità, non di "bel gioco". https://video.gazzetta.it/allegri-adani-quel-precedente-un-anno-fa/42c6a3de-69b1-11e9-8291-a8874217b987 Come si aggiungono i video??
  5. Never Again

    Onore all'Ajax

    Si si, bravi e complimenti. Questi la prossima ne prendono almeno tre-quattro tra andata e ritorno. Solo una ridicola Juve poteva perdere contro la prima a pari punti del campionato dei cannaioli. Veramente imbarazzante. "Il calcio è semplice e chi ha i campioni vince", per parafrasarlo. Certo, vallo a dire mo. Strazio.
  6. Never Again

    Chiarimento caso doping

    Aggiungo un'ultima cosa. Tempo fa cercai online le sentenze penali di una faccenda avvenuta nel mondo del ciclismo e che ha riguardato il team "Ambra Cavallini Vangi". Oggi, ritornando a parlare sul forum del caso doping, ho deciso di mettermi nuovamente alla ricerca, per vedere se le sentenze fossero uscite. Ho trovato qualcosa di "curioso". La vicenda in soldoni è questa: il team ciclistico era stato accusato dalla Procura Federale della Federciclismo di aver somministrato ad un suo atleta farmaci non ricompresi nell'elenco di quelli dopanti, allo scopo di migliorarne le prestazioni. I medici in particolare furono accusati e condannati in sede sportiva per aver iper-medicalizzato l'atleta. Qui un articolo circa la condanna sportiva, datata 2011: "E' stata complessivamente più dura delle richieste dell'accusa la sentenza della Commissione Disciplinare della Federciclismo presieduta da un agguerrito avvocato Iozzelli, che ha condannato i dirigenti della Vangi, una delle società sportive giovanili più note ed affermate d'Italia, per aver somministrato in modo "off label" cioè fuori dalle prescrizioni terapeutiche e a soggetti sani, sostanze pure non ricomprese nella lista dei prodotti vietati. [...] E' una sentenza rivoluzionaria che per la prima volta stabilisce come neanche al medico sociale sia consentito di imbottire gli atleti di farmaci con l'unico obbiettivo di migliorarne la prestazione. E alla Vangi TAD ("un farmaco usato nella profilassi delle neuropatie derivanti dal trattamento chemioterapico contro i tumori", ha specificato il Procuratore Fci Gianluca Santilli"), Mionevrasi, Prefolic (acido folico) erano pane quasi quotidiano - o meglio: iniezioni endovenose a scadenze precise in funzione delle gare e degli allenamenti [...] Una sentenza che va contro la diffusa e perniciosa "medicalizzazione dell'atleta". La mia curiosità all'epoca era sapere se e come la giustizia ordinaria avrebbe trattato un caso che, per certi versi, era simile al nostro. Insomma, la Procura della Repubblica li avrebbe accusati di frode sportiva? E cosa avrebbero stabilito i giudici? Cosa la Cassazione? All'epoca, infatti, un processo penale doveva essere celebrato per i dirigenti del team. Le sentenze sono uscite qualche anno fa, e devo dire che purtroppo non si trovano online quelle di primo grado e quelle d'appello. In rete, però, ho trovato la decisione della Cassazione ed un articolo riportante uno stralcio del dispositivo della sentenza di primo grado. Leggendoli, si capisce che il rinvio a giudizio era in realtà giustificato dalla somministrazione di un farmaco dopante (legge 376/2000), la gonadotropina corionica umana, vicenda per la quale, peraltro, i dirigenti erano stati scagionati in sede sportiva: "La condanna che riguarda due dirigenti (Viciani e Benvenuti) è per il : “reato p.p. dagli artt. 81, 110 cp. ; 1 e 9, l. 14.12.2000, n° 376, per avere, in concorso tra loro e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, procurato , somministrato o comunque favorito l'utilizzo di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive idonee a modificare le condizioni psicofisiche dell'organismo, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti del Team ciclistico Ambra Cavallini Vangi ed in particolare quelle di Bani Eugenio che, il 24.06.2009, in occasione della competizione di ciclismo " Settimana Tricolore Juniores M. " tenutasi in Imola , veniva trovato positivo alla gonadotropina corionica ( hCG)”. Per il terzo, il ds Baronti c'è l'esercizio abusivo della professione medica e infermieristica". Ciò che voglio dire, è che la Procura (di Firenze?) in questo caso non si è sognata minimamente di contestare ai dirigenti il reato di frode sportiva per "abuso di farmaci leciti", tanto caro a Guariniello. Mi sembrava una cosa curiosa e ve l'ho riportata.
  7. Never Again

    Chiarimento caso doping

    Ricordavo bene. Breve riepilogo temporale: 1) Una prima indagine venne archiviata dalla Procura Antidoping in data 24/7/2000; 2) In data 7/03/2005 il CONI richiede un parere al TAS. Il Tas risponde in data 26/04/2005; 3) Poiché col procedimento penale " erano emersi elementi tali da giustificare la riapertura del procedimento disciplinare nei confronti del medesimo sanitario", la Procura Antidoping deferisce Agricola con provvedimento del 20/06/2005; 4) La Commissione Disciplinare, valutato anche il parere del TAS, archivia per prescrizione il 29 maggio 2006 In particolare, il parere del Tas, del 26/04/2005, conteneva i seguenti punti: "1) che è possibile sanzionare un comportamento come doping solo se l’infrazione è espressamente prevista dal Codice WADA (“a substance is prohibited if listed; if not listed it is not prohibited”), con il solo correttivo che l’imputazione può essere estesa all’uso di sostanze connesse (“related”) od aventi “similar chemical structure of biological effects”; 2) che l’uso “improprio” di sostanze non vietate non costituisce pertanto violazione della 360/1288 normativa antidoping, fermo restando che esso potrebbe rilevare sotto l’aspetto della violazione dei principi dell’etica sportiva; 3) che la violazione della normativa antidoping può essere accertata non attraverso presunzioni ma soltanto sulla base dei risultati di un’analisi o di qualunque altra fonte di prova (sentenze, rapporti di polizia, confessioni, testimonianze); 4) che il procedimento disciplinare in materia antidoping è assimilabile ad un procedimento civile, onde alle violazioni deve applicarsi la normativa civilistica in tema di prescrizione (anche relativamente alle cause di interruzione e sospensione); 5) che in tema di regole processuali deve trovare applicazione il principio “tempus regit actum”; Un punto importante è il secondo, a mio avviso, in particolare nella parte in grassetto e sottolineata, che dimostra come anche per i farmaci leciti fosse possibile una violazione dei principi dell'etica sportiva (sia chiaro: considerando che farmaci "leciti" furono adoperati anche da altre squadre, gli addebiti si sarebbero dovuti eventualmente estendere anche a loro). Altro punto importante, in relazione all'uso di corticosteroidi, è il fatto che in relazione ai procedimenti antidoping “il grado di prova richiesto deve essere comunque superiore alla semplice valutazione di probabilità, ma inferiore all’esclusione di ogni ragionevole dubbio”. Non so, sinceramente, come avrebbero valutato la detenzione di corticosteroidi e tutto ciò che ha interessato questa parte della vicenda. Se non altro, una prima condanna in primo grado c'era comunque stata in sede penale. Ad ogni modo, in relazione al procedimento davanti alla Commissione Disciplinare, "la difesa del deferito ha poi concluso chiedendo in via principale dichiararsi l’estinzione dell’illecito disciplinare per intervenuta prescrizione e, in via subordinata, il proscioglimento nel merito del proprio assistito" Il giudizio si concluse così: "Per tali motivi, la Commissione delibera l’estinzione dell’azione disciplinare nei confronti del dottor Riccardo Agricola per intervenuta prescrizione." Trovi tutto qui: http://www.legaseriea.it/uploads/default/attachments/comunicati/comunicati_m/6747/files/allegati/6752/cu3602.pdf
  8. Never Again

    Chiarimento caso doping

    Anche l'utilizzo di Neoton, Samyr, Esafosfina, da parte degli altri era off-label, considerando che per "off-label" si intende "al di fuori delle indicazioni ministeriali". Forse Cannavaro era stato sottoposto a chirurgia cardiaca da meritarsi il Neoton? C'era una moria di "sindromi depressive" in mezza serie A da giustificare il Samyr? (peraltro, chiedi ad uno psichiatra se ha mai utilizzato il Samyr, o se proprio lo conosce. Lo arresterebbero se lo usasse: questi sono farmaci "propri" della medicina sportiva dell'epoca, altro che antidepressivi: SSRI, SNRI, triciclici, MAO, questi sono antidepressivi). Le finalità con le quali venivano usati? Come "energizzanti" (come disse il medico di cui ti ho riportato sopra le parole), ad esempio, per migliorare i recuperi, per migliorare le prestazioni magari. Ma avevano efficacia? No, probabilmente, sarebbero considerati dopanti, altrimenti. Sui corticosteroidi dal processo è emerso che venissero usati per le infiltrazioni locali (pratica consentita, previa notifica preventiva, sistema che all'epoca NON funzionava), evidentemente per ridurre stati infiammatori, dolori e quant'altro. Si (ab)usano per tutto i corticosteroidi. Non è un bel capitolo, secondo me, ma del calcio in generale.
  9. Never Again

    Chiarimento caso doping

    Non studio giurisprudenza, potrei direi una sciocchezza, ma le motivazioni, con le quali la Cassazione ha annullato la parte relativa ai corticosteroidi, mi sembrano un po' superficiali. Ad ogni modo, giusta o ingiusta che sia stata la decisione della Cassazione, l'annullamento dell'assoluzione sui farmaci vietati ha il sapore di una beffa atroce, e ti spiegherò il perché. Innanzitutto, così la Cassazione giustifica l'annullamento: "A questa Corte non compete certo la valutazione del mento delle specifiche condotte incriminate: è in questo caso sufficiente osservare che la motivazione della Corte territoriale, sul punto specifico, risulta carente perché, pur pervenendo a conclusioni diametralmente opposte a quelle del primo giudice, non ne ha, specificamente e analiticamente, confutato le argomentazioni essendosi limitata, appunto. a una generica affermazione che tali sostanze erano state «praticamente ignorate» nel corso del processo." In realtà non è affatto vero che la Corte d'Appello si sia limitata ad una simile "generica affermazione", perché se è vero che in un passaggio sembra affermare qualcosa del genere.... "In realtà, la presente vicenda processuale si è interessata, in modo particolare, della eritropoietina umana ricombinante, mentre le altre sostanze proibite di cui sopra sono state praticamente ignorate. " ...subito dopo la Corte riporta chiaramente la motivazione dell'assoluzione, che poi è quella che ho riportato in parte nel post precedente. Ti chiedo di leggerla tutta, perché ho da dire alcune cose in merito: – oltre alla eritropoietina umana ricombinante, frutto della contestazione effettuata il 15.7.2004 – altre sostanze vietate, quali il LIPOSOM, la LIDOCAINA, la XYLOCAINA, il DEPO-MEDROL fiale (anche nella preparazione ottenuta con aggiunta di lidocaina), il BENTELAN (in fiale ed in compresse), il DEFLAN compresse, il FLANTADIN compresse, il FLEBOCORTID fiale, il SOLU-MEDROL fiale ed il TRICORTIN 1000. In realtà, la presente vicenda processuale si è interessata, in modo particolare, della eritropoietina umana ricombinante, mentre le altre sostanze proibite di cui sopra sono state praticamente ignorate. Più precisamente, la ricordata perizia farmacologica del prof. MULLER ha preso in esame unicamente il TRICORTIN 1000 ed il LIPOSOM, valutato tuttavia nella versione FORTE che, priva di lidocaina, non rientrava tra le specialità vietate, nonché il BENTELAN, per il quale esiste il divieto di somministrazione assoluta per via orale, essendo invece consentito, previa notifica all’autorità competente prima della competizione, la somministrazione per iniezione locale. Le restanti sostanze non sono state, invece, valutate dal predetto perito. Occorre aggiungere che anche nell’ambito dell’approfondita requisitoria del Procuratore Generale l’attenzione della pubblica accusa si è soffermata unicamente sulle specialità medicinali prese in considerazione dal prof. MULLER. Il motivo di tale impostazione deriva dalle caratteristiche del materiale probatorio a disposizione degli inquirenti, confluito in seguito nel dibattimento. Occorre, infatti ricordare che le indagini ebbero come punti di riferimento: a) gli acquisti di farmaci effettuati dalla JUVENTUS con regolare fattura; b) i verbali relativi alle dichiarazioni dei giocatori in sede di sorteggio antidoping; c) le dichiarazioni rese dai giocatori della JUVENTUS nell’ambito delle varie fasi processuali. Ora, per quanto attiene alle sostanze vietate – ad eccezione del capitolo concernente la eritropoietina umana ricombinante, che rappresenta un caso a parte nel processo -, l’unico indizio riferibile all’avvenuta somministrazione è rappresentato dall’acquisto dei relativi medicinali, dal momento che non risultano dichiarazioni dei giocatori in merito al consumo di tali prodotti e che non si può escludere che i suddetti farmaci fossero stati utilizzati per la somministrazione a giocatori non idonei (ossia fuori attività agonistica per infortunio o malattia), oppure ad altri soggetti operanti a contatto con la squadra (in particolare, dipendenti della società o accompagnatori dell’equipe). I limiti dell’indagine emergono in modo molto evidente dalla consulenza BENZI/CECI, laddove i consulenti, dopo avere correttamente osservato che in linea di principio <<… i farmaci in questione non dovrebbero mai essere presenti in un locale “sanitario” annesso a strutture che sono strettamente connesse con l‘espletamento di attività motorie, siano esse allenative od agonistiche …>>, ossia – in parole più semplici – nella farmacia di una squadra di calcio, hanno, poi, tratto da tale affermazione alcune conclusioni inaccettabili sia sotto il profilo logico che probatorio, affermando: <<… considerato che la loro presenza non è richiesta da alcuna norma sanitaria, si deve necessariamente evincere che la loro presenza presuppone la disponibilità ad essere somministrate ai calciatori con l’intento di incrementarne surrettiziamente le prestazioni per raggiungere un risultato sportivo diverso da quello conseguente al corretto e fisiologico svolgimento dell’impegno agonistico, con ciò rientrando nella “disponibilità” a porre in essere gli “atti fraudolenti” indicati dall’art. 1 della legge 401/89 …(entrambe le citazioni sono state tratte dalla pagine 169 della relazione del 20 maggio 2000, depositata all’udienza dibattimentale del 20 gennaio 2003)>>. Considerazioni sostanzialmente analoghe devono essere svolte per il BENTELAN compresse, per il LIPOSOM e per il TRICORTIN 1000, per i quali agli atti del processo non emergono indicazioni concrete di una somministrazione in favore di atleti idonei. Per quanto attiene, invece, al BENTELAN fiale, che venne somministrato ai giocatori senza aver effettuato preventivamente la prescritta notifica all’autorità competente, lo stesso Tribunale di Torino ha riconosciuto che tale inosservanza derivò dal fallimento generalizzato del sistema delle notifiche. Ora, ammesso pure che in effetti c'erano altri farmaci nella perizia di Muller (come Flantadin, Deflan, Lidocaina, Xilocaina, ecc.) ignorati dall'Appello, l'annullamento in Cassazione rimane una grande beffa. Perché? Perché gli indizi maggiori di un'assunzione illecita riguardavano farmaci, come il Bentelan compresse, che la Corte d'Appello ha valutato eccome, concludendo che gli indizi a disposizione non fossero tali da giustificare una condanna. Ciò che intendo dire, è che se assolve per il Bentelan, molto dibattuto, la Corte d'Appello avrebbe senza alcun dubbio fatto lo stesso per farmaci "minori", come Flantadin e Deflan, non considerati dall'Appello, su cui ci sono gli stessi indizi di un'assunzione illecita, se non minori, rispetto al Bentelan valutato dalla Corte. E' una beffa, dunque, perché questa leggerezza della Corte d'Appello - che ha valutato solo Bentelan, Liposom, Tricortin, ecc. e non gli altri "minori" - ci è costata l'assoluzione: non avendo la Corte considerato quei farmaci, forse la Cassazione, in effetti, non poteva fare altro che annullare la sentenza (anche se la motivazione con cui l'annulla è un po' approssimativa, no?). Spero di essere stato chiaro. La vicenda sportiva mi interessò poco, ma da quel che ricordo - ne sono quasi certo - ci fu prescrizione. Controllerò.
  10. Never Again

    Chiarimento caso doping

    Anzi, aggiungo qualcosa sui corticosteroidi. I corticosteroidi erano vietati, ricompresi nelle liste di farmaci dopanti. Ma all'epoca, così come attualmente sono considerati vietati soltanto se non adoperati per finalità terapeutiche. Era consentito invece l'utilizzo se adoperati, nelle forme iniettabili, per iniezione locale, ad esempio intra-articolare. I corticosteroidi sono una categoria dalle disparate indicazioni terapeutiche ed anche nella vita quotidiana vengono utilizzati frequentemente quando il loro utilizzo non è giustificato (c'è chi li assume per una bronchite, per una rinite, e quant'altro). Che la Juventus li avesse adoperati con finalità dopanti non fu mai dimostrato. L'unico problema era la loro abbondanza nell'infermeria, il ché fece ipotizzare che venissero adoperati per scopi diversi da quelli previsti. Oltre a versioni iniettabili localmente (lecite), ve ne erano anche di orali, ad esempio, illecite se assunte al di fuori delle indicazioni terapeutiche. L'unica altra squadra su cui si indagò all'epoca, se non sbaglio, fu il Torino, ed anche lì venne trovato un armamentario notevole di farmaci, tra cui i corticosteroidi: "Nello spogliatoio della squadra maggiore granata sono stati rinvenuti ben 186 tipi diversi di medicinali. E addirittura 128 in quello delle giovanili. Tutti perlopiù incomprensibili: 29 tipi di neurologici, 14 di cardiovascolari, 28 gastroenterici per i giocatori «adulti»; e 15 neurologici, 3 cardiovascolari, 4 ormonali e 23 gastroenterici per i ragazzini. Senza contare i prodotti «attivi sul sistema nervoso centrale», indicati per curare «sindromi maniacali e crisi convulsive». Affezioni tipiche dei cronicari, non dello sport.” Da un articolo dell'epoca, che non riguarda direttamente il Torino: "Moltissimi calciatori (sarebbero centinaia), negli ultimi 4 anni, hanno dichiarato l' uso di corticosteroidi, beta-agonisti e anestetici locali "a scopo terapeutico" Ad ogni modo, la Corte d'Appello del processo doping ( che ci assolse), così parlo dei corticosteroidi come il Bentelan: "Ora, per quanto attiene alle sostanze vietate – ad eccezione del capitolo concernente la eritropoietina umana ricombinante, che rappresenta un caso a parte nel processo -, l’unico indizio riferibile all’avvenuta somministrazione è rappresentato dall’acquisto dei relativi medicinali, dal momento che non risultano dichiarazioni dei giocatori in merito al consumo di tali prodotti e che non si può escludere che i suddetti farmaci fossero stati utilizzati per la somministrazione a giocatori non idonei (ossia fuori attività agonistica per infortunio o malattia), oppure ad altri soggetti operanti a contatto con la squadra (in particolare, dipendenti della società o accompagnatori dell’equipe) [...] Considerazioni sostanzialmente analoghe devono essere svolte per il BENTELAN compresse, per il LIPOSOM e per il TRICORTIN 1000, per i quali agli atti del processo non emergono indicazioni concrete di una somministrazione in favore di atleti idonei." In realtà la Cassazione stabilì che un nuovo processo dovesse essere realizzato, ma di questo ne parlerei dopo, se vuoi.
  11. Never Again

    Chiarimento caso doping

    E'abbastanza evidente che all'epoca ci fosse una ipermedicalizzazione dei calciatori, non solo di quelli bianconeri. Tempo fa effettuai diverse ricerche "storiche", sugli archi vi di giornali quali Gazzetta, Repubblica, La Stampa, e ti invito a fare lo stesso, se non volessi credermi: termini come Neoton, Samyr, Esafosfina, ricorrevano in continuazione. I tre elencati in realtà erano farmaci non ricompresi nelle liste di farmaci dopanti (del CIO? del Wada? Non ricordo, ma liste erano presenti). Seppure non dopanti e non vietati, il loro utilizzo è da considerarsi inequivocabilmente come "off-label", cioè al di fuori delle indicazioni previste per il loro utilizzo. Questa, ad esempio, l' indicazione ministeriale per l'utilizzo del Neoton, farmaco della ben nota vicenda legata a Fabio Cannavaro, quando militava nel Parma: "Cardioprotezione in chirurgia cardiaca, per addizione alle soluzioni cardioplegiche" Queste quelle del Samyr: "Sindromi depressive" Questa quella dell'esafosfina: "Ipofosfatemia accertata." Quelle sopra riportate sono tutte condizioni che nulla hanno a che fare col calcio. Emblematica l'indicazione del Neoton, direi. Che venissero usate per altre finalità, non c'è alcun dubbio, e veniva fatto alla luce del sole, considerando che erano regolarmente dichiarati all'antidoping. Senti questa, ad esempio, da parte di "Umberto Tirelli, primario al Centro di riferimento oncologico di Aviano (Pordenone)": "«Ho in cura - spiega Tirelli - moltissime persone di diverse categorie sociali, tra cui anche atleti di alto livello sempre di più vittime del surmenage. Per chi deve mantenere un certo grado di prestazioni è un problema grave, che non si può curare col semplice riposo. A loro prescriviamo dei farmaci, tra cui anche il Neoton, che non ha nulla a che fare con eritropoietina, anabolizzanti o cocaina. Si tratta di un integratore a base di creatina che serve per recuperare le forze più velocemente in periodi di particolare stanchezza. Prescrivo cose come queste anche a chirurghi, magistrati e giornalisti, perchè - chiede Tirelli - non dovrei darle agli atleti?»." Un integratore? Veron: " "Ho usato anch'io il neoton in alcune occasioni, in particolare quando avevamo molto partite da giocare in pochi giorni." La cosa era ben nota agli organi di giustizia sportiva, considerando che questi farmaci veniva regolarmente dichiarati all'antidoping. Senti ancora il medico della Juve Stabia, che pure ebbe qualche problema perché evidentemente una versione farmaco conteneva lidocaina (quello sì dopante, ma usato in questo caso soltanto come anestetico locale per evitare il dolore da iniezione): "Nella sua memoria difensiva Cinque, dopo aver precisato che il Neoton è un farmaco «ad attività energizzante non compresa fra quelle di cui è vietato l' uso» e che la lidocaina è compresa solo «nel solvente e ha solo funzioni di anestetico locale», ha chiesto e ottenuto l' assoluzione" Attività energizzante? Nel libro "Il calcio in farmacia, la Juventus e le altre squadre", erano riportate le liste di farmaci dichiarati all'antidoping dalle varie società. Avevo salvato tutto il materiale, ma l'ho perso, purtroppo. In particolare questo libro era parzialmente consultabile su google books, e tra le pagine visualizzabili c'era anche un ottimo elenco dei farmaci dichiarati dalle altre. Un parziale elenco è stato riportato comunque su ju29ro e te lo allego: ▪ 14 settembre 1997Roma: Deflanat, Rinogutt▪ 5 ottobre 1997Fiorentina: Esafosfina, Neoton, Voltaren, Tad 600, Feldene, Danzen, Polase, Cebion, Supramyn, Epargriseovit, Losferron, Mesulid▪ 9 novembre 1997Napoli: Voltaren fiale, Ducos fiale▪ 14 dicembre 1997Piacenza: Voltaren, Muscoril, Neoton, Tad600, Zovirox pomata▪ 4 gennaio 1998Inter: Flectadon, Voltaren, Aulin▪ 7 gennaio 1998Fiorentina: Cebion, Polase, Glutanev, Esafosfina, Epargriseovit, Neoton, Rifocin, Aureomicina▪ 8 febbraio 1998Roma: Voltaren fiale, Rinogutt, Pi Food, Nutrix▪ 28 febbraio 1998Fiorentina: Friliver Energy, Creatina Complex, Polase, Esafosfina flebo, Cebion comp., Neoton cv, Odue, Ferlixit, Paefolic, Liosfernan, Epargriseovit, Ipoazotal, Feldene▪ 5 aprile 1998Lazio: Esafosfina, Biochetasi, Enterogermina, Epargriseovit, Samyr 200 fiale, Supradin, Cebion, Nofilex Ti posso assicurare, da ricerche fatte da me, che l'Inter dichiarò, prima della partita Juventus-Inter del contatto Ronaldo-Iuliano, il farmaco Esafosfina. Non so se ti basta per quanto concerne i farmaci "leciti". Se vuoi sapere di più, dimmelo. Se sei ancora interessato a qualcosa sulla vicenda riguardante i corticosteroidi, fammelo sapere.
  12. Che non era rigore. Non mi faccio problemi ad ammettere gli errori a nostro favore, non vivo questa forma di complesso. Questo davvero non mi sembra uno di questi. L'intervento di Can rimane molto rischioso, evitabile.
  13. Trovi la moviola sul suo blog. Sul mani di Zapata dice che "il movimento del braccio è quantomeno molto sospetto. Basandoci sui precedenti di questo campionato una review sarebbe stata miglior scelta ed un calcio di rigore del tutto in linea con l'interpretazione corrente" Trovo le analisi di Marelli molto interessanti e condivisibili.
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