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Io invece credo che se scoppiasse una guerra a Taiwan, la guerra in Ucraina finirebbe in poco tempo, perché a quel punto gli americani (che stanno fornendo oltre il 90% degli aiuti occidentali all'Ucraina e parliamo di miliardi su miliardi di dollari) dovranno scegliere il male minore, ossia se lasciare campo libero ai russi in Ucraina o ai cinesi nel Pacifico, perché dubito potrebbero gestire contemporaneamente una guerra diretta ai cinesi ed una indiretta ai russi E il male minore tra russi e cinesi sono proprio i russi (perché, detta brutalmente, hanno mostrato al mondo intero di essere scarsi e in declino, e resterebbero scarsi e in declino anche prendendosi qualche pezzo di Ucraina. I cinesi invece, se si pigliano Taiwan, possono mettere in pericolo sul lungo termine l'egemonia americana) Diciamo che il più grande favore che Xi potrebbe fare a Putin sarebbe proprio l'invasione di Taiwan Ed è proprio per questo che non succederà, perché i cinesi non hanno nessuna intenzione di fare favori ai russi (li terranno in vita se saranno sul punto di crollare, ma nulla di più) IMHO
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Secondo me sono informazioni fatte uscire volontariamente dagli USA per confondere i russi In quelle carte, oltre alle perdite di ambo i lati (120.000 ucraini, 200.000 russi), al numero di aiuti promessi all'Ucraina (300 carri, 700/800 veicoli e tutta una serie di sistemi antiaerei), allo stato di preparazione dei soldati ucraini all'estero, c'è pure un analisi riguardo luoghi e tempistiche della controffensiva ucraina Potrebbe essere un tentativo di spingere i russi a coprire determinate aree del fronte (nel leak si parlava di tre puntate offensive che avrebbero/avranno come obiettivo finale riprendere Bakhmut e Mariupol) per poi colpire altrove (sbarco sull'altra sponda del Dniepr e contemporanea offensiva verso Melitopol per isolare la Crimea senza conquistarla? In questo modo otterresti un obiettivo politico senza intaccare una linea rossa dei russi) Non sarebbe la prima volta che gli ucraini riescono ad ingannare i russi in questa guerra Zelensky (più o meno per tutta la scorsa estate) ripeteva ad ogni messaggio frasi tipo "stiamo mobilitando un milione di uomini per la controffensiva che libererà il sud" I russi hanno spostato gran parte delle loro forze a sud, e poi invece gli ucraini hanno colpito a nord (e infatti mentre a sud gli ucraini hanno ripreso "solo" Kherson, a nord hanno liberato tutta l'area di Kharkiv e sono riusciti a rientrare nel Lugansk, recuperando decine e decine di chilometri in pochi giorni proprio perché i russi avevano sgombrato quel fronte) In ogni caso per sapere se è un vero leak o un depistaggio USA basterà aspettare pochissimi giorni, in quanto nei documenti (datati 1 Marzo) si rilevava che i missili antiaerei ucraini (Buk e S300) sarebbero terminati tra la metà di aprile e l'inizio di maggio Se vedremo un aumento degli attacchi missilistici e/o un aumento dell'attività aerea dei russi anche oltre il Donbass allora vorrà dire che questi leak sono veri IMHO
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No, ma se io inizio una guerra per prendermi l'Ucraina intera e dopo 1 anno 1 mese sto impantanato a circa il 20% del paese (a fronte di un numero di perdite che si aggira tra i 150.000 e i 190.000) magari se mi offrono quel 20% di territorio valuto la possibilità di "accontentarmi"
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L'importante è che il prezzo non sia talmente alto da farli finire nella sfera d'influenza cinese L'occidente (cioè sostanzialmente gli USA ed altri pochi paesi che davvero spendono nelle forze armate, quindi non noi) in una guerra convenzionale può far fuori la Russia, e può far fuori la Cina Ma la Cina e la Russia (o la Cina sopra la Russia) insieme no Quindi benissimo far pagare ai russi l'invasione, a patto che la NATO non si ponga obiettivi "polacchi" (tradotto, evitiamo assurdità come le mappe prodotte dai paesi baltici in cui la Russia viene frammentata in 40 mini nazioni colonizzate da questo o quel membro dell'alleanza), perché altrimenti i "gioielli di famiglia" (in termini di risorse naturali, ma forse anche in termini territoriali) della Russia se li prenderanno i cinesi, che uscirebbero da questa guerra avendo guadagnato tutto senza spendersi più di tanto I 12 punti cinesi sono irricevibili (per entrambe le parti), e sono così smaccatamente irricevibili per una ragione: loro puntano a fare la figura dei pacifisti e mediatori, ma puntano solo ad una lunga guerra di logoramento che costringa gli USA a spendersi sempre di più (distraendosi dal Pacifico), e la Russia a dissanguarsi fino allo sfinimento Per questo noi occidente dovremmo invece puntare alla guerra breve, che significa.. 1) O diamo tutto agli ucraini (ma proprio tutto, F16, Atacams, carri moderni a centinaia, no a decine) per permettergli di dare na botta definitiva ai russi e costringere Putin a trattare da posizione di debolezza 2) O la chiudiamo qui, parliamo con i russi e troviamo un compromesso che dia ai russi un contentino in termini territoriali per permettere a Putin e al suo sistema di tornare in patria e dire "Avete visto? Prima del 24 febbraio non avevamo la città X, l'oblast Y, la miniera Z, adesso si" IMHO
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Ambasciatore polacco in Francia: "O Ucraina riesce a difendersi o entriamo in guerra" "O l'Ucraina difenderà la sua indipendenza o, in caso contrario, saremo costretti a unirci a questo conflitto, perché sono in gioco i nostri valori fondamentali, che sono il fondamento della nostra civiltà, quindi non avremo scelta". Lo ha detto l'ambasciatore polacco in Francia, Jan Emeryk Rosciszewski, intervistato dalla televisione Lci. La risposta è arrivata mentre si parlava del trasferimento di caccia Mig-29 dalla Polonia e dalla Slovacchia all'Ucraina e si discuteva della possibile escalation del conflitto. Come riportato dal quotidiano polacco Fakt, l'ambasciatore Jan Emeryk Rosciszewski ha spiegato che "non è la Nato, non la Polonia, non la Francia o la Slovacchia ad aumentare la tensione, ma è la Russia che ha attaccato l'Ucraina, è la Russia che invade, uccide persone, rapisce bambini ucraini". Un attimo dopo, ha chiarito che la Polonia potrebbe svolgere un ruolo ancora più significativo in questa guerra
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Ucraina, la Corte penale internazionale emette il mandato d'arresto per Putin La Corte penale internazionale (Cpi) ha emesso venerdì un mandato di cattura contro il presidente russo Vladimir Putin, accusandolo di essere responsabile di crimini di guerra commessi in Ucraina. Mosca ha ripetutamente negato le accuse di atrocità durante la sua invasione di un anno del suo vicino
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Ucraina: jet russo si scontra con drone Usa sul Mar Nero Un jet russo ha costretto un drone MQ-9 Reaper dell'aeronautica Usa ad un atterraggio forzato, dopo averne danneggiato l'elica. L'incidente, secondo quanto riferiscono fonti militari Usa citate dalla Cnn, è avvenuto sulle acque internazionali del Mar Nero e ha visto coinvolti due caccia SU-27 russi. Uno dei due jet ha scaricato del carburante davanti al drone, mentre l'altro ne ha danneggiato l'elica, montata sulla parte posteriore del velivolo, costringendo gli operatori a far scendere il drone in acqua
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ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile
SuperTalismano ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Concordo al 100%, tra l'altro è un discorso che in parte si potrebbe estendere pure a Shapovalov, soprattutto la parte sul saper soffrire e sul cambiare modo di giocare nelle giornate NO -
Russia: presa d'ostaggi in regione di Bryansk, vicino alla frontiera con l'Ucraina Alcune persone sono tenute in ostaggio in un negozio nella regione russa di Bryansk, teatro stamane di un blitz di un gruppo di "sabotatori" arrivato dall'Ucraina. Lo riporta l'agenzia Tass, confermando che "due villaggi sono stati attaccati dai sabotatori: Lyubechane e Sushany" e che sarebbe sei i civili tenuti in ostaggio a Lyubechane. La Tass parla di "diverse decine di militanti armati" e di "scontri" con le forze russe. In particolare, il gruppo di "sabotatori ucraini" avrebbe eseguito un blitz in territorio russo, uccidendo una persona e un ferendo un bambino di 10 anni. Lo ha reso noto il governatore della regione di Bryansk, situata al confine con l'Ucraina, sul suo canale Telegram. "I sabotatori dall'Ucraina hanno sparato contro un'auto in movimento nel villaggio di Lyubechane, nel territorio del distretto di Klimovsky", ha dichiarato Alexander Bogomaz, secondo cui il bambino è stato portato in ospedale e sta ricevendo l'assistenza necessaria. "Le forze armate della Federazione Russa stanno adottando tutte le misure necessarie per eliminare il gruppo di sabotatori", ha aggiunto il governatore. Inoltre, secondo Bogomaz, il distretto di Klimovsky è stato attaccato dalle forze armate ucraine con un drone, il cui "schianto" ha provocato un incendio in un edificio residenziale nel villaggio di Sushany. "I servizi operativi e di emergenza stanno lavorando sul posto", ha precisato
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E un posticino per Stella Bruno non lo troviamo?
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I bombardamenti a tappeto hanno più costi che benefici perché oltre a mettersi contro anche la parte di mondo che sottobanco li sostiene, rischierebbero di ottenere l'effetto contrario rispetto agli intenti iniziali, ossia radicalizzare ogni singolo ucraino (e come dargli torto in quel caso?) persino quelli che sotto sotto sono filorussi, quindi più che indurli alla resa potrebbero portarli su una posizione ancora più intransigente Tra l'altro oltre ad costi tecnici elevati (perderebbero molti aerei) avrebbero anche un costo politico diplomatico elevatissimo (Col rischio che la NATO a quel punto, di fronte a determinate immagini, intervenga sul serio facendo la No Fly Zone sull'Ucraina) I russi sanno che ci sono dei limiti che non devono oltrepassare, pena causare l'intervento diretto dell'occidente IMHO
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.1 I russi non sono più in inferiorità numerica, lo sono stati nella prima fase quando avevano sul campo 200.000 mila uomini (140/160 mila in linea, 40 mila in riserva) Da quando hanno fatto la mobilitazione parziale hanno compensato completamente il numero di soldati sul campo, tanto che ora entrambe le parti hanno in linea 300/400 mila soldati a testa, con la differenza che mentre gli ucraini devono giocoforza diluire le truppe lungo tutti i confini nazionali, Moldova inclusa, i russi li hanno concentrati tutti tra Donbass e Zaporizia, il che gli da una superiorità numerica a livello "locale" (e infatti, seppur lentamente e con avanzamenti di qualche centinaio di metri al giorno, in quel settore avanzano in maniera costante praticamente da novembre) .2 La sedicente "Operazione Militare Speciale" era in origine un golpe, un piano orchestrato dai servizi russi per prendere il paese senza sparare un colpo (o quasi) inviando poi 200 mila soldati a fare appunto da forza di polizia Che senso avrebbe avuto bombardare a tappeto un paese che (nelle loro errate convinzioni) si sarebbero dovuti prendere in un paio di settimane, per consegnarlo poco dopo ad un loro presidente alleato/vassallo? Non avrebbe avuto alcuna logica distruggere infrastrutture che credevano che da lì a poco sarebbero passate sotto il loro controllo .3 La gran parte del territorio ucraino (praticamente tutto il paese fino al fiume Dnipro) è all'interno della sfera informativa NATO (praticamente mentre nel Donbass i russi possono far volare più o meno ciò che vogliono senza troppe conseguenze, nel resto del paese appena un loro aereo/missile/drone o altro oggetto volante entra nei confini ucraini, viene immediatamente segnalato dalla base di Ramstein agli ucraini) Anche se decidessero di bombardare a tappeto (che cosa dovrebbero bombardare tra l'altro? Hanno distrutto quasi tutti gli obiettivi militari sensibili già nei primissimi giorni di guerra, e quelli energetici/industriali nei mesi successivi una volta fallito il piano iniziale) perderebbero molti aerei nel tentativo, quindi il gioco non varrebbe la candela .4 Su questo concordo al 100%, l'unico scenario in cui c'è il rischio nucleare è quello di una Russia privata della Crimea IMHO
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Svizzera: a Ginevra in corso negoziati segreti A Ginevra sono in corso negoziati sulla crisi in Ucraina: lo ha annunciato il ministro degli Esteri svizzero, Ignazio Cassis. Secondo Cassis - che non è entrato nel dettaglio nell'intervista a Le Temps - le trattative si stanno svolgendo in un clima di "massima discrezione" anche se "attualmente non si svolgono ai massimi livelli"
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Media: Blinken considera la Crimea una “linea rossa per Putin” Secondo Antony Blinken il tentativo dell'Ucraina di riconquistare la Crimea sorpasserebbe una “linea rossa” per Putin che potrebbe portare a una risposta imprevedibile da parte di Mosca. Lo riporta Politico citando una conversazione del segretario di stato americano con un gruppo di esperti. «Blinken - scrive Politico citando due delle persone presenti al colloquio - ha dato l'impressione che gli Usa non considerino una mossa saggia una spinta per riconquistare la Crimea in questo momento. Non lo ha comunque detto in maniera esplicita», sottolinea Politico citando le stesse fonti
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Financial Times: 007 Occidente, aerei russi pronti al confine I servizi segreti occidentali hanno segnalato la presenza massiccia di aerei russi al confine con l'Ucraina. Lo riporta il Financial Times. Secondo l'intelligence degli alleati occidentali dell'Ucraina, riferisce il quotidiano britannico, Mosca si sta preparando a lanciare un attacco aereo per sostenere l'offensiva terrestre in stallo. È proprio a causa di questo allarme che gli alleati stanno decidendo di accelerare con le forniture all'Ucraina di mezzi di difesa aerea e di munizioni per l'artiglieria. Le informazioni condivise fra gli alleati della Nato e riportate dal Financial Times parlano di aerei ed elicotteri da guerra accumulati ai confini con l'Ucraina; l'indiscrezione trapela mentre è in corso a Bruxelles una riunione dei ministri della Difesa della Nato Austin: "Aerei russi? Non li vediamo ammassarsi alle frontiere, ma Mosca li ha" Sugli aerei russi che si starebbero concentrando al confine con l'Ucraina "attualmente non li vediamo ancora, ma sappiamo che la Russia ha un numero considerevole di aerei nella sua disponibilità. Per questo enfatizziamo il fatto che dobbiamo fare tutto il possibile perché l'Ucraina abbia le capacità di difesa aerea". Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, nella conferenza stampa a conclusione della riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina
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L'ambasciata Usa a Mosca: americani via immediatamente dalla Russia L'ambasciata americana in Russia ha esortato gli americani a lasciare immediatamente il Paese. E' quanto si legge sul sito della rappresentanza diplomatica. La legazione invita gli statunitensi a non recarsi in Russia e quelli che "vivono o viaggiano nella Federazione Russa" a lasciare "immediatamente" il Paese se non vogliono rischiare di essere arrestati: i russi "possono negare ai cittadini degli Stati Uniti il riconoscimento della doppia cittadinanza, privarli dell'accesso all'assistenza consolare, impedire loro di lasciare il Paese e/o richiedere il servizio militare". Un avviso simile era stato lanciato il 28 settembre dello scorso anno quando l'ambasciata aveva esortato i concittadini a lasciare la Russia "finche' è possibile farlo" Francia a connazionali, lasciare "immediatamente" Bielorussia Il ministero degli Esteri francese ha invitato i suoi connazionali in Bielorussia a lasciare "immediatamente" il Paese via terra, a causa delle ostilita' in corso in Ucraina. "Nel contesto dell'offensiva della Russia in Ucraina e della chiusura dello spazio aereo bielorusso, qualsiasi viaggio in Bielorussia e' severamente sconsigliato. I francesi, che si trovano sul territorio della Bielorussia, sono invitati a lasciare il Paese senza indugio su strada attraverso Lituania, Polonia o la Lettonia", si legge in una nota sul sito web dell'agenzia
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Credo che Kiev sia completamente fuori portata Credo anche che Odessa (insieme a Leopoli e forse alla stessa Kiev) siano linee rosse messe della NATO (perché ovviamente le linee rosse le mettono Medvedev e company ma anche la NATO) e quindi anche potendole prendere (e non credo possano prendere nessuna delle tre) non ci proveranno Quindi probabilmente faranno un'offensiva su quattro direttrici, puntando a prendere da qui all'estate (prima che arrivino le brigate ucraine addestrate all'estero, i mezzi NATO. gli aerei occidentali etc)... 1) Fronte Sud, Zaporizia-Dnipro per chiudere una delle vie di rifornimento al fronte est (attraverso i ponti sul Dniepr) 2) Fronte Est, Kramatorsk-Sloviansk per provare a prendere il controllo definitivo del Donbass 3) Fronte Nord-Est, Kharkiv-Sumy, da dove passano uomini e mezzi che da Poltava vengono smistati verso il Donbass proprio attraverso l'asse Kharkiv-Izyum-Sloviansk 4) Fronte Nord-Ovest, Rivne-Zhitomyr per prendere la centrale nucleare di Rivne ed interrompere un'altra via di passaggio delle armi occidentali Se poi devo fare un pronostico, credo che non siano in grado di portare a termine quasi nessuno di questi tentativi (forse solo quello del Donbass potrebbe avere successo) IMHO
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No, reagirebbero a loro volta e quindi saremmo di fronte ad un escalation praticamente impossibile da fermare
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Quando si cominciò a parlare insistentemente di utilizzo delle bombe tattiche da parte dei russi (più o meno tra settembre e ottobre), gli americani fecero trapelare quali sarebbero state le tre opzioni (alternative tra loro) di risposta ad un attacco nucleare russo (e dissero di averle comunicate ai russi) ed erano: 1) Eliminazione di Putin 2) Distruzione della flotta russa nel Mar Nero e/o dell'esercito russo nel Donbass 3) Attacco ad infrastrutture critiche in territorio nazionale russo Ovviamente in questo scenario può anche succedere che gli USA restino a guardare, ma se non facessero nulla legittimerebbero l'uso del nucleare da parte di chiunque ed in qualunque conflitto (per la serie "se i russi possono usarla in ucraina, noi israeliani possiamo usarla contro l'Iran" tanto per fare l'esempio di un'altra situazione calda in cui è coinvolta una potenza nucleare, seppur non sia ufficialmente tale) Diciamo che per status mondiale, gli USA non potrebbero proprio esimersi dal colpire in qualche maniera i russi se questi usassero l'atomica IMHO
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Distruggerebbero la flotta del Mar Nero e/o colpirebbero le truppe russe in territorio ucraino
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Wsj: "Cina aiuta Russia in Ucraina, fornisce tecnologia" La Cina sta fornendo a Mosca la tecnologia di cui l'esercito russo ha bisogno per la guerra in Ucraina nonostante le sanzioni internazionali e i controlli all'export. Lo riporta il Wall Street Journal sulla base di un'analisi dei dati doganali, dai quali emerge che aziende statali cinesi della difesa stanno spedendo attrezzature per la navigazione, tecnologia e componenti per jet da combattimento a società statali russe sanzionate
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Kiev: "Inevitabile un'escalation della guerra in Russia" "Confermo ufficialmente che un'escalation interna della guerra in Russia è inevitabile. E saranno effettuati attacchi diversi contro obiettivi diversi. Perché, da chi e per quale scopo è un'altra questione, e non ne possiamo discutere oggi. Mancano le informazioni sufficienti", ha dichiarato Mykhailo Podolyak, consigliere di Zelensky, in un'intervista al blogger Michael Nucky, citata da Unian. Podolyak ha sottolineato che le forze armate ucraine non stanno attaccando la Russia, ma che i russi, anche nelle grandi città, potranno "sentire la guerra". "La logica della guerra e l'escalation all'interno della Russia saranno inevitabili. Città degradate e pigre come Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg che pensano di vivere in una realtà diversa, vedranno questo", ha spiegato il funzionario. E ha sottolineato che l'imminente escalation in Russia è un problema interno del Paese aggressore, che sorgerà a causa "dell'infantilismo della leadership del Cremlino", ha aggiunto Podolyak Intelligence di Kiev: "Possiamo arrivare anche al Cremlino" L'intelligence della Difesa ucraina ha confermato che il Cremlino si trova nel raggio d'azione dei mezzi militari ucraini: per questo motivo Mosca ha iniziato a schierare sistemi di difesa aerea. Lo riporta Unian. Queste informazioni sono state condivise dal vice capo dell'intelligence della Difesa ucraina Vadym Skibitskyi in tv. Per la prima volta, ha confermato indirettamente che l'Ucraina ha effettuato attacchi in territorio russo. I sistemi di difesa aerea a Mosca sono stati installati dopo l'attacco all'aeroporto militare russo di Engels "e questo suggerisce che se arriviamo a Engels, arriveremo al Cremlino", ha detto
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Magari nelle segrete stanze sanno che ad ucraini e russi resta solo "un colpo da sparare" (ossia un'offensiva degna di questo nome per i russi, ed una per gli ucraini) I russi sto colpo lo "spareranno" tra febbraio e marzo, gli ucraini risponderanno in estate A quel punto (se il tutto nel frattempo non degenera, ed è un se molto grosso) le due parti potrebbero essere abbastanza sfinite da essere maggiormente disposte a scendere a compromessi Quindi la strategia occidentale è fornire armi agli ucraini per fare un'ultima controffensiva di livello per sedersi al tavolo dei negoziati in una posizione dignitosa (o ottimale, dipende dai risultati sul campo) Questa è la visione ottimistica (e che avrebbe anche un senso logico) La visione pessimistica invece è che i due fronti ormai si giocheranno questa guerra fino in fondo senza compromessi, con un conflitto che andrà avanti per anni e anni finché uno dei due belligeranti semplicemente non finirà gli uomini da mandare al fronte (e considerando che stiamo parlando di un paese da 140 milioni di abitanti contro uno da 32 milioni, parliamo di tempi lunghi) IMHO In che senso "primo colpo dei tedeschi"?
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Gli Usa verso invio significativo di carri armati Abrams a Kiev L'amministrazione Biden sembra intenzionata a inviare un significativo numero di tank Abrams M1 all'Ucraina. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali un annuncio potrebbe arrivare in settimana Media: l'ok della Germania alla Polonia per i Leopard già questa settimana La Germania potrebbe dare alla Polonia la propria approvazione per la consegna dei carri armati tedeschi Leopard all'Ucraina già questa settimana. Una risposta potrebbe arrivare già domani, hanno riferito a Bloomberg persone a conoscenza della questione che hanno chiesto di non essere identificate. La Polonia oggi ha chiesto formalmente l'autorizzazione al governo tedesco per l'invio dei Leopard a Kiev. La legge tedesca richiede l'approvazione per la riesportazione del suo equipaggiamento militare, il che significa che le centinaia di carri armati Leopard in Europa possono essere inviati in Ucraina solo con il consenso di Berlino
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Mosca, spuntano sistemi antimissile sui tetti Sistemi di difesa aerea sono comparsi nel centro di Mosca. Per esempio, scrive il Moscow Times, sul tetto del ministero della Difesa dove foto e video messi in rete in queste ore mostrano la presenza di quello che viene considerato un sistema Pantsir-S1. Questo mese è stata segnalata l'installazione di un altro sistema Pantsir-S1 a dieci chilometri dalla residenza del Presidente Putin. Mosca si trova a circa 700 chilometri dal confine ucraino. Ma le autorità russe temono l'estensione della capacità di lancio dei sistemi a disposizione delle forze di Kiev. In un parco a nord di Mosca, e in una base per test, a nord est di Mosca sono state avvistate batterie di S-400. "Sono responsabili per la sicurezza di tutto il Paese e della capitale in particolare", si è limitato a spiegare il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riferendosi al ministero della Difesa
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