Avvocato Afeltra: “Caccia alle streghe sull’Inter fallirà”. Clamoroso su intercettazioni
L’avvocato Roberto Afeltra, esperto di diritto sportivo, è intervenuto a Radio Radio per parlare del caso Rocchi e dell’inchiesta sugli arbitri:
“Il problema è solamente uno e bastano cinque minuti. Primo: se un tesserato dell’Inter ha parlato con Rocchi bisogna vedere quale responsabilità aveva all’interno dell’Inter per verificare se la responsabilità fosse diretta o fosse oggettiva. Perché certamente un tesserato non può dire ad un arbitro questo è gradito, quello non è gradito. Ma per me è una corbelleria assurda. Ma la corbelleria più assurda da cosa nasce?
Nasce da una situazione: in Calciopoli nel 2006, arrivarono gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Questo è un normalissimo avviso di invito a comparire che contiene in conseguenza l’avviso di garanzia. Ma le indagini sono in corso, nel senso che nessuno, neanche l’avvocato di Rocchi, potrà sapere il 30 se e quali sono le fonti di prova. Questo è fondamentale, per cui anche in un giudizio sportivo in cui non ci sono indagati tesserati al di là di Rocchi, Gervasoni, Di Vuolo e Nasca, non si potranno prendere provvedimenti come già ha anticipato lo stesso Chiné.
Questa è la differenza tra tutte i precedenti procedimenti, in particolare Calciopoli e questo. Non ci sono indagati tesserati di società. Le intercettazioni? Ritengo che non ci siano, perché, come abbiamo letto in questi giorni, il pubblico ministero Ascione ha chiesto già una volta la proroga delle indagini preliminari. Quando si chiede la proroga delle indagini preliminari, e l’ha fatto a dicembre 2025, il pm è obbligato a depositare tutti gli atti affinché il GIP si renda conto se debba dare o meno la proroga. E quindi le intercettazioni sarebbero state pubbliche, ambientali o telefoniche. Di questo incontro a San Siro non c’è traccia negli atti.
Ma la cosa grave è il capo di imputazione. Perché si smentisce da solo, in quanto il terzo capo di imputazione, lo riassumo, imputa a Rocchi di designare Doveri sgradito all’Inter per la semifinale, in modo che nel proseguo della stagione in cui l’Inter era in lotta per lo scudetto, che poi ha vinto il Napoli, e per la finale, non lo poteva più designare. Ebbene, cinque giorni dopo, il signor Rocchi designa Doveri per Parma-Inter. Io ritengo che la caccia alle streghe dell’Inter è destinata a fallire miseramente, perché in tutti gli episodi oggetto di questo procedimento...l’Inter ha sempre perso. Ricordiamoci che in questa indagine, la parte di Rocca nasce contro Gervasoni per l’episodio di N’Dicka-Bisseck.
Quindi stiamo un attimo fermi, aspettiamo che ci sia il deposito degli atti del 415 bis, poi magari scopriremo che l’Inter dovrebbe essere processata perché con Rocchi ha parlato Marotta, piuttosto che Ausilio o allora Antonello o adesso l’attuale amministratore delegato che possono impegnare la società, ma se questo non c’è potrebbe rimanere tutto all’interno di quella faida tra arbitri.
Parliamo del nulla in questo momento. Se domani mattina Chiné apre il procedimento sportivo non può indagare nessuno dell’Inter perché non c’è. A me dispiace molto per coloro i quali sono le vedove del 2006, ma non è così, mi dispiace, ci sono comportamenti e comportamenti, il che significa che se qualcuno sbaglia deve pagare. Nel modo giusto, ma deve prima sbagliare però.
La postilla “gradito o non gradito” nasce nel capo di imputazione, la Procura dovrà dire per quale motivo ha scritto questo gradito o non gradito. La prova più incredibile è che non hanno saputo fare neanche il conteggio di 2 più 2 è 4 perché da un lato scrivono che Doveri era sgradito all’Inter e lo designano per la semifinale in modo da non fare la finale e non designarlo più per tutto il campionato. E dopo cinque giorni cinque viene designato per Parma-Inter. Come è stato designato per Inter-Napoli quest’anno e anche per Juve-Inter 4-3. E se vogliamo dirla tutta col famoso gol al 96esimo con la spinta di Thuram al giocatore dell’Inter”