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fab4gatto

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  1. fab4gatto

    Juventus - Atalanta 2-2, commenti post partita

    Proviamo a fare chiarezza. In teoria quest’anno avremmo avuto il vantaggio del tempo per preparare le partite, con un impegno solo. Il ridotto numero di impegni avrebbe inoltre dovuto portare ad una compagine pimpante nel momento in cui le fatiche della stagione avrebbero cominciato a pesare. Quindi occorre aspettare giugno ? Valutazione della stagione. Chi crede che una qualificazione ottenuta per il rotto della cuffia, con un crollo verticale delle prestazioni, come sta accadendo da un paio di mesi a questa parte, sia foriera di una stagione futura con risultati migliorativi, o piuttosto non sia che il prodromo di una stagione che rischia di avere solo dei bassi e bassi ?
  2. Guarino e’ andata a Milano per un progetto di crescita da una parte e con l’idea di togliersi qualche sassolino dalle scarpe dall’altra. In tre anni non so quante volte ci abbia trovato e mi pare non abbia vinto mai (o forse una volta?). Riguardo il progetto di crescita, contiamo i punti di distacco da noi, che appunto abbiamo sostituito l’allenatore per dire quanto sia positiva la nostra stagione. Oppure guardiamo dove stava in classifica l’anno scorso, o due anni fa e dove si trova adesso.
  3. fab4gatto

    Napoli - Juventus 2-1, commenti post partita

    Bah, dal 2021 sono arrivati in bianconero tra gli altri Locatelli (campione d’Europa, 40 mio), Kean (Cavallo di ritorno, 38 mio), Bremer (Miglior centrale del mondo, 50 mio), Gatti (Il nuovo Torricelli), Kostic ((Il miglior crossatore della Europa League, 17 mio), Paredes(Campione del mondo), Di Maria (idem con Paredes… pardon, patate…), Milik (l’unico attaccante in rosa in grado di stoppare una palla e fare salire la squadra), Zakaria (Nazionale di quella Svizzera che ci ha fatto fuori dai mondiali) , Vlahovic (capocannoniere del 20-21, 90 milioni ). Tralascio Pogba per pudore. Da allora zeru tituli, ma la colpa del digiuno è di Pirlo perché aveva il 35enne Cr7.
  4. fab4gatto

    Napoli - Juventus 2-1, commenti post partita

    Se analizzi freddamente la situazione, probabilmente vale anche per te😂.
  5. fab4gatto

    Napoli - Juventus 2-1, commenti post partita

    Cito a memoria, perché non ho voglia di andare a controllare, e spero di sbagliarmi. Credo che il Bologna sia arrivato davanti alla Juventus l’ultima volta nel 1965-66, due anni dopo il loro ultimo scudetto. Da allora forse una sola volta sono arrivati ad un punto da noi, nel 70-71. Capisco che lasciare ai felsinei il terzo posto non sarebbe un dramma sportivo, perché i posti Champion’s sono quattro, ma credo che per una società che mira e si ritiene di essere tra le top al mondo non sarebbe un bel biglietto da visita, specie considerando la differenza in punti che c’era alla fine del girone di andata. Se vogliamo continuare a suonare mentre la barca affonda…. Io stasera li avrei portati tutti in ritiro , invece probabilmente avranno dei giorni di rompete le righe e di riposo. Vista da destra : per fortuna la Juventus non è mia; vista da sinistra: per sfortuna la Juventus non è mia, perché sarei stramiliardario.
  6. fab4gatto

    Napoli - Juventus 2-1, commenti post partita

    Mah, non si sa più cosa dire. Chi ha qualche primavera sulle spalle ricorda scudetti persi per non aver colto i segnali che arrivavano. Cito quello sanguinoso vinto dai bovini con tre sconfitte in fila ed un pari interno col derelitto Milan prima di quelle. Si mise fuori rosa il centroavanti e si lasciò l’allenatore a decidere di fare giocare Scirea mezz’ala a Milano. Oggi stiamo dilapidando un tesoretto che era in verità un tesorone. Se a fine anno saremo quinti , col Bologna davanti, i primi responsabili saranno coloro che comandano, ammesso che in dirigenza ci sia qualcuno che veramente pensa alla Juventus. Per tutti gli altri, purtroppo, il curriculum presenterà una rimonta clamorosa ad opera di formazioni sulla carta molto ma molto inferiori. A costoro, eventualmente, buona fortuna. Spero di sbagliarmi, ma è da tempo che si vedono fosche nubi addensarsi sul nostro futuro….
  7. fab4gatto

    (Video) Roma - Juventus Women 3-1

    C’è poco da dire e da fare. Il percorso che sta facendo la tanto rimpianta nostra ex allenatrice all’Inter toglie gli ultimi dubbi. Purtroppo sia in campo maschile che femminile si è dilapidato un gap mostruoso. Vien quasi da pensare che chi oggi gestisce in prima persona la società Juventus sia una sorta di Re Mida al contrario. Già una volta, dopo calciopoli, era successa la stessa cosa….
  8. Spero che per soddisfare qualcuno qui dentro la Juventus rinunci alla SL , così quando partirà saremo fuori e finalmente vinceremo Champion's Leagues e Mondiali per club come se piovesse, come Ian Kodes vinse a Wimbledon nel 1973, mi pare. Intanto la mia collezione di utenti in lista ignore si allunga....
  9. E’ ovvio che si è di fronte ad una rivoluzione copernicana. Si riconosce che il calcio non è più giuoco ma business. Per quella che in Italia credo sia la quarta voce come indotto non c’è da sorprendersi. Sorprende che sino ad ora non se se sia mai preso atto. Ovvio che se nel nostro paese l’imprenditore X mette i soldi e si fa una lega sua, portandosi a casa tot società di primo livello e poi riempie i posti liberi con quelle che per motivi suoi gli stanno simpatiche (città di origine, luogo di residenza, blasone di un passato che non esiste più, etc) ecco che anche la FIGC potrebbe cominciare a preoccuparsi.
  10. Carissimo, innanzitutto colgo l’occasione per ringraziarti. Sei stato il primo a darmi una valutazione dopo uno dei post che feci dopo la registrazione a VS. Di fatto mi hai sdoganato e non considerato un troll. La UEFA nasce nel 1954 per iniziative delle Federazioni francese, italiana e belga (cit. da Wikipedia). Quindi sino al 1954 non si disputavano incontri internazionali tra club? Si, ma solo amichevoli, mentre si disputavano i campionati del mondo per nazionali. In Europa c’erano state la Mitropa Cup , per squadre di club, e la coppa internazionale, per nazionali. Competizioni che coinvolgevano generalmente squadre italiane, austriache, ungheresi , forse, ma non sono sicuro tedesche. Nel 1955 si disputa la prima Coppa dei Campioni, nel 1958 la prima Coppa delle Fiere e dopo ancora la prima Coppa delle Coppe. Nel 1960 il primo campionato d’Europa per nazioni, intitolato ad Henry Delaunay, francese, primo segretario della Uefa. Sicuramente in quei tempi era necessario un coordinamento. Da allora le condizioni sono cambiate. La televisione ha preso il sopravvento. Sino alla fine degli anni 50 gli unici riflessi filmati del campionato italiano erano quelli della settimana INCOM al cinema. Non sono certo, ma della vittoriosa cavalcata del Milan nel 1963 in coppa dei campioni credo la Rai abbia trasmesso solo la finale di Wembley. Per dire, la Bundesliga diventa un campionato a girone unico nel 1964. Il calcio non era business; le società tiravano avanti con gli incassi. Il primo sponsor arriva in Italia nel 1980, mi pare, a Udine. Ed anche allora fu scandalo. Incredibile come il mondo del calcio e tanti suoi tifosi siano refrattari ai cambiamenti. Oggi il mondo è globalizzato. E’ vero che in Asia ci sono tanti tifosi di squadre europee. E’ vero che ormai si guarda al mercato globale. E’ vero che i famosi presidenti “ricchi scemi” non esistono più. E’ anche vero che non si può fermare il tempo. Ed il tempo a volte richiede delle vittime . La cessione di Viri Rosetta dalla Pro Vercelli alla Juventus di fatto sancì l’inizio del professionismo e l’uscita dei vercellesi dal calcio che conta. E’ successo. Punto. L’ abolizione del vincolo ha spostato gli equilibri verso le società più facoltose. La legge Bosman ha ulteriormente avvantaggiato chi già era in posizioni di privilegio. Ma per mantenere il privilegio occorre aumentare i costi. Ora chi gestisce le società più importanti ha capito che a loro resta il rischio di impresa ed altri invece fanno cassa, con un ritorno economico che è legato a risultati, per l’ottenimento dei quali occorre fare investimenti sempre più importanti. Il Leicester che vince il titolo e va in CL fa cassa, vende i migliori e retrocede. Lo stesso capiterebbe a quelle che vengono citate come eccellenze gestionali, l’Atalanta ieri, l’Udinese l’altro ieri, il Chievo una settimana fa. Tutte parteciperebbero alla CL , andrebbero più o meno avanti e poi andrebbero a monetizzare e ripartirebbero daccapo. Non sono loro a “ rendere appetitoso il piatto”. Il piatto è costituito dalla presenza di quella ventina di società che hanno seguito, blasone, tradizione. E molte di queste stanno dicendo “Vogliamo essere noi a gestire direttamente gli introiti”. Probabilmente oggi il coordinamento non serve più. Ma , ribadisco, il mondo del calcio non ama i cambiamenti, quanto meno non li ama chi parassita l’attività.
  11. Sono due piani differenti: da una parte l’organo europeo emanazione (non dimentichiamolo) dell’associazione delle varie federazioni. L’ho già scritto una volta: la UEFA nasce dalla necessità di coordinare l’attività calcistica a livello europeo. Qui si vuole far credere che si è fondata la UEFA e poi per farla legiferare si è cominciato a giocare gare in Europa . Provo con un concetto più semplice: i proprietari degli appartamenti di un condominio (le federazioni) nominano l’amministratore per gestire l’immobile (la Uefa). Ma l’amministratore non diventa il padrone del condominio, lo deve solo gestire. Quindi il compito della UEFA è veramente di garantire la parità delle opportunità a tutte le società, grandi o piccole che siano, purché ne acquisiscano i diritti sportivi. In questo senso il discorso meritocratico è giusto e la UEFA deve averlo ben presente, sempre, non solo quando pare ai suoi capoccioni. Se la meritocrazia va al primo posto, cioè è il comandamento numero uno, allora non deve interessare se si vendono pochi o tanti diritti televisivi qualora alla CL partecipasse la vincitrice del campionato di San Marino piuttosto che il Milan, o la Juventus. La UEFA non dovrebbe essere ente a scopo di lucro. Quando comincia a fare figli e figliastri, strizzando l’occhio alle società con più seguito, con maggior blasone, più ricche (soprattutto questo) favorendo il loro accesso a competizioni cui non avrebbero diritto a scapito di altre con minori quarti di nobiltà, allora diviene lei la prima a predicare bene e razzolare male. Per i più giovani ricordo cosa è successo all’Heysel e quali sanzioni sono state prese anche a carico della Juventus, che ha avuto solo il torto di vedere morire 39 tifosi. Questo è sempre stata la UEFA: una manica di miracolati che in altre condizioni probabilmente sarebbero andati a zappare la terra. Dall’altra parte abbiamo un ente che è veramente a scopo di lucro, cui non può fregare di meno di quali possano essere gli interessi del Fanfulla o della Solbiatese, perché a garantire a queste i loro diritti debbono provvedere direttamente le rispettive federazioni e se acquisissero il titolo a partecipare alle competizioni europee , poi la UEFA. Capisco che ai puristi questa cosa passi per un obbrobrio sportivo, ma è la legge del mercato, piaccia o non piaccia si va in quella direzione. Perché allora Ceferin e i suoi adepti, nonché una certa stampa di regime, sbraitano dopo una sentenza che per tutta una serie di motivi non poteva che essere di questo tipo? Perché loro sono puri e buoni e tutti gli altri cattivi? Perché il concetto direi quasi “comunista” del tutti uguali deve valere solo per il calcio? Abbiamo un presidente di Federazione che auspica un vincitore diverso ogni anno per rendere il torneo più bello ed avvincente. Voi che nome gli dareste? No. Lo fanno per il Denaro, perché vedono minacciati gli introiti che ad oggi sono tutti per loro, ottenuti sul lavoro e sull’attività di terzi , senza alcun rischio di impresa.
  12. Fatevene una ragione. Capisco che i cambiamenti possano spaventare. La SL partirà, prima o poi. Chi pensa che senza quella o quell'altra squadra sarà un torneo "monco" potrà continuare a guardare la "meravigliosa" CL.
  13. fab4gatto

    Juventus. Un'ossessione italiana

    Anche la politica ci ha messo spesso del suo. Possiamo dire, ad esempio, che in un certo periodo della storia italiana vinceva sovente il titolo una società corregionale del "Conducador" della nazione , guarda caso della città da cui proveniva il Presidente della allora FICG ? O anche che il trasferimento di Piola dalla Pro Vercelli alla Lazio venne un pochino, diciamo, "spinto" da chi governava il paese? Possiamo dire che una società campana ha fatto dieci anni ci serie A, senza mai retrocedere, quando il torneo era a 16 squadre, proprio nel momento in cui un suo concittadino era Presidente del Consiglio ? Chi ha i capelli bianchi ne ha viste e sentite di tutte.
  14. fab4gatto

    Juventus. Un'ossessione italiana

    Caro Stefano, sono un vercellese "mezzosangue" tifoso della squadra della propria città come tutti, ma "ossessionato" dai colori bianconeri. Resta il fatto che Vercelli è stato un nodo importante per il calcio italiano, infatti nella "classifica" del numero di scudetti vinti la "Pro" si trova al quinto posto, appaiata al Bologna e al Torino. Debbo ammettere che molti miei concittadini delle vecchie generazioni oltre a tifare per le "Bianche Casacche" avessero una particolare simpatia per i bovini (effetto Castigliano?), mentre a causa dei trascorsi di Pirovano e Ferrante, vercellesi campioni d'Italia con la Fiorentina nel 1969, i viola sono tuttora guardati con una certa simpatia. Lo spareggio del 1910 resta una pagina nera per il calcio italiano. Pro Vercelli ed Inter arrivarono a pari punti. Lo spareggio fu disputato a Vercelli, avendo la Pro una migliore differenza reti, ma in una data, il 24 aprile, in cui molti vercellesi erano impegnati con la Nazionale Militare. In un primo tempo si sarebbe dovuto giocare lo spareggio il 1 maggio, ma molti atleti delle bianche casacche sarebbero stati impegnati in un torneo studentesco. I piemontesi chiesero il rinvio, che infatti fu concesso con l'anticipo della partita alla settimana prima (!) . Questo perchè i milanesi (onesti già allora) sostenevano che si trattasse di una manfrina vercellese per recuperare giocatori infortunati (quindi i loro antagonisti , chiunque fossero, già truffaldini allora) . Scesero in campo i ragazzini undicenni e al momento del sorteggio del campo il capitano vercellese consegnò una lavagnetta a quello nerazzurro "per tenere conto dei gol". Infine ancora oggi, girando nei siti della tifoseria neroazzurra, molti si riferiscono a quella partita come ad una caccia all'uomo ad opera dei giovani piemontesi, "che picchiarono come fabbri per tutto l' incontro i poveri avversari". Ed ecco il terzo assioma della vita interista: lo stravolgimento della realtà. Tutto questo a bagnare il primo scudetto vinto dalla seconda squadra di Milano. Naturalmente la conseguenza fu che sino al flusso migratorio proveniente dal sud da una parte e successivo all'alluvione del Polesine dall'altro, per molti anni a Vercelli i tifosi nerazzurri furono assai pochi, per non dire quasi nessuno.
  15. fab4gatto

    Juventus. Un'ossessione italiana

    Ciao Stefano. Due cose: Roma vince di goleada con qualsiasi altra città del mondo, per bellezza. Io credo che nelle top five ci siano anche Venezia e Firenze. Sugli scudetti del 1908 e 1909. Sono vercellese. Facciamo in modo di avere ciò che ci spetta, senza togliere nulla alle bianche casacche. A proposito: sai cosa accadde nel 1910? (Domanda pleonastica). Domani tutti in libreria a cercare l’ossessione juventina.
  16. fab4gatto

    SERIE A - Stagione 2023/24

    Non ho potuto seguire nulla. Quindi Guarino non è riuscita a farsi rimpiangere?
  17. Si, ho letto su Wikipedia qualcosa sulla storia del primo mondiale, in cui due paesi anglosassoni volevano mantenere il dilettantismo , per cui vedevano il mondiale come un passaggio al professionismo. Certo che un discorso del genere, nel momento in cui le Olimpiadi erano ormai quasi state aperte ad atleti professionisti (il dream team USA del basket va a Barcellona 1992) era certamente anacronistico. Quindi arrivò il mondiale nel 1987, il primo, finalmente, dopo che in Australia con l’appoggio esterno di finanziatori quali Ruper Murdoch, si era tentato invano di organizzare una lega rugbistica professionistica con mondiale associato. Resta il problema delle Olimpiadi, in cui le squadre della Gran Bretagna dovrebbero partecipare con un team unificato. Per il calcio si è risolto il problema con la limitazione alle under 21. Nel rugby a 15 temo ci vorrà molto tempo a trovare una quadra.
  18. Come ho già detto, non sono un rugbyrologo, nel senso che lo sport mi piace ma non ne conosco la storia. Ti ringrazio per i chiarimenti. A proposito: come mai uno sport che è sicuramente nato prima del calcio ha dovuto attendere tanto tempo per avere una rassegna iridata? C’entrano forse i paesi del Regno Unito?
  19. Probabilmente sei molto più addetto ai lavori rugbistici del sottoscritto. Provo coi numeri. Mondiali di Munchen 1974: lo Zaire, unica rappresentante africana perde 9-1, mi pare, con la. Jugoslavia . Italia 90, un quarto di secolo dopo: il Camerun sfiora la semifinale perdendo 2-3 con l’Inghilterra. ( ed evito di parlare del 1982 ) Cito nazioni dell’Africa centrale perché Marocco e Tunisia sono più vicine all’Europa di quanto si pensi. Oggi, dai primi mondiali di rugby, credo 1987, non solo le nazioni di terza fascia non hanno mai vinto con quelle di fascia superiore, ma neanche hanno mai limitato il passivo. Sono ferme a un quarto di secolo fa. Ieri sera abbiamo visto il corollario di errori che accompagnano pressoché tutte le gare della nazionale italiana, che si barcamena tra quelle che tu hai definito prima e seconda fascia: touches perse, calci di punizione tirati in tribuna, palloni lasciati a disposizione degli avversari. . Eppure negli ultimi venti anni il rugby è stato spinto nel nostro paese, addirittura imposto nelle scuole. Il caso del Giappone è la rondine che non fa primavera e si parla, appunto, del Giappone: un paese molto, ma molto, particolare. Il rugby negli USA prenderà piede, se mai succederà, nella comunità dei bianchi. Gli altri preferiranno sempre il football perché più remunerativo: un po’ come per il Volley negli Stati Uniti. Spagna e Brasile non so: il tempo ci dirà se prima del prossimo secolo cambierà qualcosa. Io non ci sarò, ma mi permetto di dubitarne.
  20. Scusa, indirettamente mi hai dato ragione. Metti le 6 del sei nazioni, NZ, Australia, Sudafrica, Argentina e sei a dieci. Poi il Giappone ed un’altra ben selezionata ed ecco un bel mondiale. Le altre oggi sono fuffa. Sono quasi trent’anni che ai mondiali prendiamo bolliti dagli All Blacks. Mentre nel calcio con Nuova Zelanda abbiamo pareggiato nel 2010, le Africane ma anche le asiatiche ormai non sono più i materassi di un tempo, nel rugby il divario resta sempre lo stesso. Con l’aggravante che tutte le nazioni ormai utilizzano oriundi da quei sette/otto paesi, quelli in cui si gioca sul serio.
  21. Il problema reale è il divario tra le prime otto/dieci al mondo e le altre, noi compresi. Purtroppo. Oggi Argentina ha asfaltato il Cile, lo stesso la Scozia con la Romania. Come se ai mondiali di calcio gran parte delle partite terminassero 7/8 a 0. Forse meglio un mondiale a 12 con due gironi da 6 e partite più interessanti. Tanto il gap resta sempre il medesimo.
  22. Sarebbe stata l’occasione perfetta per Mike Bongiorno (r.i.p.). Vireremo su Pippo Baudo?
  23. fab4gatto

    Miglior giocatore di basket di sempre?

    Confrontare giocatori di tempi differenti è sempre aleatorio. Ognuno dei citati è stato grandissimo nella propria epoca. Voto Chamberlain per l'alone di leggenda che ha accompagnato le sue imprese. Anche se perdeva quasi sempre contro Bill Russel occorre ricordare che per limitarlo hanno cambiato le regole del gioco più volte, mi pare addirittura che abbiano anche cambiato la conformazione dell'area di difesa.
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