Jump to content

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

OldLady1897

Utenti
  • Content count

    2,099
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

Everything posted by OldLady1897

  1. Purtroppo la Juve non ha praticamente mai avuto una squadra che sia rimasta nettamente nella storia in senso lato, elevandosi inequivocabilmente al di sopra di TUTTE le altre della sua epoca, senza possibilità di discussione. (Emergendo contemporaneamente per trofei vinti (soprattutto europei), influenza, innovazione, livello tecnico, qualità di gioco..) Anche quando lo ha parzialmente fatto, non è accaduto in maniera netta, con manifestazioni di forza particolarmente eclatanti. Un Milan-Real Madrid 5 - 0 fa storia, ad esempio. O un Italia Brasile 1 4. Un torneo vinto in maniera striminzita e rivedibile, non resta molto impresso nella memoria collettiva. Molti tornei e finali (anche) vinte da Trapattoni, al di là del grande valore dei singoli, non sono state esattamente performance stupefacenti, come potrebbero esserlo invece molti manifestazioni di dominio in era moderna di un Barça di Guardiola, o di un Bayern Monaco versione carroarmato.
  2. OldLady1897

    Cosa aspettarci dal futuro?

    Per migliorare, prima di tutto andrebbe allontanato l'attuale allenatore, che sembra essere diventato più importante della stessa Juventus. Poi si dovrebbe smetterla di godere dell'idea di essere la squadra brutta, sporca, cattiva, odiata da tutti e che vince di cortomuso facendo schifo, con una rosa di fabbri e giocando da squadretta. Bisogna cercare di essere una grande squadra, che vuole ribadire in modo netto la sua forza attraverso il dominio tecnico sull'avversario, suscitando invidia ma anche rispetto. Non conta solo vincere, ma anche come si vince. Se non lo si capisce, non si migliorerà mai oltre a un certo punto. Elkann, a cui non importa molto la situazione, dovrebbe a questo punto far entrare nella società qualche nuovo investitore. Ciclicamente con questa proprietà si fanno due passi avanti, e poi, puntualmente, almeno tre indietro.
  3. OldLady1897

    La Juve sta finalmente giocando a calcio?

    Non voglio gli Harlem Globetrotters. L'idea è preferire sempre i giocatori di qualità a quelli prevalentemente di quantità, come via per la vittoria. Avere una squadra che eccelle in tutte le qualità, ma che spicca sulle altre e vince principalmente per il suo tasso tecnico superiore alla media in tutti i suoi uomini, non solo perchè dotata di particolare grinta, fisicità, solidità, spirito di sacrificio, continuità di rendimento... Costruire una squadra pensando prima di tutto ad avere più qualità offensiva e classe possibile, e solo POI valutare se c'è necessità di maggiore solidità. Avere come obiettivo principale quello di essere una grande squadra, e cioè avere giocatori che dominano la partita e l'avversario tecnicamente. Una squadra che è più forte, vuole sempre segnare, avere il possesso palla e il pallino del gioco, non lasciarlo agli avversari. Devono essere gli avversari a sacrificarsi di più perchè devi essergli tecnicamente superiore, non solo fisicamente o come solidità. La palla non suda Non che si pensa prima di tutto alla solidità, al sacrificio, alla grinta, a riempirsi di muli da soma e su questa base trovare quindi un modo di sbloccare le partite e strappare punti. L'obiettivo è vincere, ma soprattutto essere una grande squadra. Essere i migliori. (E vincere è quindi uno degli obiettivi, come argomento per poter dire di essere i migliori) E per essere i migliori non va molto bene vincere trofei con una squadra tecnicamente non irresistibile e basata principalmente su agonismo, fisicità, grinta, solidità difensiva e spirito di sacrificio. Perchè non è una grande squadra che fa la storia, non convince, non diverte, non domina e non porta prestigio.
  4. OldLady1897

    La Juve sta finalmente giocando a calcio?

    È una questione di equilibrio. Bisogna avere per forza tutto, per essere una squadra completa. Il discorso è semplicemente su quali devono essere le armi principali. Il Real Madrid di Zidane/Ancelotti non mancava certo delle necessarie grinta e forza fisica, ma non si basava su quello per vincere. Anche un Milan Berlusconiano non erano gli Harlem Globetrotters, ma una squadra con solidità difensiva italiana eccezionale. Però magari quel Real Madrid metteva in campo 5/6 giocatori con capacità di rifinire, visione di gioco... mentre tu ne metti 2/3. Magari invece di giocare con due interditori alla Khedira e Matuidi contemporaneamente più un Pjanic in mezzo a fare passaggini o lanci su Mandzukic, si potrebbe giocare con in mezzo un equilibratore dal buon fisico ma tecnicamente dotato (alla Casemiro o simili) e ai lati DUE mezzali di grande qualità e propensione offensiva, con doti di palleggio, tiro, assist, inserimento... Poi perchè qui non si vede mai un tridente vero con due ali d'attacco pure di qualità, ma l'idea più vicina a un tridente è solo con uno di sacrificio e sponde alla Mandzukic a fare quasi il terzino? È reato giocare con più di 2 giocatori offensivi capaci di risolvere la partita, senza troppe seghe mentali? Perchè altre squadre lo hanno fatto? E aggiungere a questi dei terzini con doti di spinta abbinate a doti tecniche? O avere difensori bravi coi piedi e nella costruzione dal basso?
  5. OldLady1897

    La Juve sta finalmente giocando a calcio?

    Il mio desiderio in futuro è vedere una squadra con solo palleggiatori di qualità, dove siano banditi per sempre eventuali giocatori principalmente fisici e fabbri che puntano sull'agonismo e grinta Così il bel gioco viene facile In una grande squadra dovrebbero giocare solo giocatori di qualità che portano prestigio. Se chiunque può ambire a giocare in una squadra, allora non è una grande squadra. Una vittoria da squadretta umile, grintosa e di sacrificio vale meno di una vittoria da galactici che dominano e danno spettacolo di tecnica.
  6. OldLady1897

    Qual è secondo voi la Juventus migliore di sempre?

    1982-1985 Zoff (Tacconi), Gentile, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea, Bettega (Briaschi/Vignola), Tardelli, Rossi, Platini, Boniek (+ Manfredonia, Serena, Laudrup, Mauro a fine ciclo, dopo Heysel) All. G. Trapattoni
  7. OldLady1897

    Questa Juventus può giocare solo così

    L'unico modo per fare risultato è fare barricate e non combinare nulla nella metà campo avversaria? Chi lo ha stabilito? Poi comunque in Champions "partecipare è l'unica cosa che conta", le ambizioni della società sono le stesse di una squadra turca o olandese, quindi dal punto di vista sportivo non cambierebbe nulla andarci o meno. Economicamente, una squadra di dimensioni e tifoseria inferiori come il Napoli (che si qualifica in Champions molto frequentemente) quando non ci riesce, l'anno dopo o quello successivo è di nuovo tranquillamente in CL con una rosa competitiva in Serie A senza che sia morto o fallito nessuno. L'Inter non si è qualificata per 7 anni e l'anno scorso è arrivata in finale. Viene da chiedersi a cosa serva avere la società più tifata in Italia da 90 anni e una fantasmagorica proprietà alle spalle, se la mancata qualificazione alla CL porta al fallimento eterno.
  8. OldLady1897

    Questa Juventus può giocare solo così

    Bravo lui a prenderli Comunque non era quello il discorso Il punto è: chi è che alla Juve vuole solo centrocampisti di fisico, quantità, difesa, corsa..., visto che li prendiamo solo così? Forse vengono presi proprio perchè qualcuno vuole giocare in un certo modo, per fare un muro difensivo e macinare punti con continuità, dominando fisicamente sui campi di Serie A.
  9. OldLady1897

    Questa Juventus può giocare solo così

    Va bene, ma allora la domanda diventa: perchè la società con il monte ingaggi più alto ha messo sotto contratto centrocampisti essenzialmente solo di quantità? Chi decide questa filosofia? Una spagnola qualsiasi, anche con metà risorse delle nostre, ha un reparto pieno di palleggiatori. L'Inter è anche una squadra molto fisica, ma ha più di un centrocampista in grado di costruire gioco. Marotta non ha speso molto più dei nostri per prenderli...
  10. "Juve Operaia" è stato usato giornalisticamente la prima volta per descrivere la squadra di Herrera (Heriberto) che pose fine al ciclo della Grande Inter di Herrera (Helenio), verso la fine degli anni '60. Una buona squadra che vinse all'ultimo il campionato del '67 contro una grandissima Inter, sicuramente più forte sulla carta e favorita dai pronostici.
  11. OldLady1897

    Juventus. Un'ossessione italiana

    Ai diversi fattori già accennati nel topic, va aggiunto che l'Italia è un paese ancora molto legato al campanilismo, più di altri. (In particolare al Sud) Il tifo decentralizzato e capillare della Juventus, molto superiore a quello di qualunque altra squadra in Italia, fa in modo che in qualunque grande città o piccolo comune nei dintorni, se 6/7 su 10 tifano la squadra "locale", quasi tutto il resto tifa Juve (più di Inter, Milan o altre) Per un tifoso di Fiorentina, Napoli, Roma... il fatto che qualcuno parteggi per una squadra diversa da quella locale è un'offesa enorme. E per la maggior parte capita che tifino Juve... Un napoletano che non tifa Napoli è visto come colpevole di una sorta di alto tradimento, ad esempio. Un rinnegato apolide.
  12. Sì, hanno cambiato la regola a inizio anni '90. Prima era fuorigioco anche in linea
  13. Allegri fa confusione su parecchie cose, anche quando esprime concetti che hanno una base di verità. Ad esempio, quando parla di DNA (sempre precisando che il DNA non esiste, ma al più consuetudini presenti e passate più o meno prolungate e dettate da fattori e obiettivi contingenti) di sofferenza, fatica e lavoro fa un errore fondamentale: pensare che la fatica/sofferenza debba esprimersi in una vittoria sofferta. Anche la Juve di Lippi era per certi versi basata su sofferenza, lavoro e fatica, ma non come intende Allegri di vittoria sofferta e stentata sul campo, subendo gli avversari. Cultura del lavoro, mentalità aziendale, umiltà e profilo basso, fatica e sacrificio nell'allenarsi duramente, più degli altri, lavorare sodo per cercare sempre di migliorarsi ed eliminare i propri difetti, lottare su tutti i palloni, essere sempre al meglio della condizione atletica, superare i propri limiti, perfezionare sempre di più i meccanismi di gioco, non accontentarsi mai... con un'idea di aggredire la partita e dominare l'avversario, non di stringere i denti per 90 minuti, tutti dietro e fare barricate subendo. Faticare, lavorare e soffrire =/= Vincere a fatica e soffrendo Oppure, una delle interpretazioni filosofiche/sociologiche sul concetto di Juve Operaia (concetto comunque inutile e superato nel 2023 d.C) si basa sul vedere una similitudine tra Juventus e FIAT come perfetta collaborazione e unione tra classi sociali (fatica operaia e classe dirigente più ricca e privilegiata) sublimata nel fenomeno Platini e nei vari fuoriclasse in campo che vengono aiutati dal buon giocatore di fatica Bonini che regge la baracca correndo, sacrificandosi, dando equilibrio e sgravando altri giocatori da compiti più difensivi, lasciandoli liberi di esprimere tutto il loro talento. La classe operaia e i padroni che si valorizzano a vicenda, collaborando e non scontrandosi, nella strada per il successo che regala a entrambi gloria e dignità nel perseguire un obiettivo comune. Da un lato la FIAT e dall'altro la Juventus, che ne è in parte emanazione e rappresentazione sportiva del suo modello vincente. Non necessariamente la vittoria come espressione di sudore, sangue e lacrime. Adesso si sta facendo passare un messaggio opposto: che sono i Platini (con le dovute proporzioni rispetto a quelli di oggi) a dover essere mortificati, snaturati, panchinati o ceduti nel nome di una filosofia calcistica rinunciataria da seguire a priori a tutti i costi come unico credo. Non è più Bonini che corre per Platini, ma Platini che corre per Bonini. Allegri, Chiellini e il DNA dicono che dobbiamo giocare in un certo modo. Quindi bisogna inculcare la retta via ai nuovi e ai più giovani, con i giocatori di maggior talento sacrificati, svalutati, messi fuori ruolo e ceduti nel nome del DNA. Iling è un esterno troppo offensivo per il calcio di Allegri, quindi non può mai giocare al posto di un Kostic, per il DNA Juve. Chiesa vede il campo in discesa... Bonucci non voleva e non era capace di difendere giocando stabilmente più alti, per non dover correre come non era abituato, esporsi a figuracce nell'1vs1 e avere 30 metri di campo aperto alle spalle. Allora eccolo dire che è nel sacro DNA immutabile della Juve difendersi in un certo modo, quindi saranno gli attaccanti più talentuosi a doversi sfiancare ogni volta per ribaltare 60 metri di campo e arrivare alla porta avversaria, dato che dobbiamo difenderci nell'area piccola tutti dietro al pallone. Idem un Chiellini che si gasa nella lotta in trincea e nel primo non prenderle e spazzarla via, quindi ecco che non abbiamo il DNA del Barça o del Real. E se si volesse costruire il gioco in un modo che mette a nudo i suoi limiti, non si può fare ed è tutta colpa di Guardiola che ha rovinato il calcio.. Insomma, Allegri e soci hanno estremizzato certi concetti e valori anacronistici (spesso legati non solo alla filosofia Juve ma più che altro a una mentalità calcistica italiana obsoleta), per condurre battaglie ideologiche personali e giustificare il rimanere incollati a vita alle loro poltrone e alla loro leadership. Nessun allenatore/dirigente prima di lui aveva mai parlato di DNA e in questi termini. Non c'entra la Juve o il suo DNA in tutto questo: è una battaglia personale di Allegri per andare contro i De Zerbi, Italiano, Sarri, Guardiola, Adani.. e per giustificare il suo modo di far giocare la squadra (e quindi il suo stipendio)
  14. E niente, ogni volta deve dire questa scemenza per giustificare la sua permanenza perpetua e il suo operato. Non esiste nessun DNA (condizione genetica di un organismo vivente) di una società calcistica, fondata tra l'altro da giovani aristocratici che non avevano mai lavorato/faticato in vita loro. Esistono solo usanze e scelte di chi gestisce la società e valori condivisi da più o meno tifosi.
  15. Non era affatto scarso tecnicamente e un ottimo difensore, ma comunque no: non mi piacciono certi atteggiamenti isterici o l'idolatria per le pigne di Montero. Così come ad esempio trovo insopportabile un Lichtsteiner sempre a lamentarsi e così sgraziato in campo. Così come non mi piacciono in generale i rambo esaltati e simpatici come la sabbia nelle mutande, in campo e in panchina, alla Montero, Iuliano, Conte, Simeone...
  16. Sono giocatori odiosi, scorretti, insopportabili e insultati a morte da quasi chiunque non tifi per la squadra in cui giocano, infatti. Uno Scirea/Maldini è stimato da quasi tutti. Comunque Gatti è un giocatore medio ancora molto grezzo tecnicamente, Ramos innegabilmente un fuoriclasse del ruolo e infinitamente più dotato in tutti i fondamentali. Quando e se avrà fatto un decimo dello spagnolo ne riparleremo. Sono d'accordo sul confronto di personalità nei momenti decisivi. Il pregio principale di Gatti è un'enorme personalità nei momenti ad alta pressione. Segna molto, è decisivo (Molti dei gol che abbiamo subito ultimamente vengono però diretamente da errori e amnesie sue)
  17. Non è come Materazzi, hai ragione. L'interista era sicuramente molto peggio, dentro e fuori dal campo. Ma se Gatti non fosse Juventino, anche qui se ne leggerebbero di tutti i colori su di lui. Il fatto che abbia vinto un premio Scirea al Fair Play qualche giorno fa, sarebbe stato oggetto di milioni di battute anche in questo forum. Poi non ho detto che lui personalmente deve essere come Zidane. È pur sempre un vecchio stopper. Era solo una divagazione generale, per spiegare perchè è il tipico calciatore odiato dalla maggior parte degli avversari e neutrali: antipatico, irruento, abbastanza falloso, grezzo tecnicamente (può migliorare parecchio) e tutt'altro che spettacolare nel gioco del calcio, diversamente appunto da un grande giocatore che può essere apprezzato universalmente da tutti, al di là della fede calcistica, per le grandi giocate che è in grado di offrire.
  18. Se giocasse in un'altra squadra, credo che anche qui verrebbe insultato a ripetizione (come i Materazzi, Barella...) Al di là di tutto, mai sopportati certi giocatori dagli atteggiamenti scorretti, provocatori e sgraziati. Indipendentemente dalla squadra in cui giocano. Per esempio ho sempre ritenuto fastidiosissimo anche un Lichtsteiner, sempre a lamentarsi e simulare in modo isterico, oltre che poco elegante dal punto di vista tecnico. Campioni dal grande valore tecnico e corretti come Zoff, Scirea, Cabrini, Rossi, Platini, Tardelli, Baggio, Del Piero, Vialli, Causio, Charles, Boniperti, Bettega, Pirlo e tantissimi altri, tra pregi e difetti, sono generalmente rispettati praticamente da chiunque, anche non tifosi della Juve (tranne qualche anti-juve più fanatico) Come i Maldini, Iniesta, Xavi, Modric... Anche alcuni fuoriclasse dal temperamento invece più irascibile e provocatore sono apprezzati da quasi tutti, come un Sivori o Zidane. Questo perchè rappresentano comunque la parte più bella dello sport, grazie al loro talento e genio superiore, in grado di divertire e appassionare chiunque. Negarne la grandezza è impossibile. E le provocazioni erano perlopiù rivolte proprio ai mediocri che volevano rompergli le caviglie. Un Gatti al contrario, irruento e tecnicamente rivedibile, non rappresenta il bello universale del calcio e dello spettacolo. Difficilmente un bambino in Africa si innamorerà delle giocate o del talento di Gatti. L'Adidas non ti pagherà di più di sponsor grazie a Gatti. Non diventerai un brand globale grazie a Gatti.
  19. Giocatore parecchio sgraziato, antisportivo (fa abbastanza sorridere che gli abbiano dato un premio fair play) e con più di una lacuna tecnica (anche se con diversi margini di miglioramento). Se fosse di un'altra squadra, gli augurerei cose spiacevoli e irripetibili una partita sì e l'altra pure. In generale, se giocasse nell'Inter, anche qui dentro si beccherebbe gli stessi insulti che (giustamente) si beccava un Materazzi. Per ora, sembra quasi più bravo in area avversaria che nella sua. Buon giocatore, ma non è un campione, e difatti non verrà mai cercato e mai giocherà nelle società top che vincono le Champions League (diversamente dai De Ligt, Cancelo..., pur con i loro limiti), mentre qui è gia idolo. (E forse questo spiega la dimensione del club e perchè non vinceremo mai più niente o pochissimo ad alti livelli)
  20. La Serie A non è l'unico limite. La verità è anche che l'asticella, oltre un certo livello, questa proprietà non la vuole proprio alzare. Non c'è voglia di investire come si deve per fare un salto di qualità in termini di ricavi, dimensione del club e potenza (Al di là del fatto che non è detto che un altro azionista avrebbe più ambizione). Semplicemente è sbagliata la tua premessa: non c'è una particolare ambizione di arrivare a valere il massimo, indipendentemente dal valore della Serie A. Principalmente la Juve domina (in Italia) proprio quando altrove non si spende e la Serie A non è terra di investimenti. (A Milano principalmente)
  21. Per colpa tua abbiamo meno peso politico e di immagine dell'Everton
  22. Lippi è sicuramente il miglior allenatore nella storia della Juve in Europa, pur avendo vinto poco o nulla e fatto diversi errori. L'ultimo grande allenatore italiano veramente innovativo e rivoluzionario Se la Juve ha vinto poco in Europa non è principalmente colpa di Lippi, ma di altri (non solo allenatori, mi riferisco alla società/proprietà)
  23. Migliore allenatore della storia della Juventus a mani basse, rendimento alla mano e sommando vari pregi/difetti
  24. Non è una sorpresa, eh. Si ha un fatturato analogo a quello del Borussia Dortmund al massimo, e tra un po' pure meno, e una proprietà non particolarmente desiderosa di crescere come brand globale e investire per avvicinarsi ai livelli dei club inglesi. La situazione è questa e alla proprietà va anche bene così. Non hai un azionista che ti trascina a certi livelli investendo regolarmente per vari motivi (come fa il fondo del PSG in Francia, diversamente da quanto non è nei piani di Exor/Elkann), e non si è nemmeno trascinati dalla potenza commerciale del sistema lega (come diversi club di Premier), e quindi non c'è molto da fare. Gli obiettivi di mercato sono quelli che sono. I campioni top in Italia e alla Juve ci vengono a fine carriera, quando scartati dai campionati top.
×

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.