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SpaceOddity

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  1. SpaceOddity

    [Live] Napoli - Juventus 2-1

    Primo tempo vergognoso soprattutto per l'atteggiamento ce la siamo letteralmente fatta addosso .Formazione senza centravanti no sense
  2. Piú che altro lavora sull abitudine a giocare di prima
  3. SpaceOddity

    I numeri impietosi dal 2006 ad oggi per la trasferta a Napoli

    Non può piovere per sempre
  4. Leggevo giusto stamattina, nelle ultime 50 partite Juventus Napoli rigori a favore del Napoli 9 a favore nostro 0 l ultimo per la Juve in campionato contro il Napoli lo tirò Baggio nel 92.. Per vederne uno assegnato a noi a Napoli bisogna addirittura risalire al 1990 che lo tirò De Agostini...ecco tanto per dire...
  5. Quei due mezzi spazi che lui disegna sulla lavagna a inizio video, quelli in cui si sono infilati contro l'Udinese Yldiz e Mc Kennie sono stati per anni vuoti,( e lo sono in molte squadre che giocano male) anche con Allegri, anche con Motta...anche con Tudor che in teoria faceva 3421 quindi per modulo dovevano essere occupati... anni in cui sullo sviluppo dell azione guardando la partita mi veniva da dire ad uno o all' altro " vai dentro li!" e sono i mezzi spazi che occupavano per esempio Vidal e Marchisio nella Juve di Conte( che all inizio segnava tantissimo con le mezzali in inserimento )...se il lavoro di Spalletti porterà ad un occupazione costante di quelle due mattonelle con tempi e modi giusti per lo sviluppo offensivo della Juve prevederei grandi benefici perchè a cascata con le uscite dalla difesa avversaria e finalmente gli esterni che danno ampiezza ecco che creare lo spazio e far lavorare bene le catene esterne in fase offensiva diventa finalmente possibile ed efficiente.
  6. SpaceOddity

    Zhegrova: parliamone!

    A me ricorda Robben
  7. Milik ha operato entrambi i crociati probabilmente già quando si é rotto il menisco aveva le ginocchia di un 60 enne... È una cosa diversa. Capisco che non siamo. Medici qui ma...
  8. Può essere che c era già una piccola lesione e col movimento "giusto" si sia spostato il frammento di cartilagine.. Non. Credo se lo dia rotto così da fermo il menisco.
  9. Vabeh dai l'altr anno due crociati, quest anno due menischi...é un passo in avanti
  10. Il suo modus operandi intervista o non intervista non è stato credibile sotto troppi aspetti. Si sono viste da lui cose vergognose.
  11. Eh beh certo non è mica che la mafia è stata inventata da noi, e mai debellata...non mi glorierei ne vanterei tanto delle magnifiche sorti e progressive dell' Italia e degli italiani credi a me, siamo molto peggio di quel che crediamo di essere , in quanto a corruzione e mafiette soprattutto.La giustizia poi specie quella sportiva è una vergogna. In Turchia un capo procuratore della Repubblica pur facendo le stesse " cose " che ha fatto Viola a Milano per l'inchiesta ultras e salvando la sua squadra del cuore , avrebbe almeno la DECENZA di non andare in conferenza stampa con la cover del Galatasaray o del Fehnerbace in stile avviso mafioso che quella squadra è" cosaloro" ..almeno la decenza perchè almeno lì forse le pastette si fanno ma si vergognano di farle. Qui se ne vantano. E la mafietta viene ostentata con arroganza.Facciamo schifo sotto molti aspetti non ci avanza da trattare da incivili gli altri.
  12. Il dogma stesso che un giudice o un arbitro per il fatto stesso che è un giudice o un arbitro sia imparziale è una stupidaggine ottusa, egli va tutelato dalla propria parzialità e fallacia implicata dal fatto stesso di essere umano.Va messo nelle condizioni di essere meno parziale possibile.
  13. Ma io non discuto l'importanza dell' esistenza di un arbitro o di un giudice. Ne discuto la funzionee i limit alla sua liberà interpretativaSotto il regime fascista si piegava la regola alle esigenze del regime non in democrazia. I sistemi meno sono democratici e più hanno leggi dispari, meno la legge conta e più conta il giudizio di uno solo perchè i sitemi non democratici sono i sistemi dove le garanzie non valgono , e non ci sono , più hanno giudici che forzano decisioni . Dico solo che un arbitro o un giudice A: l'unico modo che ho di avere garanzia che è imparziale ( L'UNICO!) è che non può fare carne di * della legge o delle procedure.E questo in Italia si sta facendo.Non è che il vigile che mi fa la multa quando chiedo spiegazioni mi può dire: fidati te lo dico io. Sono il vigile io sono deputato ad interpretare la legge.No, non funziona così. B: E' soggetto lui alla legge e non il contrario, perchè fortunatamente non siamo in monarchia assoluta e gente che fa e disfa le leggi a suo piacimento non esiste se non sui campi di calcio. Lui non è il legislatore è chiamato a farla applicare la legge non ad inventarla.( e nel calcio questo si sta facendo) C : Non può prendere decisioni contraddittorie. Un conto è distinguere fra caso e caso un altro fra casi assolutamente sovrapponibili e decisioni completamente opposte. Forse la mia versione svaluta l'importanza della figura arbitrale, ma la tua svaluta l'importanza dei calciatori e del calcio ergendo l'arbitro a unico ed assoluto protagonista e decisore del risultato di una partita , manipolando il regolamento a suo * comodo. Perchè per il sistema che c'è e vuoi tu non c'è proprio più un regolamento ne un protocollo var. So è andati oltre non c'è più niente di tutto questo.Perchè renditi conto che nel calcio in Italia in questo momento non c è alcun bilanciamento di cui parli, e non c'è nemmeno interpretazione, c'è il caos totale in cui tutte le cosiddette interpretazioni difformi e i metri totalmente personalistici che tu tanto ami sono la prima fonte di enormi ingiustizie nel calcio e di manipolazione volontaria o meno di campionati e di partite. E del caos. Perchè il sitema arbitrale in italia in questo momento è nel caos ed emette decisioni assolutamente RANDOM.Nessuno dei calciatori sa più cosa è fallo cosa no se può difendersi da un trattenuta trattenendo a sua volta se può trattenere l'ìavversario , forte o piano, ammesso che forte o piano significhi qualcosa e secondo il metro di chi , se si può prendere la palla con le mani o meno se un gol è da annullare se c'è un giocatore in fuorigioco su un tiro. Non cè alcuna certezza ma non perchè non c'è un regolamento , ma perchè del regolsmento rsagionando come ragioni tu ormai se ne fregano.E' come se non ci fosse.Non c'è regolamento non ci sono linee guida ci sono supercazzole in tv ed il pollaio di gente che sia lamenta pensando che la propria interpretazione degli episodi sia quella giusta. Quello di cui tu parli è religione e settarismo non giustizia. Tu parti dal dogma che un giudice o un arbitro ipso facto per il fatto di essere giudice o arbitro sia imparziale. E quindi bisogna fidarsi di come stupra leggi e regole a suo piacimento o impressione e questa cosa la tratti come un dogma.Perchè evidentemente per te lo è. Dogma che non ha alcun fondamento ne scientifico ne tantomeno come esperienza del mondo e degli umani. E' pericoloso un mondo dove i giudici sono protagonisti della vita civica al posto della legge, è pericoloso un mondo dove la legge non è certa prima dei fatti ma viene decisa dopo i fatti ed uno dei cardini della giustizia è anche che la legge deve essere certa prima. Qui non parliamo di mera interpretazione qui parliamo di stravolgimento e negazione e non applicazione di alcun regolamento. Infatti la mia richiesta non è di un erogazione di giustizia automatica e meccanica , ma secondo linee guida certe e sufficientemente ristrette. E di un aumento della coerenza ed uniformità delle decisioni. Chiedo che gli arbitri siano una squadra non un accozzaglia di cialtroni che prendono decisioni a cazzodicane.Vorrei fargli un favore non svalorizzarli. Il problema è uno solo tu vuoi che un arbitro decida volontariamente il risultato di una partita. Io no.Io voglio che l'arbitro garantisca una contesa leale dove le regole sono uguali ed applicate ugualmente per tutti e che il risultato della partita lo decidano i giocatori e le sqaudre in campo. E questo è SPORT. Quello che vuoi tu è politica e vanagloria personale dell arbitro.. Fosse per te farsopoli è la cosa più giusta e santa che sia stata fatta a Moggi ed alla Juventus.
  14. Bene mi aspetto una sospensione memorabile ed epocale degli arbitri in questione perché le linee guida sia sul rigore che sul contatto lieve sono state date. A loro agli arbitri non deve "sembrare"... Gli arbitri devono rifarsi a buona vista immagini regolamento e protocollo non ad impressioni.
  15. Cogliere le sfumature le singolarità di ogni caso concreto é esattamente il bias. Perché é un concetto utopico inesistente perché assolutamente personale e individuale. L arbitro non ha nessuna funzione da svilire. L'arbitro non é il protagonista né deve esserlo in alcun modo é solo al servizio della partita, non c'è niente da svilire, più decidono il regolamento e le linee guida e i protocolli, al posto suo che e più si ha garanzia che la decisione sia imparziale, e non personalistica e uniforme. I casi non sono diversissimi fra loro, voi li vedete così perché pensate in questa maniera secondo un ragionamento ultrarelativista. Il regolamento non li vede così.
  16. No tu non hai capito proprio niente di quello che mi piace o voglio. Non é la mia opinione l oggettività. L unica oggettività che esiste in questo sistema é nel regolamento. Su cui é fondato tutto ciò. È lui il sovrano, l arbitro non sta sopra il regolamento é soggetto ad esso serve il regolamento, non il contrario. Il regolamento non é né deve essere un arma o un potere in mano all arbitro ma il sovrano assoluto. La mia opinione personale così come quella dell arbitro contano nulla. Io non voglio che l arbitro decida secondo la mia opinione o la sua. Io voglio direttive chiare coerenti uniformi e ristrette(perché se non sono ristrette non possono essere né chiare né uniformi né coerenti) su come un arbitro DEVE applicare il regolamento (che per inciso parla piuttosto chiaro). In modo che ci sia uniformità di giudizio negli stessi casi fra arbitro e arbitro dello stesso arbitro in partite e momenti diversi. Non possono esserci infiniti metri di giudizio, e quindi nessun metro di giudizio. Perché in tal caso esistono infiniti regolamenti cioè nessun regolamento. Ed é quello che sta succedendo ragionando come ragionare voi:il caos. Fate il piacere almeno di non lamentarvi o criticare perché quello che succede é esattamente quel che chiedete e volete.
  17. Toh i legulei qui si sono dimenticati che esiste la cassazione cosa che nello sport non c'è... In primis qui stiamo parlando di regolamenti sportivi e non di legge in senso penale o civile.Secondo é fondamento di qualsiasi ordinamento di regole che esse debbano essere applicate in maniera uniforme per tutti. Salvo eccezioni previste dallo stesso. Se la regola dice braccio staccato dal corpo su tiro diretto in porta non ha importanza da che distanza é sempre rigore. È rigore sempre. Sempre. Non c'è da interpretare c'è da applicare. E non me ne può ne deve ne serve fregare di meno se all'arbitro piacciono gli uomini o le donne, se tifa Pontedera o Brindisi, se a suo avviso é una regola ingiusta o meno, se lui voleva o non voleva dare rigore se a suo giudizio quel rigore implica un risultato ingiusto dal punto di vista dei meriti, non deve rifarsi al suo concetto ideale di cosa sia fallo o non fallo nel calcio o ad altre filosofie é lì per applicare quella regola. Ipso facto perché un arbitro é esattamente questo, la figura dell arbitro é questo . Se non fosse così non servirebbe alcun regolamento scritto a cui debba rifarsi ma decidere be secondo la sua presunta saggezza il suo umore del giorno, la sua visione personale se uno lo merita o meno quel rigore è di come debba andare la partita. Un tifoso in pratica. Voi starnazzate su queste cose vi lamentate esprimete ognuno la sua, e poi il modo in cui pensate é esattamente lo stesso modo in cui pensa Rocchi ed esattamente la causa del problema (italiano, perché questa situazione c'è solo in Italia) di caos e inefficienza totale degli arbitraggi. Si critica Rocchi ragionando esattamente come lui, e si criticano gli arbitri dandogli ragione. È ridicolo. Volete che cambino le cose senza volere cambiare nulla. In primis costituendo la mentalità italiana siete voi la causa di tutto ciò. Ognuno ha la situazione arbitrale che si merita eh.. È questa cultura del regolamento interpretato/inventato invece che applicato che genera e sostiene questa situazione.
  18. Va bene allora tutto sto pollaio dove si stranazza su ingiustizie ed errori arbitrali é una farsa e non serve ad un beato mazzo. È state facendo cagnara per nuente. Perché se le cose sono come le vuoi tu, non possono cambiare perché ogni arbitro farà diverso ed ogni tifoso giudicherà diverso, vale la qualunque e la conseguenza é quello che stiamo vedendo e cioè che non esiste più né un regolamento né un protocollo. Ma viene tutto inventato sul momento. Inutile poi che vi lamentate vi lamentate di quello che volete voi. È soprattutto é vero che il regolamento del calcio é anche in parte interpretabile, ma in parte su un impianto di regole certe e sicure. Ma voi e il sistema di questa interpretabilita ne state facendo il cardine e il fondamento dell' arbitraggio, buttando al rusco regolamento e protocollo, stravolgendo del tutto concetto ruolo funzione dell arbitro e dell arbitraggio stesso. Inutile che vi lamentate siete e pensate esattamente come Rocchi.
  19. No stai facendo un casino. La legge si applica non si interpreta. È la legge ti dice con certezza in quali casi viene infranta. Il fondamento di essa é che deve essere "uguale per tutti" Il regolamento del gioco del calcio o di qualsiasi sport non può essere inventato sul momento dall' arbitro e il protocollo non può essere inventato sul momento dal var a seconda di ciò che a loro pare "giusto". Perché é assolutamente scorretto in una competizione leale che loro decidano cosa é giusto e cosa no, cioé il risultato del campo. L' episodio deve essere letto in stretta e rigorosa ed uniforme applicazione del regolamento e dei protocolli per tutte le squadre in tutte le partite e in ogni occasione. Quanto più possibile. Cosí tu dai la massima coerenza al regolamento, applichi regole uguali per tutti, limiti al minimo le ingiustizie, e elimini al massimo la possibilità che un arbitro decida o manipoli la partita volendo o non volendo in buona o cattiva fede farlo. La regola é imparziale l'arbitro che é umano non lo é, la regola non sbaglia é l arbitro che può sbagliare. Diamo loro meno possibilità di sbagliare direttive chiare ferree uniformi per tutti. Ma si fa il contrario, si alimenta la discrezionalità, l interpretabilita, l invenzione estemporanea di regole e protocolli. Creando un caos enorme in primis a loro. Poi ci si lamenta e si frigna. È ridicolo lamentarsi e frignare se per primi si dà la pistola (perché l arbitraggio é potenzialmente un fattore enorme nel determinare i risultati) in mano all' arbitro con totale discrezionalità di usarla o meno quando e come, a suo giudizio senza dover mai rendere conto a nessuno, nemmeno al regolamento o al protocollo Diventa il dittatore e padrone assoluto della partita che fa il * che gli pare È ciò che sta accadendo in Italia eh ed é follia. È aumentare a dismisura il suo impatto e condizionamento personale e personalistico sul risultato. Farne un protagonista al pari o più delle squadre e dei giocatori. Un arbitro ipso facto in qualsiasi ambito non deve mai essere il protagonista, é lui al servizio della partita non deve avere un ruolo attivo deve solo garantire l applicazione di regole uguali per tutti.
  20. C'é un "elephant in the room" in tutta questa questione: il nostro portiere. Se bastano due o tre tiri in porta per fare un gol all avversario vuol dire che il tuo portiere ne prende una su due o una su tre. Malissimo.
  21. Il problema é che una volta lo danno quel rigore in altra no un arbitro si un altro no, lo stesso arbitro in due partite diverse una volta si una no. Fanno il * che gli pare questo é.
  22. La rovina del calcio é il concetto che il var debba eliminare le ingiustizie. È un concetto sbagliato tutto italiano che implica che l arbitro o il varista decida ciò che é giusto e ciò che non lo é. Mentre invece é il regolamento che deve decidere ciò che é corretto. Non "giusto" ( avere tre rigori contro ineccepibili da regolamento può essere anche ingiusto.. Ma, é corretto, dura lex sed lex) in campo e ciò che non lo é ed é il protocollo che deve decidere l' applicabilita da caso a caso non il varista o l arbitro. Invece il criterio é di piegare regolamento e protocollo var secondo il presunto e presuntuoso senso di giustizia dell' arbitro e del var. Cosa assolutamente e totalmente sbagliata nel concetto. L arbitro non deve decidere deve applicare.
  23. Il problema é che é inaccettabile, quest anno come altri anni, l' assoluta e totale differenza di interpretazione del regolamento e del protocollo da arbitro ad arbitro da var a var dallo stesso arbitro o var in differenti partite (anche ravvicinate) o addirittura nella stessa partita. Ognuno all'occasione decide su protocollo e regolamento il beato * che gli pare con una discrezionalità ormai fuori controllo nell' applicare protocollo var e regolamento inventando qualsiasi cosa sul momento. Tanto che non esiste più un regolamento o un protocollo ma cento regolamenti e protocolli e più nessun regolamento e protocollo questo é il contrario di quel che deve essere un regolamento ed un protocollo gli arbitri e acor più i varisti sono ormai gli assoluti protagonisti della partita e la decidono al posto dei calciatori. A questo ha portato una gestione italiana assolutamente politica degli arbitraggi,e delle valutazioni su di essi e sugli arbitri da Rocchi ma anche prima di lui che in particolare amministra giustificazioni sospensioni gratifiche anche queste assolutamente senza alcuna coerenza che non sia di gestione "politica".Come comoda,di casi in caso di partita in partita, di arbitro in arbitro, per intendersi. In pratica con tutta questa libertà di interpretazione di regolamento e var manipolare il campionato e la singola partita e fare ingiustizie pressoché ogni domenica é molto più facile che accada sia volendolo sia non volendolo fare ma anche solo pasticciando. Perché non esiste piú niente di certo non é più certo il regolamento né il protocollo. E sinceramente non si capisce perché si promuove una direzione del genere invece che lavorare su un restringimento di possibilità di interpretazione di protocollo var e del regolamento stroncando la libertà assoluta degli arbitri di inventarsi sul momento sia questo che quello, lavorando sull uniformità di giudizio e applicazione con direttive semplici ferme e chiare. Ed é guarda caso un fenomeno tutto italiano popolo di furbetti e di mafiosetti. L'unica spiegazione possibile é che comoda cosí. Comoda creare una situazione in cui "la legge" non sia certa o uguale per tutti ma interpretabile da chi é deputato ad applicarla, in cui la possibilità di manipolare la partita o il campionato volendo o anche non volendo ci sia e sia alta. Non ce ne possono essere altre di spiegazioni. Il fatto è che fra arbitrare e gestire il var avendo la presunzione di eliminare le ingiustizie, o arbitrare con solo la semplice dedizione di applicare freddamente regolamento e protocollo ci passa una differenza enorme. Gli arbitri dovrebbero fare la seconda cosa perché la prima é arrogarsi il diritto e la presunzione di decidere come sia giusto che vada un episodio o una partita in pratica il risultato e questo non va bene.Un arbitro non deve avere potere di interpretare nulla un arbitro deve essere un freddo applicatore di regolamenti e protocolli. Più gli dai potere di interpretare peggio é.
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