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SpaceOddity

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  1. SpaceOddity

    Juventus - Inter 1-0, commenti post partita

    In ottica proseguito di stagione ci servono tutti e due e tutti e due motivati non possiamo permettervi di perdere per strada Dusan nel momento in cui a Kolo venisse un raffreddore, é troppo importante.. La faccenda rinnovo pesa tantissimo sulla questione Dusan. Un rooster con entrambi in attacco sarebbe da grande squadra.
  2. SpaceOddity

    Juventus - Inter 1-0, commenti post partita

    Ma mi fanno schifo tutti, perché non é più una questione di simpatizzare o di tifo.. È diventata una cosca mafiosa. È in malafede che lo fanno.
  3. SpaceOddity

    Juventus - Inter 1-0, commenti post partita

    A questi qui gli han fatto stravincere il campionato l altr anno a colpi di var e arbitri se no fallivano e han pensato di essere forti veramente e si son montati la testa...
  4. e come faceva a specificare che anche lui pur essendo il leader deve migliorare se non diceva leader?
  5. egocentrica dire che deve migliorare per primo lui?
  6. Lo ha detto con una funzione in pratica il discorso era pressappoco così "tutti dobbiamo migliorare per primo io che sono il leader" Non mi pare una dichiarazione arrogante e mi pare una bella dichiarazione di umiltà da parte del leader.
  7. Non si è definito lo è di per sè essendo l'allenatore .Ogni allenatore è il leader della squadra.
  8. Infatti s parla dell ovvio in tutto il discorso. A trovare un problema in quello che ha detto Motta in conferenza non sono stato io
  9. Vorrei capire dove ho scritto che il leader di un gruppo di lavoro debba essere padre e padrone. E quindi perchè ci si sente in dovere di specificare che non debba esserlo( volete forse insinuare che Motta sta facendo il padre padrone?) . Io ho parlato di rapporto asimmetrico fisiologico e sano fra allenatore e giocatori che deve essere rispettato. E ho scritto che Motta ha specificato una cosa che dovrebbe essere scontata e cioè che l'allenatore è chiamato ipso facto per il ruolo che ricopre ad essere il leader.Il che significa assumersi una responsabilità , perchè la leadership è responsabilità non potere. E quando per esempio qualche leader di spogliatoio fra i calciatori fa le bizze per motivi personali profittando del suo status tecnico o di stipendio etc etc.non sta attuando dinamiche di presa di responsabilità ma di presa di potere. Quelli invece che si mettono in gioco per esempio accettando di provare un nuovo ruolo per fronteggiare un emergenza entrano in una dinamica di responsabilità. Questo intende Motta quando dice che apprezza chi si mette in gioco su ciò che serve alla squadra. E se Motta lo ha specificato fra la righe di una conferenza stampa evidentemente non è perchè sente la sua leadership messa in discussione all' interno, ma perchè forse si è reso conto che alla Juventus e nell' ambiente Juventus certe cose che dovrebbero essere scontate forse da qualche tempo scontate non sono. E delimitare un campo di concetti chiaro e pulito su ruoli e compiti non può che fare bene. Anche questo è gestione di un gruppo. Dare regole. Visto anche che in ogni occasione Motta non manca di specificare urbi et orbi , che se la squadra non fa risultato è in primis responsabilità sua, e che i ragazzi hanno una grande attitudine, e da loro i giusti meriti anche quando fanno la prestazione ma non arriva il risultato.
  10. Non è così, nemmeno al Real che i giocatori ti fanno fuori in un secondo. Dipende da cosa fa chi gli da lo stipendio. Perchè i giocatori da soli in autogestione senza allenatore non vanno da nessuna parte. Se chi li paga fa come Andrea Agnelli con Pirlo e Sarri ( e sappiamo benissimo per chi e perchè lo ha fatto) di certo che ti fanno fuori. Certo che Ancelotti è visto come un padre se lo è conquistato questo ruolo e non di certo dimostrando debolezza , il che vuol dire che se prende una decisione scomoda viene accettata, e non vengono tollerati capricci. ( e se noti al Real nessuno li fa! ) se decide che si gioca in un certo modo in quel modo si gioca. Poi certo che devi avere dialogo coi calciatori, lavori con i calciatori non sui calciatori. L'allenatore non deve soprattutto gestire un gruppo e poi anche dare l'idea di gioco .L'allenatore è pagato per entrambe le cose, e questi due aspetti sono entrambi importanti ugualmente . Team building è quello che fa l'allenatore, parallelamente a livello tattico e a livello umano. Chi non sa stare in squadra e chi antepone interessi suoi a quelli di squadra è dannoso, chi cerca di sovrapporsi al ruolo dell' allenatore anche solo parzialmente è dannoso e crea confusione e divisioni.. Motta ha voluto specificare nelle ultime conferenze stampa molto bene questi aspetti, parlando di attitudine , parlando di giocatori che sono disponibili a rappresentare una soluzione e non refrattari a mettersi in gioco su cose per loro difficoltose, di miglioramento continuo, e precisando a proposito del ruolo di allenatore e giocatori e del fatto che il calcio è un gioco collettivo. Ho i miei motivi per supporre che forse a Torino complice anche una dirigenza ( sopra il ds) completamente assente, non ha trovato diciamo così un ambiente ben impostato da questo punto di vista, con alcuni elementi forse anche molto mal abituati. E che ci stia lavorando e bene o perlomeno in maniera decisa mi pare che si veda chiaro. E non credo proprio che pensi di lavorarci continuamente, vuole arrivare ad una situazione ottimale di clima ottimale, bonificando e costruendo un gruppo sano. Gli attriti in spogliatoio sono dannosi, la concorrenza interna è sana, ma non deve minare lo spirito di squadra.
  11. Anche Ancelotti ed anche nel Real più pieno zeppo di campioni ha un rapporto asimmetrico coi giocatori. E proprio Ancelotti col carattere che ha credo che abbia ben più polso di quello che viene qui dato per scontato dipingendolo con questa figura inventata dell' allenatore gestore. L'allenatore è sopra i giocatori, per il fatto stesso che decide chi gioca e chi no. Motta non si è autoproclamato leader, ha detto solo una cosa banale che però ormai specie fra i tifosi della Juventus non è più data per scontata: all'allenatore per il ruolo stesso che ricopre è richiesto di essere il leader. Essere il leader è il suo lavoro. Anche nel momento in cui gestisce i cosiddetti campioni che non sono tutti " prime donne" che pestano i piedi, (solo certi con scarsa etica del lavoro e io direi di più bimbi viziati capricciosi)il rapporto rimane e deve rimanere asimmetrico. L'allenatore è sopra i giocatori . Abbiamo già visto mille volte cosa succede in uno spogliatoio quando ci sono il gruppetto degli amiconi del mister, i senatori che pretendono di comandare , il gruppo refrattario a lavorare etcetc... E non ho mai detto che uno debba essere padre e padrone, ma l'allenatore decide. Ha facoltà di decidere perchè chi paga i giocatori gliela da. E mi pare anche giusto in caso qualcuno si lamenti che l'allenatore glielo faccia presente.
  12. L'allenatore è leader per ruolo. Prende decisioni a cui i giocatori si devono adeguare. Ha la responsabilità di mettere tutti nelle migliori condizioni per rendere. E' un manager. Non c'è niente di strano in quello che ha detto Motta, è molto sano. Di strano c'è che per anni alla Juve questa cosa non è stata trattata affatto in maniera precisa.
  13. Prima di tutto vanno ripristinati i ruoli cosa che da anni non c'è. Da Sarri che aveva problemi con i senatori che non volevano allenarsi 2 volte al giorno a Pirlo troppo giovane e indebolito da Agnelli per poter esercitare fino in fondo la sua leadership, ad Allegri che si faceva la sua pletora di senatori ed era amicone di questi. I leader fra i giocatori non sono ne antagonisti ne paritari alla leadership dell'allenatore. Perchè il rapporto fra giocatori e allenatore è asimmetrico.
  14. I leader fra i giocatori non devono essere antagonisti del tecnico né amiconi dello stesso. Perché il rapporto fra allenatore e giocatori non é un rapporto simmetrico. Alla Juventus questo non é stato né chiaro né gestito bene da anni.
  15. SpaceOddity

    Juventus - PSV 2-1, commenti post partita

    Oppure é giovane Mbangula..
  16. SpaceOddity

    Juventus - PSV 2-1, commenti post partita

    Sono esseri umani e funzionano come gli esseri umani.
  17. SpaceOddity

    Juventus - PSV 2-1, commenti post partita

    Non é questione di essere smielato ieri é scesa in campo la squadra più giovane della storia della Champions a eliminazione diretta. È questione di rendersi conto.
  18. SpaceOddity

    Juventus - PSV 2-1, commenti post partita

    No non mi pare non sono le stesse dinamiche chi massacrava i giocatori ieri perché così assolveva il singolo allenatore massacra i giocatori anche oggi .. Pur se non gli serve per assolvere l allenatore.
  19. SpaceOddity

    Juventus - PSV 2-1, commenti post partita

    Sto parlando di esseri umani
  20. SpaceOddity

    Juventus - PSV 2-1, commenti post partita

    Quando scende in campo la Juventus non scende in campo per 40.000 persone( stasera scarse oltretutto) ma per milioni di persone e lo sanno perfettamente i giocatori. Giocare per quarantamila persone è la pressione normale che c'è dappertutto. se quella maglia pesa è perchè ci sono 14 milioni di persone solo in Italia che ti guardano mentre ci giochi con quella maglia. C'era chi amava i giocatori però e chi invece gli addossava tutte le colpe perchè così facendo giustificava l'allenatore.
  21. SpaceOddity

    Juventus - PSV 2-1, commenti post partita

    Paradossalmente non sto parlando dello stadio.L'atteggiamento che c'è qui è tutt' altro che utile e e costruttivo.E minimo minimo influenza la stampa, e la stampa ci legge perchè siamo il loro businness, e scrive di quello che scriviamo noi, e la squadra la sente la stampa anche se non vuole anche se si isola...ma ripeto ognuno faccia le scelte che vuole...
  22. SpaceOddity

    Juventus - PSV 2-1, commenti post partita

    Direi che amano la loro squadra alla follia, ma loro il Real non massacrano i singoli. I singoli sono i loro idoli. Poi sai cosa ti dico, fate come volete massacrate tutti . Però mi vien in mente una frase di un uomo qui molto criticato " poi non salite su quel * di carro"
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