-
Numero contenuti
5.370 -
Iscritto
-
Ultima visita
-
Giorni con più "mi piace"
1
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Calendario
Tutti i contenuti di SpaceOddity
-
No non é che fai titik titok é che loro hanno chiuso tutto sporcato la partita fatto falli perso tempo spezzato la partita pressato ci sono stati tutti le pause cambi nostre e loro (perché poi abbiamo camiato così tardi?) comunque anche lasciandoci il possesso, ed in quei venti minuti non si é giocato più. Ma é normale e prevedibile.il promo tempo non siamo stati a fare possesso sterile. L ultimo quarto d ora se una squadra vuole é garbage time, immondizia. Il problema é che gli ultimi venti minuti per recuperare é ormai tardi specie se ti sei fatto massacrare prima. Si puoi buttare la palla in area alla viva il parroco dalla trequarti ma é facile da difendere su quella roba. La frittata ormai era fatta.
-
Ci stava venivamo da una bambola loro in fiducia e in controllo e hanno sporcato la partita il più possibile proprio per non permetterci di creare pericoli. Non farei troppe elucubrazioni sul possesso sterile in quei venti minuti
-
Infatti nonostante fino qui l ho difeso anche perché su certe cose ha lavorato bene se prima avevo dei dubbi sulla sua capacità di motivare la squadra e sulla gestione psicologica in questo momento sono molto deluso e perplesso su questo punto.
-
Adesso che un po' mi fa meno male sono andato a vedere un po di dati della partita. Anche stavolta abbiamo numeri impietosi sui colpi di testa con 17 colpi di testa del Napoli contro solo 8 nostri ed è una costante. Abbiamo fatto meglio nei contrasti rispetto a Brugge. Invece si conferma la mia lettura di un ingresso dopo l'intervallo disastroso e inaccettabile della Juventus. Dal 46° al 56° minuto nei primi dieci minuti della ripresa il Napoli fa 82% di possesso palla contro il 18 % nostro e sciorina 96% di precisione di passaggio contro il nostro74%( su quel poco che abbiamo visto palla perchè 18 % su dieci minuti escluse le pause sarà intono a poco più di un minuto di possesso forse meno) .Tirando verso la porta quattro volte in dieci minuti. Carattere da una parte , una squadra che esce dormendo dallo spogliatoio dall' altra. Inaccettabile. Ma la percentuale di possesso del Napoli rimarrà comunque attorno all 80% fino al 70° sempre con una precisione di passaggi del 95%. E quello che fa arrabbiare è che era una reazione del Napoli che era perfettamente prevedibile. Nell ultima parte di partita dal 2-1 in poi torniamo noi a fare il 60% di possesso e avere statistiche migliori sulla precisione dei passaggi , con loro chiaramente in gestione,...ma segno che non è vero che il calo è fisico. Il calo è stato mentale. Intollerabile non rendersi conto per l'ennesima volta che dagli spogliatoi si esce col coltello fra i denti perchè l'avversario è ovvio che nell' intervallo si carica.Ingenuità inconcepibile per allenatore e squadra.,
-
C'è un problema di fondo. Locatelli non può marcare Anguissa di testa. Non può. E se Thiago legge le stats lo sa che abbiamo sempre stats peggiori dell' avversario sui colpi di testa . Di sicuro le ha lette Conte che infatti ha fatto attaccare i suoi proprio per la testa di Anguissa. Non capisco come Motta dopo il primo tempo non se ne sia accorto e non abbia trovato una soluzione...perchè su ogni cross andavamo in sofferenza con Anguissa che si buttava in area.
-
Così è siamo stati surclassati col carattere con la mentalità . Un totale crollo mentale. Motta ha gestito l'intervallo in maniera pessima, Conte in maniera perfetta. Oltretutto tutti gli zero nelle nostra statistica sono anche favoriti dal fatto che dopo il secondo gol del Napoli in pratica non si è giocato più fra cambi falli continui simulazioni gente che resta a terra.
-
Conte: "Dato un segnale importante al campionato. Juve? Lì c'è poco da chiacchierare, devi vincere"
SpaceOddity ha risposto a Sergione Discussione Juventus forum
Purtroppo la tifoseria é molto cambiata ultimamente, va di moda un modo di essere juventini che non piace nemmeno a me.E ha poco poco a che fare con la storia di questa piazza. La vedo dura tornare a vincere con un ambiente così... Se pensi che leggi gente che preferirebbe che vinca lo scudetto l'Inter piuttosto che il Napoli.. cominci a capire che le idee ormai sono troppo confuse su cosa sia juventinità...e su chi siano i nemici e gli amici... negli ultimi anni si é entrati in una brutta deriva "culturale". -
Dopo il pareggio di Anguissa la squadra era in bambola totale.Non ha senso nemmeno analizzare la situazione del secondo gol...tutto dal quarantaseiesimo in poi è storto sbagliato , pessimo. Non c'è nulla da analizzare se non che siamo tornati in campo in maniera vergognosa dopo l'intervallo.
-
Si in effetti si leggono cose che....
-
Motta: "Nel secondo tempo l'idea era di fare la prima pressione bene, altrimenti ricompattarsi, stare insieme, difendere bene e poter nel recuperare continuare a giocare bene e andare in avanti. Non siamo stati capaci, perchè tecnicamente non abbiamo fatto bene e anche quando abbiamo iniziato a buttare la palla abbiamo perso spesso il duello e la seconda giocata, quello ha dato un grande vantaggio al Napoli perchè hanno preso campo e sono venuti ad attaccare con una squadra forte". In pratica la stessa cosa del primo tempo. E la prima pressione bene non l' abbiamo nemmeno più fatta rispetto al primo tempo quindi anche la prima cosa che ha detto alla squadra proprio non è passata. Non c'è "questo altrimenti quello" con un gruppo così giovane gli devi dire cosa fare senza "altrimenti" sei tu il leader di un gruppo così giovane. No" facciamo così altrimenti colà". Che messaggio ti passa da quello che dice?Vedete voi fate questo, oppure quello...? Torniamo in campo e gestiamo (questo è il messaggio che passa) vediamo come va a seconda di quel che fanno loro...tempo che vai in campo e pensi di guardare loro ti hanno mangiato.. Gestiamo , una tigre incazzata gestiamo....
-
Se non ce l'hai i giocatori di esperienza , tu allenatore devi avere le spalle larghissime e prenderti il ruolo di leader anche quando sono sul campo , e stare sul pezzo con la squadra in ogni minuto, l'esperienza sei tu e devi fare in modo da poterli guidare sempre in ogni momento . Devi fare in modo che loro sperimentino che ciò che gli dici e se lo fanno funziona e quindi si fidino di te e per te si buttino anche nel fuoco.
-
Si ma anche perchè per aggredire le seconde palle devi stare più alto e per stare alto devi tenere ritmi alti e noi siamo tornati in campo seduti, molli , lenti ed attendisti...
-
Immediato lo è stato perchè noi siamo entrati in campo come nel primo tempo ma il Napoli no, duraturo perchè l inerzia della partita da quel momnto cambia e tu se cominci ad accumulare ritardo su tutto e sei sotto ritmo non ti riprendi più, non vedi più ne palla ne avversario è una reazione a catena.E switchare di nuovo alzando il ritmo è una cosa quasi impossibile da fare una volta che hai calato per quanto l'allenatore te lo gridi dalla panchina, vai in paura vai in frustrazione...
-
In realtà lui ha detto di avere disposto alla squadra di continuare a difendere bene come hanno fatto il primo tempo e di continuare a sfruttare le ripartenze...in pratica avanti così tranquilli va tutto bene state belli rilassati ...solo che nell' altro spogliatoio stava succedendo qualcosa altro, e la situazione che si prospettava era tutt' altro che la stessa, perchè non puoi pensare che a Conte andasse bene come è andato il primo tempo , non puoi pensare che quelli al ritorno in campo non ti aggrediscono come furie....feriti e incazzati. Al ritorno in campo sarebbe stata un altra partita e Motta non l ha capito.
-
Per trovare continuità nella concentrazione per 90 minuti devi lavorare sulla testa e sulle emozioni...non basta predicare di fare attenzione di restare concentrati...Sarri con tutti i suoi difetti quando era da noi ad un certo punto ha detto una cosa sacrosanta ad una domanda sulla sqaudra che sembrava in calo atletico " le gambe sono a disposizione della testa"
-
C'è poco da fare un allenatore che non ha questo tipo di lettura non è un combattente. E una carenza grave.Sai cosa ha detto Guardiola( mi è stato raccontato da un insider) in spogliatoio alla squadra nell' intervallo a quel famoso Bayern Monaco Juventus in cui ci rimontarono da 0-2 a 4-2 ? Gli ha detto, " se voi tornate in campo e non giocate come si deve quando torniamo negli spogliatoi a fine partita vi taglio i collioni " Ecco questo è mettere il pepe alculo questo è tenere la squadra sul pezzo.
-
Il calo è mentale. La situazione che si prospettava era quella di dover tornare nella gabbia della tigre dopo averla seviziata e stuzzicata per tutto il primo tempo. Questa era la situazione, e se ci vai rilassato pensando che bon i primi minuti li gestisci...finisci male. E' compito dell' allenatore tenerti in tensione in quel momento e caricarti dicendoti che non devi fare alzare la testa all avversario per nessuno motivo, che dal primo del secondo tempo si parte a tavoletta...fargli male colpo su colpo rendergli la vita impossibile , che teniamo ritmi alti perchè loro alzeranno il ritmo. La devi proteggere la squadra da quel calo mentale e dalla mancata percezione del pericolo. Perchè se pronti via in campo vai appena un po' mollo accumuli tempi di gioco su tempi di gioco di ritardo tu la palla non la vedi più l'avversario non lo vedi più , non riesci nemmeno a prenderlo per fargli fallo, corri a vuoto il tuo pressing non è efficace sei in ritardo e si creano spazi buchi ognuno comincia ad andare per conto suo...vai in confusione e in sofferenza ,non recuperi mai la palla e non sai come fare a recuperarla, dovresti di botto cambiare ritmo ma non riesci , l'avversario si esalta, e tu sei del gatto morto finito......Il tutto è cambiato nei primi minuti del secondo tempo , hai abbassato la guardia sei venuto dal'l angolo a centro ring mollo e quelli ti prendono a cazzotti e ti gonfiano.
-
Ecco siamo d'accordo, il calo è mentale e siccome avviene tutto al rientro dagli spogliatoi dico che Motta ha gestito l'intervallo in maniera pessima. Non è laprima volta quest anno e succedeva anche con altri allenatori in passato è un momento delicato quello dell' intervallo da gestire...troppe volte gli allenatori non si rendono conto di quanto psicologicamente conti l'impatto sul match che hai al rientro dallo spogliatoio. Se ieri il Napoli torna in campo con la bava alla bocca convinto che viene e ti ammazza , e però si trova una squadra che torna in campo al pronti via con l'istinto di sopravvivenza allertato e convinta a non farsi ammazzare e a non permetterti di alzare al testa...vanno in frustrazione e in sofferenza mentale loro...devi reggere 15 minuti di sfuriata ,colpo su colpo fargli male ma male sul serio, facendo fallo lontano dall area ogni volta che riprendono il possesso correre come dannati non lasciarli respirare non lasciare che si avvicinino all area...non devi gestire...se gestisci se ti fai mettere nell angolo sei morto in una situazione così, gestirai quando la loro furia si sarà palcata e li hai sfiancati mentalmente....
-
Si ma come ho scritto già prima c'è un refuso nel mio post. Dove scrivo che il calo mentale avviene sempre dopo il sessantesimo intendevo scrivere il calo fisico non quello mentale . Quindi non c'è calo fisico ad inizio secondo tempo , il calo ad inizio secondo tempo è mentale, ci siamo seduti e rilassati in spogliatoio, gestione dell ' intervallo pessima da parte di Motta e non è la prima volta.
-
Scusa ho visto adesso che ho scritto che il calo mentale avviene dal sessantesimo in poi, intendevo il calo fisico....fino ad un ora di gioco reggi abbastanza bene...
-
Il calo era prevedibile. Però se tu mi finisci il primo tempo reggendo il ritmo e il secondo vai in campo sotto ritmo c'è un problema su come hai gestito l'intervallo mentalmente perchè hai permesso alla squadra di rilassarsi e staccare la spina... Puoi calare mentalmente ma la cosa avviene sempre dopo il sessantesimo e non avviene da un momento all altro dal 46 mo in poi....inoltre, sai che la squadra ha speso, temi il calo la conosci, fai tre cambi all inizio del secondo tempo non al 75 mo e catechizza tutti che continuino a tenere ritmi alti, a pressare etcetc, finchè ce la fanno ,tanto hai ancora due cambi poi per levare altri due bolliti,o gli ammoniti e lasci in campo 90 minuti quelli che a Bruges hanno faticato meno.
-
E cambiato l'assetto mentale la situazione psicologica . E non è poco. E' cambiato strada facendo diverse volte...
-
Non deve esistere la comfort zone, l'ideale è che più si fa difficile più ti esalti mentalmente...l' atleta vincente si esalta nella sofferenza.
-
Se non ce l'hai i giocatori così ma hai giovani di talento, tu allenatore devi essere uno che ha un impatto psicologico sul gruppo in spogliatoio intenso costante accurato e rassicurante, devi diventare leader tu e guidarli in battaglia passo passo devi creare una situazione in cui pendono dalle tue labbra e per te si butterebbero nel fuoco.... Ma penso che Motta proprio non è questo e in società ancora meno ci sono figure così.A partire dai dirigenti di plastica...
-
"Non riduco tutto a questo ma è secondo me un fattore. E a parte gli scherzi lavorare con uno psicologo di livello su questo potrebbe aiutare la squadra sicuramente. Non sembri strano ciò che dico, non più tardi di pochi giorni fa c'era una grossa polemica su quanto Motta pronunci la parola vittoria o meno, e ciò ha influito sulla comunicazione tanto che da un po' di giorni , è tutto un nominare vittoria vittoria vittoria....il che non so mica se ha allentato la pressione o l'ha alimentata , e non so mica se avevamo bisogno di alimentarla o di allentarla...sono fattori, incidono." "Anche una questione di momenti...col Milan mi è sembrato che essere andati diretti sull' obbligo di vincere sia servito...già doversi subito ripetere in Europa con quei diavoli assatanati di ieri sera in quel contesto rognoso , deve essere stato probante per una squadra che ha spinto molto fisicamente sull' acceleratore contro Atalanta e Milan , ha fatto riaffiorare lo stress da prestazione, queste cose sono molto delicate e difficili da gestire, gli allenatori un po' di psicologia la studiano ma perlopiù sono apprendisti stregoni...ci va un po' di pazienza .La squadra dovrebbe un po' isolarsi rispetto all'esterno fare quadrato, un ritiro( non punitivo )con scopi di team building e di consolidamento mentale , non sarebbe affatto una brutta idea , ma non si usa più fare ste cose nemmeno in crisi...sembra di maltrattare i giocatori...oh tempora oh mores..." Scrivevo queste cose dopo Brugge. E le trovo molto coerenti con quello che si è visto ieri con primo tempo fatto benissimo e secondo caratterizzato da un crollo disatroso in primis mentale. La squadra sente la pressione di fare risultato una volta in vantaggio e sul più bello che fa bene ha sempre paura di non farcela , ha paura di vincere, le viene l'ansia da prestazione e a Napoli ,dopo avere faticato a Brugge , in spogliatoio ha bisogno di rassicurazione e di venire rafforzata mentalmente e consolidata per un secondo tempo che si preannuncia una discesa nella fossa dei leoni inferociti, vai in spogliatoio li devi gratificare per quello che stanno facendo e dire parole che fanno incendiare i cuori e crescere testicoli d acciaio , far venire il sangue agli occhi e invece Motta cosa fa ? Va in spogliatoio e gli dice bravi va bene così continuate così....tutto ok così. Questi vanno in campo molli e insicuri , sensazione del pericolo zero, istinto di sopravvivenza zero, e pronti via vengono travolti perchè non sono in tensione non sono preparati si sono rilassati...e ovviamente come vedono che sono in difficolta , la paura di non farcela li attanaglia di nuovo e gli taglia le gambe e lì la frittata è fatta.Entrano in un vortice... Gestione psicologica della squadra disastrosa da tempo. E' stato si sbagliato non parlare di vittoria proteggendo troppo un gruppo nuovo e giovane dalla pressione , ma poi una volta cominciato così è stato sbagliato passare all' eccesso opposto pompando sulla parola vittoria all' improvviso declinata in ogni salsa ogni secondo...alzando la pressione a mille nel momento decisivo del campionato, però dopo che la squadra ci entra dentro sto discorso e accetta che c'è questa pressione enorme e ti da dei feed back , la devi supportare mentalmente non la molli da sola all' intervallo di una partita così....non gli stacchi la spina facendoli rilassare ed esponendoli al pericolo nel momento in cui il maggiore pericolo si palesa, li devi proteggere avvisandoli e caricandoli. Gestione psicologica del gruppo disastrosa da mesi, mi dispiace per Motta che non è che debba per forza avere competenze superiori su queste cose, però santo cielo in Juventus avranno uno psicologo che si occupi di gestire questi fattori, perchè sono fattori e vanno gestiti in maniera precisa...sono fattori fondamentali Adesso non per esaltare ancora Conte, però Conte studia sempre , sempre , ha sempre studiato , è laureato all isef , sa di preparazione fisica , sa di alimentazione, studia di psicologia, e si vede come certe situazioni le maneggia già molto meglio di altri allenatori... alla fine la sua eredità positiva nei contesti che poi lascia vincenti anche dopo di lui .è a livello di mentalità , di sicurezza di fame di ambizione di carattere....e anche guarda caso di salute fisica del gruppo di cultura del lavoro e del sacrificio. Alla Juve è da molto tempo che siamo molto superficiali su queste cose, proprio miopi, da prima che cambi dirigenza dalla fine del primo Allegri addirittura....oggi non puoi permetterti gestione dilettantistica su nessun aspetto. Se ne uscirà prima o poi ma gestendo le cose così è lunga e sei per molto tempo sulle montagne russe...
