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lillyBW

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  1. Finale annunciata tra ispaniche e mutandone. Alla Espagna in discreto calo nelle ultime partite è necessaria una prodezza del suo pallone d'oro attuale per avere la meglio su una coriacea e combattiva Bundesrepublik. Netto predominio delle iberiche in tutto l'incontro, ma pericolose trame offensive anche delle teutoniche, capaci di sfiorare l'impresa all'ultimo secondo, beffa evitata dalla Cata Coll in due tempi. Non pervenuta ancora una volta Putellas, sparita dalla competizione dopo un eccezionale fase a gironi. Evanescente anche Mariona, molto positiva a inizio torneo, poi scomparsa dopo avere sprecato oscenamente un rigore contro la Confederatio. Solita prova eccelsa di Guijarro e ottima di Ba(t)glié, sufficienti le altre, niente di eccezionale, tranne forse l'impegno di Pina, Olga ed Esther. Poi c'è Aitana, stasera autentica jefe della squadra con alcune giocate visionarie che spesso anche le sue collaudate compagne hanno faticato a capire. Si è dovuta mettere in proprio per evitare alle roje la lotteria dei rigori, prima fintando uno stop e lasciando sul posto la difenditrice crucca, poi beffando alla grande l'ottima Berger con un tiro tra palo e portiere. Piuttosto strane le scelte dei cambi della Montserrat. Fuori Esther e Pina lasciando dentro Mariona arruffona, va bene l'ingresso di Athenea ma la Parallelo attuale è inguardabile. Vicky in panca tutta la partita è un affronto. Le kartoffen avevano preparato la partita con attenzione, pressing sulle portatrici di palla avversarie, chiusura degli spazi di passaggio e ripartenze veloci affidate alle sponde del mastino Hoffman per Bühl e Brand. La prima più pericolosa della seconda, ma entrambe con il vizietto di giocare più per se stesse che per la squadra. Per una volta non sono state loro le migliori alemanne, bensì la portierona su tutte e le mille terzine schierate da herr Wück, Wamser, Kleinherne e Kett. Non mi esprimo sulla finale per non portare sfiga alle mie favorite (della finale intendo, le mie due vere favorite sono andate da un pezzo ormai). Posso solo dire che vedo una compagine tecnica e fantasiosa, però un po' in flessione, ma con soliste sublimi, e una indomabile, non eccelsa nel gioco ma molto compatta, senza grandi individualità ma tenace nel collettivo. Spero in una bella partita, combattuta, con azioni di qua e di là, gol e soprattutto soluzione al 90°.
  2. lillyBW

    [Topic unico] Il calciomercato della Juventus Women

    Definire Asia una giocatrice della Juventus è un eufemismo. Quasi sette anni a oggi e 21 presenze. E dove sarebbe accasata, di bello?
  3. Questa è la frase che temo di più. Titolarità assoluta per Boattin, Krumbiegel, Thomas, Rosucci... D'altronde il mercato in arrivo è assente. Saranno tornate colme d'entusiasmo
  4. Vero quel che dici. Io enfatizzo sempre al massimo. Ma vivere su tre contropiedi per me è sinonimo di barricate, palloni spazzati e se va bene contrattacco ben orchestrato. La Grecia ci ha vinto un Europeo maschile così. Purtroppo per loro, le italiche non avevano un'orchestra molto affiatata.
  5. Dal momento che tra mutandone regine di chiappe e trallallà regine di schiappe non so chi più mi sta sulle ovaie (forse le kartoffen, ma solo forse), devo dire che se il risultato finale è piuttosto giusto, l'eventuale colpo gobbo (non a caso) non sarebbe stato uno scandalo. Peninsulari in gol alla prima azione offensiva degna di nota (sull'asse Sofia-Cristiana-BB, ecco perché del colpo gobbo, per chi non l'avesse capita [ah, ok una non è più con noi]) poi resistenza a oltranza contro un non irresistibile attacco albionese, per di più a folate. Chi decanta la magnificenza del gioco britanno mi spieghi dove vede le prodezze di cotante James (unica nota positiva, finalmente abbandonato il cespuglio arruffone sulla nuca), Russo (ma la palla l'ha toccata?) ed Hemp (millemila cross tutti intercettati da Cecilia o Linari). Le vere anime di questa Englandia, cioè Walsh e Bronze, meriterebbero compagne più affidabili e costanti. Purtroppo per le trallallà, queste compagne più affidabili ci sono eccome e la scaltra Petronilla se le tiene sempre per il gran finale. Invece di toccare la schiena al gobbo di Westminster (forse sto confondendo qualcosa, ma fa niente) per aver fortuna, lei mette in campo le chiappazze assurde di Abumejang e Kelly leBrook (quella del marito come parastinchi e che ama farsi inquadrare in bikini) che le risolvono le partite. In più, il prode Sorcin ci mette del suo, innestando una sfilza di pippazze assurde che non riescono a tenere una palla o fare tre passaggi di fila. Vada per Girellona infortunata, ma estromettere nello stesso momento Sofia e BB è stata proprio una genialata, soprattutto mettendo quella sciagura lavandaia innominabile (e pensare che contro il Begium l'avevo persino messa tra le migliori. Peste mi colga. Ma era comunque il Belgium). Non che il nostro fenomenale acquisto spaccapartite sia e abbia fatto meglio, s'intende. Senza parlare di quella perennemente inkaxxata di Piemonte. Sembra di parte dirlo, ma una volta levata l'ossatura bianconera (Lenzini compresa) la tricolore si è squagliata e, non a caso, la migliore rimasta in campo per 120 minuti e rotti è stata Cecilia. Il pareggio al sesto di recupero è stata una logica conseguenza di un secondo tempo in totale apnea dove una squadra come si deve avrebbe però potuto sfruttare le poche ripartenze. Invece Sofia spara in bocca alla pippetta portiera d'oltremanica, Cantore e Oliviero s'inventano aborti assurdi da metà campo e l'oscena melanzana fa quella cosa inguardabile con sette metri per due e mezzo di porta spalancata. Il rigore, sempre provocato da lei, è ineccepibile, fallo stupido con palla a trecento metri di distanza, l'italica portierpippa fa il miracolo su chiappona Chloe ma le difenditrici sono già in vacanza e lasciano che ben due anglie arrivino per prime sulla ribattuta. Ciliegina sulla torta, il prode Sorcin che va a centrocampo, stringe la mano alla terna arbitrale e poi le manda palesemente a fare in kiurlo, in diretta eurovision. C'è da dire che l'arbitra qualche prodezza se l'è inventata. Nessun giallo a Bronze che ha menato le avversarie per tutta la partita e un arancione mancato per un'entrata da dietro sulla caviglia non mi ricordo di chi (mutandona) su chi (trallallà). Però, primo giallo della partita alla portierpippa italica, rea di una gravissima perdita di tempo nel rimettere in gioco la palla. In sostanza, passaggio in finale più scontato che meritato per le anglofone che hanno comunque giocato a calcio per 120 minuti, credendoci fino all'ultimo. Al contrario, l'altra compagine è vissuta sul vantaggio acquisito, seguendo in tutto e per tutto l'italico pensiero di metti in sacoccia e porta a casa, chiudendola per bene. Un giochetto che raramente paga. E con tanti saluti e un arrivederci alla prossima per le verdoline (ma hanno mai giocato in azzurro? non ricordo), congratuliamoci con lo staff tecnico della nazionale dello stivale per avere immarcescibilmente tenuto in panchina Eva Schatzer per tutto il torneo.
  6. lillyBW

    [Topic unico] Il calciomercato della Juventus Women

    Sono comunque le due squadre con il foro più largo in questi campionati. L'una ha avuto il tappeto spianato a ogni passo, l'altra poteva forse lasciare la competizione ai gironi, l'ha sfangata per manifesto disinteresse orange e poi non si sa come abbia potuto ribaltare più volte una situazione super critica contro le vichinghe gialle che altre squadre avrebbero ammainato bandiera bianca all'istante. Mi sa che una delle due alza la coppa. Al cu... non si comanda.
  7. lillyBW

    [Topic unico] Il calciomercato della Juventus Women

    Ma come? Non dirmi che non ti guardi le tue amate mutandone... 😄 Per il resto, ottimo
  8. lillyBW

    [Topic unico] Il calciomercato della Juventus Women

    La nazionale maggiore della Confederatio Helvetica gioca con tre 2006 e una 2007 più una 2003 contro la Espagna stellare . Noi le mandiamo in primavera e in prestito nella serie B.
  9. Il disaccordo particolare è sul sempre. Avrei dovuto specificarlo.
  10. Per la prima parte non sono mai stata così tanto in disaccordo con te (semi cit. personale). 😁 Per la seconda, condivido.
  11. lillyBW

    Il vorrei ma non posso...

    Qui si continua a parlare di quanti soldi si è speso o si è preso, si può spendere o prendere, si spenderà o si guadagnerà, tutto nel bene o nel male, se ci sarà ricavo o se si rischia di rimetterci. Ma chi se ne frega? Mica li pago io o voi questi soldi. Mi sembra che invece di tifosi qui ci siano tanti ragionieri, per di più che fanno calcoli con i soldi degli altri. A me interessa che si vendano (ma anche che si regalino, non ne viene nulla pro e contro) i pesi morti e che si acquistino, a cifre che non mi frega una mazza, giocatori che mi riportino una vera Juventus. Io sono una tifosa, non una contabile. Per di più di una azienda che non è manco mia e che di certo ha gente che si suppone sappia fare i conti per i loro interessi. Non possiamo prendere questo perché ce lo danno a 60 milioni, non possiamo vendere quest'altro perché ce lo pagano solo 25 milioni. Ma chi se ne fotte? Se questo mi fa fare un salto di qualità e mi libero dell'altro che non mi serve a niente e fa solo danni, è comunque una garanzia sul futuro. Se continuo a comprare bidoni a tanto e vendere bidoni a poco sempre una società di bidoni rimango. A me interessa che il mio tifo vada a una squadra che mi fa sperare di vincere qualcosa, non a una società che mantiene attivo il bilancio. Se devo tifare una squadra in base al suo bilancio, allora rimango con la combriccola della mia provincia che galleggia senza lode e senza infamia in Eccellenza o come diavolo si chiama.
  12. Che poi stamattina mi sono svegliata e ho ripensato alla parata di Berger sul colpo di testa all'indietro del suo difensore. Nel commento l'ho giudicata un miracolo, ma pensandoci bene, sti cacchi un miracolo. Quello è stato il gesto atletico di una vera professionista, un colpo di reni all'indietro pazzesco, la mano che andava a cercare il pallone con l'idea di scucchiaiarlo via, altro che miracolo o botta di chiappa. Penso poi allo stop al volo a mezza altezza correndo all'indietro con palla bloccata a terra di Lakrar nel primo tempo, al tacco di Cascarino per il gol annullato, alle serpentine che Brand sta seminando dall'inizio del torneo. Ho in mente certi passaggi smarcanti, spesso di tacco, d Alexia e Aitana, la discesa di Graham-Hansen dalla sua area a quella italica saltando come birilli quattro avversarie e molti altri episodi visti in questi giorni. Dedicato a chi pensa che il calcio non sia uno sport per donne.
  13. Perfetto. Quattro quarti di finali e tutti con il risultato opposto a quello che speravo io. Ma ormai è chiaro che porto sfiga. Quindi, da questo momento tiferò la nazionale stivalara e voglio vedere se questa volta ci azzecco, sarebbe proprio il colmo. Semifinali con le tre squadre che più mi stanno lì e la quarta che ritengo inutile contestare e che ritengo due o tre spanne sopra le altre. Dopo la cappellata della Hendrick e il rigore realizzato con buona dose di chiappa da Geyoro, le galline si sono volatilizzate, forse credendosi colombe invece che pollastre da cortile. E vere pollastre lo sono state, facendosi bloccare la partita da dieci panzer grandi e grossi contro cui loro, povere piccole pulcinotte un po' tanto spennacchiate stasera, sono andate a cozzare per seicentoventi minuti di un incontro interminabile. Tra un fantastico gol della Cascarino giusta (annullato per il suo vizio di portare le scarpe di un numero in più) e un rigore per le crucche causato da un'altra bella ciofeca difensiva, questa volta di Bacha, tutto faceva presagire a una clamorosa conclusione già entro i novanta minuti. Poco prima, un altro gol della Franchia giustamente annullato per fuorigioco super attivo di Lakrar confermava che era una serata storta per le transalpine. Da una parte, un ct alemanno che, se non costretto a cambi obbligati per infortunio, crampi o svenimenti, avrebbe giocato con le stesse dieci fino al giorno del giudizio, dall'altra un mezzo bergamasco adottato dai mangiarane che prima toglie la migliore in campo e sul podio dell'europeo finora, poi sostituisce una deludente trecciolona Kadidiatu con quella col nome di città americana che ha giocato ancora peggio, poi toglie una punta seria e mette in campo un'oriunda italica che non tocca palla (e non calcia nemmeno i rigori). Insomma, idee un po' tutte sue. Il miracolo di Berger, che oltre a un buon ex pilota di Formula Uno, si dimostra anche un discreto portiere (che alla fine sarà nel mio 11 finale, l'avevo già adocchiata all'inizio del torneo e ho già eliminato la Falk) cancella definitivamente la speranza di vedere almeno una squadra tra le mie favorite in semifinale. Delle pollastre salvo solo la sorella della Cascarino sbagliata e qualche lampo di una deludente Karchaoui. Bacha a spruzzi e sprazzi, Katoto non pervenuta, Geyoro il rigore fortunoso e niente più, Diani che non doveva neanche giocare l'europeo, la metropoli del Maryland inguardabile. Una vera delusione. Tra le teutoniche, partitazza del mastino in attacco, ottima l'esordiente Kett e buona anche dall'altra parte la subentrata Kleinherne, il che conferma la bontà delle terzine destre di Cermania, dalla divina Gwinn a Wamser fino appunto a questa qui. Brand ha giocato gran parte della partita in difesa, aiutando la Kleinherne poi, dopo settantadue falli e un solo giallo, il ct ha saggiamente deciso di lasciarla davanti, anche approfittando del calo offensivo gallico. Senza dubbio la migliore del torneo tra le sue. Bühl invece un po' ibrida stasera. Sui rigori, poco da dire, rispetto all'altra sera un'altra storia e, come sottolineato anche da me in un intervento precedente, finalmente le giocatrici hanno quasi tutte cominciato a sparare cannonate e mirare agli angoli alti. PPM non si è ripetuta come nei tempi regolamentari, mentre l'ex pilota ha confermato la sua nomea di paratrice di tiri dal dischetto. Unica vera evacuazione intestinale, quella cosa obrobriosa fatta da Majri, una partenza dalla bandierina del calcio d'angolo, quattro giri di pista intorno al campo, una passeggiata in diagonale poi si ferma davanti al dischetto e calcia senza guardare il portiere (altrimenti, con il giramento di testa che le era venuto, non avrebbe centrato il pallone). Non faceva prima a tirare da fermo alla Casarsa? In definitiva, purtroppo, qualificazione meritata delle kartoffen e semifinale da brivido con le ispaniche. Dal momento che ritengo queste ultime favorite in tutto, è chiaro che in finale ci va la Bundesrepublik, probabilmente con le trallallà e a questo punto vinca chi minkiazza vuole, m'importa na mazza.
  14. E' un'osservazione che ho fatto anche io. Potrebbe sembrare bravura dei portieri o scarsità di chi tira i rigori, ma di certo ha giocato la stanchezza, l'emozione e, come dici tu, la scarsa potenza del tiro e i buoni riflessi dei portieri. Non a caso, ho pensato io, gli errori più eclatanti (soprattutto delle svedesi) sono stati quando le calciatrici hanno (giustamente) tentato di mettere la palla in alto, dove la portiera più difficilmente sarebbe arrivata (due volte, la Falk e la ragazzina alla fine) oppure l'estremo tentativo di angolare al massimo il tiro (la vecchia Jakobsen mi pare). Questo ultimo errore costato caro per due volte alla Hegerberg e ieri sera a Mariona. Quando i tiri erano bene indirizzati, ma lenti, è stato facile per Falk e Hampcosa bloccarli, addirittura Falk aveva tempo di fare un passo verso la direzione dove vedeva arrivare la palla. Da notare la potenza di Bronze che, oltre a tirare in alto, ha spaccato la rete dietro la portiera svedese.
  15. Fa un po' specie vedere una nazionale che parte con otto titolari di una singola squadra di club e a un certo punto ne schiera nove contemporaneamente. Espagnole (leggi quindi barcellonesi) che vincono piuttosto in scioltezza, non ingranando mai una marcia oltre la quarta. Andando a due all'ora, invece che a novanta come al solito, sono addirittura quasi parse nervose a un certo punto. Paradossalmente, a sbloccare la partita e infrangere la schiera di corriere, pullman, littorine e trenini del Bernina piazzati dalle sfizzere davanti a Peng, è stata una non blaugrana, Athenea da Real Madrid, dopo che un'altra non catalana (però ex) aveva sfidato vichinghe e albioniche a chi tira peggio dagli undici metri. Un grande aiuto lo ha dato anche l'ottuagenaria ct cioccolataia, quando ha messo dentro un'altra attaccante in età puberale al posto di uno degli autocarri difensivi, anche quello ancora con l'acne. Rossocrociate coraggiose, senza timori reverenziali, che se la giocano, bla bla bla... Novanta e passa minuti dietro con quattro ripartenze quattro, primo tiro al 60° con la nuova entrata Pilgrim da Riomma, Difesa a quattro dice il cronista, tolta una centrale statica come Frau Bruchen Sterli per giocarsi due terzine di spinta come Riesen e Cerntxwiczpxz, un centrocampo solido e due quasi minorenni allo sbaraglio davanti, tra l'altro una del Barça. Difesa a sei dico io, quattro centrali, due terzine che non spingono neanche una scorreggia, tre perni centrali davanti (e amalgamati) alla difesa, le due minorenni o quasi là davanti a farsi prendere a calci da Paredes e Alexandri. Riesen e Reuteler, forse le migliori elvetiche del torneo, non hanno praticamente mai superato la metà campo. Dall'altra parte, anche Olga e Ba(t)glié non hanno mai superato la metà campo, all'indietro però. Buon per loro (le elvetiche) che Caldentey abbia tirato il rigore più penoso mai visto su questo lato della galassia, altrimenti già a fine primo tempo si parlava di tennis e non più di calcio. Metti poi Alexia mai entrata in campo e sostituita da una sosia, Esther svogliata e Guijarro sulle sue, l'azienda ATS (Azienda Trasporti Svizzeri) resiste e sembra che le cantonare stiano facendo un partitone. Le uniche vogliose delle iberiche mi sono sembrate Olga, Pina, Ba(t)glié e Aitana. Il pallone d'oro serve di tacco per l'uno a zero, poi Pina approfitta di una marzullata di Wälti e sigla il due a zero. A poco servono le lagnanze della capitana dell'Emmental (infatti è nata a Langnau nel Cantone di Emmental, quindi tutto fila come il formaggio). Tre pali delle roje e un altro rigore sbagliato, dalla controfigura di Putellas, sanciscono il partitone delle cantonare. Spero che Maria Sole arbitri la finale, non potendolo fare la Frappé e la modella Huerta de Asa.
  16. Sulla carta sì, ma ricordati che l'ultima partita che contava davvero con le svezie è finita 5-0 (mondiali Aus-NZ), con le squadre suppergiù le stesse.
  17. Intanto abbiamo scoperto una portiera più pippazza di Giuliani, l'albionese Hempton mi pare si chiami, oscena nelle uscite dove ogni volta rischia figure di palta. Ogni tanto tira fuori la paratona (vedi su Fridolina), ma per quello anche la nostra ex di tanto in tanto sfodera qualche colpo di chiappa. Naturalmente i rigori non fanno testo, quello dipende molto anche da chi li tira e le parate della pippetta in verde sono stati gentili omaggi delle vichinghe. Insomma, le mutandone l'hanno sfangata un'altra volta, riuscendo in quello che avevano solo sfiorato con la France. Primo tempo disastroso, poi ringalluzzimento nella ripresa dopo una certa ora, quando le avversarie cominciavano ad avere la lingua di fuori e il loro allenatore toglieva dal campo le migliori perché pensava la partita fosse già finita. Lo stesso film visto contro le galline bleuse. Sverige colpevole di non avere affossato le oltremanica già nel primo tempo, anche se solo grazie a prodezze di Leah su Stinona prima e della pippazza in verde su Fridolina all'ultimo minuto. Nel mezzo, qualche imbucata un po' troppo corta o un po' troppo lunga che avrebbe messo una vichinga da sola davanti alla sottospecie di portiere britanno. Devo dire, purtroppo, la partita meno appariscente (per non dire scarsa) di Rytting Kaneryd che ha levato un bel 40% di pericolosità all'attacco azzurrocrociato. Primi 45 minuti da incorniciare, invece, per Stinona, Bjorn, Zigiotti e Kosovare, mentre anche Fridolina mi è sembrata in ripresa. Le mutandone hanno reagito di squadra nella ripresa, niente di eccezionale individualmente (tranne una enorme Bronze), ma tanta grinta. Quando si può dire che l'anima del ct (la Petronella) si insinua totalmente nei corpi delle sue pupille. Da notare anche l'empatia che ha Kelly con la manifestazione europea, riserva costante (quindi non una prima scelta) ma più assatanata di Sukia quando entra in campo (nb. conosco Sukia solo tramite confessioni avvinazzate del mio fratellone). D'altronde, una che si mette il marito sugli stinchi dove possa prendersi tanti calci in faccia non deve essere proprio una tenerona. Inguardabili i rigori, una più scarsa dell'altra. Sverige che spreca tre match point, da galera proprio. Il rigore decisivo tirato dalla portiera grida vendetta, visto che c'era l'attaccapanni a disposizione che aveva addirittura eliminato le yankee in Australia. Comunque, e termino da dove ho iniziato, tanto di cappello per la Falk che, subito dopo aver tirato su Betelguise il suo rigore, para immediatamente il successivo, dimostrando una freddezza mica male. Credo quindi anche di avere trovato la mia numero uno preferita di questo europeo. Avevo cinque squadre di Shield Maiden, non me ne resta nessuna prima delle semifinali. La Lagertha che è in me non si dà pace. PS. Credo proprio che la fortuna delle figlie di Mameli sia finita, le mutandone ce l'hanno più grosso e grasso di loro (ma io sbaglio TUTTI i pronostici, ricordatelo).
  18. Non sono mai stata così tanto in sintonia con te. La svedese l'avevo notata anche io (vedi post su Sverige-Bundesrepublik). La Gezpet l'ho vista per la prima volta ieri dopo averne sentito parlare qui, l'ho giudicata esplosiva ma ancora un po' grezza, comunque condivido il tuo entusiasmo su di lei. Andare subito dal Brenn o come si chiama con una bella valigetta, prima che Ciolsi (si dice così, no?) o qualcun altro se l'accalappi. Dragoni? Mi fido di te, se dici che è davvero brava. Quest'anno era sempre o quasi rotta, l'ho forse vista giocare un paio di volte contro di noi, una buona impressione sì, ma devo ancora inquadrarla. In ogni caso, ben vengano brufolose ventenni per rimpiazzare un certo glorioso reparto geriatrico italico che abbiamo, visto che mi dicono si debba essere un tot di connazionali in squadra, non ho capito se in campo contemporaneamente o anche solo in panca. Sulla grande nostalgia che avremo di Sofia mi sono espressa più volte, su Cristiana continuo a sviscerare il mio amore per la concretezza e il giramento di ovuli quando ha le sue cose e non si muove in campo, prima di sbalordirmi di nuovo con una giocata improvvisa che ti fa dire, vabbè, questa è Girelli. Su Amelie di Danimarca ho spesso dichiarato il mio affetto, dovuto alla sua briosità in campo, l'andare e venire infaticabile tra le due aree. Diventasse la metà concreta di Cristiana, sarebbe un crack inverosimile. Cecilia tra le (altre) veterane è quella cui concedo più fiducia, anche se noto da tempo qualche amnesia. Mi sono sorpresa di citare il rotwailer ex-lupa Linari come migliore peninsulare nella fase a gironi. Di Giugliano non parliamo neanche, sopravvalutata dalle cheerleaders RAI fino all'inverosimile, citata per il pallone d'oro quando allora per Aitana, Alexia o Fridolina devono inventare un pallone di criptonite, vanadio, tungsteno della cintura d'Orione o chissà quale altro piffero di metallo sublime. Prendo atto da tempo del tuo astio contro la nostra ex ora mangiacrauti, questo non lo condivido al 100% ma ci sono testimonianze scritte del mio flirt per la coppia di centrocampo Eva-Hanna di cui purtroppo mi hanno privato. Il declino della ex divina Ada è sotto gli occhi di tutti e, secondo me, è anche l'emblema di questa incapacità norgegese di sfruttare l'enorme potenzialità che hanno a disposizione. Pur di fare giocare, in partite chiave, tutte le loro stelle osannate in patria, non disdegnano di schierare anziane bollite in difesa, ali devastanti come terzine per inserire davanti stelline del futuro da mettere in vetrina per attirare acquirenti, talenti conclamati in posizioni diverse ogni partita, oneste mezzali come registe, ombre di ex giocatrici che costantemente tolgono spazio a valide alternative che ormai vanno verso i trenta aspettando di prendere il loro giusto posto occupato dalla suddetta quarantenne (se non si è capito, la mia delusione e rabbia per non vedere la Norge là dove le compete è immensa)..
  19. Ben detto. Era un post senza senso. Donne o no, sono professioniste, non si possono paragonare a scapoli e ammogliati del venerdì sera.
  20. Appunto. che sta già giocando o tentando di giocare il pallone La norvegese era ancora ben lontana dal pallone, quindi non lo stava giocando. Inutile girarci intorno, Era rigore.
  21. Contesto, quado vuole è forte ma, come tutte le Norge, schifa abbastanza la Nazionale, o meglio, è una Nazionale che proprio non ne vuole sapere di amalgamare le proprie rappresentanti. Fossi stata io Daenerys, avrei scatenato Drogon contro gli spalti proprio in quel momento, riducendo in arrosto quella ca*na in calore di Cersei e tutto il suo seguito. Quello che io ho sempre contestato in Thrones è la fine troppo soft dei fratelli Lannister.
  22. Scusa, ma non è così, la giocatrice norvegese non era ancora in fuorigioco effettivo, perché non è certo avesse toccato lei la palla. E' da un bel po' di anni che non si fischia più il fuorigioco di un giocatore appena parte un passaggio, prima si appura che lui tocchi effettivamente il pallone, poi viene sanzionata l'irregolarità. La palla era ancora troppo lontana e la norvegese non la stava ancora contendendo, stava solamente correndo verso la porta.
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