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Tutti i contenuti di L'amour est bleu...
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Prima sponsorizza Spalletti e poi non lo supporta perché non vuole sporgersi rovinandosi la carriera. Alla Juve abbiamo tutti: Adamo il bambacione, Eva la tentatrice e il serpente che sibila e si nasconde
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Amico mio: Modesto litiga con Spalletti perché convinto che Zegrova possa fare meglio di Conceicao, Spalletti lo manda a * perché una cosa è il campo e un'altra sono i numeri letti su un pc. Spalletti chiede un attaccante e Comolli gli porta un esterno e un terzino. Spalletti deve firmare il rinnovo e Comolli si da alla macchia come ripicca, neanche fosse un bambino di 3 anni. Comolli vuole fare il mercato perché nella sua carriera ha svolto tutti i ruoli possibili e alla Juve nessuno gli spiega che non può farlo. John Elkann dovrebbe farsi i cassi suoi, forse così potremmo anche risorgere dalle nostre ceneri.
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Io non tifo né per Spalletti né per il mangiarane, tifo invece per una scelta definitiva che dia una direzione alla Juventus
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Beh, quando sei tra amici pre-scelti, quando all'entrata controlli se qualcuno ha portato delle armi, la possibilità che qualcuno ti pugnali alle spalle si azzera amico mio...
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Antico ubriacone polveroso multilingue belga, a me manchi molto
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Marotta è il grande maestro venerabile, chissà, forse non ci sono andato neanche troppo lontano....
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Domani saprai tutto, forse stasera su 2Talks faranno qualche accenno, forse....
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Piccola chicca: ieri sera su 2Talks ospite Romeo il buon Corsa si stava allargando troppo iniziando ad accennare qualcosa su un evento di oggi, Romeo lo ha subito azzittito. A posteriori possiamo dire che l'evento di oggi era una riunione coi media a porte chiuse di Comolli, che Romeo era tra gli invitati e che tale chiacchierata era privata o meglio riservata ad alcuni giornalisti prescelti. Che dire? Comolli vuole ricucire il rapporto coi media più vicini alla Juve? Si è reso conto dopo un anno che avere dei buoni rapporti con alcuni giornalisti di fiducia può essere utile? Vuole solo pulirsi la coscienza? Ha paura di essere messo da parte garantendosi una stampa amica per il periodo burrascoso che lo attende? Siamo tornati ai tempi dei carbonari? Che tristezza..................
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Quello che dice Corsa su 2Talks, non stai seguendo?!
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Riporta, casso! 🧐
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"Good morning to you, good morning to you"...(cit. )
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Tutta ignuda vestita solo di fascia tricolore...
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Hai fatto un ottimo esempio: Allegri come ti potrà confermare il nostro Mister @baggio18 ha sempre responsabilizzato tatticamente i suoi giocatori lasciandoli liberi di pensare in campo, di trovare da soli la posizione, di fare delle scelte soggettive e non schematizzate che potessero mettere incrisi le fasi difensive più rigide e studiate poi si è trovato di fronte la generazione "dei Leo" andando in crisi esistenziale pure lui. Oggi i calciatori vanno coccolati, seguiti, ascoltati e assecondati diversamente si chiudono a riccio. Ovviamente la mia è una iperbole, capiamoci...
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I'ccriatur' tengono fame...
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Organizza festini con giovini strappone facendo la cresta sui prezzi... Fa il direttore tecnico, nulla di meno e nulla di più...
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Quanto vecchiume...
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Siamo OT e la chiudo qui. Ancelotti è notoriamente un allenatore psicologo, così come lo è Spalletti (ma deve migliorare ) mentre sono gli allenatori di generazioni precedenti che non riescono ad uscire al di fuori del loro ambito esperienzale e generazionale ad avere problemi. Per ciò che riguarda la fragilità dovremmo fare un'analisi profonda che andrebbe troppo lontano, per ciò che riguarda invece distacco e freddezza a mio modestissimo avviso hai un punto di vista polarizzato, si può essere fragili e quindi non freddi ma allo stesso tempo interpretare la professione come mero lavoro per costruirsi qualcosa al di fuori di questo alla ricerca di una felicità che noi boomer abbiamo quasi dimenticato. A proposito c'è una bellissima intervista a Briatore, se ti capita guardala. [...Igor Tudor ha affrontato il tema del distacco generazionale con i giocatori moderni evidenziando una differenza di mentalità, cultura del lavoro e applicazione. L'ex tecnico bianconero ha spesso sottolineato che la nuova generazione tende ad avere meno resistenza alla fatica e una soglia di attenzione più bassa rispetto ai calciatori della sua epoca. Il concetto di "sacrificio" e i problemi di comunicazione Le frizioni principali tra Tudor e i giocatori più giovani sono emerse su due concetti chiave: Cultura del lavoro: Tudor ha sempre preteso abnegazione totale, lamentando una minore predisposizione delle nuove leve a soffrire e a mettere la squadra davanti agli interessi personali. Gestione degli impegni: Ha più volte sottolineato come i giovani di oggi fatichino a mantenere alta la concentrazione e la determinazione quando chiamati a subentrare a gara in corso o nei momenti di massima pressione. Gli sfoghi pubblici e nello spogliatoio Lo scontro dopo Juventus-Lecce: Nella stagione precedente, dopo una vittoria per contro il Lecce, Tudor alzò la voce in conferenza stampa. Si era detto deluso dall'atteggiamento di quattro subentrati, affermando: «Capisco tutto perché sono stato giocatore anch'io, ma bisogna crescere in fretta e mettere la squadra davanti a tutto». Il divario generazionale: Il tecnico croato ha più volte espresso il suo scetticismo per la gestione odierna dei giovani, troppo protetti, con distrazioni costanti (come i social media) e meno abituati a quella cultura della severità e della disciplina che ha forgiato il suo carattere e quello della vecchia guardia juventina...]
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Il rapporto col lavoro nella gen-z è diverso, molto diverso da quello delle generazioni precedenti. Ovviamente è un discorso generale che non si applica conseguentemente a tutti gli ambiti e professioni e status ma è diverso e il Football, luogo di lavoro giovine per antonomasia, diventa un ambito di studio molto focalizzato e focalizzante. Gli allenatori vecchi quadrumani boomeranti non stanno più capendo nulla, da Tudor a Motta a Spalletti che guardacaso puntano il dito proprio sulla rosa...
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Purtroppo MAI come oggi la frattura generazionale è netta, evidente, quasi incomprensibile. I metodi della vecchia scuola oggi non funzionano anzi, otterresti l'esatto opposto, a mio modesterrimo avviso ovviamente... Maledetto...... Mi è scivolata autonomamente la mano nella mutanda...
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Bisogna imparare a leggerli, i giornali...
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A mio modestissimo avviso per i giocatori il calcio OGGI è un lavoro, molto meno una passione. Gli rinnovi il contratto? Lavorano ma se ne sbattono se ci sono 10.000 o 50.000 persone a vederli "lavorare", l'importante è godersi la vita, sviluppare i loro hobby etc etc etc
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Secondo me invece il suo procuratore ha fatto un lavorone usando la Juve come sponda, biennale voleva e biennale è stato. Chapeau!
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Quelli della ss Lazio è tutto l'anno che desertano lo stadio nella speranza che Lotito mollasse l'osso, risultato? Lotito è sempre li.... Non è battendo i piedini a mio avviso che si risolvono le cose anzi, maggiore è il tifo e maggiore sulla carta diventa il peso sulle loro spalle. Spalletti lo ha sofferto, i giocatori molto meno ma come ho già spiegato diverse volte è una questione socio-generazionale e anzi, più peso gli carichi sulle spalle più si deprimono......
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Il design personalmente ho sempre preferito quello della scuola Porsche a quello Ferrari, detto questo mai come gli esterni sono figli del gusto personale amico mio...
