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Lohengrin

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Tutti i contenuti di Lohengrin

  1. Mah, l'unica cosa sensata è schierare l'attaccante che a giudizio dell'allenatore è il più in forma e inserirlo in un sistema di gioco che lo aiuti e non lo abbandoni come un naufrago su un'isola deserta. Sino ad ora l'unico attaccante che ha combinato qualcosa è stato Vlahovic. Quindi dovremmo metterlo sistematicamente in panchina (visto che andrà via a fine anno), continuando però a pagarlo fior di milioni, per provare a recuperare David e Openda (modello Koop)? Il ragionamento non fa una grinza.
  2. Nessun problema (e non sono ChatGPT..). Se le azioni sono "sottoscritte" vuol dire che l'azionista le ha "comprate"'per cui non può più "rifiutarle": deve pagare. L'ipotesi che fai - anch'essa consueta - è che al termine dell'operazione residuino nuove azioni inoptate (= nessun azionista le ha comprate). In questo caso gli amministratori le devono offrire in borsa dove le può comprare chiunque ed eventualmente, alla fine, collocarle direttamente presso chi vogliono. Normalmente quest'ultimo passaggio non c'è mai perché l'aumento è seguito da un consorzio di banche che assumono l'impegno di comprare l'inoptato (cioè, appunto, le nuove azioni provenienti dall'aumento che nessun azionista ha voluto).
  3. Quello che scrivi è corretto (e corrisponde a quanto ha scritto più volte @FuoriDalCoro). Se l'aumento di capitale è in opzione (come avviene il più delle volte) le nuove azioni vengono offerte a tutti gli azionisti in proporzione alla quota di capitale posseduta. Questo vuol dire che, se Tether ha il 10% di Juventus e l'assemblea straordinaria deliberasse di emettere 100 nuove azioni, 10 di queste nuove azioni dovrebbero essere offerte in opzione Tether. Tether avrebbe allora questa alternativa: esercitare il diritto di opzione e sottoscrivere le 10 azioni versando il prezzo di emissione (mantenendo così invariata la sua quota del 10%); oppure vendere il diritto di opzione sul mercato e diluirsi, visto che la sua quota peserebbe di meno su un numero di azioni maggiore. Ovviamente ci sono combinazioni intermedie (Tether potrebbe esercitare una parte dei diritti di opzione sottoscrivendo, ad es., 5 azioni e vendere la parte rimanente dei diritti di opzione; potrebbe anche comprare altre azioni sul mercato prima dell'avvio dell'operazione o comprare diritti di opzione quando verranno negoziati sul mercato in modo da incrementare ulteriormente la sua partecipazione).
  4. Tutto corretto. Solo due precisazioni a beneficio di chi non è del settore. L'aumento di capitale può essere deliberato direttamente dall'assemblea straordinaria oppure, previa delega di quest'ultima, dal consiglio di amministrazione (ove sarà presente il rappresentante di Tether). Il bond, a sua volta, non ha l'effetto diluitivo di un aumento di capitale senza diritto di opzione a meno che sia un bond convertibile (e quello della Juve non lo è).
  5. Hai perfettamente ragione. Ho escluso il Milan per ragioni affettive (era la squadra di mio papà) e perché, lo confesso sportivamente, il Milan degli olandesi (entusiasmante) è stata l'unica squadra diversa dalla mia amata Juve per la quale io abbia mai tifato in Europa.
  6. Vero. Ma non si può pretendere purtroppo una logica aristotelica e una coerenza ferrea dagli utenti di un forum (figuriamoci poi se numerosi come quello di VE). Per questo è tanto più importante il tuo topic, che riporta il discorso sul piano tecnico, e quindi oggettivo (cioè non arbitrario) e con toni (per lo più) pacati.
  7. Ecco quanto non avrei voluto leggere. "Sistemiamo la difesa e poi un gol lo facciamo". Come a dire: schieriamoci in non possesso a cinque dietro e speriamo nei gol di chi ha talento (Yildiz, Chico, Dusan). Una specie di filosofia allegriana andata a male. L'antitesi del credo calcistico di Tudor. Certamente l'antitesi di un calcio propositivo. Deve essere veramente in difficoltà (e temo non sappia che pesci prendere). Unica luce (si fa per dire)? Che comunque schiererà 11 interpreti di base del suo modulo senza rotazioni fantasiose.
  8. Eh già. È difficile non essere ripetitivi ma...mi ripeto. Non è vero che Tudor non sia un buon allenatore (e, Jouvans, lo hai spiegato plurime volte che Tudor le idee le ha). Il suo problema è la mancanza di autorevolezza e quindi di autostima. Pensate a un professore di un liceo prestigioso o di una università blasonata che deve, da un lato, farsi rispettare dagli studenti (altrimenti lo bullizzano) ma, nel contempo, essere empatico (altrimenti lo detestano). Non è semplice, devi avere qualcosa in più degli altri sul piano della formazione tecnica e dell'atteggiamento psicologico (penso sempre a Lippi o a Velasco: due monumenti; ma vedrete anche Gasp alla Roma). E Tudor, ahimè, non ha questo quid pluris, c'è poco da fare.
  9. Tendenzialmente cambiare allenatore è una scelta che equivale per il management a una clamorosa ammissione di colpa. E se finisci con l'avere tre allenatori a libro paga rischi pure che qualcuno (gli azionisti) ti chieda conto della scelta sbagliata. Certo: se la situazione precipita devi intervenire. Ma la Juve, oggettivamente, non è ancora lì (3 punti dalle prime, e in Champions niente è ancora compromesso). Non difendo Tudor, sia chiaro. Sto semplicemente descrivendo come ragiona un consiglio di amministrazione di una società quotata in borsa.
  10. Non conoscevo bene David e in queste prime apparizioni è stato deludente (vi immaginate Tevez che scivola in quel modo?). Nemmeno Higuain a inizio ritiro era così goffo. Per questo preferisco Dusan. Ma se l'alternativa è una girandola continua delle punte (unita a una girandola continua degli esterni) va bene allora anche puntare su David come attaccante di riferimento. Sperando che non sia quello che abbiamo "ammirato" sino a ora e che Tudor comprenda che deve affiancargli una seconda punta (Openda, non da esterno....) o comunque farlo giocare molto più vicino a giocatori associativi (Yildiz, Chico, Zhegrova).
  11. Lohengrin

    Tudor inadeguato al livello della Juventus?

    Bene, ti sei sfogato. Questo è il tuo pensiero. Il mio è differente. Critico Tudor - anche aspramente - ma non lo offendo (scempio tattico, allenatore da serie B, etc.). Ma soprattutto non mi è chiara l'alternativa che proponete.
  12. Infatti, sono d'accordo. La mia preoccupazione è, appunto, che Tudor non si senta "all'altezza" del posto in cui si trova e che oscilli tra la coperta di Linus del 3-4-2-1 e scelte fatte per non scontentare i giocatori (ad es., lasciando alcuni liberi di "interpretare" il ruolo cone credono, vedi Cambiaso, o ruotando in continuazione per far giocare tutti e non avere scontenti che remino contro). Questo intendevo affermando che Tudor - ad oggi (e sottolineo ad oggi) - non è autorevole o non lo è ai livelli di Allegri (che sta comunque riportando ai vertici un Milan la cui rosa, ancora una volta a mio personale avviso, non è minimamente superiore alla nostra).
  13. Lohengrin

    Tudor inadeguato al livello della Juventus?

    A me sembra invece esattamente il contrario. Il curriculum di un allenatore sul quale avresti tranquillamente potuto puntare (come facemmo con Lippi e Conte, all'epoca non proprio allenatori affermati). Tudor ha sempre fatto mediamente bene e ha mostrato di avere una sua idea di calcio. Obiettivamente, ora è in difficoltà e deve dare una sterzata, anzitutto mentale e poi tattica. Ma affermare, col solito giochetto del senno di poi, che fosse prevedibile un fallimento, questo proprio no. E - sia chiaro - siamo ancora ben lontani dal fallimento. Ma sarebbe miope da parte sua non vedere le prime crepe.
  14. Mi chiedo: ma se a un manager colpito da un provvedimento sanzionatorio della Consob o della Banca d'Italia che gli inibisce la possibilità di lavorare per un anno io rispondessi: "Certo, facciamo opposizione. Vinciamo? Bene. Perdiamo? Non è che puoi vincere sempre...". Sarei all'angolo della strada con la scimmietta e l'organetto. È questa mentalità che proprio non capisco. Al di là dei moduli (che sono comunque centrali) l'allenatore deve anche entrare nella testa dei giocatori, motivarli, incutere timore all'avversario, insomma farsi rispettare. In una parola: autorevolezza. Allegri, nella sua ultima pochezza tattica, è un allenatore autorevole. Tudor, purtroppo, no.
  15. Purtroppo non si vede la luce. Non c'è una sola idea tattica su cui valga la pena di discutere.
  16. Tre centrali e il Milan gioca a una punta (con Pulisic che sale a togliere i riferimenti...). Mah...
  17. Ciao. Non credo sia un OT, anzi è decisamente pertinente. Soulè è inserito in un sistema di gioco che Gasperini ha in testa da vent'anni. Il nostro problema è che, malgrado i proclami di Tudor e come Jouvans ci ha più volte spiegato, Igor non sembra applicare i principi che praticava in passato (aggressione alta, esterni propositivi, etc.). La conseguenza è che anche se lo avessimo tenuto, Soulè probabilmente non avrebbe reso come sta rendendo ora. La speranza - ma sta diventando stucchevole ripeterlo - è che Tudor dia un'impronta chiara alla squadra (noi speriamo offensiva ma andrebbe bene anche difensiva se l'esito fosse smettere di prendere 2/3 gol a partita...); e che dia certezze ai giocatori.
  18. Capisco... ma non vorrei che finisse come nell'episodio in cui i tedeschi comprano la centrale nucleare e poi licenziano un solo dipendente: Zimpzon Homer...
  19. Comincio a essere preoccupato, visto il risultato della roma. E mi chiedo - se dobbiamo giocare come Gasperini - perché non siamo andati a prenderci Gasperini a luglio. Ad ogni modo non possiamo sacrificare una fonte di gioco (Chico) in marcatura su Modric. Se proprio va fatto (e io non lo farei perché preferirei costruire gioco anziché distruggere quello altrui) allora mettiamoci McKennie (come mi pare scrivessi anche tu).
  20. Chiaro. E allora va inserita nel contratto una clausola in forza della quale in nessun caso l'eventuale analyst personale può sovrapporsi ai dettami dell'allenatore. Il tema è che una clausola simile la puoi imporre al giocatore medio ma se arriva un calciatore di livello superiore non hai granché potere negoziale.
  21. Lohengrin

    È il momento di tifare

    Mah, non credo che il forum di VS sia espressivo del tifo. La curva sostiene la squadra mentre il resto dello stadio si fa sentire meno. Ma è sempre stato così (Comunale, Delle Alpi, Stadium). Giocano a Torino, non a Roma o a Napoli. Del resto, in trasferta i nostri si fanno sentire eccome. Ogni volta che sono all'Olimpico è così (ed è affascinante). Infine: se ami la Juve non smetterai mai di seguirla e sostenerla (fermo il legittimo diritto di critica). Per questo motivo non sopporto proprio quelli che intervengono in questo forum (e ce ne sono...) essenzialmente per criticare società, allenatore e squadra con post in cui esordiscono scrivendo "non ho visto la partita ma...".
  22. Già mi immagino frotte di utenti di VS finalmente messi in condizione di offrire il loro acume tattico ai giocatori della Juve... A parte gli scherzi i nomi citati nel pezzo non mi sembrano roboanti (sembra quasi l'alunno rimandato che prende ripetizioni private...). Se parliamo invece di Ronaldo, Messi, Yamal, etc. secondo me non sono più solo atleti: sono performer, interpreti di uno spettacolo visivo, per cui è inevitabile che abbiano un loro staff (compreso, se ritengono, anche il consulente tattico).
  23. Mi hai sbloccato un ricordo sepolto: il mitico spot con il cavallo bianco che scorrazzava sulla spiaggia - però, se non sbaglio, era del bagnoschiuma Vidal. p.s.: totalmente d'accordo sulla (non) coesistenza tra Chico e Zhegrova (se non in modalità "assalto all'arma bianca"...).
  24. Parliamoci chiaro. È un discorso di programmazione. Se arriva un cifra seria sarà impossibile rifiutare perché ci consentirebbe di ricostruire il centrocampo. Ma Yildiz - benché ad oggi non abbia ancora dimostrato nulla di trascendentale (non come Yamal, per intenderci) - ha potenzialmente i numeri e le giocate per diventare il nuovo Alex. Per cui sì alla cessione se parliamo di non meno di 100 milioni (visto che a 60 abbiamo preso Koop...). Altrimenti arrivederci e grazie.
  25. Tutti a concentrarsi sulla frase su Modric quando si è trattato di una semplice battuta affettuosa tra connazionali. Mi concentrerei piuttosto sul passaggio in cui Tudor dice che la Juve ha già una sua identità. Il che mi porta a pensare due cose: che non cambierà modulo (se non in situazioni eccezionali) e che a suo avviso, grazie a questo modulo, la squadra ha una sua identità a prescindere dagli interpreti (visto che Igor ha cambiato e ruotato spesso giocatori: pensiamo all'attacco o agli esterni). E questo secondo aspetto mi preoccupa non poco.
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