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Lohengrin

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Tutti i contenuti di Lohengrin

  1. Il Milan sta perdendo. Loro gol palesemente irregolare. Hanno fatto un patto con il diavolo. Non c'è altra spiegazione. D'ora in poi li chiamerò i Faust in smoking bianco (macchiato di marrone).
  2. Larga parte del tifo è con Spalletti perché molti si rendono conto che la qualità della squadra è bassa. Non credo che la "piazza" chiederà una "restaurazione" nel gioco; chiederà invece (per l'ennesima volta e in modo sacrosanto) che si faccia una campagna acquisti come si deve: perché non è pensabile che la Roma prenda Malen, il Milan Fullkrug e noi Boga (che giustamente non gioca perché non ha ritmo partita). A gennaio compri giocatori pronti perché quelli ti servono, non uno che non vede il campo da novembre. Lo trovo assurdo. Venendo a ieri, come ho già scritto (e come ovviamente hai scritto anche tu), abbiamo mille attenuanti. Non si può vedere "il gioco di Spalletti" a distanza di tre giorni da quell'ordalia che è stata la partita con i signori dallo smoking bianco macchiato di marrone. E per di più ridotti in dieci ancora una volta. A me ha preoccupato molto di più la sconfitta con l'Atalanta e il pareggio con la Lazio. Non c'è modo di tornare indietro. Si deve mantenere la barra dritta con tutte le caratteristiche che avete qui più volte evidenziato (pressing alto, occupazione degli spazi, etc.). L'unica vera perplessità che ho attiene alla gestione dello spogliatoio. Vivendo a Roma ho parlato con molti tifosi dei peperoni e tutti mi hanno detto la stessa cosa. Spalletti è bravo, fa giocare bene le sue squadre ma non è Allegri (come "mediatore" nello spogliatoio) e non è Capello (come sergente di ferro). Il rischio è che non tenga compatta la squadra. Che inizi a trovare il capro espiatorio (Totti docet). E allora altro che quarto posto. Tutto qua.
  3. Lohengrin

    Juve - Galatasaray: credete nella rimonta?

    Si certo, intendevo nei tempi regolamentari. Perché poi ai supplementari inizia un'altra partita dove può succedere di tutto. Il 4-0 nei 90 minuti non lo prendo proprio in considerazione.
  4. Lohengrin

    Juve - Galatasaray: credete nella rimonta?

    Guarda Dale, ci crederei anch'io (nel senso che darei alla Juve un 25% di possibilità) se avessimo Dusan. Ma così siamo ai limiti del miracolo (senza attacco, senza Cambiaso, forse senza Bremer). Pensare di chiudere 3-0 senza subire un gol è come pensare di realizzare la Cappella Sistina con un righello e una penna. Poi, se dovessimo riuscirci benissimo: avrei un'altra impresa della nostra Juve da raccontare ai nipoti.
  5. Lohengrin

    Juve - Galatasaray: credete nella rimonta?

    Oppure ciò che è realmente successo: un 3-0 fino all'ultimo minuto e poi rigore fasullo per loro (modello Real - Juve).
  6. Sarebbe un grave errore mettersi a tre dietro. Errore concettuale: perché significa tornare indietro al punto di partenza. Ed errore tattico: chi mette braccetto di destra? Per favore, niente ripensamenti barzotti: piuttosto Kostic (o, ancorché ieri disastroso, Cabal) a sinistra e Cambiaso a destra (o eventualmente Cambiaso a sinistra e McKennie terzino destro). Koop Locatelli Thuram (o McKennie). Yildiz David Chico.
  7. Ci sono molte attenuanti. La partita con i prescritti: non solo ha lasciato scorie fisiche ma anche mentali. Abbiamo speso risorse psicologiche pensando a Bastoni e a Chivu e le abbiamo tolte alla partita di questa sera. Poi l'uscita di Bremer, che ha messo a nudo tutta la povertà concettuale di un Kelly e di un Gatti. Infine l'uscita di Cambiaso (di cui spero si sia compresa l'importanza in una squadra così povera di qualità nella conduzione della palla). A mio avviso Spalletti ha impostato coraggiosamente la partita, brillante l'idea di McK centrale d'attacco e coraggiosa anche la riproposizione di Koop mezz'ala. Ha avuto ragione lui (purtroppo solo per 45 minuti). Poi la liquefazione. Ma è impossibile ragionare di schemi e moduli questa sera prescindendo dai giocatori, dalla loro mediocrità, tecnica e psicologica. Spero che l'allenatore tenga la barra dritta, resti su questa proposta di gioco e salvi il salvabile sul piano mentale.
  8. Lohengrin

    [Live] Galatasaray - Juventus 5-2

    Questo è fisiologicamente impossibile, proprio dal punto di vista biologico.
  9. Lohengrin

    [Live] Galatasaray - Juventus 5-2

    La capite l'importanza di Cambiaso adesso? Forza Juveeeeeee
  10. Lohengrin

    Inter-Juve, La Penna verso un lungo stop

    È tutto lì. La prima e principale responsabilità è del giocatore dell'inter. Se esistesse nel mondo del calcio un sistema di anticorpi sociali, Bastoni verrebbe sconfitto come un batterio pericoloso (ad es, escludendolo dalla nazionale, togliendogli ogni credibilità sul campo da gioco e anzi presumendo in ogni contrasto che sia lui ad aver fatto fallo in quanto individuo vergognosamente antisportivo). Questi soggetti vanno marginalizzati, devono vivere con lo stigma sportivo di essere dei simulatori.
  11. Capisco lo sfogo. Ho quasi 60 anni e di situazioni ai limiti dell'inverosimile ne ho viste. Sarebbe ingenuo ritenere che gli arbitri non siano condizionati. Intendiamoci: non sono in malafede, sono condizionati cioè avvertono il peso politico delle squadre che arbitrano. Ed è inutile fare doppiopesismo. Quando eravamo i più influenti a livello di lega e federazione l'arbitro pensava dieci volte prima di fischiare contro di noi. Ora la situazione si è ribaltata. Siamo noi a non avere alcun peso e veniamo penalizzati in modo sistematico e aberrante. Ancor peggio in CL. In Europa non abbia mai contato e lì si sono consumati i torti più immondi (ricorderei ai più giovani un incredibile rigore negato a Cabrini alla fine del secondo supplementare della semifinale di ritorno del 1978 contro il Bruges, con precedente espulsione di Gentile per arrivare al grottesco rigore negato a Cuadrado all'andata di quel Juve-Real ricordato solo per la rovesciata di Ronaldo...). Ma l'elemento disruptive rispetto al passato è la tecnologia: il Var ha ormai deresponsabilizzato gli arbitri rendendoli sempre più mediocri, incapaci di prendere con lucidità la decisione più razionale in pochi secondi, incapaci di resistere alla pressione del pubblico e quindi ancor più incapaci di resistere al peso politico della squadra più influente del momento. Come se ne esce? Certamente rieducando una classe arbitrale a prendersi le proprie responsabilità. Ma anche allenando le c.d. sanzioni "sociali". Non basta fermare l'arbitro incapace, non è sufficiente chiedere le dimissioni dell'imbelle Rocchi (a proposito: dov'era? semicit.). Bisogna rieducare anche i giocatori alla sportività. Bisogna emarginare "socialmente" i simulatori alla Bastoni e alla Vergara, a partire dal club di appartnenza e finendo con la nazionale. Per questo ho trovato particolarmente grave la pseudo-difesa di Chivu. Se i giocatori ritornano a un minimo di sportività anche gli errori di arbitri mediocri verranno almeno in parte neutralizzati o prevenuti. Se i giocatori smettessero di restare falsamente a terra per cinque minuti anche quando sono stati solo sfiorati il gioco ne guadagnerebbe, insieme allo spettacolo. Quindi: non solo arbitri mediocri ma giocatori e dirigenti antisportivi fanno il mix letale. E come vanno sanzionati i primi, vanno sanzionati anche i secondi.
  12. La Juve ieri ha mostrato l'impronta di Spalletti. Ha giocato alla pari, da squadra di grande personalità. E lo ha fatto, come auspicavo ieri in un post, proprio nel modo più razionale e cioè sfruttando i suoi punti di forza: la catena di destra (Kalulu in sovrapposizione, McKennie negli spazi, Conceicao a puntare l'uomo), nonché un monumentale Locatelli. Non avevo dubbi perché, e anche qui mi ripeto, è contro le squadre più forti, che si aprono e lasciano spazi, che il calcio di Spalletti è bello e al tempo stesso letale. Mi spingo addirittura ad azzardare che ieri, se (oltre a un arbitro all'altezza al posto di quel vile) ci fossero stati giocatori da Juve in luogo dei tre calciatori inadeguati che costituivano la spina dorsale (Di Gregorio, Miretti e David), l'avremmo tranquillamente portata a casa.
  13. Personalmente sarei sorpreso - anzi: deluso - se l'allenatore tornasse alla difesa a tre con una linea a cinque a centrocampo. Davvero. Tanti discorsi sull'identità, sulla riaggressione, sulla occupazione degli spazi e poi torniamo proteiformi? Cambiamo impostazione perché giochiamo contro i prescritti e perché manca Thuram? Veramente vogliamo schierarci con Cabal a sinistra e Cambiaso a destra? Con Koopmeiners a centrocampo? E caso mai Openda di punta... Personalmente, se la catena di sinistra è il loro punto forte, farei il mio gioco e contrapporrei la catena di destra (con Kalulu in sovrapposizione, Chico a far venire il mal di testa a Bastoni e McKennie tra le linee). Locatelli e Miretti i due di centrocampo (sfalzati con Loca più basso). Questa è una partita dal forte valore segnaletico: conta quasi più per l'immagine e il messaggio che per i tre punti.
  14. Molte cose sono state scritte sull'argomento (anche in questo topic da altri utenti). Il primo (e irreversibile) passo fu fatto quando si consentì alle società sportive di adottare lo scopo di lucro (se non erro a metà anni '90). Questa innovazione ha segnato il passaggio a un modello di gestione imprenditoriale (cioè alla produzione di utili) e soprattutto ha aperto la strada alla quotazione in borsa. La quotazione segna l'ingresso in un mondo completamente diverso, fatto di regole stringenti, di trasparenza informativa e di bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (quelli, per intenderci, utilizzati dalla procura sportiva e dalla Consob per inchiodarci proprio facendo leva sulla - per loro - falsa applicazione delle norme sullo scambio di giocatori). Già questo aspetto crea una inaccettabile sperequazione tra società (quotate) e società (non quotate), una sorta di svantaggio competitivo per la Juve. Il FPF nasce con un intento giusto - e cioè che le società devono autofinanziarsi con i ricavi generati dalla gestione caratteristica (merchandising, stadio, pubblicità, etc.) e non con il player trading o con immissioni di capitale a fondo perduto da parte della proprietà - ma ha finito con il subire le solite distorsioni a vantaggio dei club più influenti politicamente. Nel nostro caso è inutile pensare di tornare indietro o ripensare nostalgicamente agli anni 1980'. Le strade sono: ferrea selezione dei dirigenti; delisting.
  15. Sulla conclusione non posso che essere d'accordo al 100 per cento Jouvans. E anzi era proprio questo il senso del mio messaggio: andare avanti sulla strada intrapresa anche se comportasse il rischio di non entrare tra le prime quattro. Per me questo rischio è concreto: perché le difficoltà non le abbiamo con Inter, Napoli o Roma - né paradossalmente (ma nemmeno troppo) in CL - cioè quando affrontiamo squadre che si aprono e lasciano spazi (in cui perfino David può inserirsi e riuscire a tirare in porta...). No, le difficoltà le abbiamo con le squadre che si chiudono a riccio, ci costringono a produrre una mole infinita di tiri come la fatica di Sisifo (in mancanza di un attaccante centrale degno di questo nome) e ci castigano alla prima ripartenza (in mancanza di Buffon in porta). E la storia insegna che gli scudetti si vincono (e i quarti posti si strappano) battendo queste squadre. Detto ciò, mi ripeto: chi se ne infischia del quarto (o del terzo o del secondo) posto se finalmente acquisiamo una mentalità che ci porta a giocare nella metà campo altrui (senza ovviamente perdere le distanze). Perché - se è vero, come è vero, che stiamo seminando - l'anno prossimo sarà quello decisivo per la dirigenza, per Spalletti e quindi per noi che abbiamo a cuore la Juve.
  16. Pur essendo un sostenitore di Dusan (e caldeggiando il suo rinnovo a ingaggio ridotto) devo ammettere che la tua battuta è letale...
  17. Nel caso di specie non vedrò la mia Juve contro la prescrittese perché sarò a cena fuori. Ma non riesco a disdire: per me (seguo la Juve da troppo tempo per rinunciarci) e soprattutto per mio figlio nel quale ho inculcato il culto della Juve e che subirebbe una violenza emotiva se gli togliessi da un giorno all'altro i colori bianconeri.
  18. Sentimento largamente condiviso (soprattutto da chi, come me, segue la Juve dal 1975). La spiegazione dell'Aia (intesa come spiazzo antistante il pollaio) rasenta l'indecenza intellettuale. Ma se la dirigenza nulla dice e i tifosi allo stadio nulla dicono (se non far piovere salve di fischi ai propri giocatori quando sbagliano) che possiamo fare noi utenti di VS?
  19. Chirurgico. Hai plasticamente messo in luce quello che avevo confusamente intuito in qualche post precedente. La domanda è: si può arrivare al quarto posto giocando ogni partita in modo "folle" (Jouvans, op. cit.) con preventive a centrocampo per 90 minuti e 35 tiri in porta per segnare un gol? La risposta, in considerazione della rosa della Juve, è no. Ma se serve a radicare finalmente una identità dopo anni di afasia calcistica (e cioè a consentirci di giocare il nostro calcio indipendentemente dall'avversario) ben venga il quinto (o sesto o settimo) posto. Nella consapevolezza però che si ridurrà il fondo cassa per acquistare i giocatori di cui avremo bisogno (a partire da un attaccante prolifico) e che ancora più importante sarà allora avere una dirigenza competente che sappia fare di necessità virtù.
  20. Magari fosse dolo (o, peggio, premeditazione). Perché vorrebbe dire che contiamo ancora qualcosa e che ci temono. Invece la semplice, nuda verità è che siamo "retrocessi" al rango di una Lazio, di una Fiorentina o di un Bologna a livello di peso specifico, finanche di una Atalanta (non penso ci sia bisogno di ricordarvi quanto combinarono nella finale di Coppa Italia). La verità è che ai tempi d'oro di proprietà e dirigenza non c'era bisogno di lamentarsi pubblicamente: perché il potere si esercitava in silenzio. Oggi restiamo in silenzio perché non abbiamo potere. Ed ecco Rocchi, Guida, Maresca, Doveri, e tutta la consorteria del Var: i vampiri di Sinners.
  21. Condivido il senso complessivo del post ma non identificherei Spalletti con un "giochista a ogni costo" contrapponendolo all'onnipresente (nei nostri dibattiti) Allegri. A mio avviso Spalletti ha dato finalmente un'impronta riconoscibile a questa squadra (una "identità", direbbero quelli bravi); e ha anche migliorato nettamente la resa atletica, la capacità di pressare e occupare gli spazi con più giocatori. Il che non vuol dire che muovergli qualche appunto sia un delitto di lesa maestà. Questo ovviamente no. Se si critica Guardiola, si critica anche Spalletti. Ad esempio ricordo come, proprio contro la Lazio all'andata, ci fu il sesquipedale errore di David che innescò l'azione conclusa dal gol di Basic (grave quanto quello di ieri di Locatelli sul primo gol e di Cambiaso sul secondo gol). E ricordo come in quella occasione diversi utenti, anche in questo magnifico cafe, parlarono di "errore di squadra" (di Perin nel rilancio e prima ancora di Gatti), alcuni addirittura derubricando l'errore di David a semplice "gesto tecnico". Il tutto ovviamente per criticare Tudor e la sua incapacità di allestire un sistema di gioco che "minimizzasse" l'impatto di errori di questo tipo. Ecco, senza voler istituire alcun parallelismo tra Spalletti e Tudor, onestà intellettuale vorrebbe che si sottolineasse come anche ieri la squadra si sia trovata sbilanciata nei due gol e che, se dopo mezz'ora di dominio incontrastato gli avversari fanno gol alla prima vera occasione (e di recente non è la prima volta: v. Lecce e Cagliari), un tema di riflessione si pone anche nel caso di Spalletti.
  22. Lohengrin

    Di Gregorio e i tiri: un problema per la Juve

    Penso ci sia un salto logico in tutta questa discussione. Di Gregorio ieri ha commesso un "errore" sul secondo gol? Secondo me no: il tiro era violento e ravvicinato. Di Gregorio è un grande portiere, un asset? Secondo me no: il tiro era comunque centrale e Buffon (o, appunto, Donnarumma, visto che è stato più volte evocato) sì. Questo è il modo in cui vedo la questione. Di Gregorio è un buon portiere ma non ti farà mai fare quei dieci punti in più in campionato che distinguono i buoni portieri dai topnotch (nel nostro campionato direi solo Svilar e Maignan e, tra gli italiani, forse il solo Carnesecchi).
  23. Lohengrin

    [Live] Juventus - Lazio 2-2

    Ed eccoci qui. Modalità Lecce, modalità Cagliari. Dominio nostro. Primo tiro degli avversari: gol. Deprimente.
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