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  1. È proprio quello il punto: "un Napoli senza infortuni" se la gioca alla pari con l'Inter e non è inferiore a nessun'altra squadra italiana. Ma un Napoli con assenze così importanti non è per niente la stessa cosa e attualmente l'Inter, fatta salva l'assenza di Dumfries, è al completo e, secondo me, in questo momento è più forte del Napoli (che pure se riesce a mettere in campo un 11 decente, non ha ricambi in panchina per cambiare l'inerzia della partita, se dovesse mettersi male). Mi sarebbe piaciuto vedere la stessa partita con le squadre al completo.
  2. Va be', ma esiste anche la sfiga, almeno per quanto riguarda gli infortuni. Paradossalmente, sembrava molto più difficile vincere il campionato scorso che quello attuale, considerando la rosa di quel Napoli e di questo. Io non ho mai amato Conte, perché mi dava sempre l'impressione di attribuirsi i meriti delle vittorie e scaricare su società e/o giocatori quelli degli insuccessi. Gli ho sempre riconosciuto il merito, però, di essere un vincente. Penso che, senza di lui, il Napoli dell'ultimo scudetto avrebbe fatto fatica e stare nei primi 4.
  3. Dovrebbero modificare il regolamento e punire severamente chi simula. Il VAR in tal caso potrebbe aiutare: se uno sfiora il petto dell'avversario e quello si rotola a terra tenendosi la faccia diventa evidente che si tratta di simulazione. Ci sono stati casi in cui addirittura il giocatore stramazzato a terra non era stato nemmeno colpito, ma la sua sceneggiata aveva provocato l'ammonizione dell'avversario. Ricordo per esempio Orsolini in Bologna - Napoli. Penso i napoletani lo abbiano "perdonato" solo perché ci aveva aiutato a vincere il campionato scorso...
  4. Totalmente d'accordo. Ci sono troppi provocatori e simulatori. Un giocatore va a colpire deliberatamente e a freddo, a gioco fermo, un avversario, alle spalle. Quello reagisce e viene espulso, mentre il provocatore e simulatore se la cava con un giallo e la sua squadra può giocare con un uomo in più. Assurdo.
  5. L'Inter è molto forte, ma anche fortunata. Evidentemente, questa è la sua stagione, almeno per quanto concerne il campionato.
  6. All'inizio sembrava più equilibrato e diplomatico del suo predecessore, poi forse, con il tempo, si sta facendo influenzare dall'aria che tira a Milano sponda Inter. Gli riconosco però il grande merito di aver guidato molto bene l'Inter dopo l'addio di Inzaghi e di aver offerto l'opportunità di farsi valere ad altri giocatori, come Zielinski, che Inzaghi non considerava abbastanza.
  7. Capisco il tuo punto di vista. Io mi riferivo specificamente al fatto che da un lato dice che sono "allenati ad accettare l'ingiustizia", nel senso che sarebbero allenati a non lamentarsi delle "ingiuste" decisioni a loro sfavore, e dice anche che «quello che fanno gli arbitri non» li deve «interessare», però in pratica, mentre lo dice, si smentisce parzialmente da solo, perché in qualche modo e in realtà si lamenta dell'«ingiustizia» (e se non lo fanno loro, lo fa la società), come si evince dalla risposta alla domanda precedente. Io penso che in un campionato possa capitare a tutti l'episodio sfavorevole in cui l'arbitro sbaglia a svantaggio di una squadra (incluse Inter, Napoli, Juventus, ecc.). Il problema è quando gli episodi si ripetono più volte e, a naso, non ho l'impressione che sia il caso dell'Inter. Comunque, ti ringrazio della riposta.
  8. Leggo la trascrizione dell'intervista pre-partita a Chivu e non posso fare a meno di soffermarmi su due domande e su alcune parti delle due risposte, che mi sembrano in contraddizione fra di loro. Non so se sono io un po' incapace di comprendere ciò che dice, o è lui che gioca un po' con le parole. Trascrivo qui le parti essenziali, curioso di sapere cosa ne pensate voi. Domanda: "Cosa si aspetta mentalmente dall'Inter? […] Speriamo di essere meglio rispetto alla partita di ottobre. Quella partita era stata condizionata da certi episodi. Ci siamo anche allenati ad accettare l'ingiustizia" Domanda: "Ieri Manna ha parlato di arbitri, questo toglie un po' di serenità ai giocatori? Toglie anche serenità agli arbitri? Non lo so se toglie serenità. La società ha scelto con me, quello che fanno gli arbitri non ci deve interessare. Noi dobbiamo pensare al campo e non dobbiamo farci influenzare. Dobbiamo avere disciplina mentale che doma i pensieri. Io ho cercato di trasmettere questo. […]".
  9. Giusto per chiudere, per quanto mi riguarda: tanti addetti ai lavori stanno dicendo che il rigore per il Verona non c'era ed è stata un'invenzione del VAR (per me in quel caso gestito molto male), ma non bisogna dimenticare un primo tempo del Napoli non all'altezza degli obiettivi. Il rigore è stato assegnato quando il Napoli era già sotto di un gol e non aveva brillato: era stato un po' troppo leggero, o presuntuoso, non saprei. Di contro, ha giocato un bel secondo tempo. Negli annali, fra qualche tempo, resterà solo il risultato: 2-2.
  10. Evidentemente non ho ben capito a cosa ti riferissi. Forse ora ho ben capito cosa volevi dire, ossia che, malgrado quanto successo ieri sera al Napoli (fondamentalmente un rigore assegnato contro, in un'azione dove il rigore, secondo i tifosi del Napoli, non c'era o c'era addirittura un fallo a favore, con arbitro che ossequia il VAR senza porsi alcun dubbio), le testate giornalistiche più diffuse non hanno dato abbastanza risalto alla cosa, mentre se il nostro competitor fosse stata la Juventus, ci sarebbe stata ben altra reazione. Idem per i tifosi del Napoli, o del Napoli stesso, che non avrebbero protestato con la stessa foga che ci avrebbero messo se il nostro competitor attuale fosse la Juventus. Sinceramente, non saprei. A me avrebbe procurato lo stesso malumore. Per quanto riguarda i mezzi di comunicazione di massa nazionale ti posso dare ragione: ormai il sistema calcio in Italia e milanocentrico e dunque si minimizza o si tace su un eventuale errore arbitrale a vantaggio di una delle due milanesi. Per quanto riguarda la reazione se il competitor del Napoli fosse la Juventus, penso che a livello nazionale avrebbe comunque maggior peso mediatico la Juventus, per il numero di tifosi sparsi per il mondo, che ritengo sia di gran lunga maggiore di quelli del Napoli, e dunque potenziali fruitori dei media e anche potenziali bersagli di pubblicità, ecc. Senza contare la storia e il prestigio nazionale e internazionale della Juventus, che fa comunque più notizia del Napoli, dal punto di vista mediatico, tanto che la Juve fa notizia soprattutto se non vince, mentre il Napoli la fa se vince. A livello locale ti posso garantire che i malumori ci sono eccome (basta farsi un giro su Fb, o su tuttonapoli.net, areanapoli.it, ecc.) per rendersene conto. Se non ci sono state proteste vibrate e/o formali da parte del Napoli penso dipenda anche da un calcolo di carattere diplomatico, strategico: la prossima partita è con l'Inter e probabilmente non si vogliono accendere gli animi, non si vuole provocare l'establishment calcistico (mondo arbitrale, federazione, ecc.) mettendosi in cattiva luce, per timore di eventuali ritorsioni. Qualcuno ha già contestato, per esempio, il fatto che il Napoli, pur avendo una situazione patrimoniale al momento tranquilla ha subito una pesante limitazione per questo mercato invernale, perché è stato usato un parametro cronologico, per tirare le somme, relativo all'anno solare, che termina a fine dicembre, e non quello della stagione calcistica, che termina in estate. Ieri sera neanche Conte si è espresso in maniera decisa e critica. Anzi, invece di soffermarsi sul rigore diciamo "generoso", ha commentato l'annullamento del gol di Hojlund, criticando il principio e non tanto la sua applicazione di ieri sera, che, se veramente l'attaccante ha toccato il pallone con la mano, prevede automaticamente l'annullamento del gol. Può darsi che anche lui abbia capito che non fosse il momento per criticare più duramente. Non lo so. Di solito, ognuno tira acqua al proprio mulino. Così funziona il mondo, non solo il calcio. P. S. Non è detto che la Juventus non possa essere "competitor" del Napoli in questa stagione. Per il primato la vedo difficile per entrambe le squadre, ma non impossibile, però per un posto in Champions la possibilità che debbano giocarsi uno dei 4 posti esiste.
  11. Mi pare ovvio. Del resto, se nemmeno gli ex calciatori, o ex arbitri sono d'accordo sulla stessa azione, non vedo come si potrebbe trovare unanimità fra i tifosi.
  12. Se parliamo di "forza" nel senso di rosa, allora potrei mettere l'Inter di questa stagione sullo stesso gradino del Napoli, con il Milan un po' al di sotto, insieme alla Juventus, alla quale secondo me manca solo un vero regista (e mancava uno come Spalletti all'inizio del campionato). D'accordo anche su Conte: non fui contento quando lo ingaggiarono, per il tipo di gioco che praticava e per il suo carattere. Non avrei mai immaginato che avrebbe vinto il campionato al primo colpo, dopo il disastro precedente. Gliene do merito. Se si parla di rosa a disposizione in questo periodo, il Napoli è in difficoltà, mentre l'Inter e il Milan non lo sono e a mio parere nemmeno la Juventus, avendo recuperato un perno della difesa come Bremer e cominciando a vedere la luce per quanto riguarda il rendimento di David, oltre che la mano di Spalletti, che io stimo e temo molto. Se si parla di potere mediatico e di strutture societarie (di questo penso parlasse Conte, non della squadra in sé) allora il discorso cambia. De Laurentiis ha fatto molto bene, è innegabile, ma la sua società è di tipo familiare. Quando andrà in pensione, o quando non potrà più gestirla per limiti di età, il Napoli correrà il rischio di fare la fine della Roma di Sensi, del Parma di Tanzi et similia: spariti i presidenti, ridotto notevolmente il potere sportivo della squadra. Del resto, De Laurentiis non è sempre impeccabile: ora per esempio non ha possibilità di fare mercato in questa sessione invernale, avendo sperperato troppo in quella estiva e non avendo compensato il danno economico della stagione in cui è arrivato decimo e non ha ottenuto i soldi della Champions.
  13. Ho sempre detto che non sono il "tipico" tifoso, pur essendo un "tifoso" e restando tale e dunque sperando sempre che le cose vadano bene per la propria squadra, pure quando non merita di vincere. Per me il rigore su Di Lorenzo, contro l'Inter, c'era. Una mia opinione, che molti non condividono e altri sì. Nulla di così strano. L'Inter quella partita non la perse per il rigore, secondo me, ma per presunzione: tutti avanti, con difesa sguarnita. Soprattutto dopo aver subito il primo gol. Il Napoli riuscì a portarla a casa giocando un tipo di calcio che una volta si definiva "all'italiana": difesa strenua e contropiede negli spazi lasciati vuoti dagli avversari, che in quel caso si erano riversati in massa nella metà campo del Napoli. L'Inter era partita molto bene, lo ricordo. Se avesse pareggiato, o perfino vinto, nessuno avrebbe potuto dire che non avrebbe meritato. Conte fece quello che aveva fatto diverse volte nella sua carriera: vinse, giocando come poteva, con le armi di chi sa di essere di valore sportivo inferiore all'avversario (come fece con la Nazionale, sfiorando un Europeo), o semplicemente sfruttandone i lati deboli, con il cinismo che lo ha spesso contraddistinto. Oserei dire che quella sconfitta fu salutare per Chivu, che mi sembra un ottimo allenatore e temo più di Inzaghi. Ha cambiato un po' l'approccio a certe partite, anche se la tendenza a sbilanciarsi in avanti gli rimane, però ha trovato ottime soluzioni ai problemi contingenti. Per esempio, ha capito come sfruttare la classe di Zielinski, un ottimo giocatore, che con Inzaghi scaldava la panchina. Anche per questo credo che questa Inter sia più temibile di quella. In definitiva, qualunque società di calcio ha tifosi sfegatati, accecati dal tifo, che spesso di calcio capiscono poco e negano anche l'evidenza pur di sostenere le ragioni della propria squadra. Il Napoli non fa eccezione. Per me è ovvio. Magari il Napoli ne ha un po' di più di tifosi del genere, perché non abituati a vincere e dunque "allenati" a cercare il pelo nell'uovo, per mitigare psicologicamente il peso della sconfitta, di quella condizione di livello sportivo e societario inferiore che pure si può ribaltare, in certe occasioni, solo se tutto fila per il verso giusto, inclusi arbitraggi e buona sorte. Come nella passata stagione. Spero di non "sembrare" un tifoso "corretto", ma di esserlo. 😀
  14. Personalmente, mai detta o pensata una cosa del genere. “Ad armi pari con Inter o Milan”? Ma davvero? Mai accaduto e non credo di vivere abbastanza per vedere una cosa del genere. Forse sul piano sportivo, qualche stagione, ma per il resto mai, a mia memoria. Si può comunque vincere pur non essendo i più forti, come nella scorsa stagione, ma bisogna che si creino diverse circostanze favorevoli.
  15. Ormai un arbitro vale l’altro, tanto decide il VAR sulle cose più importanti. Dovrebbero comunque affidarla all’arbitro più esperto, che non so chi sia. Ma Doveri è quello che prima assegnò un rigore al Napoli nel finale di Parma - Napoli alla penultima di campionato e poi lo revocò per un fallo inesistente di Simeone dopo intervento del VAR? Per vincere a Milano bisogna arrivarci possibilmente al completo, in gran forma e agguerriti e non mi sembra sia il caso del Napoli in questo momento.
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