Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Vivafootball

Utenti
  • Numero contenuti

    1.048
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Vivafootball

  1. Ma ci vuole anche fortuna. E l'Inter ne ha. Temo che ne potrebbe avere ancora anche stasera...
  2. La Fiorentina ha avuto diverse occasioni per segnare. Dopo i primi 10/15 minuti di sbandamento totale, in cui poteva prendere anche il secondo gol, ha cominciato ad aggredire l'Inter a tutto campo. Avendo però giocato in Coppa pochi giorni fa, non penso saranno in grado di reggere questo ritmo a lungo. Ergo, se non segnano fra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo, è facile che calino fisicamente e subiscano un altro gol in ogni caso.
  3. Capisco lo sconforto. Io però l'ho visto discreto anche in altre partite. Stasera, invece, a Roma, nella città in cui è nato e contro la squadra di cui ha dichiarato tempo fa di essere tifoso, fa una papera clamorosa... Sarà stata l'emozione di giocare in quello che avrebbe potuto essere il suo stadio? O semplice ca**ata che capita ogni tanto e stavolta è capitata proprio contro la Roma, per un bizzarro caso della sorte?
  4. Ho visto solo ora il gol della Roma. Posizionamento di Falcone assurdo: era praticamente dentro la propria porta... Se avesse coperto il palo alla sua sinistra, come avrebbe fatto qualsiasi portiere di un discreto livello, come lui stesso finora, quel colpo di testa non sarebbe mai entrato.
  5. Tanto per chiarire qualche punto, a beneficio di chi volesse saperne un po' di più. Jorit, l'autore del murale, è nato come artista di strada e poi si è istituzionalizzato, ottenendo visibilità in ambiti diciamo di maggior rilievo, con opere esposte anche al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ha fatto i suoi studi all'Accademia di Belle arti di Napoli e poi, in qualche modo, si è incanalato verso opere su commissione che gli hanno fruttato, evidentemente, maggiore visibilità e presumo qualche guadagno (si deve pur mangiare...). Inizialmente era noto soprattutto in ambienti ristretti, artistici, specialmente nella zona di Napoli e dintorni, per aver dipinto il volto di Maradona sulla facciata di un immobile in un quartiere difficile di Napoli, che viene inquadrato immancabilmente nei reportage TV su Napoli. Dopo è passato tristemente alle cronache per essere andato a omaggiare il presidente della Russia durante la guerra in Ucraina, facendosi riprendere insieme a lui e sostenendone le "ragioni"... Presumo che il murale all'esterno del Maradona gli sia stato commissionato dal Comune di Napoli, proprietario dello stadio, o da qualche altra istituzione locale (non vado nemmeno a controllare: sarebbe superfluo), per abbellire un'area, quella appunto intorno allo stadio, che non si presentava nel migliore dei modi, così come lo stadio, per il quale si prevede infatti a una pesante ristrutturazione, in contrasto con De Laurentiis che, dice, vorrebbe farne uno nuovo (secondo me sperando che lo facciano il Comune e/o la Regione). Durante questo weekend proprio il Comune ha lanciato l'idea di far visitare lo stadio e i suoi dintorni, incluso il murale, a turisti e tifosi. L'iniziativa, a quanto pare, ha avuto un grande successo e si parla già di repliche nei prossimi weekend. A giudicare da tutto il cancan che si è scatenato in giro, soprattutto fra i tifosi, per il murale, direi che l'operazione ha avuto avuto l'esito sperato, così come Jorit ha ottenuto il suo scopo. Infatti, perfino su questo forum, dove ovviamente molti non ne avevano mai sentito pronunciare nemmeno il nome d'arte, ora almeno si ha una vaga percezione della sua esistenza, sebbene esposta a critiche e commenti negativi... Del resto, Oscar Wilde, nel suo romanzo Il ritratto di Dorian Gray, aveva scritto qualcosa come: «C'è solo una cosa al mondo peggiore dell'essere oggetto di discussione, ed è non esserlo»...
  6. Forse gli altri tifosi del Napoli presenti su questo forum sono giovani e non l’hanno visto giocare e per questo non lo hanno menzionato. Comunque non ho ben capito il criterio con cui Jorit ha selezionato i prescelti. Se l’idea era metterne uno per ruolo allora certe esclusioni si possono comprendere. Io credo che le scelte siano state dettate da un giudizio personale che non sempre coincide con il valore del giocatore in termini calcistici. Tra l’altro, quando De Napoli passò al Milan di Berlusconi (1992) Jorit aveva 2 anni e quindi non ha vissuto il periodo in cui il giocatore godeva di giusta fama fra i tifosi napoletani. Si aggiunga che il suo passaggio al Milan fu vissuto male dalla tifoseria: fu percepito come se avesse colto al volo l’occasione di abbandonare la nave che cominciava ad imbarcare acqua.
  7. Grazie. Complimenti anche a te per l’equilibrio e la generosità del giudizio sul sottoscritto, che ritengo sia adatto anche per te. Buon fine settimana a te e ai tuoi cari.
  8. La presenza di Zoff si spiega in ogni caso. A Napoli era un mito, per uno di quei casi strani che spingono certi esseri umani a conoscersi e stimarsi anche avendo caratteri completamente diversi: i napoletani solitamente espansivi fino all’eccesso e Zoff, invece, friulano, taciturno e timido, serissimo, ma capace di farsi ammirare e benvolere non solo per la sua bravura, ma anche per la sua compostezza. Credo sia stato l’unico degli ex giocatori del Napoli passati alla Juventus a essere costantemente applaudito e salutato calorosamente dai tifosi dell’allora San Paolo anche nei giorni più bui. Quando la Juventus giocava al San Paolo, e Zoff andava a sistemarsi fra i pali della porta bianconera, la curva ripeteva all’unisono il suo nome “Dino, Dino, Dino…”, fino a quando lui alzava la mano per salutare i tifosi. La stessa scena si ripeteva all’inizio del secondo tempo, quando andava a prendere posto sotto la curva opposta, anche quando il Napoli era in svantaggio. Accadde esattamente lo stesso pure quando la Juventus vinse 6-2 contro il Napoli guidato da Vinicio. Posso testimoniarlo. C’ero anch’io, allora ragazzo, a salutarlo dalla curva B, quella volta, unendomi al coro di tutta la curva e ad applaudirlo dopo che a sua volta ci aveva salutati col gesto della mano. Un mito, come dicevo. Ecco perché, per me, merita di stare in quel murale, più di quelli che hanno vinto qualche titolo col Napoli..
  9. Bel primo tempo del Torino, che però si fa annichilire dal Milan nel giro di 10 minuti all'inizio del secondo.
  10. Capisco e condivido lo sfogo di Ciro Ferrara. Ho avuto il piacere di conoscerlo, da ragazzo: era una brava persona da giovane e suppongo che non sia molto cambiato da uomo maturo. Persona seria, corretta, che non ha mai rinnegato le sue origini, pur essendosi ben ambientato a Torino, dove ha messo su famiglia, con la moglie napoletana (da cui si è poi separato). Tra l'altro ha fondato e guida una fondazione benefica, con sede a Napoli, insieme ai fratelli Cannavaro, e questo dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che ha ancora a cuore le sorti dei napoletani che non sono stati baciati dalla buona sorte. All'epoca della sua cessione, il Napoli non era in grado di trattenere certi giocatori e aveva bisogno di fare cassa. Tra l'altro, in quel murale compare (per me giustamente) anche Dino Zoff, un giocatore stimato e adorato dai tifosi de Napoli, passato dal Napoli alla Juventus per le stesse ragioni. In quel periodo non era come oggi: il giocatore non aveva gran potere contrattuale. De resto, perché Ferrara avrebbe dovuto opporsi? Alla Juve erano già andati fior di giocatori, direttamente, come Zoff, appunto, o successivamente si trasferirono lì altri ex giocatori del Napoli, passando per altre società, come Fabio Cannavaro. Aver giocato per la Juventus non cancella tutto il buono fatto con il Napoli e a Napoli. Trovo veramente di cattivo gusto non tanto l'esclusione di Ferrara dal murale in sé, ma la motivazione per la quale sarebbe stato escluso. Anzi, più che di cattivo gusto, forse sarebbe più appropriato parlare di stupidità. Sarebbe stato meglio non tentare di spiegarne il motivo, visto che la scelta è stata dell'autore del murale (che fatico a definire "artista").
  11. Hai ragione. Si vede che la partita non suscita alcun interesse presso i padroni di casa… Non posso darvi torto. Partita brutta e noiosa.
  12. Sì, un colpo di c*lo e poi? Una partita bruttissima, piena di passaggi errati e scelte sbagliate, con il Cagliari che fa quello che può, lottando soprattutto sul piano fisico. A me non sembra una passeggiata del Napoli. Se non ci sta attento becca il pari e poi se la vede brutta. Una squadra che lotta per la qualificazione Champions dopo il vantaggio inaspettato e un po’ casuale cerca il secondo gol con decisione. Non si mette a palleggiare - spesso male - sperando che qualcosa le piova dal cielo.
  13. Penso proprio di no, anche se spero di sì. Vedrai che sarà una lotta all’ultimo sangue.
  14. Vista la formazione ufficiale del Napoli che gioca a Cagliari. La guardo e mi chiedo: ma uno come Spalletti, lo Spalletti del periodo napoletano, avrebbe mai schierato un esterno basso al posto di Alisson Santos, ossia avrebbe sacrificato un esterno alto con maggior propensione all'attacco e al gol per avere maggior protezione da quel lato, dove c'è già Olivera? Presumo di no. Al limite avrebbe messo un Elmas da quel lato, comunque un attaccante, ma anche buono a centrocampo. Ecco, questa è una di quelle differenze fra i due che mi ha fatto propendere per Spalletti, anche se non posso negare i meriti di Conte. Mostrarsi però così prudenti nei confronti del Cagliari potrebbe essere anche controproducente, anche se bisogna riconoscere che la partita con il Cagliari, a Cagliari, non è mai una passeggiata per il Napoli. Anzi! Questa per i cagliaritani è la partita dell'anno, quella in cui i loro tifosi vorrebbero veder piangere per lo sconforto quelli del Napoli, per un lontanissimo pseudo-torto che nella loro mente è purtroppo ancora vivo.
  15. Sono andato a rileggermi il suo CV, soprattutto nella parte che riguarda il suo periodo alla Juventus. 5 anni in cui la Juve vinse tre scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe italiane. Le ultime 2 stagioni non all'altezza delle precedenti, con tante partite viste dalla panchina. Probabilmente non era più considerato all'altezza del blasone e delle aspettative della Juventus. Pareva che il trasferimento in Canada fosse l'ultimo giro di giostra, una sorta di declino lento verso la fine della carriera. Il Bologna gli ha poi offerto una chance per tornare a essere un calciatore di serie A e mi pare che, infortuni a parte, la stia sfruttando bene. Da quel poco che ho visto, mi sembra un giocatore ancora valido e magari a Bologna ha trovato la sua dimensione ideale.
  16. I portieri da convocare devono essere almeno 3: se uno di loro si fa male o è indisposto per qualsiasi motivo (influenza, ecc.), la prima riserva diventa titolare e il terzo portiere diventa il secondo. Poi mi pare di ricordare che i convocati sono sempre 4. A novembre erano questi: Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Guglielmo Vicario (Tottenham). Ora c'è Meret al posto di Vicario, come quarto portiere. Ho letto da qualche parte che Vicario deve operarsi di ernia e credo sia questo il motivo per cui non è stato convocato.
  17. Per Zaniolo posso capire l'esclusione magari dettata non da scarsa qualità, visto che è dotato di grande tecnica e anche di discreta forza atletica. Stavo pensando anch'io a Bernardeschi e mi auguravo facesse parte della lista. Un giocatore che ho visto prendere un po' in giro su questo forum in passato, da alcuni dei suoi ex tifosi, forse quando fu ingaggiato dal Bologna: non ricordo bene e non vorrei sbagliarmi. Proprio ieri, guardando la partita del Bologna con la Roma, mi dicevo che mostra ancora ottima tecnica, discreta fantasia ed è anche preparato atleticamente, anche se ha avuto un po' di infortuni. Un 10 che sa giocare anche in altre posizioni dell'attacco. Un giocatore che potrebbe fare comodo a diverse squadre della nostra serie A e pure alla Nazionale, le cui convocazioni seguono strade non sempre lineari, evidentemente.
  18. La canzone non l'ho scritta io (però era bella) e nemmeno il post sulla morte di uno dei proprietari del Como, però esprimere un R.I.P. (Rest in peace/Riposi in pace) mi sembrava opportuno. La morte merita rispetto.
  19. Una cosa che mi ha sempre colpito degli altri paesi: negli USA, nel Regno Unito, Irlanda, in Belgio (paese che conosco meglio per averci vissuto 9 anni) e immagino anche altrove, il calcio si pratica anche a scuola, o all'Università. Ho lavorato due anni a Dublino e lì, nel campus, c'erano non ricordo quanti campi di calcio, in erba, oltre a uno Sports Center iper-attrezzato, dove si potevano praticare numerosi sport, incluso il calcio indoor. Qui da noi, nelle scuole che hanno la fortuna di avere una palestra funzionante (non sono tante...), al massimo ti fanno giocare a basket o a pallavolo. Una volta questa mancanza del sistema scolastico italiano veniva compensata dal fatto che si giocava nei parchi, per strada, dappertutto. Per anni, da ragazzino, ho giocato a pallone ovunque e ricordo ancora con una certa emozione la prima volta che ho giocato su un campo in erba... Quasi non ci potevo credere. Ora, visto che gli spazi di cui disponevamo noi negli anni dai '60 agli '80 si sono ridotti a dismisura, restano quasi solo le scuole calcio, spesso a pagamento, dove si istruiscono i ragazzi a un gioco standardizzato e dove le occasioni per giocare una partita intera si riducono enormemente. Noi giocavamo praticamente tutti i giorni: con i nostri compagni nei cortili dei parchi dove vivevamo, oppure in un parco pubblico, quello di Capodimonte, e contro squadre avversarie il sabato o la domenica. Per le partite più importanti, di tornei vari, affittavamo un campo con tutti i crismi (porte, spogliatoi, ecc.), per le altre ci si arrangiava, ma comunque si giocava, si imparava facendo, sbagliando, e correggendo, evolvendo un po' alla volta.
×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.