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  1. Mancini, senza alcun dubbio, anche se la tentazione di scegliere Lautaro potrebbe farmi tentennare...😉 No, decisamente Mancini, che è un provocatore professionista, anche quando non ci sarebbe alcun bisogno di provocazioni. Gioca sporco, sempre, usa mezzucci da squadre dilettantistiche (ma di quelle peggiori), offende sistematicamente l'avversario di turno (con gesti e parole), aizza il pubblico. E chi più ne ha più ne metta. Non saprei cos'altro aggiungere. Lautaro pure non è proprio un campione di sportività, ma mi sembra che esibisca meno questo suo lato diciamo poco professionale.
  2. Concordo sul caos interpretativo del regolamento che si sta generando in questa fase del campionato e anche su questi opinionisti, spesso ex calciatori senza grosse competenze dialettiche (diversi si spacciano per "giornalisti"), che cambiano parere su una squadra e su un allenatore a seconda del risultato, o della prestazione, di una singola partita, senza tener conto di tutta una serie di fattori che invece andrebbero valutati. Per quanto concerne il problema arbitrale, ho visto anche un video di un tifoso del Napoli che posta a raffica su Fb in cui diceva che arbitri, VAR, e mondo che gira intorno a tale ambiente (come i commentatori arbitrali in TV) stanno alterando il senso del regolamento con tutta una serie di "interpretazioni" che poi diventano come una sorta di "regolamento" bis, che si applica di volta in volta, a seconda del caso, creando ancora più confusione, malumori e sospetti. Mi pare sia un'opinione condivisibile. Fra gli esempi ha fatto anche quello di una spinta a una mano su David (credo abbia detto David, ma non ne sono sicuro, però era su un giocatore della Juve), in area di rigore del Bologna, che secondo lui era da penalty, ma non assegnato, perché "la spinta non era a due mani", in ossequio a questa pseudo-regola, che regola non è. Non ho visto l'azione, però, effettivamente, uno ti può sbilanciare nettamente usando una sola mano e una spinta resta tale, così come può semplicemente appoggiare due mani sulla tua schiena, ma senza sbilanciarti.
  3. Hanno detto anche qualcosa a proposito del rigore non fischiato su Keddira? Dico seriamente: non ho seguito il post partita e le discussioni del giorno dopo.
  4. Come volevasi dimostrare. Stradominio fisico dell'Udinese nella prima mezz'ora del secondo tempo e vantaggio più che meritato. I cambi che ha fatto Conte dopo lo svantaggio doveva farli prima, evidentemente. Non ricordo chi in questo forum aveva preventivato una vittoria "facile" del Napoli: previsione evidentemente esagerata, come avevo già avuto modo di far notare. La vittoria dell'Udinese era più probabile di quella del Napoli e così è stato. L'unica consolazione per il Napoli è il rientro di un po' di infortunati (penso soprattutto a Lobotka e Gutierrez), ma si spera che Conte si decida a usare tutta la rosa, anche quando le cose girano bene, invece di far deprimere giocatori in panchina.
  5. Udinese - Napoli: che brutta partita. Un gol può nascere solo da un errore di una delle due difese. Se M. Savic continua a lanciare alto dall'altro lato del campo, sperando in non so quale miracolo, il Napoli continuerà a regalare palla agli avversari, che sono giganti e di testa le prendono tutte. Non si vede un'azione degna di tale nome. Non riesco a credere che non si possa fare di meglio.
  6. Un gran * sul palo di Laurentié e un grande regalo del team arbitrale sul rigore non fischiato per il Sassuolo.
  7. Intervento di Pavlovic su Cheddira in area di rigore e l'arbitro lascia correre. Rigore non fischiato. Immagino se fosse capitato nell'area del Milan: avrebbero scatenato l'inferno.
  8. Un'altra dote di Allegri è una discreta dose di *...Quel palo di Lurentié è clamoroso...
  9. Esaltare a dismisura Allegri può sembrare eccessivo ed è vero che non si può rimpiangere continuamente il passato, ma è pur vero che bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare... In questo caso ad Allegri ciò che è di Allegri. Sta ottenendo dei risultati che vanno ben al di là delle aspettative e in più di un'occasione giocando anche in maniera apprezzabile.
  10. È un dato di fatto: il Napoli ha già una rosa ridotta, considerando il gran numero di infortunati, fra i quali alcuni di rilevante spessore. Giocare contro una squadra così forte atleticamente sarebbe già complicato con numero più o meno pari di giorni di pausa fra una partita e l'altra e lo è ancora di più quando si sono spese energie fisiche e mentali nel turno infrasettimanale. Se inserisci una serie di dati in un programma che ti calcola le probabilità di battere un avversario sul piano della prestazione atletica sicuramente ti calcola e valuta anche questo dato. Perché non lo si dovrebbe considerare? L'eventuale difficoltà atletica può essere compensata da tecnica e tattica, ma se sei ti mancano dei titolari importanti rischi di soffrire di più. Mi pare sia l'ABC del calcio. Di quello che vale "Conte in Europa" mi interessa relativamente. Si può ancora qualificare per lo spareggio. Se non ce la fa, pazienza. Per smentire il luogo comune che non sia bravo a gestire una competizione nazionale e una internazionale dovrebbe superare almeno la fase a gironi. Ovvio. Comunque, quando De Laurentiis lo ha preso pensava soprattutto al campionato, non certo a fare chissà quale risultato in Champions.
  11. Saelemaekers è un buon giocatore, bravo nel dribbling e tignoso. Non si arrende mai. Peccato che sia anche un simulatore e provocatore (per quest'ultima caratteristica mi ricorda molto Acerbi). Se limitasse questi difetti sarebbe sicuramente ancora più apprezzabile.
  12. È raro che le vittorie del Napoli siano "facili" e comunque ha giocato una partita di Champions mercoledì sera, fuori casa, e ne risentirà. Ha accumulato tossine e non ha ricambi all'altezza della situazione. L'Udinese è una delle squadre italiane più forti dal punto di vista atletico e fisico ed è un vantaggio che sfrutterà. Last but not least: i friulani sono reduci da una sconfitta in campionato e faranno di tutto per non perderne un'altra in casa. Per questo, dovendo puntare qualche euro sul risultato finale, punterei sul pari, fermo restando che il calcio è imprevedibile.
  13. Purtroppo si tratta di un difetto connaturato alla concezione italiana del calcio che nei decenni ha avuto solo rare eccezioni: "primo non prenderle", senza rendersi conto che spesso "la miglior difesa è l'attacco". Quel Napoli di Ranieri me lo ricordo. Si piangeva l'assenza di Maradona, che era andato via, ma con quella rosa si poteva ancora ottenere qualcosa di buono. Arrivò quarto, che comunque non era un risultato disprezzabile, ma nella stagione successiva fu esonerato. Dopo di lui arrivò Lippi, che rimise in piedi la baracca, lanciando giocatori giovani come Tagliatela e, soprattutto, Fabio Cannavaro. Lippi fu ingaggiato dalla Juventus anche grazie a quanto fatto a Napoli. Comunque serbo un buon ricordo di Ranieri (anche di Lippi, ovviamente), nonostante tutto (non era facile rimettere insieme i cocci, soprattutto dal punto di vista del morale), dopo la rocambolesca fine del periodo maradoniano.
  14. Il mio pronostico per Udinese - Napoli: Vittoria Udinese 35% - Pareggio 40% - Vittoria Napoli 25%
  15. Non sei l’unico a considerare Careca allo stesso livello di Van Basten. Il brasiliano godeva di grande stima anche da parte di professionisti della carta stampata, come il mitico Gianni Brera. Stile di gioco diverso, ma grandi attaccanti entrambi e classe da vendere.
  16. La stampa "sportiva" (si fa per dire...) italiana, milanocentrica, sta massacrando lui e i due che erano al VAR. Sono andati a pescare di tutto e di più per dimostrare che c'è stata malafede o chissà cosa nell'assegnazione di quel rigore, che in Italia probabilmente non avrebbero fischiato. Veramente assurdo. Si sfiora il ridicolo, ma si mette in mostra una scarsa professionalità incredibile.
  17. Hai ragione: altri tempi, ma in quei tempi io c'ero, anche allo stadio, che avevo cominciato a frequentare da ragazzino. Ho avuto l'abbonamento in curva B del San Paolo dalla stagione '73-'74 fino a quella in cui arrivò Maradona, '84-'85, epoca dalla quale ottenere un abbonamento in curva divenne come vincere un terno al lotto, per cui mi limitai a seguirne le vicende sui giornali, o in TV, le volte in cui c'era qualche partita trasmessa dalla RAI (solo le coppe: non c'erano dirette di partite di campionato). Capisco anche il discorso su Ciro Ferrara, napoletano DOC, di Posillipo, che giustamente è fiero dei trofei vinti con la Juventus e motivo per il quale tanti tifosi attuali del Napoli lo ritengono una specie di rinnegato. Io sono ben lontano da tale tipo di tifoso, che considero deleterio e non stimo affatto, anche perché io Ciro Ferrara l'ho conosciuto personalmente e so di che persona si tratta. È stato anche un grande amico di Maradona, che non ha mai rinnegato, nemmeno quando Maradona ha avuto problemi personali di vario genere. Io e Ferrara frequentavamo lo stesso lido a Serapo (cioè la zona balneare di Gaeta), durante le vacanze estive, e spesso quel ragazzino che noi chiamavamo "Ciretto", tanto era piccolo d'età (e all'inizio anche mingherlino) rispetto a noi, giocava a pallone con noialtri, più vecchi di lui di qualche anno, in spiaggia, contro una sorta di "squadra" di una famiglia che villeggiava in quella zona. Ciretto veniva da me, che organizzavo le partite, e mi chiedeva: "Posso giocare con voi?". Lo accontentavamo sempre, anche perché, dopo le sue prime sorprendenti partite, in attacco, sapevamo che avrebbe messo in crisi gli avversari. Gli ho visto fare dei gol in acrobazia che poi ho rivisto, in qualche modo, quando è diventato un giocatore professionista. Per me, che segnasse dei gol e lo facesse anche in maniera acrobatica, non era affatto una sorpresa, mentre diversi tifosi pensavano che fosse qualcosa di casuale, o un'abilità acquisita con il tempo, ma era una dote innata. E poi era modesto. Non faceva il buffone, come tanti altri. Ricordo quando vinse il campionato italiano giovanile, col Napoli. Non lo aveva detto a nessuno di quelli che frequentava in spiaggia. Frattanto era cresciuto, fisicamente e atleticamente. Un giorno, guardando un servizio in TV, vedo la squadra giovanile del Napoli vincitrice del campionato di categoria. Lo inquadrano. Non ci potevo credere. Quando lo rividi, al mare, gli chiesi: "Complimenti. Ti ho visto in TV. Ma perché non ci hai detto che avete vinto il campionato?". Lui rispose quasi imbarazzato che non voleva mettersi in mostra. Ricordo anche, parlando di Juventus, quando lo chiamarono dall'altoparlante del lido Miramare perché c'era una telefonata per lui (a quell'epoca - estate 1984 - non esistevano i cellulari) e dovette correre a rispondere nell'atrio del salone. Al ritorno in spiaggia gli chiesi cosa fosse successo: si temeva che ci fosse qualcosa che non andava in famiglia. Mi disse che era una telefonata del Napoli che lo invitava ad aggregarsi alla prima squadra in ritiro, se ben ricordo, perché si erano infortunati un paio di difensori. Caso volle che esordisse in serie A il 5 maggio del 1985, per l'ennesimo infortunio di un difensore. Dovette vedersela con Boniek e se la cavò egregiamente. Dunque, la tua sensazione di un tifoso di "altri tempi" coincide con la realtà. Sempre a proposito di tifosi di un tempo ormai andato, io ricordo anche un Napoli - Juventus: 2-6 (dicembre 1974), con il Napoli allenato da Vinicio (uno di quelli più spettacolari mai visti dal sottoscritto), con il pubblico (più di 80mila spettatori) che applaudiva la propria squadra, che aveva avuto l'opportunità di tornare in partita con un rigore sul 5-2, che Clerici, centravanti del Napoli, sbagliò. Ricordo ancora il rumore del pallone sulla testa di Altafini e il fruscio fatto quando impattò con la rete, al momento del primo gol bianconero. Il Napoli giocava "all'olandese", con linea alta dei difensori, per mettere gli avversari in fuorigioco, ma quella Juventus era veramente forte e fu comunque un onore tenere in bilico il campionato fino alla sconfitta patita a Torino, con il gol del 2-1 segnato sempre da Altafini. Anche allora c'era qualche tifoso sportivo e amante della qualità del gioco, indipendentemente dal risultato, in grado di applaudire l'avversario che fa belle giocate, ma c'erano anche tanti * che lanciarono oggetti in campo, colpendo un guardalinee e facendo finire la partita anzitempo. Il problema è che con il tempo sono aumentati a dismisura i tifosi del secondo tipo e sono diminuiti drasticamente quelli del primo. Io mi sforzo sempre di restare nella prima categoria. P. S. Sarei curioso di sapere qualcosa in più della tua metamorfosi da ex simpatizzante del Napoli a tifoso attuale della Juventus.
  18. Anche se De Bruyne è un indiscutibile fuoriclasse, in tutta sincerità (magari capisco poco di calcio), a me è piaciuto di più il Napoli senza De Bruyne, quello battagliero e verticale del dopo Bologna. A Lisbona sicuramente mi sarebbe piaciuto avere Anguissa e Lobotka, ma sono sicuro che Mourinho si sarebbe inventato qualche altra cosa per mettere in difficoltà la squadra di Conte. Nessuna recriminazione o rimpianto da parte mia: il Napoli non è "ingiocabile" (anche quando è al completo). 😉 A Copenaghen bisognerà vedere con quanti e quali giocatori arriverà il Napoli e in quali condizioni fisico-atletiche si troveranno.
  19. Il Napoli attuale, anche se passasse la fase a gironi grazie a un ormai improbabile spareggio, non avrebbe poi molte speranze di fare altri passi avanti. Dunque, è chiaro che vale la pena concentrarsi sul campionato, magari non snobbando completamente un trofeo come la Supercoppa, che si può vincere con sole 2 partite. La vittoria del Benfica è meritata. Mourinho potrà pure essere poco simpatico (come Conte del resto), ma è furbo, anzi, intelligente e capace. Sfrutta al meglio la rosa di cui dispone. Si è visto fin dai primi minuti che aveva congegnato un ottimo piano per battere il Napoli. Una sola punta e il resto ben organizzato, in tal modo 2 dei 3 centrali del Napoli non sapevano bene cosa fare ed è stato come non giovarsi di 2 degli 11 giocatori in campo. Bella mossa. Giocatori del Benfica concentrati e cinici, lucidissimi, al contrario di quelli del Napoli, imprecisi e poco brillanti, rispetto a quanto visto con la Juventus, anche se Spalletti ha tentato, senza successo, di scombussolare un po' i piani di Conte, ma non inserendo nessuna punta vera dall'inizio e togliendo il suo miglior giocatore quando probabilmente avrebbe fatto meglio a lasciarlo in campo. Il Benfica non ha commesso gli stessi errori di Spalletti. Si aggiunga la giornata no di M. Savic (non ho mai capito come si possa preferire a Meret) e di McTominay e il risultato non poteva essere un altro (anche se Di Lorenzo ha sfiorato il gol quando le cose non sembravano ancora compromesse). Io non credo che Conte abbia puntato tutto sulla partita con la Juventus, fregandosene di quella successiva. Semplicemente, il Benfica ne aveva più del Napoli e di quella Juventus, era meglio organizzato e aveva maggiore qualità di palleggio. Proprio per questo non c'era da prendersela così tanto. Si è avuta l'impressione che il Napoli non potesse fare di più e che il Benfica abbia giocato una buona partita meritando la vittoria. Forse anche per questo la sconfitta è stata accetta senza grossi traumi, anche da De Laurentiis.
  20. Rigore regalato al Liverpool. Abbiamo scoperto che anche i giocatori delle squadre inglesi simulano in maniera assurda.
  21. Verissimo. Sembrava in preda a crisi epilettiche. Vergognoso. Dovrebbero usare il VAR anche per smascherare i simulatori e punirli. Ho letto da qualche parte che si sta pensando a qualcosa per le interruzioni dovute a intervento del team medico. Se ben ricordo, il giocatore soccorso poi dovrebbe restare fuori per un tot minuti (non so se tre o cinque). I simulatori e quelli che vogliono perdere tempo ci penserebbero due volte prima di “svenire” per un niente, ma inevitabilmente sarebbero penalizzati quelli che avrebbero veramente bisogno dell’intervento dello staff medico.
  22. Spalletti non lascia nulla al caso. Vuole vincere, sia per continuare la striscia positiva della Juventus, sia per dimostrare a De Laurentiis che l'allenatore conta parecchio, contrariamente alla frase pronunciata dal presidente del Napoli nel periodo successivo alla vittoria dello scudetto, quando disse (più o meno), a una giornalista: "Questo Napoli lo avrebbe potuto allenare anche Lei e avrebbe vinto lo stesso", volendo intendere che la squadra era molto forte, ma non dando la dovuta importanza all'allenatore. Quella frase Spalletti non l'ha dimenticata, anzi, e ora ha l'occasione per vendicarsi di De Laurentiis, sportivamente parlando, si intende.
  23. Va be', ho dato uno sguardo a quello che stava combinando il Bologna contro la Cremonese... Forse avrei fatto meglio a seguire un po' di più Nicola... 😂 Diciamo che uno dei punti deboli delle squadre come il Bologna (e degli allenatori come Italiano) è che ogni tanto si dimenticano di difendere...
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