Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Vivafootball

Utenti
  • Numero contenuti

    857
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Vivafootball

  1. Concordo. Non ha più i punti di riferimento che aveva una volta, sia per quanto concerne i compagni di squadra sia per ciò che concerne la posizione in campo. Se da un lato magari ha un po' mollato, e sarebbe colpa sua, dall'altro probabilmente il suo scarso rendimento dipende anche dal modo in cui si pensa di farlo giocare.
  2. Wow! Non lo sapevo... Va be', allora ha un futuro assicurato...😂 Comunque, a me pare un grande spreco di talento. Può mai essere che uno dimentichi come si gioca a calcio nel giro di un paio d'anni?
  3. Ma non lo giustifico, però mi sorprende la differenza enorme fra il Leao che ricordo come un avversario temibile e difficile da marcare e quello penoso che ho visto nelle sue ultime esibizioni.
  4. Infatti... Il Napoli ne sa qualcosa: ha pagato pegno sia nella scorsa stagione che in questa... E non è finita, perché li ospiterà al Maradona all'ultima giornata... 🤪
  5. Quasi mi dispiace per Leao. Allegri gli ha spento la fantasia e la gioia di giocare a calcio, che nei primi tempi a Milano aveva messo in mostra, in maniera efficace e brillante. Non credo che sia diventato scarso da un anno all'altro.
  6. L'Udinese è una mina vagante. Guai a chi l'affronta a cuor leggero. Può facilmente saltare per aria.
  7. Mi riferivo a beccare il 4° gol stasera, non al 4° posto. Poi, se non arriva al quarto posto non lo so. Può pure succedere, considerando gli ultimi risultati.
  8. Come mai lo siano, o come mai sia importante? Penso che scegliere giocatori prestanti sia una scelta ragionata della società e anche dell'allenatore (se ha, come credo, un po' di voce in capitolo). Nel calcio moderno credo sia importante soprattutto se la media del valore tecnico dei giocatori in organico non presenta più tanti fuoriclasse o giocatori che possono diventarlo. Penso anche che l'Udinese abbia un buon team per lo scouting e riesca a trovare spesso giocatori con tecnica buona o accettabile, ma fisicamente prestanti, a un costo ragionevole.
  9. Dal punto di vista fisico-atletico credo che l'Udinese sia la squadra più potente in serie A. E nel calcio di oggi questo aspetto conta.
  10. Nel primo tempo vantaggio dell'Udinese ampiamente meritato. Si sono mangiati anche un terzo gol clamoroso. All'inizio del secondo tempo il Milan ha creato diverse buone occasioni, con una parata clamorosa del portiere dell'Udinese.
  11. Che abbia una testa di c***o è fuori discussione, ma dal punto di vista tecnico e, quando vuole, anche da quello fisico-atletico, lo ritengo un giocatore ampiamente sopra la media di tanti che in Nazionale ci sono stati senza destare sorpresa.
  12. Più vedo giocare Zaniolo più mi chiedo perché non sia stato convocato da Gattuso... Assurdo.
  13. Vero. Ha avuto un periodo poco fortunato dal punto di vista della forma fisica, ma quando sta bene è impressionante.
  14. Hojlund dovrebbe essere disponibile. Condivido pienamente quello che scrivi, ma ormai il calcio in streaming vive di una narrazione che spesso non coincide con quanto si vede effettivamente in campo. Il pathos lo creano i telecronisti, pure quando sul terreno di gioco non accade nulla di esaltante. Napoli - Milan è stata una partitaccia, in cui il merito del Napoli è stato quello di rischiare un minimo in più del Milan quando mancavano 20 minuti alla fine, con gli innesti di Alisson Santos e Politano. Fino a quel momento era stato soprattutto un tentativo di entrambe di non prenderle. Solo dopo lo svantaggio il Milan ha cambiato qualcosa per essere più offensivo. Proprio per quanto hai rilevato anche tu temo non sia molto probabile la vittoria del Napoli a Parma, a meno che Conte non decida di non guardare in faccia a nessuno, al blasone, al prestigio, ecc., di alcuni giocatori e metta in campo quelli con più gamba, grinta e voglia di vincere.
  15. Che l'Inter perda a Como è possibile, ma temo che almeno un pari lo porterà a casa; che il Napoli non vinca a Parma invece è probabile, soprattutto se Conte continua a schierare un solo giocatore offensivo e 4 centrocampisti... Una formula che non mi ha mai convinto, nella quale si perde la vitalità e l'utilità di uno come McTominay, la pericolosità offensiva di uno come Alisson Santos, senza guadagnarci molto con De Bruyne. Eh, lo so che sembra una bestemmia, ma a me pare che il belga goda di una sorta di immunità dovuta alla sua carriera, per cui, anche se conclude poco, qualsiasi cosa faccia (anche un banalissimo passaggio) viene esaltato come se avesse fatto chissà cosa.
  16. E va be', ma fra quelle che hanno vinto, ce ne sarà una che ti è piaciuta più di un'altra, a parità di titolo vinto? Non è una provocazione. Chiedo seriamente. Io ricordo diverse Juventus vittoriose e ce n'erano alcune che mi piacevano di più delle altre, da spettatore.
  17. Un personaggio della preistoria della TV, quella di Renzo Arbore, diceva "Non capisco, ma mi adeguo". Dunque, "mi adeguo". Per quanto mi riguarda, però, preferirei sempre vincere giocando bene, in maniera spettacolare, che vincere facendo perdere il gusto di guardare una partita. In ogni caso, avevo anche scritto che Spalletti ha messo in mostra pure "maggiore efficacia e capacità di soffrire in partite complicate", che tradotto sarebbe: quando si rendeva conto di non poter vincere di fioretto, si passava alla sciabola, ovvero, in altre parole, diverse volte ha vinto anche soffrendo, magari difendendosi strenuamente e andando a sfruttare una delle poche occasioni avute per farlo. Mi ha sorpreso però una tua frase. Questa: "credo che la Juventus non debba inseguire ció che é piaciuto ai tifosi delle altre squadre"... E mi chiedo e ti chiedo: ma come potrebbero "i tifosi delle altre squadre" influenzare le scelte della Juventus? Ho semplicemente espresso un mio parere e da tifoso del Napoli dovrei sperare di sbagliarmi, però io sono anche un appassionato di calcio, in generale, e se mi capita di guardare la partita di un'altra squadra, di solito, preferisco guardare quelle che offrono uno spettacolo degno di essere osservato, almeno dal mio punto di vista. Tra l'altro, a proposito del piacere di guardare una partita di calcio, mi nasce una curiosità, che forse puoi togliermi: hai scritto che non hai ammirato il gioco del Napoli di Spalletti, ma nemmeno quello del Milan di Sacchi, "non più di quello di Capello", che però ti è piaciuto di più di quello di Sacchi (quello di Sacchi meno di Capello, in realtà, se ho ben capito). Ma c'è una formazione qualsiasi, della Juventus o di qualsiasi altra squadra italiana, che ti sia mai piaciuta al di là del risultato? Io ho una certa età e in passato ho spesso ammirato squadre che poi non hanno vinto nulla: mi ricordo per esempio due Mondiali persi dall'Olanda negli anni '70, la prima volta contro la Germania Ovest (all'epoca non erano state ancora riunificate), nel 1974, quando ero un ragazzino, e un'altra, contro l'Argentina, nel 1978. In entrambi i casi ho guardato sempre con ammirazione le partite degli olandesi, che non vinsero nulla, ma quella squadra mi è rimasta impressa nella memoria molto più di quelle che avevano vinto. Detto questo, non credo proprio che Spalletti sia il tipo che si accontenta del bel gioco. Se resta a Torino, sponda Juve, non lo fa solo per soldi, ma perché pensa di poter tornare a vincere. È uno ambizioso e - da quel che si è capito - ritiene l'approdo alla Juventus il coronamento di una carriera e vincere lì, per lui, significherebbe mettere la ciliegina sulla torta.
  18. Da tifoso di una squadra avversaria, la mia opinione, per quel che vale, è la seguente: il rinnovo del contratto a Spalletti non è una buona notizia per chi vorrà lottare per il vertice nelle prossime stagioni. Spalletti è uno tosto, uno stakanovista, uno che pensa calcio fino allo sfinimento psichico. Sono rimasto impressionato da quello che fece a Napoli nella stagione del terzo scudetto: si rintanò, letteralmente, in una sorta di stanzetta a Castel Volturno, dove si allena il Napoli, per stare sempre sul pezzo. E risultati gli diedero ragione. Ha idee, visione, è stato capace di rivalutare giocatori che sembravano ininfluenti (a Napoli lo ha fatto soprattutto con Mario Rui ed Elmas), è in grado di migliorare il rendimento di chi accetta di seguirlo. Il suo Napoli fu ammirato anche a livello europeo, salvo infrangersi su una eliminazione assurda contro il Milan, ai quarti di Champions. Tutti i napoletani rimpiangono il gioco del Napoli di Sarri - e anch'io - ma quello del Napoli di Spalletti per molti versi era anche più spettacolare ed efficiente: meno passaggi in orizzontale, più verticalizzazioni, maggiore velocità di esecuzione e imprevedibilità, maggiore efficacia e capacità di soffrire in partite complicate. Certo, ha fallito in Nazionale, ma penso sia dipeso anche dai giocatori a disposizione e dal fatto che in Nazionale non hai il tempo di far crescere i giocatori, di farli diventare funzionali alla tua idea di gioco, cosa che invece nel club è più semplice. Diciamo che in quel caso ha peccato un po' di presunzione, perché pensava che le sue idee potessero funzionare anche con poco tempo a disposizione. Ritengo che quella "mazzata" possa essergli stata comunque di lezione. Non credo ripeta due volte lo stesso errore. Se la Juventus gli metterà a disposizione gli uomini giusti (attenzione: non "i migliori", ma quelli "giusti" per il suo modo di vedere il calcio), darà filo da torcere a tutti.
  19. La Juventus è distante solo 1 punto dal Como. E ci saranno occasioni per agganciarlo e superarlo. Anche se il Como battesse l’Inter, cosa improbabile, ma possibile, magari il favore di battere i comaschi ve lo potrebbe fare il Napoli, alla quartultima… 😉
  20. Quella del Napoli è stata una stagione nata storta e su quella scia si è proseguito. Il secondo posto sarebbe già grasso che cola. Le due partite più belle della squadra di Conte, per me, sono state la semifinale e finale di Supercoppa: azioni da gol in quantità e due vittorie indiscutibili, entrambe per 2 gol a zero. Una sorta di parentesi, che tecnicamente apparterrebbe alla stagione passata. Uno degli elementi fondamentali di quel Napoli era Neres, finalmente messo in condizione di far brillare il suo talento, come seconda punta: velocità e tecnica. Poi si è rotto anche lui e si è di nuovo spenta la luce. Devo ammettere che poi Conte è stato bravo a rimodellare ogni volta la squadra, a seconda dei giocatori che gli rimanevano a disposizione. Se guardiamo la cosa da un'altra prospettiva, però, bisogna anche ammettere che ha potuto rimediare non solo per la sua indubbia sagacia tattica, ma anche perché la rosa era comunque varia e numerosa. L'Inter è stata più regolare - ha avuto pochi infortuni - e ha vinto le partite che doveva vincere, con la gran parte delle squadre che partivano con minori ambizioni. Alla fine, se vincono loro, com'è molto probabile, non si potrà dire che non l'abbiano meritato, nonostante tutto il caos mediatico scatenato da alcune discutibili decisioni arbitrali.
×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.