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  1. La stampa "sportiva" (si fa per dire...) italiana, milanocentrica, sta massacrando lui e i due che erano al VAR. Sono andati a pescare di tutto e di più per dimostrare che c'è stata malafede o chissà cosa nell'assegnazione di quel rigore, che in Italia probabilmente non avrebbero fischiato. Veramente assurdo. Si sfiora il ridicolo, ma si mette in mostra una scarsa professionalità incredibile.
  2. Hai ragione: altri tempi, ma in quei tempi io c'ero, anche allo stadio, che avevo cominciato a frequentare da ragazzino. Ho avuto l'abbonamento in curva B del San Paolo dalla stagione '73-'74 fino a quella in cui arrivò Maradona, '84-'85, epoca dalla quale ottenere un abbonamento in curva divenne come vincere un terno al lotto, per cui mi limitai a seguirne le vicende sui giornali, o in TV, le volte in cui c'era qualche partita trasmessa dalla RAI (solo le coppe: non c'erano dirette di partite di campionato). Capisco anche il discorso su Ciro Ferrara, napoletano DOC, di Posillipo, che giustamente è fiero dei trofei vinti con la Juventus e motivo per il quale tanti tifosi attuali del Napoli lo ritengono una specie di rinnegato. Io sono ben lontano da tale tipo di tifoso, che considero deleterio e non stimo affatto, anche perché io Ciro Ferrara l'ho conosciuto personalmente e so di che persona si tratta. È stato anche un grande amico di Maradona, che non ha mai rinnegato, nemmeno quando Maradona ha avuto problemi personali di vario genere. Io e Ferrara frequentavamo lo stesso lido a Serapo (cioè la zona balneare di Gaeta), durante le vacanze estive, e spesso quel ragazzino che noi chiamavamo "Ciretto", tanto era piccolo d'età (e all'inizio anche mingherlino) rispetto a noi, giocava a pallone con noialtri, più vecchi di lui di qualche anno, in spiaggia, contro una sorta di "squadra" di una famiglia che villeggiava in quella zona. Ciretto veniva da me, che organizzavo le partite, e mi chiedeva: "Posso giocare con voi?". Lo accontentavamo sempre, anche perché, dopo le sue prime sorprendenti partite, in attacco, sapevamo che avrebbe messo in crisi gli avversari. Gli ho visto fare dei gol in acrobazia che poi ho rivisto, in qualche modo, quando è diventato un giocatore professionista. Per me, che segnasse dei gol e lo facesse anche in maniera acrobatica, non era affatto una sorpresa, mentre diversi tifosi pensavano che fosse qualcosa di casuale, o un'abilità acquisita con il tempo, ma era una dote innata. E poi era modesto. Non faceva il buffone, come tanti altri. Ricordo quando vinse il campionato italiano giovanile, col Napoli. Non lo aveva detto a nessuno di quelli che frequentava in spiaggia. Frattanto era cresciuto, fisicamente e atleticamente. Un giorno, guardando un servizio in TV, vedo la squadra giovanile del Napoli vincitrice del campionato di categoria. Lo inquadrano. Non ci potevo credere. Quando lo rividi, al mare, gli chiesi: "Complimenti. Ti ho visto in TV. Ma perché non ci hai detto che avete vinto il campionato?". Lui rispose quasi imbarazzato che non voleva mettersi in mostra. Ricordo anche, parlando di Juventus, quando lo chiamarono dall'altoparlante del lido Miramare perché c'era una telefonata per lui (a quell'epoca - estate 1984 - non esistevano i cellulari) e dovette correre a rispondere nell'atrio del salone. Al ritorno in spiaggia gli chiesi cosa fosse successo: si temeva che ci fosse qualcosa che non andava in famiglia. Mi disse che era una telefonata del Napoli che lo invitava ad aggregarsi alla prima squadra in ritiro, se ben ricordo, perché si erano infortunati un paio di difensori. Caso volle che esordisse in serie A il 5 maggio del 1985, per l'ennesimo infortunio di un difensore. Dovette vedersela con Boniek e se la cavò egregiamente. Dunque, la tua sensazione di un tifoso di "altri tempi" coincide con la realtà. Sempre a proposito di tifosi di un tempo ormai andato, io ricordo anche un Napoli - Juventus: 2-6 (dicembre 1974), con il Napoli allenato da Vinicio (uno di quelli più spettacolari mai visti dal sottoscritto), con il pubblico (più di 80mila spettatori) che applaudiva la propria squadra, che aveva avuto l'opportunità di tornare in partita con un rigore sul 5-2, che Clerici, centravanti del Napoli, sbagliò. Ricordo ancora il rumore del pallone sulla testa di Altafini e il fruscio fatto quando impattò con la rete, al momento del primo gol bianconero. Il Napoli giocava "all'olandese", con linea alta dei difensori, per mettere gli avversari in fuorigioco, ma quella Juventus era veramente forte e fu comunque un onore tenere in bilico il campionato fino alla sconfitta patita a Torino, con il gol del 2-1 segnato sempre da Altafini. Anche allora c'era qualche tifoso sportivo e amante della qualità del gioco, indipendentemente dal risultato, in grado di applaudire l'avversario che fa belle giocate, ma c'erano anche tanti * che lanciarono oggetti in campo, colpendo un guardalinee e facendo finire la partita anzitempo. Il problema è che con il tempo sono aumentati a dismisura i tifosi del secondo tipo e sono diminuiti drasticamente quelli del primo. Io mi sforzo sempre di restare nella prima categoria. P. S. Sarei curioso di sapere qualcosa in più della tua metamorfosi da ex simpatizzante del Napoli a tifoso attuale della Juventus.
  3. Anche se De Bruyne è un indiscutibile fuoriclasse, in tutta sincerità (magari capisco poco di calcio), a me è piaciuto di più il Napoli senza De Bruyne, quello battagliero e verticale del dopo Bologna. A Lisbona sicuramente mi sarebbe piaciuto avere Anguissa e Lobotka, ma sono sicuro che Mourinho si sarebbe inventato qualche altra cosa per mettere in difficoltà la squadra di Conte. Nessuna recriminazione o rimpianto da parte mia: il Napoli non è "ingiocabile" (anche quando è al completo). 😉 A Copenaghen bisognerà vedere con quanti e quali giocatori arriverà il Napoli e in quali condizioni fisico-atletiche si troveranno.
  4. Il Napoli attuale, anche se passasse la fase a gironi grazie a un ormai improbabile spareggio, non avrebbe poi molte speranze di fare altri passi avanti. Dunque, è chiaro che vale la pena concentrarsi sul campionato, magari non snobbando completamente un trofeo come la Supercoppa, che si può vincere con sole 2 partite. La vittoria del Benfica è meritata. Mourinho potrà pure essere poco simpatico (come Conte del resto), ma è furbo, anzi, intelligente e capace. Sfrutta al meglio la rosa di cui dispone. Si è visto fin dai primi minuti che aveva congegnato un ottimo piano per battere il Napoli. Una sola punta e il resto ben organizzato, in tal modo 2 dei 3 centrali del Napoli non sapevano bene cosa fare ed è stato come non giovarsi di 2 degli 11 giocatori in campo. Bella mossa. Giocatori del Benfica concentrati e cinici, lucidissimi, al contrario di quelli del Napoli, imprecisi e poco brillanti, rispetto a quanto visto con la Juventus, anche se Spalletti ha tentato, senza successo, di scombussolare un po' i piani di Conte, ma non inserendo nessuna punta vera dall'inizio e togliendo il suo miglior giocatore quando probabilmente avrebbe fatto meglio a lasciarlo in campo. Il Benfica non ha commesso gli stessi errori di Spalletti. Si aggiunga la giornata no di M. Savic (non ho mai capito come si possa preferire a Meret) e di McTominay e il risultato non poteva essere un altro (anche se Di Lorenzo ha sfiorato il gol quando le cose non sembravano ancora compromesse). Io non credo che Conte abbia puntato tutto sulla partita con la Juventus, fregandosene di quella successiva. Semplicemente, il Benfica ne aveva più del Napoli e di quella Juventus, era meglio organizzato e aveva maggiore qualità di palleggio. Proprio per questo non c'era da prendersela così tanto. Si è avuta l'impressione che il Napoli non potesse fare di più e che il Benfica abbia giocato una buona partita meritando la vittoria. Forse anche per questo la sconfitta è stata accetta senza grossi traumi, anche da De Laurentiis.
  5. Rigore regalato al Liverpool. Abbiamo scoperto che anche i giocatori delle squadre inglesi simulano in maniera assurda.
  6. Verissimo. Sembrava in preda a crisi epilettiche. Vergognoso. Dovrebbero usare il VAR anche per smascherare i simulatori e punirli. Ho letto da qualche parte che si sta pensando a qualcosa per le interruzioni dovute a intervento del team medico. Se ben ricordo, il giocatore soccorso poi dovrebbe restare fuori per un tot minuti (non so se tre o cinque). I simulatori e quelli che vogliono perdere tempo ci penserebbero due volte prima di “svenire” per un niente, ma inevitabilmente sarebbero penalizzati quelli che avrebbero veramente bisogno dell’intervento dello staff medico.
  7. Spalletti non lascia nulla al caso. Vuole vincere, sia per continuare la striscia positiva della Juventus, sia per dimostrare a De Laurentiis che l'allenatore conta parecchio, contrariamente alla frase pronunciata dal presidente del Napoli nel periodo successivo alla vittoria dello scudetto, quando disse (più o meno), a una giornalista: "Questo Napoli lo avrebbe potuto allenare anche Lei e avrebbe vinto lo stesso", volendo intendere che la squadra era molto forte, ma non dando la dovuta importanza all'allenatore. Quella frase Spalletti non l'ha dimenticata, anzi, e ora ha l'occasione per vendicarsi di De Laurentiis, sportivamente parlando, si intende.
  8. Va be', ho dato uno sguardo a quello che stava combinando il Bologna contro la Cremonese... Forse avrei fatto meglio a seguire un po' di più Nicola... 😂 Diciamo che uno dei punti deboli delle squadre come il Bologna (e degli allenatori come Italiano) è che ogni tanto si dimenticano di difendere...
  9. Ho sempre condiviso l'idea che quel Napoli, ossia quello di Sarri, giocasse un bel calcio, più godibile di quello di altre squadre. Non ho mai usato però l'espressione "scudetto morale". Per me lo scudetto era e resta uno solo, quello di chi arriva primo in campionato.
  10. Ho messo la frase fra virgolette, perché era una citazione dal tuo post. È pleonastico dire che "non esiste". Si trattava, ai tempi in cui se ne parlava, di un linguaggio metaforico, non certo letterale. Ne approfitto anche per rispondere a chi scrive che un napoletano che tifa per il Bologna sia poco credibile: 1. Io non tifo per il Bologna, ma sono un simpatizzante del gioco di Italiano, che lo faccia con la Fiorentina, o con il Bologna, mi importa poco. Mi piace veder giocare le sue squadre e a suo tempo, quando Spalletti andò via da Napoli, speravo chiamassero proprio Italiano. Il Bologna è una delle poche squadre che mi fanno venire voglia di guardare la loro partita quando non c'è quella del Napoli, o quando non ci sono partite di cartello (ossia quelle in cui si scontrano fra di loro Inter, Juventus e Milan, oppure i derby Roma - Lazio, Juventus - Torino, Inter - Milan). Nello stesso modo mi piaceva guardare l'Atalanta di Gasperini. Chi ama il gioco del calcio tifa per la propria squadra, ma può godersi le partite delle squadre che a suo parere giocano meglio, o in maniera meno utilitaristica. 2. Ci sono tanti napoletani che non tifano per il Napoli. Ce ne sono molti che tifano anche per la Juventus, l'Inter, o il Milan. Non ci vedo niente di sconvolgente. Ho 2 nipoti e un cognato interisti sfegatati, ma non abbiamo mai avuto discussioni animate sull'argomento. Al massimo qualche sfottò, da una parte e dall'altra. 3 Spalletti ha vinto con il bel gioco e ha dimostrato che si può vincere in vari modi, anche dando spettacolo.
  11. Lo “scudetto del bel gioco” è quello del Napoli di Sarri. Il Napoli di Conte ha ottenuto quello reale, fatto di fatica, corsa, lotta e grinta, senza preoccuparsi del bel gioco. Il Napoli di Spalletti invece ha vinto coniugando entrambe le tipologie, bel gioco ed efficacia.
  12. Da tifoso del Napoli, se non dovesse vincere la squadra della mia città (non sono così ottimista, malgrado le ultime prestazioni: troppi infortuni), mi farebbe piacere se lo vincesse una squadra che mette in mostra un bel gioco, come il Bologna. Penso che Italiano si meriterebbe una soddisfazione del genere.
  13. Sì, Elmas gioca un po’ dove serve. Spalletti lo schierò perfino centravanti una volta e se la cavò alla grande, ma è un 10, non sarebbe in grado di fare il filtro che può fare un McTominay, o di difendere e pulire tanti palloni come fa Lobotka. Perciò pensavo a un Beukema messo a centrocampo. La soluzione più semplice sarebbe Vergara, ma ho la sensazione che Conte lo consideri troppo inesperto.
  14. So che ha avuto un brutto infortunio che ne ha frenato la carriera prima di andare a Reggio Emilia, con un anno di stop. Se ne parla bene, ma non avendogli dato minutaggio quando non c’era l’emergenza, diventa una sorta di lotteria doversi affidare a lui se uno dei due centrocampisti in squadra dovesse avere una giornata di squalifica o bisogno di un turno di riposo.
  15. Sì, hai ragione, ma a Napoli non aveva mai giocato in prima squadra. Ha fatto qualche minuto in Champions e non mi ricordo nemmeno se ha esordito in A. Penso di sì, ma non ne sono sicuro. Penso che se Conte avesse tutti i centrocampisti a disposizione non lo convocherebbe nemmeno e Vergara giocherebbe solo con i giovani o andrebbe di nuovo in prestito, come giustamente ricordi.
  16. Gilmour era assente da diverse partite. Domani si opera e dunque starà fuori per diversi mesi. Conte dovrà inventarsi qualcosa per far respirare uno fra McTominay e Lobotka. Se ho ben capito McTominay è diffidato. So che Beukema da giovane ha giocato da centrocampista e forse lo si potrebbe adattare. Stasera Conte ha detto che dovrà considerare Vergara che è un ragazzo della Primavera.
  17. Ma io sto commentando quello che ha detto l’allenatore di una partita appena terminata e non mi pare di aver inventato nulla. Tra l’altro ho detto che ammiro Gasperini come allenatore, ma non mi piace quando cerca scuse. L’unica scusante che gli concedo stasera è che hanno giocato in Europa League giovedì e dunque hanno avuto meno tempo per recuperare energie. Quando si parla di Conte dico la mia su di lui ed eventualmente lo critico pure, come già fatto in passato.
  18. Marelli parla del gol del Napoli e del presunto fallo del difensore del Napoli. Lui dice del “gol della Roma” e poi dice più volte che il difensore era Beukema, mentre invece era Rrahmani. Ora Gasperini sostiene che fosse fallo. Mah! È un allenatore che stimo per come prepara le sue squadre e che ho ammirato tanto per come ha giocato con l’Atalanta, però non mi piace quando cerca scuse.
  19. Concordo. Pardo e Stramaccioni commentavano come se stesse giocando la Nazionale italiana (ossia la Roma) contro qualsiasi squadra antagonista. Il Napoli ha giocato praticamente solo nel primo tempo e lo ha fatto bene. Nel secondo si è limitato quasi esclusivamente a difendersi.
  20. Sullo 0-0 Nzola, davanti al portiere, invece di un tiro ha fatto una sorta di passaggio. Con quel gol mancato, il Pisa ha azzerato la possibilità di guadagnare almeno qualche punto.
  21. Ormai tutto può essere ed è proprio questa la maggiore criticità che in questa stagione sta venendo fuori dall'interazione arbitri-VAR: vale tutto e il contrario di tutto. Questa situazione non fa che suscitare sospetti su favoritismi e tentativi di non arrecare danno eventuale a chi in questa fase del calcio italiano mostra di avere maggior peso politico nell'ambito della federazione e in quello "politico" in senso lato.
  22. Ma ovviamente la motivazione ufficiale dovette essere un'altra. Quella di "troppi rigori" poteva sembrare comunque un controsenso: se si stabilisce la regola che è rigore ogni tocco di mano in area di un giocatore che difende è chiaro che aumentano i rigori...😀
  23. Non me lo ricordavo. E come mai i responsabili di tali decisioni sono tornati sui loro passi? Troppi rigori?
  24. Va be', capisco, diventerebbe un po' come i tiri liberi nel basket... Non saprei dire se in negativo o in positivo. Però sarei curioso di vedere qualcosa del genere, magari come sperimentazione, in un torneo, un quadrangolare, amichevoli precampionato, ecc. Ma era un'attitudine concordata, inserita nel regolamento, o si trattò semplicemente di interpretazioni? Non me lo ricordo.
  25. Potrebbe essere il modo per tagliare la testa al toro, come si suol dire. Non penso sia così semplice tirare sulle braccia dell'avversario per ottenere un rigore e, anche se fosse così, sarebbe un'opportunità per entrambe le squadre. Una cosa del genere spingerebbe più frequentemente ad arrivare ai margini dell'area di rigore e creerebbe maggiori occasioni da rete. Non mi meraviglierei se qualcuno la proponesse sul serio. Scommetterei che le TV e i gestori delle piattaforme che trasmettono calcio & Co. online sarebbero contenti di una cosa del genere.
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