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  1. C’erano delle immagini dove si vedeva ancora meglio, mostrate quando l’arbitro è andato allo schermo. Quando le ho viste mi sono detto “Ah, OK, non è rigore. Anzi, ci potrebbe essere un fallo a favore “. Poi, invece di concentrarsi su quelle, hanno mostrato più volte quelle da un’angolazione diversa chiudendo così la review. E lì ho capito che avrebbero indotto l’arbitro a fischiare il rigore. In fondo hanno ragione i calciatori a dire che al VAR ci dovrebbe essere anche un ex calciatore, che conosce le dinamiche del gioco, per averle vissute e potrebbe capire cose che i varisti non capiscono per inesperienza. Poi però nascerebbe il problema del giocatore ex di una delle squadre in lotta per qualsiasi obiettivo e si scatenerebbero polemiche di altro genere. Bisogna ammettere che il VAR è il male minore, è utile, ma bisognerebbe usarlo in modo diverso e gli arbitri non dovrebbero esserne schiavi. Ieri il problema è capitato al Napoli, ma potrebbe capitare anche ad altre squadre. Presumo. Se capitasse a voi, in competizione con noi, magari sarei contento lo stesso per la mia squadra, da tifoso, ma sarei il primo ad ammettere che il rigore non c’era. Il punto non è quando capita al Napoli, che a livello mediatico e di peso politico in federazione conta ben poco. Forse nemmeno alla Juventus di questo periodo, che è comunque un club di grande storia e prestigio, malgrado le vicissitudini degli ultimi anni. Pensa invece cosa accadrebbe se capitasse all’Inter. Arbitro spedito ad arbitrare in B per settimane e quotidiani online e trasmissioni TV, radio e Internet a profusione, a livello nazionale. Si parla ancora del rigore concesso al Napoli contro di loro all’andata (che per me c’era), in una partita che persero con 2 gol di scarto. Immagina quale pressione psicologica subirà l’arbitro di Inter - Napoli dei prossimi giorni. Deve solo pregare che non capitino episodi discutibili.
  2. Forse non mi sono spiegato bene. Se tu salti, per colpire di testa, muovi comunque le braccia per darti slancio ed equilibrio (nessuno salta con le braccia lungo il corpo, ferme: sarebbe innaturale), se però c’è un avversario che con il suo braccio addosso a te ti fa perdere quell’equilibrio, allora per tentare di non cadere, fai naturalmente una sorta di contro-movimento, muovendo le braccia in un modo diverso, per controbilanciare quella spinta. Questo è quello che fa Buongiorno, se rivedi attentamente l’azione in movimento. Quando tocca di nuovo terra con i piedi barcolla un attimo prima di assestarsi. Perciò dicevo che se si fosse lasciato andare sarebbe caduto e l’arbitro avrebbe dovuto considerare la spinta del veronese.
  3. Non ci avevo fatto caso… Sarebbe bello poter contare su un McTobotka… Una sorta di cyborg, con il fisico dello scozzese e l’intelligenza tattica del compagno di squadra.
  4. Per me non era rigore, perché Buongiorno è ostacolato in maniera evidente e irregolare da un giocatore del Verona, che gli salta sopra, appoggiandogli un braccio fra la faccia e la spalla e facendogli fare un movimento innaturale, con la mano di Buongiorno che poi tocca il pallone. Si vede Buongiorno che barcolla un attimo e poi si rimette in equilibrio. Forse se fosse caduto (o se si fosse buttato a terra, come fanno in tanti), il rigore non lo avrebbero assegnato. Nella migliore delle ipotesi si poteva considerare come uno scontro fortuito fra i due, senza fischiare il fallo, ma sicuramente senza assegnare un rigore. Che cosa dicono gli altri tifosi del Napoli? È facile immaginarlo. Ho letto molti commenti di tifosi di altre squadre, specialmente Juventus e Milan, che sostengono la stesa cosa: non era rigore. Questo non significa che senza il rigore il Napoli avrebbe vinto: magari finiva 1-1. Io non sono un complottista, però sono convinto che l’arbitro si sia fatto telecomandare da chi era al VAR. Tra l’altro hanno mostrato (almeno questo si è visto su DAZN) un sacco di volte l’azione da una prospettiva posteriore in cui non si vedeva bene l’azione irregolare o di disturbo del giocatore del Verona e pochissime volte dalla prospettiva in cui si vedeva Buongiorno di faccia, dove si notava chiaramente il colpo subito.
  5. Preparati al peggio. Non credo che Neres sarà in grado di giocare e nemmeno Anguissa. Lobotka e McTominay (veramente ammirevole) stanno tirando la carretta da una vita e non hanno un ricambio o un rinforzo di valore. Se pure Conte riuscisse a schierare una formazione iniziale decente, non avrebbe comunque ricambi all’altezza della situazione, per cambiare l’inerzia della partita. Dovrà mirare a un pari, che sarebbe grasso che cola.
  6. Per battere il Napoli del primo tempo giocato contro il Verona non ci sarà nemmeno bisogno dell’aiutino. Manca troppa gente per impensierire l’Inter. Se ci fossero almeno Neres e Anguissa sarebbe una storia diversa, ma senza nessuno dei due sarebbe già un grande risultato tornare a casa con un pari.
  7. Come tu stesso dicevi, bisogna aspettare la fine del campionato per esprimere un giudizio attendibile. Se guardo la classifica attuale, vedo la Juventus 4ª a pari merito con la Roma, che ritengo inferiore alla Juventus. Le altre 3, Como, Bologna e Atalanta, non mi sembrano dello stesso livello della scorsa stagione. Dunque, le probabilità di arrivare almeno quarti sono notevoli. Tra l'altro, non si può nemmeno prevedere cosa accadrà alle tre davanti: può succedere ancora di tutto. Fra Inter, Milan e Napoli, la più solida, ahimè, mi pare proprio l'Inter. Il Milan ha il vantaggio di giocare una volta a settimana, come sottolineato da tutti, ma non mi sembra tanto più forte della Juventus, mentre il Napoli dipende molto dall'eventuale recupero degli infortunati e dal fatto di giocare o non giocare le coppe, per la nota idiosincrasia di Conte per quanto riguarda la gestione di vari impegni nella stessa stagione. Insomma: "Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente".
  8. Giusto tirare le somme alla fine della stagione, però io, da esterno, vedo già dei miglioramenti rispetto al periodo di Tudor e questa Juve la temo più di quanto potessi temere quella di Tudor (sulla cui riuscita inizialmente avevo puntato anch'io...). Se la Juve riuscisse a prendere anche solo un regista di discreta qualità nel mercato invernale, secondo me i risultati ottenuti finora potrebbero migliorare in maniera considerevole.
  9. Leggo di tifosi della Juventus non troppo convinti di Spalletti. Se io fossi un tifoso juventino sarei contento del suo arrivo e di quanto ha fatto finora. Non ha avuto modo di preparare la squadra durante la fase precampionato, di avere una benché minima influenza sulla campagna acquisti, però si cominciano a vedere dei mutamenti a mio avviso ampiamente positivi. Al momento gli manca un regista vero, uno alla Lobotka, magari (Locatelli, con tutta la buona volontà che ci mette sempre, non lo è) e un centravanti capace di trasformare qualsiasi pallone in un'occasione da rete (quante partite gli ha risolto Osimhen sfruttando lanci lunghi, o cross che piovevano dalle fasce). Certe partite a volte si vincono per un centimetro in più o in meno, per eventi determinati puramente dal caso. Ho visto l'ultima mezz'ora con il Lecce: la Juventus avrebbe potuto fare 3 gol. Se un pallone finisce sul palo, un centravanti che gode di buona reputazione sbaglia clamorosamente un rigore, o lo stesso centravanti fa un tiro al volo molto bello che la metà dei portieri italiani non avrebbe preso e quello del Lecce invece è iper-reattivo e pronto e lo para, non penso sia un demerito dell'allenatore. In casi del genere anche il migliore allenatore del mondo non può fare nulla. Spalletti è uno tosto, come lo era anche Tudor, ma con tanta esperienza e competenza calcistica in più: ne ha da vendere. Bisogna solo dargli modo e tempo di far assimilare i suoi principî di gioco e mettere gli uomini che ha a disposizione nella migliore condizione possibile per ottenere risultati. Penso si possa meritare il rinnovo portando la squadra in uno dei primi 4 posti. In tal caso, poi bisognerebbe dargli modo di avere qualche giocatore più adatto al suo credo calcistico (come già detto: un centravanti che la butti dentro senza troppi fronzoli e un vero regista) per farlo competere per il vertice assoluto e non solo per uno dei primi 4 posti.
  10. Infatti. Non si capisce questa sua insistenza in determinate circostanze. A Svilar sfugge il pallone dalle mani e finisce addosso a Scalvini e poi in porta. Anzi, il portiere non è riuscito nemmeno a fermarla veramente. Solo dopo che la palla è stata persa Scalvini finisce con le mani addosso a Svilar.
  11. Approfitto di questa occasione per fare gli auguri di una felice conclusione del 2025 e di un felicissimo 2026 a tutti gli utenti di questo forum e alle vostre famiglie, sperando in un periodo di pace e salute non solo nelle nostre vite, ma anche in quelle di tutti quelli che stanno soffrendo per guerre e scontri militari di varia natura. Tornando al calcio e al forum, voglio anche dirvi che ho molto apprezzato lo sforzo fatto da tanti di voi di discutere con il sottoscritto di questioni futili, come quelle calcistiche, appunto, in maniera il più possibile pacata e sportiva. Questo è uno dei motivi per i quali mi ero iscritto: a me piace parlare e scrivere di calcio e farlo con tifosi di squadre avversarie, in un contesto che induce e chiede rispetto reciproco, pur essendo su fronti opposti, mi sembrava particolarmente stimolante. Credo di non essermi sbagliato. AGURI a tutti per il nuovo anno.
  12. Può darsi sia andata come dici tu, e in tal caso il commento del varista non avrebbe influito, ma si aveva l'impressione che l'arbitro li stesse comunque ascoltando. In ogni caso, se il varista dice "contatto fortuito" significa che un'idea se l'è già fatta, ma nel confronto con l'arbitro si dovrebbe limitare a fargli osservare i riscontri obiettivi derivati dalla visione dei dettagli e delle immagini che l'arbitro sul campo, oggettivamente, non riesce a vedere, per limiti della natura umana. La mia impressione - che ovviamente potrebbe essere sbagliata - è che il portiere faccia quel movimento con il piede per ostacolare l'avversario, però di "impressione" si tratta.
  13. Per me uno dei problemi è che chi sta al VAR non dovrebbe commentare condizionando l'arbitro. Nel caso di cui si discute: 1. non è fuorigioco, OK, dato obiettivo; 2. il portiere tocca il pallone con la mano dentro l'area, altro dato oggettivo, OK: non è espulsione; 3. il portiere colpisce l'avversario dentro l'area, quando la palla non era più in suo possesso e non si può stabilire se il giocatore del Cagliari potesse ancora raggiungerla. Dato comunque irrilevante per stabilire se c'è un rigore oppure no: l'eventuale fallo in area è rigore anche a palla lontana. Poi però il portiere alza la gamba in maniera apparentemente innaturale e colpisce l'avversario, facendolo cadere. Il varista dice: "scontro fortuito" e qui c'è la pecca. Lo dovrebbe stabilire l'arbitro, dopo aver visto le immagini, se è fortuito oppure no, ma se chi è al VAR gli dice "fortuito", l'arbitro in campo viene inevitabilmente condizionato, o almeno "orientato". Da quel poco che ho visto, ho la sensazione che il contatto non fosse così "fortuito".
  14. Solo per aggiungere qualche piccolo dettaglio che spesso viene trascurato: la vittoria del Milan al San Paolo, che li lanciò definitivamente verso il titolo, fu applaudita dal pubblico dell'allora San Paolo. Lo ha ricordato più volte anche Sacchi. Il Napoli era sulle gambe e il Milan, proprio in quella partita, diede dimostrazione di meritare il titolo, vinto soprattutto per lo straordinario rush finale del campionato. Così come perse, alla penultima giornata, quello poi vinto dal Napoli nel 1990, nella stagione della famosa "monetina di Alemao" a proposito della quale si è diffusa una leggenda, ossia che quella "monetina" e i 2 punti per la vittoria a tavolino sarebbero stati decisivi per la vittoria del titolo, che il Napoli ottenne però con 2 punti di vantaggio sulla seconda, ossia il Milan. A quel tempo le vittorie valevano 2 punti e il pareggio 1, come oggi. Il Napoli a Bergamo aveva pareggiato 0-0 la partita "della monetina", e dunque, pur senza i 2 punti per la vittoria a tavolino decretata dal giudice sportivo, ne avrebbe conquistato 1 sul campo e avrebbe comunque vinto il campionato per 1 punto sulla seconda, indipendentemente dalla monetina. Quel campionato il Milan lo perse, perché, soprattutto nel finale, si fece travolgere da un precario equilibrio emotivo, nervoso, una sorta di crisi isterica collettiva, non so come altro definire quello che accadde, andando a perdere a Verona, con 3 giocatori espulsi (oltre all'allenatore, Sacchi) contro la squadra locale praticamente già retrocessa, alla penultima di campionato.
  15. In fondo, se veramente l'Atalanta avesse avuto l'intenzione di agevolare la vittoria dell'Inter, avrebbe dovuto farlo in maniera meno evidente e clamorosa. Proprio perché l'assist di Djimsiti all'attacante dell'Inter e la grande occasione da gol inspiegabilmente sprecata da Samardzic sono stati clamorosi, paradossalmente, si deve essere trattato di qualcosa di irrazionale, di tensione emotiva e sportiva gestita male dagli atalantini. Di solito quando si organizza una combine, o quando si favorisce sul piano sportivo un avversario per poi ottenerne vantaggi di altro genere, si fa in maniera più discreta. E quella di ieri sera è stata una combo eclatante di un gol regalato e di uno sprecato.
  16. Va be', per la faccenda delle scommesse qualcosina è saltata fuori anche in anni recenti (giro di scommesse relativo agli anni 2021-2023) e ha coinvolto giocatori di diverse squadre, però senza che le società fossero coinvolte, ma comunque con un danno di immagine e non solo, considerando che alcuni di loro sono stati squalificati per mesi. Il rischio c'è sempre e proprio per questo è vietato scommettere ai calciatori, anche se lo facessero sulla propria squadra data come vincente. https://www.repubblica.it/sport/calcio/2025/04/11/news/calcioscommesse_giocatori_serie_a_indagati-424121429/
  17. Per vincere c’è spesso bisogno di un po’ di fortuna e stasera all’Inter non è mancata. Un gol regalato dall’Atalanta e la clamorosa occasione da gol (un rigore in movimento) sprecata malamente da Samardzic.
  18. Tornando alla partita: questa è la seconda volta (dopo la finale dei Supercoppa con il Bologna) che il Napoli vince 2-0 sprecando diverse occasioni da gol. Non per cercare il pelo nell'uovo, ma così si rischia sempre di riaprire partite potenzialmente chiuse. La Cremonese ha fatto quello che poteva.
  19. Ho già scritto che avevi ragione: chi simula deve essere ammonito. Non ci piove. Comunque, non difendo Zerbin perché è un ex Napoli, ma ho semplicemente ricordato che è uno abitualmente corretto e questo lo potevo scrivere proprio perché l'ho visto giocare tante volte, essendo un ex Napoli. Poi la sciocchezza la può commettere chiunque, è ovvio.
  20. Mi hai fatto sorridere. Hai ragione. Diciamo che Zerbin non è un simulatore abituale e forse per questo l'arbitro non lo ha ammonito, anche se, in base al regolamento, se ti butti e chiedi il rigore, o il fallo, in generale, allora è giallo.
  21. Bisogna lasciare il beneficio del dubbio a Zerbin. Magari era sbilanciato e stava già per cadere. Di solito è uno corretto.
  22. Ma c’era meno esaltazione in generale. Non esisteva la cassa di risonanza che esiste oggi: TV, streaming, social, ecc. A questo è dovuto il profluvio di immagini di vittorie, ecc. Basti pensare ai telecronisti di oggi: gridano come i pazzi, esaltando giocate che tempo fa sarebbero state considerate nella norma. Insomma, oggi più esaltazione e meno campioni. Una volta, più campioni e meno esaltazione.
  23. Commento molto cinico, ma anche molto lucido. Purtroppo hai dipinto una situazione reale. Ho pensato spesso alla situazione attuale del Napoli: è una delle poche società il cui presidente non è un dirigente stipendiato, ma è il padrone della baracca. Le gestioni familiari dello stesso tipo di squadre ai vertici dell'ultimo quinquennio sono quasi completamente sparite. In qualche modo, anche se non direttamente, resiste un rappresentante di un ramo della famiglia Agnelli, alla Juventus, ma con una struttura societaria di tipo imprenditoriale ad alto livello e, se ho ben capito, proprio il Bologna, con Saputo. Ho pensato spesso che una volta ritiratosi a vita privata De Laurentiis, il Napoli correrà il forte rischio di fare la fine della Roma della famiglia Sensi: spariti loro si è passati a gestioni societarie di tutt'altra natura, che hanno reso più complicato il percorso prettamente sportivo. Dunque, il discorso dei soldi resta effettivamente un fattore oltremodo rilevante e non si può trascurare. Come dicevano gli antichi romani: "Pecunia non olet"... 😉
  24. Scusa se mi intrometto. Mi sono un po' perso seguendo il filo del tuo discorso. Se ho ben capito, "la realtà" sarebbe che la "gloria" di squadre e società come Napoli e Bologna sarebbe una "gloria effimera", ossia che dura poco. E potrei anche capire il tuo punto di vista, però non capisco come mai questa "gloria effimera" non sarebbe paragonabile al "miracolo del Cagliari o del Verona", che se ben ricordo hanno veramente brillato e vinto solo per una stagione, alternando poi stagioni in cui erano in B a quelle in cui risalivano e restavano in A, spesso con non poche difficoltà per restarci. Più "effimero" di così non credo ci sia molto. Il Bologna è tornato a essere una squadra competitiva negli ultimi anni, ricominciando a vincere qualcosa, e non è detto che smetta di esserlo. Ha lunga storia e prestigio, confermato da una discreta bacheca di trofei, in cui brillano 7 scudetti. Inoltre, potrebbe crescere ancora. Il Napoli di De Laurentiis ha iniziato la sua vita nel 2004, in serie C1, dove era precipitato per un precedente fallimento, e nel 2007 è tornato in serie A. Sono quasi vent'anni e da allora ha vinto 2 scudetti, 3 volte la Coppa Italia e 2 volte la Supercoppa, partecipando quasi sempre a una competizione europea (tranne una volta, la stagione scorsa). Sono quasi vent'anni di stagioni a buon livello. Non mi sembra così disprezzabile come curriculum. Certo, il prestigio di Inter, Juventus e Milan, anche fuori dai confini italiani, resta enorme e indiscutibile, ma non è che Napoli e Bologna siano squadre o società che hanno vinto una sola volta per un "miracolo".
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