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  1. Ti riferisci al dirigente di una società calcistica, o al vertice arbitrale? Per quanto riguarda il vertice arbitrale, il buongiorno si vede dal mattino. Mi aggancio al tuo quesito per illustrare un piccolo episodio che a mio avviso merita un minimo di attenzione. Il designatore pro-tempore, Tommasi, come prima azione di questa nuova (non si sa quanto temporanea) fase, cosa fa? Modifica il team arbitri e VAR già designati della partita Como - Napoli, la partita più complicata (contando i punti totali e la posizione delle due squadre in classifica per la lotta Champions) e sposta Doveri, che era stato designato come VAR per tale partita, mandandolo ad arbitrare Pisa - Lecce. Va be', si potrebbe eccepire, Pisa - Lecce è una partita importante per la lotta salvezza e merita un arbitro all'altezza. Ma l'arbitro sostituito è Guida, che non si capisce perché vada a fare l'AVAR invece di arbitrare a Pisa. Ma non finisce qui: a Como, al posto di Doveri, mandano Di Paolo, che era AVAR insieme ad Aureliano, VAR, in Atalanta - Napoli, partita per la quale il Napoli si era lamentato pubblicamente, per l'annullamento del gol di Gutierrez (sarebbe stato il 2-0 per i partenopei), per un fallo inesistente di Hojlund, non fischiato da Chiffi, che fa terminare l'azione (manco si trattasse di un fuorigioco) e poi annulla il gol, su segnalazione della sala VAR, o con l'avallo della sala VAR. Nella stessa partita, poi l'Atalanta segna uno dei suoi 2 gol grazie a un netto fallo di Zalewski su Mazzocchi del Napoli, non fischiato, all'inizio dell'azione e non segnalato dal VAR. Aureliano è un avvocato e ha recentemente partecipato, in veste appunto di avvocato e arbitro, a una sorta di conferenza all'Università Federico II, dove ha avuto la faccia tosta di sostenere che il gol annullato a Hojlund (forse non gli sta tanto simpatico...) in Napoli - Verona, per un fallo di mano del danese non dimostrabile da nessuna immagine VAR, sia stato invece sanzionato per "alta probabilità", quando anche i bambini sanno che "se non c'è un'immagine evidente del fallo di mano, il gol non si può annullare", se è vero quanto ci hanno ripetuto all'infinito commentatori, o presunti esperti di questo fantomatico "protocollo VAR", che sembra cambiare ogni volta a seconda delle circostanze. Questo non per lamentarmi anticipatamente sugli eventuali esiti nefasti della partita del Napoli a Como (che io temo molto per la forza del Como, non per arbitri non all'altezza), ma per aggiungere un'altra perla a decisioni di designatori, arbitri e VAR che spesso non trovano una spiegazione logica. Almeno non la trovo io. Sì, lo so, ci sono stati errori anche a favore del Napoli durante la stagione, ma in un momento così delicato, era il caso di fare questo cambiamento di designazioni? E quale sarebbe la motivazione di un simile intervento? Non l'ho letta da nessuna parte, finora.
  2. Non ho detto che per loro è semplice, ma che è l’unica “impegnativa”, però sulla carta, perché il Napoli contro il Como, a Napoli, ha sofferto e soffre squadre che giocano come il Como. Se pure il Napoli dovesse perdere con il Como, avrebbe comunque buone probabilità di andare in Champions, vincendo 2 delle restanti 3 gare. Certo brucerebbe la possibilità di arrivare seconda.
  3. Non avevo considerato la variabile "finale di Coppa Italia" per la Lazio. Vero. Forse un'idea più chiara si potrà avere soltanto dopo la prossima giornata di campionato, in cui solo la Juventus ha una partita (con il Verona) sulla carta meno complicata delle altre. Diciamo che a mantenere ancora interessante il campionato sono questo minitorneo e quel minimo di lotta per la salvezza che vede un paio di squadre già più o meno condannate. Non credo che la Cremonese arrivi all'ultima giornata essendo ancora in bilico. La considero più fuori che dentro.
  4. Per la lotta a uno dei 3 posti disponibili per la Champions direi che il calendario meno complicato ce l'ha il Como, perché l'unica partita sulla carta impegnativa è quella con il Napoli, ma gioca in casa e il Napoli non ha un rendimento costante, dato al quale si aggiunge la sofferenza enorme che mostra con squadre come il Como, che palleggiano tanto e chiudono bene le traiettorie di passaggio. Dopo il Como vedo la Juventus: l'unica partita con una squadra che potrebbe tenerle testa è forse quella con il Torino, che avrebbe motivazioni da derby. L'altra potrebbe essere il Lecce, perché lotta per la salvezza, ma ha uno spessore tecnico di gran lunga inferiore alla Juventus. Per il Milan, invece, le partite complicate sono almeno 2: Sassuolo e Atalanta. Se il Genoa e il Cagliari saranno già salvi, come nei fatti è già, non dovrebbe avere grossi problemi con tali squadre, ma potrebbe soffrire molto sia con il Sassuolo sia con l'Atalanta. La Roma è a 3 punti dalla 4ª, ma deve giocare a Firenze e ha il derby. Il Napoli ha un discreto margine sulle quinte (8 punti) e dunque gli potrebbe bastare vincere un paio di partite, quella con il Pisa, praticamente già in B, e quella con l'Udinese in casa, ma sia Bologna (malgrado le ultime batoste) sia l'Udinese sono squadre che il Napoli lo hanno già battuto all'andata e non è detto che non facciano il bis. Dunque, direi che per un posto Champions le attuali 2ª, 3ª e 4ª dovrebbe farcela a tagliare il traguardo guadagnandosi il posto nella prossima Champions (per un quinto incomodo molto dipenderà dal risultato di Como - Napoli), ma se si parla di chi possa arrivare al 2° non scommetterei: nessuna delle 3 mi offre segnali decisivi, ma qualunque delle 3 potrebbe farcela.
  5. Ritengo che anche i più bravi possano farsi condizionare da quella che ho chiamato "sudditanza psicologica", ossia la difficoltà emotiva provata nel sostenere una tesi a danno di chi comunque è più forte e sembra meritare di più, oppure di chi è più potente e gode del consenso generale. Diciamo che, tenendo conto delle tue osservazioni positive su Bazzani, potrei dire che nel suo caso si poteva trattare della difficoltà di ammettere che chi, secondo lui, meritava miglior sorte, doveva subire il pari con un rigore difficile da accettare, considerando le dinamiche di gioco, ma da assegnare secondo lo standard interpretativo attuale del regolamento. La cosa che mi ha colpito è che la sua opinione l'ha espressa in telecronaca, dando quasi per scontato che l'arbitro non dovesse assegnare il rigore. Poi l'ha ribadita anche nel post gara, insistendo, anche dopo una disamina dettagliata di Marelli (che non è una "sentenza", ovviamente) che spiegava come mai l'arbitro avesse fischiato il rigore. Non so se gliene freghi dell'Inter - e non mi interessa nemmeno saperlo - però mi è sembrata strana la sua insistenza, a fronte di tutta una serie di considerazioni. Ovvio che si tratti di un episodio ininfluente ai fini del primato interista in campionato, che si concretizzerà nella loro vittoria finale, meritata, al netto di eventuali magagne tutte da dimostrare.
  6. Infatti. Concordo totalmente. Il difensore era fermo, con tutt'e due piedi a terra, e ha allungato le due braccia per contrastare l'avversario e il pallone gli cade sul braccio. È stato un po' sfigato, ma le braccia erano effettivamente "fuori sagoma". Io ricordo il rigore fischiato contro Buongiorno, del Napoli, che salta in area, in verticale, per colpire il pallone di testa, contrastato da un giocatore del Verona, che gli mette il braccio sulla spalla e lo tira giù, lo sposta, e il difensore, che non sta guardando il pallone, se lo ritrova sul pugno, in alto, con un movimento innaturale, dovuto alla spinta del veronese. Per me ce n'era abbastanza per toglierlo il rigore e invece fu confermato. Dunque non vedo perché questo non dovrebbe essere rigore. Conta poco, ormai, ma sarebbe stato strano non darlo.
  7. Ne hanno fischiati anche alcuni meno rigore di questo. Pensa se Mariani non lo avesse dato cosa si sarebbe scatenato. In fondo all'Inter va bene così: una "testimonianza a discarico".
  8. E di nuovo le parole sul "piede" di Di Marco che in "pochi hanno", non solo in Europa, ma "in tutto il mondo"...
  9. Io non sopporto i commentatori DAZN, nella fattispecie Bazzani, ex giocatore di modesta carriera, che contestano sistematicamente e acriticamente le decisioni arbitrali prese contro l'Inter. Stasera l'arbitro ha rivisto tante volte le immagini del fallo di mano del difensore dell'Inter e ha deciso per il rigore, che perfino Marelli, di solito poco incline a sbilanciarsi contro l'Inter, ha dovuto ammettere che c'era. Eppure Bazzani insisteva, anche dopo la spiegazione dettagliata di Marelli. C'è una sorta di sudditanza psicologica nei confronti dei più forti, in questo caso dell'Inter.
  10. Concordo. Un'altra delle qualità che l'Inter ha in abbondanza è la capacità di segnare da calcio da fermo, soprattutto da calci d'angolo. Ho perso il conto di quanti ne hanno fatti così. Uno anche stasera. È proprio una sorta di marchio di fabbrica, che avevano anche con Inzaghi.
  11. Un applauso a Mariani. C'è voluto coraggio per fischiare questo rigore. La prossima partita dell'Inter la arbitrerà fra una decina d'anni... Magari ora l'Inter la vince, come ha fatto spesso, però almeno una piccola soddisfazione rimane. E pensare che il telecronista DAZN e il commentatore stavano già argomentando sul motivo per il quale, secondo loro, il rigore non c'era.
  12. Sta per iniziare Torino - Inter. Arbitro: Maurizio Mariani, ossia quello che è stato tenuto lontano dall'Inter per 6 mesi, da quando si permise di concedere un discusso rigore al Napoli nella partita Napoli - Inter (tra l'altro segnalato dal guardalinee), scatenando un successivo putiferio con dichiarazioni urbi et orbi di Marotta. Viste le notizie di questi giorni, sulle indagini relative agli arbitri "graditi" o "non graditi" dall'Inter, mi chiedo con quale serenità questo Mariani si accingerà ad arbitrare questa partita, che conta poco, visto il vantaggio dei nerazzurri sulla seconda, ma è diventata comunque una patata bollente... Hanno scelto il momento meno opportuno per concedergli di nuovo un simile onore... 😁
  13. Si appuntano sul petto medaglie di gioco propositivo, di "bel" gioco, ma in realtà, sfruttano molto tutta una serie di metodi per rallentare l'avversario, per ostacolarlo in qualche maniera. Non si limitano a perdere tempo, magari passandosi la palla infinite volte prima di poter trovare il buco per far male (e questo potrebbe anche essere un pregio, tipo squadre spagnole), ma sfruttano anche una serie di falletti sistematici, che non inducono gli arbitri ad ammonirli, e a volte nemmeno a sanzionarli con un fallo, però stoppano gli avversari, li infastidiscono, gli impediscono di giocare con fluidità.
  14. Davvero? Io non ho visto la partita della Juve con il Bologna. Forse la squadra di Italiano ha perso motivazioni e anche il gioco che sembrava avere nella scorsa stagione.
  15. Assurdo questo gol preso dal Bologna. Come rubare le caramelle a un bambino. Gliela volevano proprio regalare questa partita alla Roma?
  16. Allenatori "maghi" no, ovvio, ma esistono allenatori che fanno giocare bene le loro squadre, anche non avendo rose eccelse, ottenendo risultati apprezzabili. Io pensavo che Italiano appartenesse a tale categoria. Fermo restando che la rosa del Bologna di quest'anno, probabilmente, non è all'altezza di quelle avute nelle stagioni scorse.
  17. Eh, ma io lo ammiravo proprio perché sembrava ottenere risultati con un gioco pregevole, anche con rose non straordinarie, proprio per l'organizzazione che riusciva a dare alla squadra. Ora il Bologna sembra una squadra normale e spesso in difficoltà, perché spesso sbilanciata in avanti.
  18. Ma che succede a Italiano? Sembrava uno degli allenatori italiani più propositivi e capaci di far giocare bene le sue squadre, ma in questa stagione mi pare un altro...
  19. Vivafootball

    In ricordo di Andrea Fortunato

    Una morte che colpì tutti gli appassionati di calcio, ma anche la gente che non segue lo sport, in generale. Una tristezza enorme. Non lo dimentico mai.
  20. Noto che Conte insiste con De Bruyne, uno dei peggiori contro la Lazio. Si ha quasi l'impressione che l'allenatore provi una sorta di timore reverenziale nei confronti di un giocatore che ha creato più problemi di quanti ne ha risolti. Mi sarei aspettato più coraggio. Magari Elmas al posto di De Bruyne, perché è sempre meglio un asino vivo che un leone morto (ed Elmas è tutt'altro che un "asino"). E invece... Mah!
  21. Vivafootball

    Ranieri lascia la Roma

    Bisognerebbe conoscere anche i retroscena. Chissà cosa avrà detto in società Gasperini, che magari avrà tentato di scaricare su altri (e magari anche su Ranieri) le colpe di un campionato al di sotto delle aspettative, anche se pubblicamente dice che lui non si aspettava certe dichiarazioni da Ranieri. Gasperini è uno che non sembra tanto disposto ad accettare critiche. Un po' come Conte: quando si vince è merito suo, ma quando si perde allora il problema viene dalla società, dalla campagna acquisti, ecc.
  22. Vivafootball

    Ranieri lascia la Roma

    Non so perché, ma io tenderei a credere più a quello che dice Ranieri che a quello che invece sostiene Gasperini. Penso la Roma abbia optato per la soluzione che costa meno, in termini economici e anche di progettazione, perché mandare via Gasperini alla fine di questo campionato significherebbe pagare 2 allenatori e anche rimodulare la squadra in base all'eventuale nuovo arrivato. E pensare che solo pochi mesi fa Ranieri ha rinunciato a guidare la Nazionale per dedicarsi completamente alla Roma... Chissà se sarà pentito della scelta.
  23. Ma non credo che fosse o sia veramente antijuventino. Faceva un po’ il Masaniello, una sorta di capo-popolo, quando era a Napoli ed era in competizione con la Juventus per il primo posto (almeno in un campionato che fu un testa a testa quasi fino alla fine), ma poi lasciò il Napoli per puntare più in alto e vinse con il Chelsea e la Juventus. Se si pensa a cosa diceva quando era a Napoli e lasciava intendere che la Juventus fosse il “potere” (calcistico) da abbattere, allora si capisce la disistima nei suoi confronti, ma poi accettò con soddisfazione la carica di allenatore bianconero e vinse, con un magnifico centravanti, arrivato dal Napoli, come lui. Insomma, in qualche modo, si è fatto “perdonare”, anche se resta vivo questo pregiudizio verso di lui.
  24. Mai dire mai... Il pronostico è tutto a favore dell'Inter, ma il calcio è bello proprio perché non sempre vince il più forte...
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