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Vivafootball

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  1. Vivafootball

    Tiferete contro l'Italia?

    In quel periodo vivevo e lavoravo in Somalia e la partita la vedemmo in differita: lì non c'era alcuna possibilità di vederla in diretta. Quello che ricordo è che, prima di quella partita, Maradona aveva fatto una dichiarazione che in qualche modo aveva colpito i napoletani e indusse una parte del pubblico a riflettere, a essere preda dell'indecisione sulla squadra da sostenere durante la partita. Per non raccontare sciocchezze sono andato a cercare quella dichiarazione su una fonte affidabile su Internet. Questa la citazione: «Mi disgusta che ora tutti chiedano ai napoletani di essere italiani e di tifare contro la Selección. Napoli è stata sempre emarginata dal resto d’Italia, l’hanno condannata al razzismo più ingiusto». In fondo, aveva detto qualcosa che molti pensavano, ma non osavano dire pubblicamente. Ebbe un effetto dirompente. Sugli spalti non c'erano solo napoletani, ma anche molti argentini e italiani di altra provenienza. A quanto leggo, qualcuno fischiò l'inno argentino (cosa ripetuta in maniera molto più numerosa e vergognosa a Roma, nella finale). Dunque l'atmosfera non era esattamente quella auspicata da chi tifava per l'Italia, che comunque era una fetta considerevole dei napoletani presenti all'allora San Paolo. Maradona aveva toccato un punto debole: in tutto il periodo in cui aveva giocato nel Napoli aveva espresso pubblicamente quella stessa idea, di cui di solito si preferiva non parlare: lui aveva fatto suo il sentimento di una città, un popolo, una squadra, e gli aveva dato voce. E li aveva fatti vincere, li aveva resi orgogliosi di essere napoletani, almeno nello sport, e ora chiedeva di ricordarlo a chi lo aveva osannato come fosse quasi un napoletano anche lui. Così si spiega anche lo striscione che hai menzionato. In definitiva, ciò che hai scritto è abbastanza vero. Non saprei quantificare il numero di napoletani che tifarono per lui, ma certo ce ne furono, però è anche vero che al gol di Schillaci la maggioranza esultò. Io, come dicevo, ero in Somalia, con diversi italiani provenienti da varie regioni d'Italia, e non tifavo per l'Argentina, malgrado la simpatia e l'affetto per Maradona, che tra l'altro non era in un periodo di grande forma. Questo induceva i miei amici in Africa e essere ottimisti. Io mi permisi solo di dire di non cantare troppo presto vittoria, perché conoscevo Maradona, da spettatore e tifoso del Napoli, e sapevo che era capace di inventarsi una giocata inaspettata, anche da fermo. Proprio quello che accadde con l'assist per Caniggia che segnò il gol del pari, anche grazie a un'uscita scellerata di Zenga. Quando io commentai: "Ve l'avevo detto...", mi guardarono strano, come se io avessi tifato per Maradona. Non era così, speravo che l'Italia andasse in finale, ma non riuscivo ad avercela con Maradona. Più o meno quello che provava e provò, a mio avviso, la gran parte dei napoletani.
  2. Vivafootball

    Tiferete contro l'Italia?

    Ti ringrazio per la stima, ma non credo di essere l'unico tifoso del Napoli che non è "contro" la Juventus in assoluto. Secondo me dipende anche dall'età del tifoso, dall'esperienza di calcio giocato, personalmente, e vissuto, da tifoso, oltre che dal livello culturale della stessa persona che si può ritrovare in entrambi i ruoli. Questo è il mio carattere: io mi sono sempre sforzato, anche nella vita reale, di riconoscere i meriti anche di chi non stimo in generale, o di chi mi sta antipatico istintivamente. Per quanto riguarda la Juventus e la Nazionale: io ero ragazzo quando la Nazionale di Bearzot giocò i Mondiali in Argentina e ricordo l'esordio di un giovane Cabrini, la sobrietà e il senso di sicurezza di Scirea, qualità esibite non solo sul terreno di gioco, così come la furia atletica ed agonistica di Tardelli, la classe cristallina e i dribbling sulla fascia di Franco Causio, o i bei gol di Bettega. Ricordo anche la presenza di uno dei giocatori che ho sempre stimato, nella maniera più assoluta: Dino Zoff. Quando lasciò Napoli per andare alla Juventus fu un lutto, ma lo sarebbe stato indipendentemente dalla squadra di arrivo. Ricordo come restai male per l'epilogo di quel Mondiale, in cui l'Italia aveva brillato, secondo me quasi più di quanto poi fece in Spagna, vincendo. Mi dispiacquero enormemente le critiche a Zoff, in Argentina, che dicevano non fosse in grado di parare tiri da lontano (ne ricordo uno, in particolare, contro l'Olanda, nella finale per il terzo e quarto posto). Anche per questo fui poi felicissimo quando l'Italia vinse il Mondiale spagnolo, anche grazie a Zoff. E molti altri napoletani tifarono per quella Nazionale, indipendentemente dal fatto che la maggior parte dei calciatori giocassero nella Juventus. Ora le cose sono un po' cambiate in generale ed è meno frequente trovare giocatori che inducano a tifare per loro quando indossano la maglia azzurra, pur essendo avversari della propria squadra del cuore in campionato. Tanto per fare un esempio: ci si potrebbe mai appassionare al gioco di un Locatelli? Io lo stimo, per l'impegno che ci mette, sempre, ma dal punto di vista tecnico non è un granché. Bisogna riconoscerlo. Eppure, ieri ha giocato come una sorta di regista arretrato, anche perché non ce ne sono di veri e forti. Chi ama il calcio, come il sottoscritto, e propende anche per gli outsider, non può tifare sempre contro "a prescindere", come avrebbe detto Totò. Dunque, se un avversario gioca bene, ci mette cuore e anima, ti viene più difficile tifare contro. Tanto per farti un esempio concreto: negli ultimi campionati l'arcinemico del Napoli non è stata la Juventus, ma l'Inter, per ovvie ragioni, eppure, nella semifinale di Champions della scorsa stagione, quando l'Inter riuscì miracolosamente a qualificarsi per la finale, per il rotto della cuffia, io ho tifato Inter, quando ho visto che ce la stava mettendo tutta, che non si arrendeva di fronte all'evidente superiorità tecnica dell'avversario. Ho tifato pure per la rimonta della Juventus, in dieci contro undici, contro i turchi, tanto per dire. Insomma, soffro un po' della sindrome di Davide vs. Golia, se la vogliamo mettere così. Andando indietro nel tempo, ricordo vividamente la finale di Coppa dei Campioni (all'epoca si chiamava così) persa dalla Roma di Nils Liedholm, di Agostino Di Bartolomei & Co. Avevo tifato per loro, con tutto il cuore, perché secondo me avrebbero meritato di vincere il torneo. Eppure, ero tifoso del Napoli anche allora. Potrei farti altri esempi, ma penso che questi bastino. Se la Juventus ha tanti tifosi contro è proprio perché per tanti anni ha vinto in Italia e i tifosi delle altre squadre hanno assimilato una sorta di avversione per i bianconeri, che sono stati di volta in volta i "nemici" di Roma, Milan, Inter, Napoli. D'altro canto, devi pur riconoscere che la Juventus gode del tifo di milioni di italiani che non sono torinesi o piemontesi, proprio perché ha vinto tanto e ha affascinato tanti ragazzini che da adulti poi sono rimasti fedeli a quel tifo, anche quando la Juventus ha fatto stagioni in cui ha dovuto lottare per un piazzamento e non più per il primo posto.
  3. Vivafootball

    Tiferete contro l'Italia?

    Da napoletano, figlio di una terra strappata a un Regno di altra stirpe e poi bistrattata e denigrata con una costanza degna di ben altre cause, avrei mille ragioni per tifare contro, ma l’istinto mi induce comunque a sperare che vinca e si qualifichi. Condivido molte delle ragioni espresse su queste pagine da chi spiega come mai non tiferà contro. Non sono più un tifoso sfegatato della nazionale, questo sì, perché non mi appassiona, perché è una selezione modesta, con giocatori di livello non eccelso (tranne rare eccezioni, come Donnarumma e Tonali), che non gioca un bel calcio, ma tifare contro no, non mi riesce. Due parole dal punto di vista sportivo: non sono sicuro che riuscirà a battere la Bosnia fuori casa. E se pure ci riuscisse, avrebbe grandi difficoltà a superare il suo girone ai mondiali.
  4. È una percentuale molto bassa, perché la catastrofe possibile dell'Inter dipende soprattutto da loro. Dovrebbero veramente fare un disastro, mentre Milan e Napoli non dovrebbero sbagliare un colpo, cosa altamente improbabile. Comunque è positivo per gli spettatori neutrali che ci sia ancora un piccolo margine di incertezza.
  5. Da tifoso del Napoli non posso che rallegrarmi di questo tifo congiunto contro l'Inter, anche se, oggettivamente, è un po' irrazionale. Come già detto in un post precedente: il nemico del mio nemico è mio amico, almeno temporaneamente. Poi, dopo aver lottato e, si spera, vinto contro il nemico comune, ci si torna a scontrare, come è giusto che sia, sperando sempre che si faccia con un apprezzabile fair play. 😀
  6. Per me era ed è molto chiaro che chi tifa Juventus dovrebbe sperare in una sconfitta della Roma. Nonostante questo qualche juventino del forum detesta così tanto l'Inter che auspica una sconfitta interista, o un pareggio, anche contro la Roma, che in questa fase si gioca un posto in Champions con Juventus e Como (io non escludo nemmeno che una fra Napoli e Milan possa rischiare di dover lottare per il quarto posto disponibile insieme a loro). Per quanto mi riguarda, anche un pari con la Roma continuerebbe a mantenere alta la tensione dell'Inter, soprattutto se la partita di Napoli non finisse in parità. Comunque ho letto da qualche parte che Lautaro potrebbe tornare dopo la sosta, proprio contro la Roma.
  7. L'ho notato anch'io. Movimento bizzarro, maldestro. Bastava che stesse attaccato al palo per prendere quel pallone, che gli sarebbe finito addosso.
  8. Se Milan e Napoli possono teoricamente ancora agganciare l'Inter, allora Juventus e Roma possono ancora scavalcare il Como. Il problema non è tanto, o non solo, il divario di punti, ma il trend delle squadre in corsa. L'Inter dovrebbe solo suicidarsi clamorosamente per non portare a casa questo scudetto. Diciamo che se non batte la Roma a Milano, una fra Napoli e Milan (dipende da chi vincerà la sfida del Maradona) potrebbe tentare di raggiungerla. Ovvio che chi tifa Juventus deve sperare che la Roma perda (e dunque che l'Inter vinca), ma forse anche un pari potrebbe andar bene, a patto che la Juventus batta il Genoa, per restare nella scia del Como, che però è l'unica ad aver vinto le ultime 5 partite di fila. Insomma, la prossima giornata si annuncia ricca di sfide decisive: bisogna vedere quale sorpresa uscirà dall'uovo di Pasqua.
  9. Ci sono spesso pareri discordanti rispetto ai suoi ex colleghi o agli arbitri attuali. Ho ascoltato anche Calvarese, per esempio, che spiega come mai per lui quello di Pongrachic non è rigore. Se proprio vogliamo cercare una motivazione che possa spingere Cesari a tentare di non andare contro l'Inter, si può osservare che "Pressing" è un prodotto Mediaset e che tutto ciò che gira intorno a Mediaset è milanese-centrico. Dunque, se il giudizio oscilla fra una squadra di Milano e un'altra, nel dubbio potrebbero essere indotti a propendere per le milanesi. Per quanto mi riguarda, però, ho notato che in occasione del gol di Gutierrez contro l'Atalanta, annullato per un precedente e presunto fallo di Hojlund, anche Cesari aveva detto che quello era un gol regolare, da non annullare. Magari Cesari è veramente convinto di quello che dice, anche quando sbaglia. Boh!
  10. Io non ne sarei così sicuro... Almeno un pari può venir fuori. Poco probabile, ma possibile.
  11. Sì, sono fratelli. Tre di loro, nati a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, ma cresciuti calcisticamente nella Voluntas Brescia, che a quanto pare hanno acquistato (fonte Xavier Iacobelli). Infatti, hanno un accento marcatamente settentrionale. Non hanno dimenticato la loro origine, però. Recentemente hanno finanziato la ristrutturazione del campetto dove avevano giocato da bambini. Lo ricordo vagamente da un servizio del telegiornale che celebrava l'evento. Bravi ragazzi, che hanno fatto la loro gavetta. Dico seriamente. @Bartebly ama scherzare. Ormai avresti dovuto saperlo. Ora per esempio dice che credeva Pio fosse il figlio di Tony, presumo Tony Esposito, grande percussionista napoletano. 😁
  12. Stamattina ho rivisto il presunto fallo di mano di Pongračić, dopo aver guardato per caso la spiegazione che ne dà l'ex arbitro Cesari a Pressing. Mi fa piacere che il rigore non sia stato concesso, ovviamente, e ancora di più che l'Inter non abbia vinto. Devo ammettere, però, in tutta sincerità, che se quel rigore non lo avessero fischiato a favore della mia squadra ci sarei rimasto male. Perché l'arbitro non lo ha dato? L'unica spiegazione possibile è che abbia considerato quella palla finita sul braccio del difensore, che aveva tentato di stopparla con il tacco e non ci era riuscito, una palla inaspettata, ma il dubbio rimane. È pur vero che di situazioni dubbie risolte a favore dell'Inter ce ne sono state diverse nel corso della stagione e che anche le altre squadre hanno pagato pegno più di una volta, però di solito un errore non ne annulla un altro: gli errori si sommano, non si annullano a vicenda. Diciamo che c'è anche incertezza sull'interpretazioni delle regole, che spesso l'AIA cambia in corso d'opera, cosa che alimenta malumori e sospetti che vogliano favorire questo o quello, mentre spesso si tratta soprattutto di inadeguatezza di chi dirige la baracca all'interno e all'esterno del terreno di gioco.
  13. Comprensibile. Era solo per dire che alcuni dei tuoi compagni di tifo preferirebbero semplicemente il male minore, sperando però di tornare presto fra le squadre che lottano per vincere il campionato.
  14. Ma dai! Nessun tifoso juventino tiferebbe Napoli e Milan. Lo sai anche tu. È un riflesso psicologico comprensibile: è un po’ come dire “spero che vinca il nemico del mio arcinemico, se non posso vincere io”. Un’alleanza di tifo strategica e momentanea. Una volta terminata la corsa per il primato di questa stagione si torna a essere “nemici come prima”. 😄
  15. In definitiva dice: sono d'accordo che questo tipo di situazione non dovrebbero portare a un calcio di rigore, ma visto che finora sono stati concessi in situazioni simili, allora… non lo dice esplicitamente, ma è come dirlo: dovevano darlo. Questo il pensiero pseudo-filosofico di Stramaccioni.
  16. Ovviamente, Stramaccioni sta sostenendo che, per uniformità con decisioni precedenti, questo rigore andava dato... anche se poi, ipocritamente, dice che non si dovrebbero dare...
  17. Mi è dispiaciuto molto per il Lecce, per il quale simpatizzo. Davvero? Marelli a DAZN sta dicendo che non era rigore.
  18. Ma probabilmente non li avrebbe presi nemmeno se la partita fosse continuata 11 contro 11.
  19. Negli ultimi 3/4 anni ho sentito molte più lamentele sul "potere" dell'Inter e i favori ricevuti dai nerazzurri. Non penso che tale trend cambierà in questa stagione. Anzi! P. S. Penso che sul presunto fallo di Kalulu su Bastoni siano stati concordi tutti i tifosi delle altre squadre di serie A nel sottolineare come fosse stato un vero furto, anzi, una truffa di un'antisportività clamorosa. Quello è un primato che nessuno toglierà all'Inter.
  20. La cosa tragicomica che contano solo i presunti torti contro di loro, ma dimenticano quelli, sempre presunti (qualche volta reali...) che hanno subito le altre squadre e non solo quelle che sono ai primi posti adesso. È facile fare gli splendidi quando gira tutto bene.
  21. In pratica funziona così: quando vincono è perché sono i migliori. Quando non vincono, è perché c'è stato qualche torto arbitrale di cui lamentarsi. Un po' tutti tendono a sottolineare ciò che può giustificare una vittoria mancata, anche il Napoli, ma loro sono campioni anche in questo... 😉
  22. Questo è il mio timore. All'andata, contro il Napoli, vinsero proprio così. Spero che Conte non parta all'arrembaggio, scoprendosi in difesa.
  23. Nella foga del momento non li avevo considerati. Merito di De Gea se la lotta per il vertice non è finita stasera.
  24. Penso che l'assenza di Lautaro li abbia condizionati parecchio. Non è solo la qualità del calciatore, ma la sua grinta, la sua cattiveria e la sua leadership che mancano. Si nota molto la sua mancanza, anche se Esposito sta facendo il suo, ma un conto è averlo insieme a Lautaro, un altro è dover puntare solo su Esposito.
  25. Lo spero, ma non ci conto molto. La cosa su cui riflettevo: molti, inclusi tanti commentatori pro-Inter, hanno sottovalutato enormemente la caterva di infortunati che hanno condizionato pesantemente il Napoli. Ora che all'Inter manca soprattutto Lautaro, si cominciano forse a rendere conto di cosa significhi perdere un giocatore importante per qualche settimana (il Napoli ne ha persi parecchi per mesi).
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