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Vivafootball

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  1. Da spettatore neutrale penso che le critiche assolutamente negative nei confronti di Allegri siano un po' esagerate. Credo che il secondo posto ottenuto fino a oggi - e la possibilità di competere per il primo sfumata da ieri sera - fossero impensabili all'inizio del campionato. L'unico vero vantaggio che aveva era quello di non fare le coppe. Come rosa invece, non penso che il Milan fosse da primi posti della classifica. Inter, Napoli e anche Juve, penso fossero maggiormente accreditate per una lotta di vertice. Perfino l'Atalanta avrebbe potuto vantare una rosa migliore di quella del Milan, forse senza picchi di eccellenza (a parte Lookman ceduto a gennaio), ma nel complesso. Certo il gioco (o non-gioco) di Allegri non ruba l'occhio, ma i risultati, bene o male, li ha ottenuti. Finora... Se poi dovesse crollare nelle partite che restano, allora il giudizio complessivo andrebbe rivisto. A me non è mai piaciuto, ma gli ho dato sempre merito per i successi ottenuti. Ricordo in particolar modo la qualificazione per la Champions - e la Coppa Italia - nella sua ultima stagione alla Juventus, quando lo stillicidio di punti di penalizzazione dati, poi ridotti, e tutto il caos che ne conseguiva, soprattutto dal punto di vista psicologico, avrebbe potuto destabilizzare in maniera molto più negativa l'ambiente, i calciatori. Lui riuscì a tenere la barra dritta e a portare la squadra in porto, ottenendo risultati non disprezzabili. Sì, fa scena, si sbatte, è un utilitarista, gioca un calcio poco spettacolare (ma non sempre) e tutto il resto: gli si può rimproverare di tutto, ma di solito i risultati li ottiene e questo, soprattutto in Italia, conta.
  2. Giusto, anche se questo giovane portiere ha fatto un'ottima impressione. Magari è pure meglio di Provedel.
  3. Ho visto solo gli ultimi 10 minuti del primo tempo e questo inizio di secondo. La Lazio dovrebbe raddoppiare, altrimenti il rischio di sprecare l'occasione di una vittoria diventa elevato.
  4. Il Cagliari ha degli obiettivi ben precisi durante la stagione. Il primo, in assoluto, è salvarsi. È questo è logico. Il secondo invece è un po' meno logico: il secondo obiettivo infatti è battersi alla morte contro il Napoli, per tentare in tutti i modi di batterlo, o di metterlo in difficoltà. Perché? Per far felice la maggioranza dei suoi tifosi, che ce l'hanno ancora a morte con il Napoli per un lontanissimo spareggio per evitare la serie B, giocato contro il Piacenza a Napoli, nella notte dei tempi, ossia nel giugno del 1997. In quell'occasione i tifosi del Napoli, che nulla avevano da spartire con nessuna delle due squadre, tifarono, ossia simpatizzarono, per il Piacenza, che vinse 3-1 e mandò il Cagliari in B. Perché i tifosi napoletani "tifarono" per il Piacenza? Semplicemente per simpatia, appunto, perché il loro allenatore era Bartolo Mutti, che doveva essere ingaggiato dal Napoli nella stagione successiva (cosa che poi accadde, anche se fu esonerato dopo 5 giornate).
  5. Esatto. Gli interisti lo sanno e per questo hanno fatto quel pandemonio ieri. Se gli stessi episodi fossero capitati in una situazione di classifica ancora più agevole di quella attuale (che in fondo per loro è ancora molto favorevole), forse avrebbero sbroccato di meno.
  6. Credo che gli interisti, società, dirigenti, allenatore, tifosi, stiano cominciando a temere di fare la fine della scorsa stagione. Stavolta sarebbe una mazzata molto più pesante, perché in campionato hanno un vantaggio che fino a 2 partite fa sembrava incolmabile ed è ancora notevole, perché non possono dire che sprecano energie in Champions, in vista di una finale. L'unica cosa che potrebbero dire (come comunque hanno detto l'anno scorso, ma con minor clamore) è che gli arbitri ne condizionano il cammino... Gli altri, ovviamente, potrebbero replicare che fino a oggi il cammino dell'Inter era stato condizionato favorevolmente, direttamente, o indirettamente (colpendo alcune delle sue avversarie del momento). Se però si accetta l'idea, senza dietrologia, che gli arbitri possano condizionare - con sviste di varia natura - il risultato di un campionato, si deve anche accettare l'idea che tali sviste possono essere sia a favore che a sfavore. E mi pare che da quest'orecchio gli interisti non ci sentano tanto bene.
  7. Vista l'aria che tira, se fossi l'arbitro designato a dirigere la prossima partita dell'Inter, mi darei ammalato...
  8. Sono contento per il Napoli. Sarei un bugiardo se dicessi qualcosa di diverso. Bisogna però fare i complimenti al Lecce per il primo tempo. Se l'è giocata alla grande.
  9. Vediamo. Se Conte non fa subito almeno un paio di cambi, mi sa che il Napoli può beccare anche il secondo gol. Diciamo che il tuo pronostico può diventare effettivamente anche un 2-1... ma per il Lecce...
  10. Napoli incomprensibile. Lento, impacciato, inconcludente, timoroso, tremebondo. I giocatori danno l'impressione di non sapere cosa fare. Lecce solido, consistente, che ha annullato tutti possibili tentativi del Napoli di costruire qualcosa di decente. Salentini meritatamente in vantaggio.
  11. È facile fare gli sportivi e i filosofi quando tutti gli episodi girano a favore e gli arbitri, nel dubbio, ti agevolano, magari involontariamente. Quando però le cose cominciano a girare male si perde tutto il fair play e la filosofia... Chivu ha dimostrato tutta l'ipocrisia che qualcuno gli aveva rimproverato quando faceva il superiore rispetto a episodi dubbi a suo vantaggio.
  12. Io non credo che calciatori professionisti, di serie A, si scansino, però credo che sia vero quanto detto da uno degli utenti di questo forum (non ricordo chi) poco fa: alcuni calciatori, come quelli dell'Atalanta nel primo tempo, hanno assimilato una sorta di abitudine psicologica, mentale, ossia la convinzione che contro l'Inter si può perdere, che non è un disonore, e dunque, conseguentemente, non giocano con il sangue agli occhi, ossia giocano e aggrediscono in maniera diversa rispetto a quando giocano contro squadre che non godono del medesimo pregiudizio, non godono di un simile "rispetto"...
  13. Visto il gol dell'Inter. Forse l'Atalanta pensava di giocare con il Napoli? Kolašinac viene sfiorato dal giocatore dell'Inter, si lascia cadere come se fosse stato colpito da un fulmine, e poi chiede un fallo che non c'è. Mi ha ricordato l'occasione in cui l'arbitro annullò un gol regolare a Gutierrez, perché il difensore dell'Atalanta (in quel caso Hien), fece una cosa simile: superato dal diretto avversario, dopo un corpo a corpo, cadde, sostenendo di essere stato atterrato. Comunque, l'Inter ha anche buona sorte: Carnesecchi, uno dei migliori portieri in circolazione in Italia, fa una mezza papera che forse nemmeno il più scarso dei portieri di serie A avrebbe fatto.
  14. Ah, così ha detto? Questa mi mancava... Ha cambiato idea dopo la scoppola con il Bayern? Ero rimasto alla dichiarazione in cui rimarcava la differenza fra sé stesso e gli altri allenatori, dicendo appunto che a lui piaceva giocare una partita ogni tre giorni, alludendo al fatto che questo significava mantenere viva la partecipazione alla Champions di questa stagione.
  15. Sono curioso di vedere cosa farà l'Atalanta contro l'Inter e se Palladino continuerà a fare lo sbruffone dicendo che a lui piace giocare ogni tre giorni... P. S. Ovviamente, tale ritmo finirà presto, avendo perso 6-1 nell'ultima apparizione europea.
  16. Posso parlare per me: io ho sostenuto che quello di ieri fosse effettivamente rigore (pur essendo contento che non lo abbiano assegnato... Confesso...). Avevo perfino dimenticato quello di Dumfries... Inutile forse dire che anche in quel caso pensavo fosse rigore... 😁
  17. Mi rendo conto che ha dimostrato scarsa coerenza e sportività nell'occasione della simulazione di Bastoni, però stavolta l'ha detta giusta, anche se è stato solo un modo per non fare ulteriori brutte figure...😁 Probabilmente si sente anche abbastanza sicuro che i 7 punti di margine gli consentiranno di arrivare in porto senza ulteriori danni. Vediamo cosa dirà se perderà qualche altro punto per strada e se il Milan lo tallonerà ancora più da vicino...
  18. Ora posso proprio andare a dormire. Ho sentito Stramaccioni difendere a spada tratta la sua seconda squadra, ossia la Roma (dopo l'Inter, of course), sostenendo che se un difendente prende il pallone con mani o braccia nei pressi dell'area di rigore, conta dove sono i suoi piedi e dunque il tiro che colpisce il braccio di Malinowski doveva indurre l'arbitro a fischiare un rigore, perché il piede di Malinowski era sulla linea... Poi arriva una precisazione di Marelli: conta dove sono le braccia... Stramaccioni - preso in contropiede - si arrampica sugli specchi e sostiene che fosse comunque rigore, anche se le immagini non sono molto chiare. Inoltre, trascura il fatto che il tiro colpisce prima il ventre (o petto: non ricordo esattamente) e poi, subito dopo, il braccio.
  19. Possibile, però quando hanno difeso l'indifendibile, ossia l'espulsione di Kalulu per la simulazione di Bastoni, avevano già un discreto vantaggio sulle inseguitrici e si lamentarono lo stesso, ossia, difesero sfacciatamente un favore arbitrale, o, nella migliore delle ipotesi, una svista clamorosa.
  20. Lo farà sempre. Sottolinea solo quello che gli conviene, da tifoso interista, e sorvola su tutto il resto, se non è favorevole all'Inter.
  21. Capisco, ma 9 allenatori su 10 avrebbero colto l'occasione per giustificare in qualche modo la sconfitta con il rigore non concesso. Lui non lo ha fatto e per me questo è apprezzabile. Aspettiamo conferenza ed eventuali dichiarazioni di domani, dopo che magari qualche dirigente gli farà notare che avrebbe dovuto menzionare l'episodio, lamentandosene. Lo dico, così come ho detto che è stato deplorevole per le dichiarazioni dopo la simulazione di Bastoni.
  22. Non so cosa dirà Chivu nella conferenza stampa, però ho apprezzato le dichiarazioni post-partita. Non ha sfruttato l'assist di Diletta Leotta per lamentarsi del mancato rigore. Ha parlato soprattutto di calcio, degli errori commessi stasera e di cosa non ha funzionato.
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