ventinove
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Non credo. Purtroppo ha ragione. È un club glorioso, dal passato straordinario. Ma con alcune criticità. 1) il contesto serie A, disastroso, che ti obbliga a retrocedere in termini di valore e appetibilità. 2) le incertezze legate allo storico degli ultimi 20 anni. Basta poco per distruggerci e ce lo hanno dimostrato, approfittando della nostra proverbiale passività societaria. 3) i debiti, seppur non drammatici, ci sono. Per intenderci, un medio club di Premier League (es. l'Everton) non vale meno di noi e delle milanesi.
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Sì ma è un'offerta secondo valore di mercato. Le azioni Juve moltiplicate per il prezzo corrente oggi portano ad un controvalore inferiore al miliardo. Tether si dice disposta a pagare il 20.74% in più ad azione. Sono i conti della serva, come diceva ieri sera @_Alex_ 😁, e io non avevo letto il suo post relativo ai dettagli forniti da Calcio & Finanza. È una manovra per avere una risposta da Exor. Vendi? Non vendi? Se vendi, quanto vuoi? E soprattutto: sappi che se vuoi vendere al saudita me lo devi dire, perché ci sono pure io e posso migliorare l'offerta
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È proprio perché non si intravede luce in fondo al tunnel che Tether spinge per comprarsi il club. Bada bene, la componente tifosa è importante, ma se questi signori vogliono fare sul serio è solo perché hanno la capacità e l'idea di trarre vantaggio dall'acquisto del club. Si saranno fatti i loro conti. L'offerta è bassa, ma è già più alta dell'attuale valore di mercato azionario. Le società di calcio sono asset volubili, legati a tanti fattori. E la competitività conta. Il Milan non è legato al mercato azionario, quindi la stima è più legata ad altri aspetti. Detto questo, è sacrosanto dire che la Juve valga almeno dai 600 ai 900 milioni in più, nonostante i debiti. È solo la prima offerta, secondo me, un modo per comprendere la posizione di Exor. Se Exor chiuderà la porta, pace. Se non lo farà, staremo a vedere. Anche perché con questa mossa Tether impone a John Elkann di considerarla come interlocutore in ogni caso. E le voci su Bin Salman hanno probabilmente stimolato in Tether la voglia di andare a vedere le carte in tavola. La leggenda del testamento potrebbe essere vera come falsa, ma non è legalmente praticabile. Un asset tangibile può sempre essere venduto, con buona pace delle volontà del de cuius
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Hai ragione. Ma sono due esempi unici, parliamo del più grande club della storia del football e del leader incontrastato e incontrastabile (con buona pace di tutti) del movimento calcistico della "locomotiva d'Europa", peraltro finanziato dalla seconda più grande azienda di articoli sportivi del mondo che ne detiene circa il 9%, e gli garantisce un contratto di sponsorizzazione per globali 900 milioni fino al 2030. A noi ne danno una quarantina l'anno, a quelli 150. Le altre invece si arrabattano.
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Esatto. Le squadre di calcio sono asset che generano perdite, per come è concepito il modello di business di questo sport, FFP efficace o meno. Ne abbiamo di strada da fare per accostarci al modello NBA, dove la franchigia meno appetibile vale più della Juve, e realtà come Celtics e Lakers vengono vendute fra i 6 e i 10 miliardi di dollari.
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Preferisci trascorrere altri 20 anni come quelli appena passati? Con le mani quotidianamente appoggiate al sedere per paura di subire inchiappettamenti? La Juve è un caso unico al mondo di società sportiva sempre sotto processo giudiziario e mediatico, il tutto agevolato -se non avallato- da una disarmante passività. Si fondavano su basi diverse.
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Offerta fatta secondo valore di mercato. È una mossa "apriscatole", per capire le intenzioni. Probabilmente Tether ha saputo di Bin Salman ed è uscita allo scoperto. Ora Exor deve rispondere in maniera ufficiale, sapendo sin da ora che qualsiasi offerta verrà fatta per il club sarà tenuta ad informare la società di stablecoin. La quale potrà pareggiare l'offerta o migliorarla.
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Dalle agenzie di rating. Sai come funzionano? Sono aziende pagate per fate interessi dei clienti, i quali sovvenzionano per convenienza. Cioè tipo: devo rompere le scatole a questa società, addirittura a questo Stato. Me lo declassi? È ovviamente un ragionamento brutale e semplicistico, ma le dinamiche che regolano il funzionamento di queste realtà non si discosta molto da ciò che ho scritto.
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Eh amico mio. Ho 16 anni più di te, e senza la presunzione di fare lo splendido, potrei però dirti che data la mia (ahimè) età e una buona memoria, non posso esimermi dal riflettere sul fatto che dalla prima Juve vissuta da bimbo senziente (anno dei 51 punti e del primo trofeo europeo) a quella degli ultimi 20 anni é cambiato molto, in peggio. Un tempo essere il club degli Agnelli era un grande privilegio (sicurezza, identità e garanzia) e un piccolo fastidio (le malelingue invidiose, i rapporti della Famiglia con lo Stato che le impedivano di sforare con i conti). Oggi è esattamente il contrario. Una famiglia (minuscolo, voluto) costituita da persone senza senso della realtà, di dubbie capacità, con un numero impressionante di eredi parassiti e snob, ai quali la Juventus generalmente sembra una fastidiosa e costosa patologia ereditaria. Da 20 anni ci godiamo la squadra quando vince ma sempre col retropensiero: chissà quale mossa stanno preparando i rivali per fermarla/limitarla. E puntualmente quella non è stata una semplice professione di vittimismo, ma la pura verità.
