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ventinove

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  1. Se ne accorgeranno quest'anno.
  2. Sì ma ti mordi la coda, sempre. Rosa modesta, vieni da un campionato nel quale ha vinto una squadra costata meno di Vlahovic, con giocatori importanti come Bennacer, Saelemakers, Calabria, Kalulu, Kjaer (finché c'é stato), Brahim Diaz, nonno Giroud e bisnonno Ibrahimovic. E nella quale gli scarti di certe big europee (Tomori, Hernandez) hanno reso oltre le aspettative. Ma non perché siano fenomeni, semplicemente perché l'allenatore HA LAVORATO BENE con ciò che il club gli ha messo a disposizione. Perché se parliamo di modestia ti elenco la formazione del 2011/12, e allora hai voglia a parlare di modestia. La verità é che il materiale é tutt'altro che modesto, ma qualcosa o qualcuno non é in grado di toccare le giuste corde per far sì che questi ragazzi entrino in campo almeno con la voglia di mangiare il cuore agli avversari. Avere la squadra forte non deve essere la conditio sine qua non per cui un tecnico può allenarla. Perché allora costui che ci sta a fare? Quale sarebbe il valore aggiunto di una persona che allo.stato attuale guadagna più di tutti i suoi calciatori? Veramente, non possiamo continuare a prenderci in giro, Giosimic.
  3. Il materiale modesto. Pure questa mi devo sorbire. Perdonami, la cartina di tornasole é Vlahovic: veniva da una squadra modesta che rendeva più del suo potenziale. É arrivato a Torino e ha visto calare numeri, pericolosità e occasioni. Tolti i 4/5 assist di Dybala nessuno lo ha mai messo in condizione di rendersi pericoloso. Ora, attenuante della pubalgia a parte, fra Real Madrid, Atletico e pure Villar, neanche ha strusciato un pallone. Se vogliamo parlare di materiale modesto parliamo di Fiorentina e quella roba lì. Per piacere.
  4. E se scelgo il professionista sbagliato cosa faccio: 1) me lo tengo per rovinare tutto il rovinabile. 2) lo caccio. Il fatto che il "professionista sbagliato" possa adeguarsi al materiale fornito dalla società (come accade in ogni settore produttivo e pure sportivo al mondo,) non sfiora nemmeno il pensiero?
  5. Io proprietario di un'azienda ingaggio un professionista per risollevare la mia società in declino. Questo professionista mi chiede una cifra mostruosa per accettare di lavorare per me. Accetto la sua richiesta. Sotto la guida di questo professionista tutti i settori dell'azienda subiscono dei cali di rendimento, nonostante gli siano stati messi a disposizione elementi nuovi e molto costosi. Ma l'azienda continua a far registrare perdite. Cosa faccio, aspetto di rovinarmi del tutto?
  6. Alt. Per 9 milioni all'anno mi aspetto che il contesto l'allenatore dia una mano a crearlo. Altrimenti prima creo il contesto e in panchina mi tengo un tecnico che mi costa un terzo
  7. ventinove

    Mondiale 1982: quarantesimo anniversario

    Socrates era un grande giocatore. Eder aveva colpi da fuoriclasse, testa matta (arrestato più volte per stupro e guida in stato di ebbrezza), ma in quel torneo fece davvero bene. Quel Brasile aveva 2 punti deboli, debolissimi: il portiere e il centravanti. Il portiere, dai tempi di Gilmar,(tempi del primo Pelé) é sempre stato il grande problema verdeoro, e il primo decente fu Taffarel, 12 anni dopo la disfatta del Sarrià. Poi hanno avuto Julio Cesar, Dida, Alisson etc. Il centravanti invece non doveva essere Serginho, bensì Careca. Ma un infortunio-che i brasiliani attribuirono ad una macumba- privò il futuro centravanti del Napoli della maglia numero 9. Con Careca probabilmente sarebbe stata tutta un'altra storia, ma con i se e i ma non si va da nessuna parte.
  8. Eh no. I fatti sono quelli raccontati. E va detta una cosa, inconfutabile: il giocatore in questi mesi non ha mai detto una parola né contro il club né contro le persone che lo rappresentano. Quindi, é stato impeccabile. Ci sono persone che si sono prese a botte con i propri superiori e hanno provocato facendo battute dopo aver ottenuto un trasferimento dettato da capricci infantili. Ora verranno premiate con la fascia. Altre, che in 3 anni hanno rappresentato fondamentalmente un costo eccessivo ma non hanno aggiunto niente a se stessi e alla squadra, che hanno iniziato a lanciare messaggi che indicavano la voglia di fuga. Altri ancora ti hanno lasciato a piedi il 24 agosto, dopo aver fatto i cavoli propri da privilegiati per 3 anni interi. Quindi, quando si parla di questo ragazzo, parafrasando il primo esempio riportato, portare rispetto e sciacquarsi la bocca é il minimo che bisogna fare. Il resto sono solo reazioni deliranti da bimbetti immaturi.
  9. Le opinioni si esprimono conoscendo i fatti. Altrimenti é dietrologia, antipatia o integralismo.
  10. Essere juventino é una cosa. Essere jihadista (perché é questo il livello di cui parli) un altro.
  11. Hai perso DeLigt (e Bremer forse é meglio) e Chiellini (sostituito da Gatti). Hai perso carisma, indiscutibilmente. Pogba lo avrai quando e come? Ti mancherà Chiesa per mesi ancora, hai aggiunto DiMaria che sulla carta é un upgrade, ma per quanto? Numericamente sei corto, cortissimo. Hai perso una media di 15 gol a stagione e nessuno oltre a Vlahovic ha nelle proprie corde quel bottino. Chi dovrà far gol, Allegri? A proposito di Allegri, moduli, chiacchiere etc etc. La verità é che giocheremo sempre allo stesso modo, e le amichevoli parlano chiaro. Sempre la stessa solfa, gente che prende palla sui piedi, alza la testa e si guarda intorno. Poi passa indietro o sceglie soluzioni improvvisate. Niente di preparato, niente. Finché casualmente non parte qualche iniziativa del singolo. Niente di nuovo, ma con questo tecnico é normale.
  12. Quando Baggio ci fece gol con la maglia del Brescia, ero al Delle Alpi -come é sempre avvenuto, dall'inaugurazione all'abbattimento- e mi alzai in piedi ad applaudire. Quel gol probabilmente ci costò lo scudetto più della rimonta della Roma dal 2-0 al 2-2. Quando durante la semifinale di C.L. del 2003 Zidane segnò il gol del 3-1 rendendo incerti gli ultimi minuti, non riuscii a provare paura, bensì provai ammirazione. Tifo Juve sin da bambino, i miei ricordi più belli sono legati a quelle domeniche -e mercoledì- con mio padre al Comunale, a Basilea c'ero e a Bruxelles non trovai il biglietto. Ma mi piacciono i campioni, mi piacciono quelli che fanno divertire, segnano e incidono. Mi piacciono quelli che tenti di imitare quando sei ragazzino, quelli che devi rivedere la giocata e cerchi di carpirne i segreti. I Furino, i Bonini, i faticatori in genere con lo spirito guerriero e il cuore gettato oltre l'ostacolo li lascio a quelli che vedono il calcio come la guerra. Servono, certo, ma non sono quelli che invogliano un ragazzo a comprare magliette o appendere il poster in camera. 99 ragazzi su 100 si appassionano al calcio per via di quei giocatori lì, mai visto nessuno crescere nel mito di Gentile, per quanto fosse fortissimo.
  13. L'Inter non lo ha potuto prendere. Ma tutto era fissato. Per il resto, non so cosa é successo, ma sei uscito dalla ignore liste. Ci rientri prima di subito. Continua con la tua ossessione e goditi questa Juve fantastica che porterà tanto divertimento. Agli avversari.
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