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      Nuova versione VecchiaSignora.com: nuovo login e nuove funzioni   10/01/2018

      Benvenuti nella nuova versione di VecchiaSignora.com. L'aggiornamento all'ultima versione disponibile vi permetterà un'esperienza d'uso moderna e velocizzata dei contenuti del forum. Abbiamo così deciso di raccogliere alcune delle nuove funzioni a vostra disposizione.   Nuovo login In questa nuova versione del forum non esistono più gli username ma soltanto i nomi visualizzati. Questo significa che per effettuare l'accesso al forum il nome utente che dovete utilizzare è quello che vedete accanto ai vostri post! Ovviamente resta invariata la vostra password d'accesso           Nuova modalità provvedimenti Modalità provvedimenti completamente rivoluzionata. È presente una lista di infrazioni standard alla quale corrisponderà un punteggio di provvedimento. Raggiunti i 10 punti di provvedimento il ban è automatico e irreversibile. Ogni punto di provvedimento può avere una sua scadenza. Indipendentemente dall'entità del provvedimento, l'utente sanzionato sarà obbligato ad accettare il provvedimento ricevuto prima di poter di nuovo interagire nel forum     Per uniformare le vecchie sanzioni alle nuove abbiamo deciso di resettare tutte le barre dei provvedimenti. Si riparte tutti da zero qui, ferme restando le sospensioni e i ban già assegnati.     Citazioni parziali Tra le nuove funzioni di questa versione del forum una della più utili sarà sicuramente quella che permette di citare soltanto una parte selezionata di un post. Basta soltanto selezionare il testo al quale si vuole rispondere e poi cliccare su "cita questa parte"         Menzioni dirette Altra utilissima funzione del nuovo forum sarà sicuramente la menzione diretta; all'interno di un post è sufficiente digitare la @ e poi il nome dell'utente, scegliendo dal menu a cascata, per far apparire una menzione diretta. L'utente menzionato riceverà una notifica.       Emoticon istantanee L'istantaneità di utilizzo di questa nuova versione del forum è palese anche nell'inserimento delle emoticon nei messaggi: basta digitare il codice relativo e verrà immediatamente visualizzata la relativa emoticon durante la composizione del messaggio
          Inserimento media   L'inserimento di un media non è mai stato così istantaneo. Basterà solo incollare il relativo link nell'editor per veder comparire immediatamente il contenuto che si vuole inserire nel post. Questa funzione permette così la visualizzazione istantanea di foto, video, tweet, post di Facebook, altri topic del forum e molto altro!
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  1. Ragazzi, Suma é viscido, ma nel suo lavoro é bravissimo. D'altronde in fatto di comunicazione il Milan e il suo ex (?) presidente portano a scuola tutti da decenni ad ogni livello. Vi posso raccontare un aneddoto: un mio ex collega ha svolto la tesi di laurea (gestione manageriale di una società sportiva professionistica) partecipando ad uno stage di 4 mesi in via Turati (allora sede del Milan). Li ha conosciuti tutti, in particolare gli addetti alla comunicazione. Ebbene, ogni mattina -presto, molto presto- al Milan c'erano due persone fisse che scandagliavano i giornali (sportivi e non), monitoravano il web (si parla dell'anno 2009) e segnalavano/archiviavano tutto. Il tutto finiva nelle mani di Suma che ogni santa mattina, cascasse il mondo, verso le 10:00 "andava su" nell'ufficio di Galliani. E ci rimaneva minimo un'ora. Se Galliani si trovava fuori sede, partiva il contatto telefonico. Immancabile. E da quanto mi é stato raccontato, in queste riunioni spesso i muri dell'ufficio di Galliani tremavano. E Suma scendeva piuttosto pallido...
  2. Higuain non ci sta: «Facile parlare dal divano»

    Sei nervoso? Ho semplicemente riportato la verità. Supponenza? Rettifica espressa malissimo? Dimmi dove vedi polemica. Se ho commesso reato di lesa maestà chiedo scusa. Che carattere... impressione errata
  3. Higuain non ci sta: «Facile parlare dal divano»

    Vidal non ha mai sbagliato alcun rigore contro il Bayern. Semmai era l'Olympiacos.
  4. Higuain non ci sta: «Facile parlare dal divano»

    riguarda la partita. Fino all'occasione di Kane partita assolutamente equilibrata. Poi é subentrata la paura.
  5. Higuain non ci sta: «Facile parlare dal divano»

    20 minuti. Dal 25' a fine primo tempo. Paradossalmente in quel periodo ci sino state le due occasioni colossali per noi (contropiede buttato e rigore fallito).
  6. Higuain non ci sta: «Facile parlare dal divano»

    direi che Zidane non ha mai sbagliato rigori contro la Juve. Semmai parliamo di Figo.
  7. Higuain non ci sta: «Facile parlare dal divano»

    Stai scherzando? riguardatelo bene. Calcione sullo stinco e palla in piena disponibilità di Douglas Costa. Non ce ne può essere uno più solare ?
  8. Higuain non ci sta: «Facile parlare dal divano»

    rigore inesistente? Sei serio?
  9. Higuain non ci sta: «Facile parlare dal divano»

    Premessa doverosa: non vuole essere una critica ad Higuain, ringrazio ogni giorno di averlo in rosa. Forse non é nemmeno il topic giusto perché prendo spunto dal Pipa per analizzare la gara di tutti. Essendo convalescente ho avuto modo di rivedere la partita. E a freddo, tante convinzioni possono essere riviste. E così é stato. Buffon: parata su Kane, poi incertezze sul tiro telefonato e innocuo del 10 degli Spurs e imperdonabile paperaccia finale. Male. De Sciglio: forse il più sveglio fra i difensori, dalle sue parti stazionavano Eriksen e Lamela/Dele Alli. Miracoloso anticipo su Alli, sulla ripartenza Higuain si mangia il 3-0. Benatia: mai in affanno, chiusure precise e tempestive. Chiellini: gara da dimenticare, una delle peggiori degli ultimi anni. Si perde Kane su quel pallone dai 22 metri fatto spiovere da Eriksen sul quale Buffon interviene alla grande. É il primo a sentire la pressione del Tottenham, inizia a sparacchiare con entrambi i piedi palloni a casaccio, anche quando potrebbe ragionare. Si trova fuori posizione, anche se subisce fallo ed é in buona compagnia per responsabilità, sulla ripartenza che porta al gol del 2-1. Nella ripresa provoca il fallo su Alli dal quale scaturisce il pareggio, commettendo una sciocchezza. Un paio di aperture azzardate e non necessarie finite ovviamente male, un'incursione offensiva partita bene e chiusa con uno scivolone imbarazzante. Alex Sandro: Chiellini si perde Kane. Lui non chiude in fretta. Sappiamo che il suo tallone d'Achille é la chiusura difensiva. Resta comunque il più continuo nel portare su l'azione e nell appoggiare le punte. Khedira: invisibile, impalpabile, statico. Anche lui sparacchia a caso senza lucidità. É difficile persino esprimere una valutazione. Pjanic: alterna cose preziose ad errori marchiani. Non pare al massimo. Bernardeschi: si procura la punizione dell'1-0 ed entra due volte nell'azione del rigore: inizia l'azione con un cambio di gioco a metà campo e poi subisce fallo. Ha due occasioni sulle quali é bravo Lloris a rispondere. L'attaccante migliore fra i 4. Mandzukic: rifinisce l'azione che porta al rigore, si sbatte come al solito anche se frena un contropiede invitante con un controllo approssimativo. Nella ripresa suggerisce due iniziative (una con un colpo di testa, l'altra con una girata di piede verso il centro) che meritavano di essere premiate dai compagni. Pericoloso su angolo nella ripresa, il suo colpo di testa é paragonabile all'occasione di Kane: peccato sia proprio indirizzata su Lloris. Douglas Costa: due meraviglie; l'azione che porta al secondo rigore e l'iniziativa che costringe Vertonghen ad un salvataggio pericoloso. Per il resto, impreciso, fuori gara. Higuain: primi 10 minuti da Higuain. Poi, di Higuain si perdono le tracce, e quello vero si rivede nelle due progressioni che portano alle occasioni per Bernardeschi. In mezzo, un campionario di orrori. Prima sbaglia il gol del 3-0 in maniera assassina, subito dopo tenta di avviare un contropiede a centrocampo. È solo, ha diverse soluzioni e il Tottenham é sbilanciato. Gli esce una roba informe dal destro, e consegna la palla a Vertonghen che sta a non più di 5 metri da lui. Vertonghen comodamente appoggia, Chiellini a contrasto (probabilmente falloso) lascia passare la palla che in un attimo Alli serve a Kane lesto a superare Buffon e a segnare. Il secondo rigore é una cosa brutta: sarebbe buona cosa battezzare prima un angolo e controllare il portiere con la coda dell'occhio, soprattutto se già hai in mente quanto ti é andata di lusso nella prima trasformazione. Il resto racconta di una gara generosa, ma piena di scelte discutibili, alcuni dribbling tentati di troppo, e un giallo inutile per una protesta troppo plateale.
  10. Come "della Champions League non gliene importa nulla"? Il gioco osannato in tutto il mondo, la squadra che resterà nella memoria come l'Olanda di Crujiff, che fa tremare di paura il Manchester City... 4 sconfitte su 6 partite europee. Mecojoni che spettacolo.
  11. guarda che l'allenatore che comunica ai suoi giocatori "non rientri nei piani" via sms é un altro eh.
  12. La famiglia Agnelli e gli investimenti sulla Juventus

    Allora, facciamo un po' di chiarezza. Platini venne acquistato a fine contratto dal St.Etienne, non dal Nancy. L'indennizzo di 250 milioni era dovuto in quanto la legge-Bosman sarebbe entrata in vigore molti anni dopo, quindi il calciatore rimaneva vincolato al club di appartenenza. Platini guadagnava bene, non benissimo però: i compagni di squadra campioni del mondo prendevano quanto e piú di lui. Rossi, Tardelli e Gentile dopo il Mondiale andarono a battere cassa e vennero accontentati. Pensate che allora "sfidare" Boniperti fu considerato un fatto epocale, abituato com'era il presidente ad imporre cifre e modalità di pagamento agli atleti. Questione "eredità di bilancio lasciato alla Triade": la voragine venne creata da Montezemolo che imitò -con scarsi risultati- lo stile "smiliardante" di Berlusconi. Dopo un anno Monty venne rimpiazzato dal rientrante Boniperti, il quale spese molto per Vialli (40 miliardi) e investì nei tedeschi Reuter, Moeller e Kohler. Ma gli attriti con Giraudo non nacquero per una questione finanziaria, quello fu il pretesto: la realtà parla di una questione di gelosia, ripicca, non una novità nell'Universo Fiat di quegli anni. Boniperti era convinto di essere la Juventus, e come ai tempi del suo primo accantonamento per favorire l'ascesa di Luchino, si risentì da buona primadonna quale é sempre stato. Quando ritornò in sella, nel 91, si pavoneggiava godendosi il personale trionfo, non lesinando commenti acidi nei confronti di chi aveva provato a sostituirlo. Nel 94 l'uomo di Barengo uscì di scena definitivamente: Giraudo -che ne conosceva i difetti- lo allontanò in maniera piuttosto brusca -com'era nello stile non proprio ortodosso della Triade- e "Marisa" si fece, non senza fastidio, da parte. Come in tutte le vicende che hanno riguardato casa-Fiat, era impossibile che le cose finissero senza strascichi, senza piccole ripicche, lotte fra fazioni. Da qui i piccoli dispetti, i capricci, le stilettate. E quell'amicizia di Boniperti con Raffaele Guariniello, frequentazione cementata dalla comune passione per le battute di caccia, destarono i sospetti della Triade alla partenza dell'indagine seguente alle chiacchiere di Zeman. Boniperti ritornò un'ultima volta ad occuparsi concretamente di Juve in veste ufficiale: avvenne durante l'assemblea del 2006 (la prima dopo il disastro) quando si presentò a dar supporto a Zaccone, Cobolli, Blanc e soci. Quel "ringraziate questi signori (indicando i nuovi dirigenti), perché hanno indovinato tutto!" fu il tentativo definitivo di inchiodare la bara della Triade. L'ennesimo capriccio di Marisa, di nuovo a caccia di rivincite personali nei confronti di chi aveva osato sostituirsi a lui.
  13. il primo nitido ricordo che ho della Juve é la finale di Coppa UEFA di Bilbao. Ricordo di averla vista sul divano davanti ad un Mivar in bianco e nero. Avevo 5 anni e mezzo. La sofferenza di quella partita la ricordo ancora oggi, passai i 90 minuti con mani e piedi completamente gelati, con un senso di ansia e pesantezza allo stomaco che mi avrebbe accompagnato per anni ad ogni partita della Juve. Ogni tanto guardavo mio padre, pallido e teso, seduto sull'altro divano, mentre le sue gambe distese sulla sedia "respingevano" gli attacchi furiosi dei baschi. La prima volta allo stadio risale invece a due anni dopo: Juventus-Avellino 3-3. Juve senza nulla da chiedere ad una stagione non positiva (fuori al primo turno in Coppa dei Campioni, scudetto al Milan che prevalse sul Perugia, secondo e imbattuto) e Avellino che si giocava la permanenza in A. Tutto accadde nel secondo tempo: apri le marcature Bettega, il mio idolo assoluto, poi doppietta di Vinicio Verza, un pazzo totale di gran talento ma troppo discontinuo. Ad un certo punto Trapattoni sostituì Dino Zoff per far spazio ad Alessandrelli, uno al quale Zoff lasciava forse qualche minuto nel vernissage estivo di Villar e nulla più (una volta il secondo portiere era proprio il secondo, giocava solo in caso di infortunio grave del titolare). E che ti combina Alessandrelli? Regala due respinte corte all'attaccante biancoverde "Gil" De Ponti ed esce a farfalle sul terzo attacco avellinese. 3-3 da 3-0 in pochi minuti, Avellino salvo, la sensazione che quella gara, come tante negli anni Sessanta/Settanta fra una squadra senza stimoli e una con interessi sia stata come minimo "aggustata". Di lì a poco la Juve avrebbe "salvato" la stagione vincendo la Coppa Italia al San Paolo faticando contro il Palermo (allora in B) rimontando con Brio e Causio (ai supplementari) il gol di Vito Chimenti per i rosanero.
  14. Non é una questione di qualità tecniche. Il Messi dei primi anni era devastante ma muscolarmente fragile. Poser gli tolse la carne, per gli argentini (che un giorno sì e l'altro pure vanno di asado) un sacrilegio. Magicamente Messi smise di stirarsi.
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