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robros

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  1. Avvoltoi. Nient'altro. Un club che non più tardi di un anno fa caccia 200 milioni sul mercato, 110 al netto delle cessioni, è un club che vuole tornare grande. Come dite? Ha buttato i soldi? Quella non è mancanza di volontà, è mancanza di competenza
  2. robros

    Real Madrid - Juventus 1-0, commenti post partita

    Io in Openda, quando schierato, sto proprio vedendo limiti tecnici enormi
  3. robros

    Real Madrid - Juventus 1-0, commenti post partita

    Non è così. Dopo le sconfitte con City e Real al mondiale per club i concetti erano identici. Loro squadra fortissima, abbiamo fatto quel che potevamo, ecc. E' dall'estate scorsa che Tudor ha atteggiamenti e toni da retroguardia, così come le scelte di approccio tattico. Dai suoi toni traspare sostanziale rassegnazione, accettazione di uno status ridimensionato, invece che rabbia positiva del non accettare la sconfitta, o la non vittoria, e la brutta prestazione
  4. robros

    Qualificazione Champions League a forte rischio?

    La prossima decisiva. Se non battiamo lo Sporting per me usciamo. Ed è tutta da vedere che lo battiamo. In ogni caso, salvo stravolgimenti clamorosi (tipo esonero di Tudor e arrivo di un fenomeno con il tocco del taumaturgo), questa squadra, se non prima, esce ai play-off.
  5. E' vero. Ma a volte basta inserire un paio di personalità giuste (dirigenti, allenatori o giocatori) a portare un effetto positivo e a risollevare molto, anche quello che sembrava da buttare via. Voglio, ripeto, voglio, pensarla così. Io dico che se anche la prossima stagione poco sarà cambiato, comincerò a credere che la Juventus che voglio dovrò andarla a trovare solo nei ricordi
  6. E' un discorso che abbiamo fatto diverse volte, anche riguardo a Motta. E' giusto insistere e dare continuità a delle scelte, soprattutto se il lavoro che ne discende richiede tempo e stabilità per essere giudicato. Ma c'è anche una realtà pratica da guardare e da affrontare. Se un allenatore, in 6/7 mesi di lavoro, non sembra (e ripeto, sembra) andare in una direzione di miglioramento, di mitigazione dei difetti e delle mancanze di un gruppo, si deve avere la lucidità per intervenire, prima che la situazione diventi grave. Va trovato un giusto trade-off tra stabilità e reattività nell'affrontare i problemi. Non è facile, ma va fatto. Perchè questa squadra, se continuerà a non performare, a non vincere, magari rimanesse fuori dall'europa dei grandi, per altri uno, due o tre anni, il rischio di andare incontro ad un ridimensionamento cronico e di lungo periodo a seguire, esiste. Per me. E va evitato ad ogni costo
  7. Sì, vero, è così. Io mi ero concentrato solo sull'approccio che abbiamo nel dare fiducia ad un tecnico (o funziona subito, o non va bene). Comunque, oggi, un giovane allenatore con un minimo di nome (non puoi prendere uno sconosciuto di promozione e metterlo sulla panchina della Juve), difficilmente accetterebbe contratto di un anno, soprattutto conoscendo la nostra situazione
  8. Io intendevo l'approccio nello scegliere chi prendere in panchina e quanto dargli fiducia al di là della durata dei contratti, quella è stilata per convincere il prescelto, che altrimenti si negherebbe. Se a Motta non avessi fatto un triennale, dimostrandogli che eri convinto, non sarebbe venuto da noi
  9. Questa squadra non ci riesce. A Roma non si va oltre il pari e tra Cremonese e Udinese non faremo più di 4 punti. Io dico che saranno 5 punti totali, a scendere
  10. Parole dette per cercare di dare serenità alla squadra. Con l'Udinese sarà il primo spartiacque, altro che fiabe
  11. robros

    Real Madrid - Juventus 1-0, commenti post partita

    E tra quelli che possiamo sbagliamo spesso la scelta
  12. robros

    Real Madrid - Juventus 1-0, commenti post partita

    Non l'ho vista ma ho precisamente in testa come sia stata questa partita. Un Real poco più che in ciabatte, senza bisogno della massima rabbia e concentrazione, da dedicare ad altri avversari, davanti ad una Juve concentrata ma col braccino corto, che al momento opportuno becca quel gol che fa smadonnare, e una sconfitta che illude che ci sia crescita. Sistematicamente frustrata alla prossima deludente prova, contro avversari di minor prestigio del Real. Di quanto mi sono sbagliato? Una Juve che sia Juve uscirebbe furibonda da questa sconfitta. Questa Juve? Ne esce rinfrancata? Inquietanti segni di ridimensionamento
  13. Basta, per pietà. Preferisco passare oltre, e non commentare il momento di difficoltà di un uomo che ho sempre rispettato
  14. A posto, classico articolo che precede nuovi tonfi e la cacciata dell'allenatore. Credo sia stato fatto il centesimo copia incolla da articoli identici, in situazioni identiche, basta cambiare il nome dell'allenatore di turno.
  15. A parte Giuntoli, che per me ha fallito per presunzione, per eccesso di fiducia in sè stesso, non credo per farsi i propri affari, sul resto concordo al 100%
  16. robros

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    E' sembrato un po' strano anche a me, per questo scrivevo 'devo credergli'. Non voglio pensare sia mancanza di voglia. Sarebbe grave, preoccupante e meritevole dell'esclusione definitiva dalle convocazioni. Io dico che è maniacale gestione del proprio fisico, sul quale non si sente ancora così confidente. Ribadisco, voglio sperare sia quello
  17. robros

    Como - Juventus 2-0, commenti post partita

    A mio avviso si sta ignorando un aspetto sostanziale. Che non è solo o tanto la Juve che investe meno e meno bene. E' che vi è stato un lievitamento dei prezzi mostruoso rispetto a 15 anni fa. Oggi, cari ragazzi, siamo in pieno effetto doping del mercato, sia per opera inglese che araba. Vogliamo fermarci a quelli citati sopra? Accaparrarti anche solo quelli, anche i parametri zero, coi quali dovresti competere con le offerte di ingaggio arabe, ci sarebbe da spender circa il triplo. Un Matri, un Quagliarella, un Mandzukic, un Vucinic e un Lichtsteiner, oggi, ti verrebbero a costare ben più di 200 milioni totali solo di cartellini, mentre sai quanto ci costarono in totale i cinque succitati? Circa 70 milioni in totale, IN TOTALE, capite di cosa stiamo parlando? Nelle due campagne acquisti che fecero l'ossatura della squadra di Conte, le intere campagne acquisti, spendemmo in totale 160 milioni, incassandone circa 60, un disavanzo di soli 100 milioni in due sessioni. Oggi tale disavanzo lo fai prendendo anche solo tre giocatori medi. E tutto questo aggiungendo il fatto che un Higuain, un Pjanic, forse anche un parametro zero Pirlo, e di certo un Tevez, con i soldi arabi dall'altra parte, nemmeno riesci a prenderli. Di più. Di Matri, o di Quagliarella, sul mercato italiano nemmeno ne esistono. Devi pagare un Lucca 40 milioni, che a costoro non gli allaccia manco gli scarpini. Ecco. Di questo stiamo parlando. Ok la competenza. Ok un progetto paziente e lungimirante. Verissimo. Ma oggi, per prendere delle materie prime anche solo buone, devi avere una disponibilità economica che verosimilmente già supera le nostre possibilità, e questo implica una competenza necessaria che deve essere almeno tripla anche solo rispetto a dieci anni fa. Questo fattore è decisivo, a mio avviso, e del tutto esogeno. Oltre che dirimente. Quando tu ti muovi in un economia come quella italiana, con un indotto che oggi, certe spese, le rende fuori dal mondo. Sotto, a compendio, il post scritto da me in risposta ad altro topic. Oltre ad insultare i Giuntoli, i Comolli, ed Elkann sopra di loro, che ci sta eh, un pensierino a questo elemento per conto mio sarebbe forse doveroso.
  18. robros

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Va bene, mi fido. Ma il discorso non cambia. Perchè aveva deciso così? Per ragioni di percorso individuale privilegiato rispetto ad impegni altri. E come detto condivido la sua scelta
  19. robros

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Cosa è cambiato? Ecco cosa. L'Italia calcistica, tutta, era ai vertici sulle vele della propria tradizione, potevi arrivare a dei top mondiali e potevi attingere dal mercato interno, quantomeno dei gregari, sapendo di poter essere competitivo, perchè quei gregari erano giocatori forti che se la giocavano con chiunque. Oggi l'Italia calcistica, tutta, è paese di seconda fascia, in un mercato coatto dominato da una bolla economica gonfiata da arabi e inglesi. Oggi, se non viaggi a botte di 300 milioni a sessione, molto difficilmente competi a livello europeo. Se non ti qualifichi per la CL vai in apnea per lo stesso motivo. Se cresci un ragazzo di talento, vengono e se lo portano coprendolo di danari, spesso per bruciarlo o magari farlo muffire in panchina dentro rose ipertrofiche o in mezzo ai cammelli. La via per risalire sarebbe una, e sarò impopolare ma me ne frego: costruire squadre con i nostri giovani, chiudere il mercato interno con restrizioni protezionistiche, in stile bulgaro, che impediscano agli under 23 di andare all'estero se non a prezzi spaventosi, e ai club italiani di avere più di tre o quattro stranieri in campo, parallelamente costruire i nostri successi su dinamiche di squadra, di gruppo, di gioco, di identità, non su fenomeni stranieri da un centello l'uno. Così facendo vedresti se nel giro di cinque anni non verrebbero fuori i nuovi Del Piero e i nuovi Baggio... Chiudersi per difendersi, così lo chiamo io. Difendere la propria storia, la propria ricchezza, le proprie tradizioni e le proprie passioni. Almeno quelle calcistiche. Loro, ovviamente, che ai soldi ci tengono, ti racconteranno la fiaba del mercato libero. Il calcio (potrei allargare il discorso) oggi è libero... certo per i pochi che hanno soldi per potersela permettere, quella libertà lì. La libertà di comprare biglietti a cifre vergognose ('pronti per lo spettacolo?') in teatri-frigorifero ('eh, la sicurezza...'), o di farsi un volo trans-oceanico per vedere Milan-Como anche con un abbonamento già pagato in mano ('tranquillo, ti diamo in cambio un cappellino da 4 euro che ne costa 40') In sostanza quello che Andrea Agnelli andava ripetendo spesso, ma dalla sponda sbagliata, si è realizzato. La Juve, come altre storiche top italiane (vogliamo parlare del Milan?) lo sta pagando, e per le me*dacce è solo questione di tempo, ci passeranno anche loro, appena l'ennesimo fondo straniero vorrà capitalizzare l'investimento. Staremo qui (anche noi) a dividerci scudettini di un movimento litigioso (le guerre tra poveri), ridimensionato e retto da quattro ladri da pollaio, mentre si faranno figure da comprimari nel calcio che conta, dominato da figure ancora più pericolose di quelle nostrane
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