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dragon89

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  1. È tutto un insieme di cose,non a caso parlo di rivoluzione totale... bisognerebbe fare tante cose, è molto complesso e ci vorrà anche tempo perché si vedano i risultati,per questo dubito che verrà effettivamente fatto qualcosa di serio,in italia non si ha la cultura del lavoro e di aspettare i risultati. Io penso che comunque convenga a tutti cercare di formare i migliori calciatori italiani possibili, perché un movimento che funziona significa anche denaro che circola...senza contare che più talento in campo (che è cio che manca) significa anche maggiore appetibilità televisiva, è un discorso molto ampio,bisogna anche farsi due domande sullo spettacolo orribile offerto dalla serie A e come ha detto galliani anche le statistiche di gara lo confermano. Comunque ridurre il numero di squadre in A e in generale nel professionismo sarebbe un buon primissimo passo.
  2. L'obbligo di schierare italiani,sempre capendo come farlo perché detto così semplicemente non si può, è una sciocchezza populista che non solo non cambierebbe nulla visto che il livello è basso ma rischierebbe persino di rendere l'Italia calcistica ancora più periferica. Se non c'è una totale riforma dei settori giovanili,se non si capisce che bisogna cambiare il modo di crescere i calciatori e come vengono reclutati,puoi schierarne anche 11+tutti i panchinari e non cambia nulla. Senza voler parlare di politica e generalizzando molto sembra quasi il discorso che si faceva col reddito di cittadinanza,messo su senza una vera riforma orientata al lavoro e ai centri per l'impiego. Purtroppo dai discorsi che si stanno facendo ai piani alti si parla molto della superficie (campionati da ridurre,italiani in campo,ecc) il che è giusto,ma nessuno sembra capire l'importanza di dover cambiare le cose dalle fondamenta.
  3. Questo signore ieri,su sportitalia,è stato utilizzato come classico esempio del marcio calcistico italiano: è presidente dell'assoallenatori dal 2006(!!),nessuna intenzione di andare fuori dai * nonostante l'età e soprattutto lui,insieme all'aic e alle leghe inferiori è sempre lì a decidere (drammaticamente male) le sorti del calcio italiano. Grazie al * che per lui gravina non ha colpe, è uno di quelli che lo appoggiano da anni in modo incondizionato. Poi sta roba del calcio giovanile deve far riflettere,sono successi episodici,con under che spesso affrontano nazionali piene di giocatori sotto età,con un gap fisico spesso a nostro favore,infatti poi nel calcio dei grandi si vede sempre come va a finire questo fantomatico strapotere delle giovanili italiane.
  4. In realtà è piu un auspicio,un condizionale, personalmente credo che questo terremoto non lo vedremo,ma spero di sbagliarmi. In privata sede per me lo umilieranno,sai quanta gente non potrà "mangiare" a causa dei suoi fallimenti?
  5. Sai qual è la cosa piu buffa (o triste,dipende dai punti di vista)?che è verissimo, l'Italia calcistica è rimasta a 30 anni fa ma nel frattempo il mondo calcistico non solo è cambiato ma in questi 30 anni è cambiato almeno 2/3 volte quindi non è che siamo indietro,siamo totalmente anacronistici,manca tutto. A me ha fatto sinceramente ridere quando ho letto le critiche dei giornalacci italiani allo stadio di zenica quando in serie A si gioca in stadi imbarazzanti e su campi immondi (dzeko ha citato empoli,per dire),ci sentiamo ancora in diritto di fare i maestrini quando,a tutti i livelli,siamo assolutamente il terzo mondo calcistico,da anni ormai l'Italia campa del credito guadagnato nei decenni di successo precedenti,ma ormai sta finendo.anche quello.
  6. Gravina è gia fuori,non è quello il problema. Verrà cacciato anche in malo modo, all'esterno avranno parvenza di dimissioni ma la realtà è che verrà defenestrato,esautorato,dismesso e delegittimato e ci mancherebbe altro. Ma sarà quello che avverrà dopo a contare davvero,pensare che cacciare gravina sia di per sé una soluzione è ingenuo,deve essere solo un punto di partenza per un terremoto totale. O si fa oggi o non si fa più.
  7. Gravina è il male ma probabilmente non è neanche il male peggiore,anche perché persino lui lo ha detto chiaramente:non c'è volontà di cambiare,la serie A in particolare è ostaggio dei campionati minori che non vogliono perdere niente pur avendo ridotto il professionismo calcistico italiano ad una farsa. Togliere gravina e metterne uno uguale,un politicante che sta li a scaldare la poltrona insieme ad altri come lui, significa non aver cambiato nulla,gravina poi è solo la punta dell'iceberg,dietro ha una schiera di parrucconi totalmente dannosi. Vanno rimossi tutti,da gravina ai vari presidenti delle leghe e andrebbe riformato veramente tutto anche nell'aspetto politico del calcio. Ma come detto non succederà mai.
  8. La primissima cosa da fare è la riduzione dei club professionistici. I club professionistici vanno assolutamente ridotti per una serie innumerevole di motivi,primo fra tutte l'insostenibilità del sistema. La serie C è un cimitero calcistico di fallimento annuali,campionati falsati, risultati del campo stravolti,soldi buttati e zero progettualità visto che ancora oggi molte squadre preferiscono strapagare ultratrentenni,anche se altre sono virtuose. Le uniche leghe rimaste a 20 squadre sono premier (che può ovviamente permetterselo) la liga e la serie A,il resto è a 18 e via via a scendere. Il campionato di serie A a 20 squadre non ha più assolutamente alcun senso,specie se ogni anno bisogna vedere squadre inadeguate come frosinone o pisa. Immediatamente dopo la riduzione va totalmente ristrutturato il sistema del calcio giovanile,in tutti gli aspetti e sicuramente dalla serie C in poi (ma anche la B,a mio avviso) bisogna ragionare a livello di serbatoio per la A,quindi regole ferree su giovani e nazionalità. Ma queste sono sono le primissime cose,ci sarebbe un lavoro incredibile da fare,ma non lo faranno mai.
  9. Abodi non l'ha toccata piano parlando di rifondazione totale a partire dei vertici...mi sa che stavolta a gravina non lo salva manco padrepio
  10. La rai fa parte del sistema che andrebbe azzerato,non è certo un caso. Adani è inascoltabile ma appena ha provato a criticare gravina e compagni è stato prontamente zittito,roba da pyongyang.
  11. Non mi stupisce...io spesso mi trovo in giro per campi a seguire partite di eccellenza,e senza assolutamente esagerare non è raro vedere gente con piu tecnica quantomeno di alcuni di quelli che si vedono in B
  12. Basta vedere che * di domande servili e inutili han fatto a gravina in conferenza...nessuno con gli attributi di alzarsi e dire le cose come stanno sbattendo in faccia il fallimento
  13. Non è solo un fatto di stranieri o scuole calcio, è proprio il metodo che si utilizza da anni,il talento,la tecnica,il saper giocare son tutte robe sparite dai radar del calcio italiano, è assurdo che nelle giovanili ci siano orde di ragazzi che non sanno stoppare un pallone ma che vanno avanti perché hanno fisico o un po di corsa in più...non abbiamo un numero 10 degno di nota da anni,non abbiamo gente che sappia fare un dribbling da anni. Nelle giovanili in tutti i livelli spesso chi allena lo fa solo in virtù di conoscenze non certo per meriti... è un sistema totalmente sbagliato
  14. Inquadrano il bus dell'Italia e criscitiello intima di levare le immagini scatenati
  15. Dalla tizia comunque mi farei perculare volentieri anch'io,se si potesse
  16. Esatto...se oggi si puntasse solo sugli italiani sarebbe un dramma sportivo ed è questo che dovrebbe far riflettere,la qualità media dei calciatori italiani è da categorie inferiori ma si preferisce ancora parlare di arbitri,di sfortuna e di *.
  17. Esattamente...credo che non cambierà mai nulla, sarà una fine inesorabile perché in questo paese non c'è alcuna voglia di cambiare,di puntare all'eccellenza, c'è solo voglia di rincorrere le poltrone.
  18. Tanto i nomi son sempre gli stessi,gente che è dietro quelle scrivanie senza alcun merito né competenza. Su Sportitalia hanno detto che ai piani alti si parlava gia di marotta mentre loro propongono un galliani che almeno è competente,anche se per età starebbe solo un paio di anni.
  19. Non avrebbe alcun senso senza una profonda ristrutturazione dal basso,dai settori giovanili,dalle academy,dal talento,oggi ai ragazzini non fanno fare nulla di tecnico,non sanno dribblare,non sanno giocare di squadra e li scelgono solo se sono fisicati e parliamo di ragazzini...e chi ha bazzicato settori giovanili e scuole calcio lo sa. Puntare semplicemente sugli italiani senza rifondare il sistema significa eliminare definitivamente l'Italia dal grande calcio,diventiamo definitivamente una grecia qualsiasi anche a livello di club.
  20. Se pedullà potesse andrebbe a prendere di peso gravina e lo lancerebbe su marte
  21. Rimedio aggiusta il tiro e fa un discorso gia più condivisibile,il male del movimento sono anche le singole leghe soprattutto la lega di C,che si sono opposte a tutti i tentativi di riforma. Un movimento totalmente da azzerare,gravina in primis, chiaramente,ma a cascata tutti quanti,TUTTI.
  22. Assurdo parlare dell'arbitro quando l'errore piu grosso per me è il mancato rigore alla bosnia. I classici idioti italici,si parla solo di arbitri quando c'e un panorama tecnico DESOLANTE e senza futuro.
  23. C'è un Pedullà cosi rosso in viso che temo gli venga un coccolone in diretta tra lui e criscitiello stasera sono botti, palesemente se ne sbattono delle denunce e parlano a ruota libera
  24. Per una volta adani da incorniciare,attacca i vertici del calcio e rimedio e antinelli da buoni lecchini rai dicono che non è un problema dei vertici e di uomini al comando. FALLITI,CHINATI AL POTERE.
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