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l'articolo è a corredo, per farti capire cosa penso di questa situazione, non c'entra nulla con la mia considerazione quanto scritto.
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non ho letto niente al riguardo, ed ho ascoltato le dichiarazioni degli intervistati palestinesi nelle manifestazioni pro-palestinesi recenti avvenute in italia. ho ascoltato i vari tg, qualche trasmissione di politica. non c'è traccia di alcuna critica ad hamas proveniente da quella sponda, se non le solite dichiarazioni del tipo "hanno sbagliato ma israele... ecc ecc.." due secondi di hanno sbagliato e poi parte l'invettiva contro israele che dura minuti. mai un mea culpa serio e critico sull'operato storico di hamas, e su quanto abbia inciso in negativo nel processo di pacificazione e/o ricerca nell'ottenimento di uno stato palestinese unanimemente riconosciuto, in primis da israele. se ti interessa, leggiti questo. Hamas non è la causa palestinese, è la causa dell’assenza di uno Stato palestinese - Linkiesta.it riporto qui il testo: Hamas non è la causa palestinese, è la causa dell’assenza di uno Stato palestinese Il surreale dibattito italiano di questi giorni è guidato da improvvisati influencer geopolitici che non solo non conoscono la storia, ma nemmeno la cronaca. A cominciare dal fatto che la dittatura teocratica islamista governa la Striscia in seguito a un golpe militare contro l’Autorità Nazionale Palestinese e a una guerra civile che nel 2006-2007 ha lasciato per strada centinaia di cadaveri delle due fazioni Per parlare di Israele e di Hamas sarebbe necessario non dico conoscere la storia, ma almeno la cronaca. Passi che non si sappia che gli ebrei abitano quella terra da sempre, passi che non si sappia che cosa sia successo nel 1948, quando le Nazioni Unite hanno proclamato la nascita di due nazioni, Israele e Palestina, e gli arabi il giorno stesso hanno detto di no alla Palestina e attaccato militarmente Israele. Passi che non si sappia che cosa sia successo nel 1967 e nel 1973, passi che non si abbia nessuna idea su chi ha fatto saltare gli accordi di pace di Oslo e mille altre cose, compresi gli attentati suicidi, i missili e l’eterodirezione da Bagdad, da Damasco, da Riad, da Doha e da Teheran della “causa palestinese” che per i suoi burattinai esteri però non è mai stata tale, ma soltanto uno strumento di propaganda e di mobilitazione per giustificare l’unico vero obiettivo: la cancellazione di Israele, della cosiddetta “entità sionista”, dalle cartine geografiche e l’uccisione di tutti gli ebrei Hamas, nel suo statuto, profetizza con le parole di Maometto che il giorno del giudizio arriverà solo quando finalmente i musulmani uccideranno tutti gli ebrei e quando l’ultimo ebreo «si nasconderà dietro una pietra o un albero e la pietra e l’albero diranno: O musulmano, o servo di Allah, c’è un ebreo nascosto dietro di me, vieni e uccidilo!». Ma veniamo, appunto, alla cronaca, visto che la Storia è materia troppo complicata da sintetizzare sulle storie di Instagram degli improvvisati influencer di geopolitica. La cronaca dice che Gaza è un carcere a cielo aperto perché così ha voluto Hamas, una dittatura teocratica e reazionaria che ha fatto da modello all’Isis. Israele ha occupato la Striscia dopo la guerra con i paesi arabi del 1967, poi si è ritirato unilateralmente nel 2005 trascinando a forza i coloni israeliani e lasciando case, fattorie, fabbriche e infrastrutture che Hamas ha subito distrutto, condannando i palestinesi a contare solo sugli aiuti umanitari per sopravvivere. Hamas ha occupato militarmente Gaza cacciando dalla Striscia l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) al termine di una guerra civile che ha lasciato centinaia di cadaveri palestinesi per strada. Hamas aveva vinto le elezioni legislative del 2006, ma agli influencer che hanno dato un’occhiata a Wikipedia è sfuggito che l’Anp si è data una forma istituzionale semipresidenziale e quindi che Hamas non aveva eletto il Presidente. Nonostante ciò, Hamas ha creato a Gaza un suo apparato di sicurezza illegale in contrapposizione a quello legittimo con sede a Ramallah, e ha scatenato la guerra contro il presidente palestinese Abu Mazen. La guerra civile palestinese è finita, si fa per dire, con Hamas da una parte a Gaza e con la vecchia organizzazione politica di Yasser Arafat, Fatah, alla guida della Cisgiordania. Durante la guerra civile centinaia di palestinesi sono stati uccisi da altri palestinesi, non ci sono mai più state elezioni e la posta in gioco, oltre al potere, è sempre stata ed è ancora oggi la stessa: la continuazione o il boicottaggio del processo di pace con Israele e la comunità internazionale. Ai tempi della guerra civile palestinese, il rappresentante dei palestinesi Abu Mazen era favorevole, Hamas no, perché l’obiettivo dell’organizzazione islamista allora come oggi non è mai stato quello della convivenza con lo Stato ebraico, ma quello di buttare a mare Israele e di uccidere tutti gli ebrei andandoli a cercare fin dietro gli alberi. Il governo di Israele (non Israele) ha le sue responsabilità sulla situazione attuale perché negli ultimi anni si è radicalizzato parecchio, ha spaccato in due il paese che manifesta da quasi un anno tutte le settimane contro le politiche di Bibi Netanyahu e dei suoi fanatici sostenitori e, soprattutto, perché ha fomentato inutili tensioni in Cisgiordania, dove in teoria ci sarebbero i palestinesi che hanno rinunciato alla distruzione dello Stato ebraico, ignorando così i pericoli che sarebbero potuti arrivare da Gaza. Questo va detto con chiarezza: all’ultimo governo Netanyahu ha fatto molto comodo il radicalismo teocratico di Hamas, tanto da averlo usato come spauracchio rispetto a possibili passi avanti sulla questione dello Stato palestinese, e anche come leva elettorale per unire i partiti religiosi e radicali in modo da restare ancora al potere e provare a salvare il premier dai suoi personali guai giudiziari. Un calcolo cinico e tragico che però non cambia la questione principale: Hamas non rappresenta la causa palestinese, intesa come l’agognata nascita di un vero Stato palestinese di fianco a Israele, anzi è la causa principale delle sofferenze dei palestinesi e della carneficina in Terrasanta. Senza Hamas e senza i suoi sponsor iraniani, qatarini e libanesi – sunniti e sciiti uniti dall’odio antiebraico e dal desiderio di strappare la guida del mondo islamico all’Arabia Saudita – probabilmente in Israele ci sarebbe un governo meno radicale e i palestinesi avrebbero già conquistato lo Stato che gli era stato riconosciuto nel 1948 e che i paesi arabi, per le stesse ragioni invocate da Hamas, hanno rifiutato. L’altra questione è quella degli Accordi di Abramo (l’ipotesi di pace tra i paesi arabi e Israele), al momento sospesi a causa dell’attacco militare di Hamas e della reazione bellica di Israele. L’Iran e Hamas non vogliono la pace in Medioriente, non hanno a cuore gli interessi dei palestinesi, sicché uno degli obiettivi del pogrom del 7 ottobre è stato quello di fermare lo storico riconoscimento di Israele da parte dell’Arabia Saudita. Questo è l’interesse contingente di Iran e di Hamas, assieme a quelli esistenziali di mobilitare il mondo islamico in una caccia globale agli ebrei e di delegittimare i sauditi come traditori dell’Islam. Gli influencer di Instagram, e gli allocchi che difendono le ragioni di Hamas confondendole con quelle dei palestinesi, non lo sanno o non se ne rendono conto ma in realtà con le oscene e maldestre “contestualizzazioni” della caccia all’ebreo del 7 ottobre si stanno impegnando affinché la mattanza di ebrei e di palestinesi continui in eterno e la possibilità di giungere a una pace si allontani definitivamente.
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capisco il tuo sfogo, e lo rispetto. sai cosa mi sarebbe piaciuto leggere ? di qualche palestinese che vive a gaza o in cisgiordania, dove voi tu, che se la fosse presa con hamas dicendo "ma che cavolo avete fatto ? cosa pensavate sarebbe successo ? ma siete idioti ?" hamas danneggia i palestinesi, non fa i loro interessi, non li sta aiutando, tutt'altro. PS: i capi di hamas, mica stanno a gaza, si sono visti per esempio a fare conferenze stampa a Doha o a Istanbul
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i conosco questa famosa frase citata da andreotti “Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista» non è che dice un gran che.. non so che conclusioni tu possa trarre da questa frase, in riferimento ai fatti di israele… e alle cose inaudite che sono successe.
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questo è quello che ho scritto: "i terroristi, di cui parlava andreotti, come i brigatisti, colpivano obbiettivi politici, mica andavano ai rave party ad ammazzare i ragazzini, o rapivano le vecchie con demenza senile o i bambini di pochi anni." se nella tua mente hai aggiunto [palestinesi] e hai tolto "come i brigatisti", non è colpa mia, è un tuo problema... io quelli avevo in testa, non i palestinesi, che come vedi, più che terroristi sono stragisti, nazisti nel comportamento, infatti sono andati a fare rastrellamenti casa per casa in israele esattamente come facevano le SS nei paesi occupati verso gli ebrei.
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visto che mi hai contestato questo famigerato attacco terroristico a fiumicino del 1973, sono andato su internet "a studiare". guarda che ho scoperto: da wikipedia: "L'attentato di Fiumicino del 1973 fu un attentato terroristico palestinese che il 17 dicembre colpì l'aeroporto di Roma-Fiumicino uccidendo 32 persone[1] e causando il ferimento di altre 15" complimenti per la scelta dell'esempio, erano palestinesi !!!!!!!!! palestinesi come quelli che hanno fatto questo attentato !!!!!
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assolutamente vero quello che hai scritto in neretto. ti dirò di più, io due anni fa sono stato in vacanza in libano, li ci sono i campi profughi palestinesi.. sono ghettizzati, che più ghettizzati di così si muore.. vivono proprio da separati in casa.. sono utilizzati a scopo politico, tutti simpatizzano per loro nel mondo arabo (sunniti), ma non se li piglia nessuno.
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si è fanatismo ideologio o peggio. quando si accusa solo da una parte, senza se e senza ma. senza contestualizzare
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ti do una notizia, in primis la colpa tanto per cambiare e di noi occidentali, chi pensi che ci fosse in palestina a comandare prima degli ebrei ? era un protettorato inglese, e poi da li è partito tutto, abbiamo creato NOI questa situazione, NOI. quindi chi è partito per primo siamo NOI. qundi rivolgi la tua rabbia ed impeto verso di noi europei. noi santi europei che guardiamo ai cattivoni iscraeliani, ne abbiamo combinate che a confronto loro sono dei santi. cosa pensi sarebbe successo se ci fosse stata la germania o pure l’italia al posto di istaele in questa situazione ? te lo dico io, saremmo partiti a radere al suolo la scriscia di gaza per farne un parcheggio, e pure orgogliosi di averlo fatto. per non parlare se ci fosse stata la francia…. non ti dico se c’erano i francesi al posto degli istraeliani cosa sarebbe successo.
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tralasciamo il discorso politico, e ti assicuro che se ripercorriamo la storia degli eventi, vedrai che ci sono colpe da entrambe le parti, fidati. ma a parte questo, niente può giustificare quello che ho visto. gli ebrei sopravvissuti, o i parenti degli ebrei gasati nelle camere a gas, mica sono partiti e sono andati in germania ad uccidere donne e bambini a caso.. cerca di capire, bisogna condannarla e stigmatizzarla sta cosa, non è tollerabile, non è giustificabile, non è ammissibile... è abominevole.
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si probabilmente hai ragione, è proprio il modo con cui hanno fatto questa azione militare che fa "orrore". l'idea di rapire un bambino, portarlo a gaza, lasciarlo in piazza, da solo, a trofeo per sfamare l'ira delle persone. uccidere le badanti e rapire delle anziane inermi, le porti via in moto. vai in un rave party e mitragli dei ragazzini storditi. boh.
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il fanatismo ideologico dei palestinesi che hanno compiuto queste barbarie non è nulla in confronto al tuo fanatismo ideologico. non sono terroristi quelli che hanno fatto le cose che ho visto, non saprei neanche descriverli. i terroristi, di cui parlava andreotti, come i brigatisti, colpivano obbiettivi politici, mica andavano ai rave party ad ammazzare i ragazzini, o rapivano le vecchie con demenza senile o i bambini di pochi anni.
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si qualcuno dell'intelligence israeliana, a bocce ferme se la passerà male. un errore madornale, comunque da gaza hanno fatto qualcosa che è difficile credere possa essere solo farina del loro sacco.
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che barbari incivili questi terroristi. neanche con la guerra in ucraina nonostante tutti quei morti, civili compresi, ho provato un simile orrore. bambini circondati e terrorizzati, anziani e malati, andare a sparare ad un rave party nel deserto. forse neanche nel medioevo facevo ste cose.
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che crisi profonda che sta vivendo la juve. mai moggi avrebbe detto cose così di un qualsivoglia allenatore della juve. mai. qui sono proprio spariti gli agnelli, gianni, umberto, e l'idea di juve che stava nelle testa di questi personaggi storici. d'altronde allegri gode di privilegi assurdi oggi come oggi alla juve. devo vendere la juve, lo facciano per rispetto di noi tifosi e della storia del club.
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io francamente non vedo come ad oggi putin possa fermarsi. è entrato in un vortice più grande di lui. da qualche giorno intanto la russia taglia il gas, sanno quello che fanno. comunque mi sento di dire una cosa, leggo dichiarazioni da ogni parte del mondo, dalla russia in primis ostili verso l'occidente, verso di noi. anche pesanti, siamo degenerati ecc. ecc. però poi vedo che tutti vogliono venire in occidente, in europa, in italia. si fanno le ferie, comprano case, ci portano i figli, se lo godono questo occidente tanto detestabile, si godono il nostro modo di vivere.... il famigerato occidente, corrotto, depravato ecc. ecc.. io a putin auguro solo una cosa, di vedere il suo paese infettato dal virus della libertà e della democrazia. il mio sogno è vedere una federazione russa democratica, libera ed occidentale. il peccato mortale dopo la fine dell'unione sovietica, dopo gorbaciov è non l'aver portato la russia in europa, averla lasciata nelle mani di questi oligarchi e mafiosi, di cui putin è il primo esponente. IMO.
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il fatto che l'ucraina e gli ucraini siano europei pesa... inutile negarlo... li sentiamo tutti come fossimo noi stessi, vivono come noi, sono cristiani. hezbollah non è nelle condizioni di insegnare niente a nessuno ! è vero che la sensibilità verso i palestinesi è meno generalizzata e sentita in occidente, ma comunque ci sono fior di manifestazioni in tutta europa pro-palestina.. ed anche negli USA credo. se vogliamo giudicare i governi ok, ma che hezbollah ci voglia fare la morale a noi europei anche no.. critichino pure il governo usa, che si faccino un'esame di coscienza loro prima però.. avrei voluto vederli a parti invertite questi personaggi.
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si infatti non torneremo mai alla situazione del 900, l'economia è oramai globale, la mia preoccupazione è un'altra. è una questione di potere e di chi decide le sorti degli altri nel bene e nel male. è il modello occidentale che è in pericolo, modello che si porta dietro l'idea di democrazia, originata dalla rivoluzione francese. in pericolo sono le libertà individuali, i tribunali liberi, la stampa libera, l'imprenditoria libera ecc. ecc. insomma il modello di vita occidentale. russia, cina, iran, noi non le conosciamo, ma stai sicuro che sono anni luce distanti nel modo di vivere e di concepire i rapporti sociali rispetto a noi. e se dovessero comandare loro, inesorabilmente si torna indietro.. il pericolo della fine del modello occidentale liberale esiste eccome.
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speriamo, perché questi qui non ci amano di certo.
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scommetto in prospettiva che ora la russia dopo le pesanti sanzioni occidentali si attaccherà a cina ed iran e formerà un blocco compatto anti occidentale potentissimo.
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comunque non so voi, ma io ho la nausea di putin. tutte queste sue dichiarazioni deliranti, minacce all'occidente, prepotenze. e la politica occidentale ci ha fatto affari con questo qui, senza pudore.
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forse non sapete bene chi è questo signor putin. l'unica cosa che ha salvato gli ucraini fino ad oggi (domani non si sa..) è che nella testa di putin sono praticamente russi anche loro. altrimenti bisognerebbe invertire l'equazione.. cioè sarebbe stato più corretto dire "speriamo che i generali non prestino orecchie a quanto dice putin" il signor putin per chi ricorda è il tizio che ha fatto gasare terroristi curdi assieme a tutti gli ostaggi nel teatro di mosca, tutti morti e fine del problema.
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