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ma quali "sono stati i dettagli che hanno fatto la differenze." la juve non deve perdere in casa con l'udinese, se succede, è un fallimento. continua a distorcere la realtà. ristrutturazione ? ma quale ristrutturazione.. ci siamo impiccati cercando di comprarti tutti i calciatori che volevi tu. buttato via una champions perdendo contro tutti. di maria è stato preso per ristrutturare ? come distorce la realtà a suo vantaggio questo qui non è capace nessuno.
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Giuntoli pre Udinese: "Felici di lavorare con Allegri, a fine stagione ne parleremo. Prenderemo giocatori di qualità"
bonve ha risposto a Sylar 87 Discussione Juventus forum
a forza di ascoltare le supercazz.. di allegri, molti utenti qui hanno perso la ragione. la juve non può perdere in casa contro questa udinese, in piena zona retrocessione. e non centra niente il discorso buoni giocatori o scarsi giocatori o crisi societaria ecc. ecc. Questa cosa non può passare come fase di transizione, giovani non esperti, non abituati a vincere ecc ecc. Allegri sta deteriorando il dna della juve, sta normalizzando cose che non sono assolutamente tollerabili. Io sono stra convinto che se ci fossero gli agnelli, quelli veri, ancora alla juve, a sentire certi discorsi di allegri lo avrebbero accompagnato alla porta secoli fa. Gianni Agnelli gli avrebbe rifilato una delle sue battute, e spedito sulla luna. -
Allegri post Udinese: "Durante l'annata ci sono questi momenti. Pochi giocatori con esperienza per vincere"
bonve ha risposto a Sylar 87 Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
tre anni di retorica sfrenata, conditi da sconfitte cocenti, figure barbine, filotti tirati contro le corazzate di metà classifica, celebrati come vittorie epiche da incorniciare. un’allenatore che forte della sua posizione inattaccabile ed incontestabile si permette di plasmare realtà ed obbiettivi a seconda di come gli garba -
Allegri post Udinese: "Durante l'annata ci sono questi momenti. Pochi giocatori con esperienza per vincere"
bonve ha risposto a Sylar 87 Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
ma si allegri, va tutto bene non è successo niente. quest’uomo se la suona e se la canta come gli pare. forte di una immunità diplomatica pressochè eterna. -
sicuramente riuscirà a far passare questo campionato come un’impresa storica. come obbiettivo raggiunto. la verità è che tolta la retorica di cui si nutre questo allenatore, rimane una juve ai minimi storici da tre anni, nella mentalitá sopratutto, mentalità, coraggio, innovazione. avanti così che il futuro e nostro
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è una situazione difficile, quelli di hamas sono dei delinquenti sanguinari a parer mio, hanno effettuato quell'attacco del 7 ottobre proprio nella speranza che israele reagisse in modo energico, contando cinicamente sul fatto che fossero uccisi il maggior numero di civili palestinesi possibili nella striscia. più civili vengono bombardati ed uccisi più consenso acquisisce, più consenso in cisgiordania... , dove non ha il controllo politico e militare ad oggi... e dove punta ad ottenerlo.. ottenere la maggioranza dei consensi in cisgiordania ed insediarsi anche li, è uno degli obbiettivi di hamas, e probabilmente ci riuscirà. Posso fare una piccola precisazione personale sulla parte in neretto ? se fosse successo in Italia, saremo partiti coi forconi, e con rappresaglie uguali se non peggio di quelle di Israele. per non parlare se ci fossero stati i francesi.. al posto degli israeliani... questo solo per dire che a volte ho l'impressione che si esageri con l'accusare Israele di ogni cosa e di ogni male.
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già, adesso tutti puntano il dito contro Israele, e quello che ha fatto hamas, passa in secondo piano, ma invece è il dato politicamente più rilevante di tutta questa triste tragedia.
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I palestinesi vivono un'autentica tragedia politica, perché oramai sono sostenuti solo da regimi islamici dittatoriali, ed in occidente da sparute minoranze veterocomuniste. Questo è il problema di fondo e bisognerebbe lavorare su questo da parte nostra (occidente), dobbiamo agire politicamente per porre fine a questa cosa. bisogna distruggere hamas, e fare in modo che i palestinesi vengano governati da gente che ha veramente a cuore il loro destino, e non da personaggi medioevali, che desiderano solo la distruzione di israele, e per questo fine, sono disposti a sacrificare fino all'ultimo disperato cittadino. Hamas, con quella barbara ed abominevole incursione del 7 ottobre sperava proprio in una reazione decisa da parte di israele.. e l'ha ottenuta... un'ondata di odio e disprezzo verso israele, ma a scapito del futuro della sua gente.
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intanto a forza di manifestazioni "free free palestine" cominciano a riapparire svastiche, vengono danneggiate le pietre d'inciampo a roma ecc ecc... a me sembra abbastanza palese che dietro a queste manifestazioni ci sia un fondo d'odio e di antisemitismo latente, e che ogni tanto si palesa. questa narrazione a senso unico è molto pericolosa IMO, ed i giornali e le televisioni dovrebbero bilanciare e di molto questa situazione. e non sto discutendo di chi sia nel giusto e nel torto, anche perché farlo non ha senso, è un babele.
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è un problema grosso, ed io non vorrei essere nei panni del governo israeliano. rimane però l'esigenza sacrosanta da parte di Israele di garantire l'incolumità della sua popolazione, e non vedo molte alternative nell'immediato se non distruggere tutte le infrastrutture di hamas nella striscia, cercare di interrompere il lancio dei missili da quel territorio, neutralizzare in sostanza la minaccia contingente, che non dimentichiamolo è venuta esattamente in quel luogo oggi soggetto all'attacco delle truppe Israeliane. Poi si può discutere se si poteva fare in modo più "civile" ma sono tutte considerazioni che solo chi c'è dentro fino al collo può fare.
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emblematica è stata la faccenda dell'ospedale a gaza, con una escalation di disinformazione impressionante. subito hamas accusa israele e dichiara 500 morti pochi istanti dopo il fatto, come li abbiamo contati così in fretta è un mistero.. poi viene Al Jazeera che fa vedere che il missile era un missile lanciato da hamas. Cosa si sa sulla strage nell'ospedale di Gaza - Il Post ora pare che i morti siano tra 10 e 50 max. ma ovviamente per tutta l'opinione pubblica, ospedale gaza = strage = colpa di israele.
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hai una visione ideologica e distorta delle cose dovuta all’evidente astio che nutri nei confronti di israele. i palestinesi sono stati abbandonati da tutti, in primis dal mondo arabo che li usa come carne da macello, non se li piglia nessuno, non li vuole nessuno nel sedicente mondo arabo, tutti li tirano in causa per usarli contro israele, in giordania non li vogliono, in libano non li vogliono, in egitto non li vogliono, ma fanno tutti minacce ad israele in loro nome. quando la giordania si è accapparrata nel corso delle innumerevoli guerre, l’attuale cisgiordania, mica ha creato uno stato palestinese, se l’è tenuta integralmente, come bottino di guerra. sono tutti santi da quelle parti vero ? tutti tranne israele ovviamente.
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no sono quelle di hamas che sono caramelle, quelle israeliane sono cattive e malefiche. solo perchè israele è capace di intercettarle allora non contano.. che lo faccia anche hamas se ne è capace, altrimenti cretino lui che le lancia per nulla sapendo poi che sarebbero arrivate dall’altra parte
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ma sterminare chi ? ma basta con sta roba dell’israele assasina e sadica e cattivona. sterminatrice ecc ecc.
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succederebbe esattamente questo.. pensare il contrario significa pensare alla "occidentale" ma non funziona così nel mondo arabo mediorientale.
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mi piace questo dibattito perché si sta discutendo civilmente. ti riporto l'inizio della crono storia del conflitto arabo - israeliano. e ti sottolineo a mio giudizio i punti salienti. Di fronte alle rispettive rivendicazioni nazionali della comunità ebraica e di quella araba, fu stabilito il Piano di partizione della Palestina; quello che fu il Mandato britannico della Palestina venne diviso in due: uno stato ebraico, al quale fu assegnato il 55% del territorio del Mandato (anche se la comunità ebraica possedeva solo il 7% delle terre in Palestina), compreso il deserto del Negev, e la cui popolazione sarebbe stata composta da 500.000 ebrei e da 400.000 arabi palestinesi, e uno stato arabo, il quale avrebbe compreso il 44% del territorio del mandato e una popolazione di 725.000 arabi palestinesi con una minoranza di circa 10.000 ebrei.[8] Gerusalemme sarebbe stata invece una zona internazionale. I rappresentanti della comunità ebraica (esclusi il Lehi e l'Irgun) accettarono il piano mentre la comunità araba lo respinse. Il 14 maggio 1948, in seguito alla Dichiarazione d'indipendenza israeliana, scoppiò una guerra tra gli stati arabi, intervenuti a favore della comunità araba palestinese, e il neonato Stato di Israele il quale riuscì a prendere il controllo dei suoi territori e a respingere gli eserciti arabi. Il conflitto generò un esodo di massa delle comunità palestinesi (si valutano circa 700.000 rifugiati palestinesi, ossia i due terzi della popolazione palestinese nel territorio israeliano). A conclusione della guerra, Israele rifiutò il ritorno dei profughi, che da allora vivono in campi profughi in Libano, Siria, Giordania, Striscia di Gaza e Cisgiordania. 1) israele aveva accettato il piano di spartizione, gli arabi no. 2) israele il giorno stesso della dichiarazione di indipendenza viene attaccata ed entra in guerra. 3) l'esodo dei palestinesi è nato a seguito del punto 2. Poi ovviamente Israele a seguito della guerra si è subito radicalizzata nelle idee e posizioni, ma io vedo che gli arabi fin da subito ci hanno messo tanto impegno per evitare ogni forma di accordo.
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ah ora ho capito, no io intendevo nel corso degli anni.. ed in perticolare ora appena avvenuto l’attacco di hamas e prima della rappresaglia facilmente prevedibile da parte di israele. perchè vedi, prima avviene l’attacco atroce preparato da due anni, e nessuno frai palestinesi dice nulla. poi dopo la rappresaglia tutti a piangere dicendo quanto è cattiva israele. ora non dico tutti i palestinesi, ma qualcuno che si ponga il problema se hamas vuole il bene dei palestinesi o solo il male ad israele. ci sono gruppi di potere in medio oriente che percepiscono israele come una propagazione dell’occidente nel cuore di casa loro.. e sono terrorizzati che il virus della democrazia e della libertà si propaghi, per ovvi motivi… e vogliono distruggere israele.. e paradossalmente israele sta subendo il processo opposto, ultimamente sta nascendo la tentazione di abbandonare i processi democratici in favore di una dittatura, e le manifestazioni contro bibi, pure dell’esercito, fanno onore agli israeliani che hanno intuito questa cosa e non la vogliono assolutamente.
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l'articolo è a corredo, per farti capire cosa penso di questa situazione, non c'entra nulla con la mia considerazione quanto scritto.
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non ho letto niente al riguardo, ed ho ascoltato le dichiarazioni degli intervistati palestinesi nelle manifestazioni pro-palestinesi recenti avvenute in italia. ho ascoltato i vari tg, qualche trasmissione di politica. non c'è traccia di alcuna critica ad hamas proveniente da quella sponda, se non le solite dichiarazioni del tipo "hanno sbagliato ma israele... ecc ecc.." due secondi di hanno sbagliato e poi parte l'invettiva contro israele che dura minuti. mai un mea culpa serio e critico sull'operato storico di hamas, e su quanto abbia inciso in negativo nel processo di pacificazione e/o ricerca nell'ottenimento di uno stato palestinese unanimemente riconosciuto, in primis da israele. se ti interessa, leggiti questo. Hamas non è la causa palestinese, è la causa dell’assenza di uno Stato palestinese - Linkiesta.it riporto qui il testo: Hamas non è la causa palestinese, è la causa dell’assenza di uno Stato palestinese Il surreale dibattito italiano di questi giorni è guidato da improvvisati influencer geopolitici che non solo non conoscono la storia, ma nemmeno la cronaca. A cominciare dal fatto che la dittatura teocratica islamista governa la Striscia in seguito a un golpe militare contro l’Autorità Nazionale Palestinese e a una guerra civile che nel 2006-2007 ha lasciato per strada centinaia di cadaveri delle due fazioni Per parlare di Israele e di Hamas sarebbe necessario non dico conoscere la storia, ma almeno la cronaca. Passi che non si sappia che gli ebrei abitano quella terra da sempre, passi che non si sappia che cosa sia successo nel 1948, quando le Nazioni Unite hanno proclamato la nascita di due nazioni, Israele e Palestina, e gli arabi il giorno stesso hanno detto di no alla Palestina e attaccato militarmente Israele. Passi che non si sappia che cosa sia successo nel 1967 e nel 1973, passi che non si abbia nessuna idea su chi ha fatto saltare gli accordi di pace di Oslo e mille altre cose, compresi gli attentati suicidi, i missili e l’eterodirezione da Bagdad, da Damasco, da Riad, da Doha e da Teheran della “causa palestinese” che per i suoi burattinai esteri però non è mai stata tale, ma soltanto uno strumento di propaganda e di mobilitazione per giustificare l’unico vero obiettivo: la cancellazione di Israele, della cosiddetta “entità sionista”, dalle cartine geografiche e l’uccisione di tutti gli ebrei Hamas, nel suo statuto, profetizza con le parole di Maometto che il giorno del giudizio arriverà solo quando finalmente i musulmani uccideranno tutti gli ebrei e quando l’ultimo ebreo «si nasconderà dietro una pietra o un albero e la pietra e l’albero diranno: O musulmano, o servo di Allah, c’è un ebreo nascosto dietro di me, vieni e uccidilo!». Ma veniamo, appunto, alla cronaca, visto che la Storia è materia troppo complicata da sintetizzare sulle storie di Instagram degli improvvisati influencer di geopolitica. La cronaca dice che Gaza è un carcere a cielo aperto perché così ha voluto Hamas, una dittatura teocratica e reazionaria che ha fatto da modello all’Isis. Israele ha occupato la Striscia dopo la guerra con i paesi arabi del 1967, poi si è ritirato unilateralmente nel 2005 trascinando a forza i coloni israeliani e lasciando case, fattorie, fabbriche e infrastrutture che Hamas ha subito distrutto, condannando i palestinesi a contare solo sugli aiuti umanitari per sopravvivere. Hamas ha occupato militarmente Gaza cacciando dalla Striscia l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) al termine di una guerra civile che ha lasciato centinaia di cadaveri palestinesi per strada. Hamas aveva vinto le elezioni legislative del 2006, ma agli influencer che hanno dato un’occhiata a Wikipedia è sfuggito che l’Anp si è data una forma istituzionale semipresidenziale e quindi che Hamas non aveva eletto il Presidente. Nonostante ciò, Hamas ha creato a Gaza un suo apparato di sicurezza illegale in contrapposizione a quello legittimo con sede a Ramallah, e ha scatenato la guerra contro il presidente palestinese Abu Mazen. La guerra civile palestinese è finita, si fa per dire, con Hamas da una parte a Gaza e con la vecchia organizzazione politica di Yasser Arafat, Fatah, alla guida della Cisgiordania. Durante la guerra civile centinaia di palestinesi sono stati uccisi da altri palestinesi, non ci sono mai più state elezioni e la posta in gioco, oltre al potere, è sempre stata ed è ancora oggi la stessa: la continuazione o il boicottaggio del processo di pace con Israele e la comunità internazionale. Ai tempi della guerra civile palestinese, il rappresentante dei palestinesi Abu Mazen era favorevole, Hamas no, perché l’obiettivo dell’organizzazione islamista allora come oggi non è mai stato quello della convivenza con lo Stato ebraico, ma quello di buttare a mare Israele e di uccidere tutti gli ebrei andandoli a cercare fin dietro gli alberi. Il governo di Israele (non Israele) ha le sue responsabilità sulla situazione attuale perché negli ultimi anni si è radicalizzato parecchio, ha spaccato in due il paese che manifesta da quasi un anno tutte le settimane contro le politiche di Bibi Netanyahu e dei suoi fanatici sostenitori e, soprattutto, perché ha fomentato inutili tensioni in Cisgiordania, dove in teoria ci sarebbero i palestinesi che hanno rinunciato alla distruzione dello Stato ebraico, ignorando così i pericoli che sarebbero potuti arrivare da Gaza. Questo va detto con chiarezza: all’ultimo governo Netanyahu ha fatto molto comodo il radicalismo teocratico di Hamas, tanto da averlo usato come spauracchio rispetto a possibili passi avanti sulla questione dello Stato palestinese, e anche come leva elettorale per unire i partiti religiosi e radicali in modo da restare ancora al potere e provare a salvare il premier dai suoi personali guai giudiziari. Un calcolo cinico e tragico che però non cambia la questione principale: Hamas non rappresenta la causa palestinese, intesa come l’agognata nascita di un vero Stato palestinese di fianco a Israele, anzi è la causa principale delle sofferenze dei palestinesi e della carneficina in Terrasanta. Senza Hamas e senza i suoi sponsor iraniani, qatarini e libanesi – sunniti e sciiti uniti dall’odio antiebraico e dal desiderio di strappare la guida del mondo islamico all’Arabia Saudita – probabilmente in Israele ci sarebbe un governo meno radicale e i palestinesi avrebbero già conquistato lo Stato che gli era stato riconosciuto nel 1948 e che i paesi arabi, per le stesse ragioni invocate da Hamas, hanno rifiutato. L’altra questione è quella degli Accordi di Abramo (l’ipotesi di pace tra i paesi arabi e Israele), al momento sospesi a causa dell’attacco militare di Hamas e della reazione bellica di Israele. L’Iran e Hamas non vogliono la pace in Medioriente, non hanno a cuore gli interessi dei palestinesi, sicché uno degli obiettivi del pogrom del 7 ottobre è stato quello di fermare lo storico riconoscimento di Israele da parte dell’Arabia Saudita. Questo è l’interesse contingente di Iran e di Hamas, assieme a quelli esistenziali di mobilitare il mondo islamico in una caccia globale agli ebrei e di delegittimare i sauditi come traditori dell’Islam. Gli influencer di Instagram, e gli allocchi che difendono le ragioni di Hamas confondendole con quelle dei palestinesi, non lo sanno o non se ne rendono conto ma in realtà con le oscene e maldestre “contestualizzazioni” della caccia all’ebreo del 7 ottobre si stanno impegnando affinché la mattanza di ebrei e di palestinesi continui in eterno e la possibilità di giungere a una pace si allontani definitivamente.
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capisco il tuo sfogo, e lo rispetto. sai cosa mi sarebbe piaciuto leggere ? di qualche palestinese che vive a gaza o in cisgiordania, dove voi tu, che se la fosse presa con hamas dicendo "ma che cavolo avete fatto ? cosa pensavate sarebbe successo ? ma siete idioti ?" hamas danneggia i palestinesi, non fa i loro interessi, non li sta aiutando, tutt'altro. PS: i capi di hamas, mica stanno a gaza, si sono visti per esempio a fare conferenze stampa a Doha o a Istanbul
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i conosco questa famosa frase citata da andreotti “Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista» non è che dice un gran che.. non so che conclusioni tu possa trarre da questa frase, in riferimento ai fatti di israele… e alle cose inaudite che sono successe.
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questo è quello che ho scritto: "i terroristi, di cui parlava andreotti, come i brigatisti, colpivano obbiettivi politici, mica andavano ai rave party ad ammazzare i ragazzini, o rapivano le vecchie con demenza senile o i bambini di pochi anni." se nella tua mente hai aggiunto [palestinesi] e hai tolto "come i brigatisti", non è colpa mia, è un tuo problema... io quelli avevo in testa, non i palestinesi, che come vedi, più che terroristi sono stragisti, nazisti nel comportamento, infatti sono andati a fare rastrellamenti casa per casa in israele esattamente come facevano le SS nei paesi occupati verso gli ebrei.
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visto che mi hai contestato questo famigerato attacco terroristico a fiumicino del 1973, sono andato su internet "a studiare". guarda che ho scoperto: da wikipedia: "L'attentato di Fiumicino del 1973 fu un attentato terroristico palestinese che il 17 dicembre colpì l'aeroporto di Roma-Fiumicino uccidendo 32 persone[1] e causando il ferimento di altre 15" complimenti per la scelta dell'esempio, erano palestinesi !!!!!!!!! palestinesi come quelli che hanno fatto questo attentato !!!!!
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assolutamente vero quello che hai scritto in neretto. ti dirò di più, io due anni fa sono stato in vacanza in libano, li ci sono i campi profughi palestinesi.. sono ghettizzati, che più ghettizzati di così si muore.. vivono proprio da separati in casa.. sono utilizzati a scopo politico, tutti simpatizzano per loro nel mondo arabo (sunniti), ma non se li piglia nessuno.
