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pepino

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Tutti i contenuti di pepino

  1. Immediatamente andrebbe confermato Tudor con un biennale. Anzi, siamo anche in ritardo. Che imbarazzo…
  2. Perfettamente d'accordo. Individualmente a Giuntoli non vedo cosa si possa rimproverare salvo non dare credito alle voci che ne mettono in discussione le capacità relazionali all'interno dell'ambiente. Però, alla fine della fiera siamo arrivati comunque quarti, che era l'obiettivo, e abbiamo passato la prima fase in Champion's. E' stato sbagliato l'allenatore (Marotta all'epoca non sbagliò prendendo Del Neri?) che comunque era un prospetto che in un contesto giovane e rinnovato poteva anche funzionare. Siamo usciti male dalle coppe, verissimo. Io però resto convinto che la nostra rosa con due/tre innesti può fare quei 12/15 punti in più (che non è detto ti facciano vincere, beninteso). A condizione che ci sia una società alle spalle con ruoli chiari e molto ben definiti e non pazzi scriteriati che ogni due anni azzerano tutto. Così è impossibile lavorare in qualsiasi contesto.
  3. pepino

    Comincio ad avere paura

    Faccio fatica a vedere qualcosa di positivo dopo gli eventi di questi giorni. Ogni anno si riparte da capo; l’ennesimo azzeramento della gestione sportiva è una cosa grave che denota sicuramente incapacità di costruire scegliendo le persone giuste se non anche la tossicità di un ambiente che non riesce più a valorizzare nulla. Siamo già passati da periodi bui, ad esempio i famosi 9 anni tra ‘80 e ‘90. Siamo sempre tornati. Ora il contesto è però diverso e ciò mi preoccupa: il settore automotive vive una profonda crisi; Torino come città non ha più il ruolo di un tempo; la tifoseria juventina, seppur ancora la più numerosa, rimane poco radicata e sembra venire a mancare quella forte spinta identitaria che avevamo riconquistato con il nuovo stadio. Già, il nuovo stadio che, insieme ad Agnelli e Conte, ci hanno consentito di risorgere da Calciopoli (insieme a quelle bandiere che nel 2006 decisero di restare nonostante tutto). Difficile dire cosa ci attenderà in futuro ma non vedo nel breve periodo le condizioni per un nostro ritorno ad alti livelli. Ora è il mini-ciclo del Napoli, l’Inter si mantiene altamente competitiva e il Milan lo vedo paradossalmente più pronto di noi a tornare al vertice. Un altro fattore potrà venire dall’eventuale costruzione dello stadio a Milano, magari tra 5/6 anni. Recuperare l’identità dovrebbe essere il primo obiettivo. Farlo guardando alle nostre radici potrebbe essere il modo corretto. In questo senso, trovo positivo il ruolo di Chiellini, la conferma di Tudor (o perché no l’avvicendamento con Gasperini) e mi auguro Platini possa essere nominato presidente a novembre. Sarebbe poi già bello se lo Stadium tornasse a essere quella bolgia bianconera che spingeva i giocatori a crederci FINO ALLA FINE…!
  4. Ottima idea. Ma, con tutto il rispetto per Caceres e i nostri favolosi guerrieri, un conto è se la presentazione la fai con Cristiano Ronaldo, Xabi Alonso e Di Maria, un conto se la fai con Borriello e Caceres (aggiungo, per non essere frainteso, che sono felicissimo che siano arrivati entrambi)...
  5. Serata fantastica, alcuni momenti davvero toccanti. Ieri, guardando le immagini, pensavo che la Juve ha nella sua storia anche tanti elementi "tragici" che l'hanno segnata profondamente. L'Heysel, le scomparse di Scirea, Fortunato, i due giovani della primavera nel 2007, Edoardo e Giovanni Agnelli. Guardacaso forse solo il Torino, con Superga, ha in comune con noi un passato allo stesso tempo glorioso e segnato da momenti tragici. La stessa retrocessione in B, fatte le debite proporzioni, è assimilabile, per il modo in cui è avvenuta, ad una sorta di "tragedia" ovviamente meramente sportiva e non paragonabile a quelle altre. Riflettevo su tutto ciò e mi rendevo conto che anche questi aspetti ci rendono diversi dagli altri tifosi. Più maturi, più vissuti. Più profondamente legati ai nostri colori. Ci danno maggior spessore, soprattutto pensando che ci siamo sempre rialzati. Anche oggi, del resto. Purtroppo io non sono di Torino (ahimè sono di Milano, circondato da interisti) ma ieri avrei tanto voluto esserlo perché penso che certi sentimenti il tifoso juventino di Torino li può forse cogliere in maniera ancora più cristallina. In ogni caso, ieri mi sono sentito profondamente orgoglioso di essere juventino e di amare questi stupendi colori.
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