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Lord Ludwig

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  1. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Beh, la speranza c'è sempre. Forse più nei primi mesi di Ferrara che l'anno dopo.
  2. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    E infatti, così come qualche storico considera prima e seconda guerra un avvenimento unico parlando di "guerra dei trent'anni del novecento", credo si possa considerare il periodo 2006-2025 (e chissà fino a quando) un periodo unico con all'interno una meravigliosa e forse irripetibile fase vincente.
  3. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Bellissima analisi, che taglio per non occupare spazio riportandolo per intero. Condivido tutto, specie la riflessione sul Napoli che aveva grandi giocatori oltre Maradona. Resto però convinto che in quegli anni, per quanti errori si facessero e per quanto sconforto ci prese, avevamo la chiara percezione che la proprietà non accettava una Juve non vincente. Oggi, temo, una Juve che non rompe le scatole, che partecipa alla Cl per prendere i soldi ma senza alcuna ambizione di vittoria, che magari vinca uno scudetto e due coppe Italia ogni dieci anni, sia esattamente quello che JE vuole.
  4. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Mi fa sempre piacere costatare che siamo d'accordo, data la stima che ho di te. Basta non menzionare Allegri e/o Laudrup😂
  5. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Caro Eymerich, hai fatto un bel discorso, ben più valido della faccina irridente con cui - unico, finora - hai ritenuto di valutare il mio post iniziale. Tuttavia mi sorge il dubbio che tu abbia letto in esso cose che non vi sono. Non mi pare di aver scritto "gnegnegnè voglio vincere". E le sceneggiate col cappotto le lascio volentieri ad Allegri. Ho detto una cosa molto semplice: dire che usciremo da questo periodo come accaduto trent'anni fa con Lippi è wishful thinking, perché è cambiato tutto. E' come se uno, contraendo per la seconda volta una brutta malattia, si dicesse: "ne uscirò come la prima volta" trascurando che allora aveva vent'anni mentre ora ne ha settanta. Il periodo 86-94 era totalmente diverso da questo. Ed in fondo lo scrivi anche tu, elencando tutta una serie di motivi che portano alla situazione attuale. Tutto giusto, ma tutto a confermare, non contraddire, quello che affermo. PS chiariamo anche cosa significano termini tipo "tornare a vincere" e "uscirne". Se mi chiedi se da qui al 2030 torneremo a vincere uno scudetto, ti dico che è probabile. Ci darei un buon 70%. Da qui al 2035 o al 2040? Praticamente certo. La domanda è, però, se saranno scudetti sporadici a cui faranno seguito altri 5-6 anni di vacche magre, o l'inizio di un nuovo ciclo. Negli ultimi 50 anni, limitandoci agli scudetti per semplificare, abbiamo avuto quattro grandi cicli: Boniperti, 9 in 15 anni; Lippi I 3 in 4; Lippi II-Capello 4 in 5; AA i 9 consecutivi. Ecco, se mi chiedi invece: da qui al 2040 vivremo un nuovo ciclo del genere, sarei molto dubbioso. E lasciamo stare la Champions.
  6. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Giustissimo. Solo che per uscirne quello che "bastò" non fu esattamente poco. Servirono un presidente visionario e appassionato, un AD abile coi contatti giusti, u bravo Ds, un ottimo allenatore e alcuni acquisti azzeccatissimi a basso costo. Se riusciremo a fare di nuovo tutto questo ne usciremo di nuovo. Ti sembra che siamo sulla strada giusta?
  7. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Ma tranne Yildiz e David (nel Canada, poi) presi entrambi a zero sono tutti ai margini nelle rispettive nazionali. All'epoca, ripeto ancora, prendemmo giocatori considerati al top mondiale, titolari, anzi colonne delle rispettive nazionali. Rush, Zavarov, Hassler, Julio Cesar, Moller, Reuter, Kohler, Paolo Sousa, Deschamps. Baggio, Vialli, Ferrara. Oggi giocatori di quel tipo costano come cartellino e ancor più come ingaggio cifre che non vogliamo o non possiamo spendere.
  8. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Soprattutto la prima, tecnicamente modesta ma compatta, organizzata, che in campo dava sempre il 100%. La seconda invece ti faceva divertire ma anche incazzare, perché ti dava la sensazione di impegnarsi solo quando ne aveva voglia. Con le piccole spesso si distraeva, tipo il 5-1 beccato a Pescara, e in campionato finimmo quarti ma a un certo punto mi pare fossimo pure sesti nel girone di ritorno. sesti.
  9. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Forse non riesco a spiegarmi: all'epoca si prendevano giocatori che erano titolari nelle grandi nazionali, in top club europei com'era il Liverpool negli anni ottanta. Oggi abbiamo speso cifre enormi, ma su quali giocatori? Vlahovic, all'epoca promettentissimo ma non certo fuoriclasse affermato. Bremer preso dal Torino, al tempo riserva della riserva nel Brasile. Koopmeiners, riserva nell'Olanda. Per prendere gli odierni equivalenti di quelli che all'epoca erano i Rush, i Baggio, i Deschamps, i Paulo Sousa oggi non bastano 50, 60, 70 milioni. Ne dovresti spendere il doppio. All'epoca coi top club europei potevamo competere, economicamente - anche per la ben diversa levatura della serie A - ma ci mancava la competenza, fino all'arrivo della triade. Oggi manca la competenza, ma manca anche la volontà da parte della proprietà di competere. Per fare un esempio: capisco che non puoi andare dal Barcellona ad offrire 500 milioni per Yamal. Ma se poni dei paletti agli stipendi anche un Donnarumma o un Rodrygo che si sente chiuso al Real non li prendi mai. Se poi invece di far crescere in casa gli Huijsen, i Soulè e i Mbangula sperperi per mezze figure è pure peggio. Questo è vero. E confesso che sul Trap ho sempre il dubbio se abbia vinto tutto quello che si poteva vincere, o perso tutto quello che si poteva perdere.
  10. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Infatti non ho detto che quel periodo fu esente da errori o pieni di successi (anche se vincere la UEFA non era certo come oggi vincere la coppa Italia come ho letto sopra). Ma prendere i Rush, i Baggio, i Vialli dimostrava che si VOLEVA vincere. Oggi non ho la percezione che la proprietà punti a vincere.
  11. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Infatti come dicevo si spendeva sporadicamente e spesso senza criterio. Però oggi abbiamo gli equivalenti di Luppi De Marchi e Barros, non quelli di Baggio e Vialli.
  12. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Il problema non sono i soldi dei cartellini, ma degli ingaggi. È vero che continuiamo a spendere, ma non quanto occorrerebbe per prendere le colonne del centrocampo di Francia e Portogallo come allora erano Paulo Sousa e Deschamps. Spendiamo ma per prendere una riserva dell'Olanda. Per prendere Vitinha ci vorrebbe il triplo, e non ne siamo capaci. Certo, ci fosse la competenza sarebbe già tanto. Spenderemmo meglio. Ma acquisti del calibro dei Rush, Baggio, Vialli, Deschamps, Paulo Sousa non li potremmo fare comunque.
  13. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Infatti il paragone con quegli anni è molto più sensato. Per tornare a vincere ci vollero un presidente appassionato, visionario e ancora non colta da hubris devastante; un allenatore giovane, bravo e grandissimo motivatore; un AD marpione ed ammanigliato; un DS competentissimo; l'acquisto, con relativamente poca spesa, di Pirlo, Vidal, Lichtsteiner, Vucinic... Dici che troveremo agevolmente una congiunzione simile?
  14. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Importanti, sì, per il panorama italiano. Ma nel 86-94 prendemmo veri o presunti top mondiali. Ripeto, non si tratta di similitudini tra giocatori, ma come livello di acquisto Rush, Vialli, Baggio sarebbe come oggi andare a prendere gente tipo Haaland o Donnarumma. Koopmeiners al limite si può, per quegli anni, far somigliare all'acquisto di un De Agostini. Un buon gregario, neanche titolare nella sua nazionale. Che poi lo abbiamo pagato uno sproposito aggrava la cosa, ovvio.
  15. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    La mia frase non era "non siamo all'altezza della Europa League" che significherebbe appunto non siamo degni di partecipare. Ma è "anche la EL si è dimostrata troppo dura per noi", nel senso che non siamo stati capaci di vincerla, uscendo non contro il Real di CR7 o il Barca di Messi, ma contro Benfica e Siviglia. Quindi, confermo, la EL si è dimostrata troppo dura DA VINCERE. Spero sia chiaro stavolta.
  16. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Oooooooooohh!! E allora, se sei consapevole che da decenni non contiamo più nulla politicamente, come mai ti scandalizza tanto sentir dire che non c'è nessuna garanzia che torneremo a vincere con continuità in Italia e almeno sporadicamente in Europa? E bada, non dico che non possa succedere. Dico che non è affatto certo che accada.
  17. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Ancora lo dico io. Se dico "è troppo dura per noi" significa che NON riusciamo a VINCERE. Devo forse essere contento che in serie A stiamo nella colonna di sinistra della classifica, o posso continuare a pensare che la Juve ambisca, o dovrebbe ambire, a vincere? Sarà per via dei dettagli che il Real Madrid ha quindici Champions e il Goteborg nessuna, che ti devo dire.
  18. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Mi era sfuggito questo post. Io non azzanno nessuno. Ma nel 2006 come nel 2023, chi doveva difenderci invece di parlare di "B pena congrua" e "acqua passata"? Quelle farse, meglio sarebbe chiamarli complotti, erano possibili con Gianni e Umberto Agnelli vivi? No. E da qui il discorso che le certezze degli anni ottanta e novanta oggi non ci sono più, purtroppo.
  19. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    No. Dire "oggi persino l'Europa League si rivela troppo dura per noi" è vero. Significa: nemmeno la coppa minore riusciamo a vincere. Vincere. L'unica cosa, ricordi? Non "arrivare in semifinale", "partecipare", "arrivare quarti". Vincere.
  20. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Appunto. Anche quando abbiamo partecipato alla coppa minore non abbiamo vinto e non siamo arrivati in finale. Quella coppa l'hanno vinta, tra gli altri, Galatasaray, Feyenoord, Porto, Valencia, CSKA Mosca, Zenit San Pietroburgo, Siviglia sette volte. Vantarsi di essere arrivati due volte in semifinale rende l'idea di cosa siamo diventati.
  21. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Perdonami, ma questo è un raffronto che non posso accettare, Se hai vissuto quegli anni ricorderai chi era Rush prima di venire da noi. 207 gol nelle precedenti sei stagioni. 13 gol in 14 partite nelle due ultime edizioni della coppa dei campioni, che aveva vinto da protagonista col Liverpool da protagonista assoluto nel 1985. Vogliamo metterlo sul piano di Koopmeiners? Dai, sarebbe come se oggi prendessimo Haaland o M'Bappè (e so benissimo che non si può, il punto è proprio quello).
  22. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Esatto. E per questo, come ho detto, il discorso "siamo tornati a vincere tantissimo dopo il periodo 86-94, succederà pure stavolta" non regge. Magari succederà, ma questa certezza non c'è.
  23. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Aggiungi però che se si fossero azzardati a provarci la proprietà di allora non si sarebbe certo messa a novanta come quella attuale.
  24. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Sì, però mentre di logica, almeno antica, ne capisco, di meccanica quantistica sono abbastanza ignorante.
  25. Lord Ludwig

    No, questi anni non sono come il 1986-1994

    Si, ho visto ed editato. Però mentre il mio è un (colossale) errore di distrazione, nove anni senza scudetto è proprio un errore concettuale, converrai.
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