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phoenix

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  1. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    non convince nessuno: un panchinaro dell'atletico, 31enne, valutato 40 milioni, ingaggio da 4-5 milioni..
  2. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Per me comunque si possono vendere tutti, poi voglio vedere i sostituti chi sono.
  3. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    ovvio, quelli scarsi non piacciono a nessuno.. ci liberiamo dei titolari pochi buoni che abbiamo
  4. Forse non è chiaro il punto: il sistema non si regge se una società spende soldi che non ha, fa debiti, non paga stipendi, accumula passività verso altri club, fornitori e dipendenti, e poi rischia il default. Su questo sono d’accordo: è giusto che la UEFA controlli. Ma non è questo il caso e te l'ho già spiegato, non mi va di scrivere di nuovo le stesse cose. Il paragone con il giocatore d’azzardo regge se uno continua a puntare soldi presi a debito, senza coperture, sperando di rifarsi. Ma se il proprietario mette capitale proprio, tracciabile, già versato, senza scaricare il rischio su banche, fornitori o altri club, il discorso cambia completamente. Se io sono una proprietà ultramiliardaria, tipo Exor, e decido di investire 150 milioni all’anno nella Juve tramite aumenti di capitale reali, quale problema creo alla UEFA? Dove sarebbe il rischio sistemico? Sto pagando, sto coprendo, sto rafforzando la società. Non sto lasciando buchi a terzi. Poi certo, se spendo male, pago sportivamente ed economicamente. Se compro giocatori sbagliati, non creo valore, non vinco, magari svaluto il patrimonio tecnico. Ma questo fa parte del rischio d’impresa. Non può diventare un motivo per impedire a monte a una proprietà solida di continuare a investire. Ripeto: una proprietà solida, non uno che fa debiti e poi scappa. Il problema è che queste regole, così applicate, finiscono per bloccare soprattutto chi deve crescere. Chi ha già ricavi enormi può continuare a spendere perché parte da una posizione dominante. Chi invece deve colmare il gap, anche con una proprietà pronta a mettere soldi veri, viene frenato. Se sbagliano un acquisto costoso, secondo il tuo "ragionamento", faccio fatica a chiamarlo così.. ma vabbè, dovresti essere vessato, punito e limitato per anni. Ma che logica è? Ho sbagliato un acquisto, pace. Succede in qualsiasi impresa. Se ho una proprietà disposta a investire, a coprire l’errore e a mettere altri soldi sul tavolo, perché devo essere bloccato?
  5. Se floppi un giocatore costosissimo, è chiaro che hai sbagliato investimento. Però se la proprietà è disposta a mettere soldi veri, aumentare il capitale, coprire la perdita e investire di nuovo, perché dovrebbe essere impedito? Non capisco questa logica, perchè la UEFA è autorizzata a dire: “Hai sbagliato una volta, quindi adesso non puoi più investire”, anche se la proprietà è pronta a coprire tutto. È proprio qui il problema: si confonde la gestione sportiva con l’investimento coperto dal proprietario. Se un club spende a debito, crea buchi e scarica il rischio sul sistema, va fermato. Ma se il proprietario mette capitale reale, non stai creando un danno ai creditori o ai dipendenti: stai usando risorse private per provare a far crescere la società. Poi il mercato ti giudica. Il campo ti giudica. I tifosi ti giudicano. Se compri male, il valore non aumenta e i risultati non arrivano. Questa è meritocrazia. Bloccare a monte la possibilità di reinvestire non rende il sistema più giusto, rende solo più difficile per chi sta dietro recuperare terreno rispetto a chi ha già fatturati enormi.
  6. Un aumento di capitale non è come un prestito bancario o un’obbligazione da ripagare con interessi. Il punto dovrebbe essere: i soldi sono veri? Le scadenze vengono rispettate? Gli stipendi vengono pagati? I fornitori e gli altri club vengono saldati? La proprietà copre le perdite senza scaricarle sul sistema? Se sì, allora non capisco perché la UEFA debba impedire a quel club di crescere. Se la proprietà mette soldi sottoforma di aumento di capitale, quello non è debito: la proprietà versa soldi nella società e rafforza il patrimonio netto. Se parliamo di aumenti di capitale, la Juve non deve “restituire” quei soldi a Exor come se fosse un prestito. Quei soldi entrano nel patrimonio della società. Non hanno una rata, non hanno una scadenza, non producono interessi obbligatori. Exor, da azionista, li mette assumendosi il rischio d’impresa: se la Juve cresce di valore, ne beneficia; se la Juve perde valore, quei soldi possono anche andare persi. Sono d’accordo sul principio: una società in default crea danni al sistema. Ma il punto è proprio questo. Nessuno dice che un club debba poter spendere senza controlli, accumulare debiti, non pagare stipendi o scaricare il rischio sul sistema. I controlli devono esserci, eccome: liquidità, scadenze rispettate, stipendi pagati, fornitori saldati, debiti sostenibili eccc.. (aggiungi quello che vuoi). Ma se una proprietà fa aumenti di capitale reali, mette soldi propri, copre le perdite e rafforza il patrimonio della società, non sta creando un default: sta facendo l’opposto, cioè sta rendendo il club più solido. La UEFA, se vuole davvero tutelare il sistema, dovrebbe ragionare così: “Dal triennio emerge che la società ha bisogno di rafforzarsi patrimonialmente? Bene, allora chiediamo alla proprietà di immettere liquidità reale, fare un aumento di capitale, coprire le perdite. Questa sarebbe una logica di sostenibilità vera: controlli i conti, verifichi che gli stipendi siano pagati, che i debiti siano onorati, che la società non viva sulle spalle di creditori e fornitori vari. Se manca solidità, imponi di rafforzare il patrimonio. Invece, se tu arrivi a multare o limitare una società proprio quando la proprietà mette soldi veri, l’effetto è opposto: non stai evitando un default, stai impedendo a quel club di crescere. Di fatto dici: “Se sei già ricco perché fatturi un miliardo, puoi continuare a spendere; se invece sei indietro e hai una proprietà pronta a investire per colmare il gap, ti blocco e anzi ti multo o addirittura ti escludo dalle coppe". Così non proteggi la concorrenza, la cristallizzi. Proteggi chi è già arrivato in cima e rendi quasi impossibile a chi sta dietro di aumentare il fatturato e competere alla pari.
  7. Mi dispiace, ma non sono d’accordo. Esiste anche una meritocrazia economica. Se un proprietario ama davvero la propria squadra, mette soldi veri.. perché dovrebbe essere bloccato dalla UEFA? Perché non dovrebbe avere la possibilità di costruire nel tempo una squadra di pari valore rispetto al Real Madrid, o al Bayern o un altro grande club europeo? La crescita non nasce dal nulla. Anche i club che oggi fatturano cifre enormi ci sono arrivati attraverso cicli di investimenti. Sulla meritocrazia sportiva, poi, il campo resta il giudice. Se investi male, i soldi li bruci, non vinci e non crei valore. Nessuno ti garantisce il successo solo perché spendi. Però se investi bene, se aumenti il livello della squadra, dovresti poter raccogliere i frutti di quel lavoro. Il problema dei paletti UEFA è proprio questo, non hanno senso perchè cristallizzano le gerarchie. Se una squadra oggi fattura 300-400 milioni e vuole competere con club che sono già vicini o oltre il miliardo, come fa a colmare il divario se non può usare la forza patrimoniale della proprietà per accelerare la crescita? Così chi è già in alto resta in alto, mentre chi deve salire viene frenato proprio nel momento in cui avrebbe bisogno di investire. Anzi, di più, viene pure multato.
  8. Ma che logica sarebbe? Il fatto che i club accettino il regolamento UEFA non significa automaticamente che quel regolamento sia giusto o inattaccabile. Avevano forse la possibilità concreta di non accettarlo e partecipare comunque alla Champions? No. Se vuoi giocare le competizioni UEFA, devi aderire a quelle regole. È normale che i club accettino, perché la Champions garantisce visibilità, ricavi, prestigio e valore sportivo. Ma accettare un regolamento per necessità economica non significa rinunciare per sempre a contestarne gli effetti. Anche perché la UEFA non è un’entità fuori dal diritto europeo. Può organizzare competizioni e stabilire regole, certo, ma quelle regole devono comunque rispettare principi superiori: proporzionalità, concorrenza, trasparenza e non discriminazione. Il ragionamento “se nessuno ha fatto ricorso allora è tutto legittimo” è stupido. Molti club non fanno ricorso perché dipendono dalle competizioni UEFA, perché hanno paura di ritorsioni sportive o politiche, perché preferiscono accordi transattivi, o semplicemente perché economicamente gli conviene incassare la Champions e pagare la multa piuttosto che aprire una guerra legale. Ma davvero hai bisogno che te lo scriva io? "Col tempo e col lavoro fatto bene” è una bella frase, ma non risponde alla domanda concreta. Il gap non lo colmi senza investimenti importanti e senza creare valore. E per creare valore, soprattutto quando parti indietro, devi poter investire prima che quei ricavi esistano già. Il Real Madrid non è arrivato a certi livelli di fatturato semplicemente aspettando e “lavorando bene”. Ha investito pesantemente per anni, anche indebitandosi: Galacticos, Zidane, Ronaldo, Beckham, Kakà, Cristiano Ronaldo. Ha usato il mercato, il brand, lo stadio, il peso commerciale e finanziario per diventare quello che è oggi. Lo stesso vale per il Barcellona. Il punto è che hanno potuto spingere per aumentare fatturato e valore. Se invece oggi dici a una società rimasta indietro: “puoi spendere solo in proporzione a quello che fatturi già”, allora le stai impedendo di fare proprio quel salto iniziale che serve per crescere. Perché se fatturi 300 milioni e gli altri 900, non recuperi il gap con il semplice “lavoro fatto bene". Cerca di darti una svegliata, nel senso buono.
  9. Cosa significa? Dire “tutti hanno accettato il regolamento” non chiude il discorso, quando leggi cerca anche di capire, non è che posso scrivere di nuovo le stesse cose. Anche un regolamento accettato può essere contestato se produce effetti sproporzionati o anticoncorrenziali. Non è che la UEFA viva in un ordinamento separato dal diritto europeo solo perché i club firmano per partecipare. Poi sulla meritocrazia, ho molti dubbi. Se puoi spendere di più solo perché fatturi già di più, non stai premiando necessariamente chi lavora meglio: stai premiando chi parte da una posizione dominante. Il Real, il City, il PSG, il Bayern o i top club inglesi hanno ricavi enormi e quindi possono permettersi margini di errore enormemente superiori agli altri. Chi parte dietro, invece, deve fare tutto perfettamente per anni ma comunque non ha modo per avvicinarsi a quei fatturati. E il problema è proprio questo: come colmi il gap se non puoi accelerare con capitale della proprietà? Continui a non rispondere, ma lo capisco perchè non c'è risposta, perchè non c'è modo. Io continuo a non capire dove sia il problema se un proprietario vuole e può investire nel proprio club. Se mette soldi veri, ricapitalizza, copre le perdite, paga stipendi, fornitori, debiti e scadenze, perché dovrebbe essere fermato dalla UEFA? Qual è il danno per il sistema? Un conto è spendere creando debiti, buchi di bilancio e problemi che poi ricadono su altri. Quello va controllato e sanzionato. Ma un altro conto è un azionista che immette capitale reale e si assume direttamente il rischio economico dell’investimento. E poi si ritrova anche sanzionato per 10 milioni, come dire oltre al danno la beffa.
  10. No, parliamo di circa 20 milioni. Ma sinceramente non credo che con questa squadra vinceremmo l’Europa League. Anche arrivando ai quarti o addirittura alle semifinali, probabilmente resteremmo sotto i 10 milioni di incassi effettivi. Quindi, dal punto di vista economico, partecipare a questa competizione rischia di non avere molto senso.
  11. Garrison, scusami, ma il fatto che un club accetti un regolamento UEFA non significa che quel regolamento sia automaticamente intoccabile o superiore al diritto europeo. Anche un ente privato, quando organizza competizioni con enorme rilevanza economica, deve rispettare principi di concorrenza, proporzionalità e non discriminazione. Non è che entrando nelle competizioni UEFA entri in una sorta di ordinamento parallelo dove le regole interne possono prevalere sulle norme europee. Se una regola produce effetti anticoncorrenziali, cristallizza le gerarchie esistenti o limita in modo sproporzionato la possibilità di investire con capitale reale, può essere contestata eccome. Poi nessuno dice che i club debbano spendere senza controllo o lasciare debiti, stipendi non pagati ecc... Quello è un altro discorso. Il punto è diverso: se l’azionista copre le perdite con soldi veri, ricapitalizza, garantisce la solvibilità, dov’è il danno sistemico? Dire che “l’hai accettato quindi non puoi contestarlo” è una semplificazione enorme, quasi stupida. Anche i contratti e i regolamenti privati possono essere messi in discussione se violano norme superiori. La UEFA può fare regole, certo, ma quelle regole devono restare compatibili con il diritto europeo. Il problema del FPF è proprio questo: invece di punire chi non paga o chi si indebita in modo irresponsabile, finisce per limitare anche chi avrebbe una proprietà disposta a investire. Così chi fattura già 800 milioni può continuare a spendere, mentre chi fattura 300 milioni resta bloccato, anche se ha alle spalle un azionista solido. La domanda però è concreta: come fa una squadra che fattura 300 milioni a colmare il gap con club che ne fatturano 800, 900 o addirittura un miliardo, senza poter usare in modo pieno il capitale della proprietà? Mi si dice: infrastrutture e settore giovanile sono escluse dai controlli. Bene, ma in concreto cosa significa? Quali infrastrutture? Uno stadio? Un centro sportivo? Sono investimenti importanti, certo, ma richiedono anni, burocrazia, autorizzazioni e comunque non ti trasformano automaticamente in una big europea. E il settore giovanile? Anche lì, benissimo investire. Ma se una società “più povera” forma un nuovo Del Piero, cosa succede nel mercato attuale? Che prima o poi arriva il club ricco, offre cifre e stipendi fuori scala, e quel talento te lo porta via. Quindi tu investi, formi, rischi, e poi il valore sportivo finisce nelle mani di chi è già più forte economicamente.
  12. Tra l’altro, se devi giocare l’Europa League gratis, perché la multa corrisponde più o meno agli incassi della competizione, allora viene da chiedersi che senso abbia partecipare. Sarebbe meglio rinunciare e lasciare spazio a un’altra squadra, così la UEFA non incasserebbe nulla da noi, il club eviterebbe perdite di tempo e potrebbe concentrare tutte le energie sul campionato.
  13. Esatto, è proprio questo il punto. Se costruisci un sistema in cui tutto è parametrato al fatturato già esistente, chi parte avanti resta avanti e chi sta dietro non ha strumenti reali per recuperare. Neanche attraverso aumenti di capitale, perchè mal visti dalla uefa. Ripeto, per me le condizioni per contestare questa multa ci sono.
  14. Se il proprietario copre le perdite con soldi veri, senza debiti non pagati, senza stipendi arretrati, senza insolvenza allora punire il club può diventare una restrizione alla concorrenza, perché impedisce a una società più piccola di investire per avvicinarsi a chi ha già ricavi enormi. Le loro regole devono essere trasparenti, oggettive, non discriminatorie. Se una regola produce l’effetto di cristallizzare le gerarchie esistenti, ovvero chi fattura 900 milioni può spendere, chi fattura 300 milioni non può crescere nemmeno con capitale fresco, allora il problema della proporzionalità esiste eccome. Secondo me, lo dico da profano, la multa potrebbe essere contestata.
  15. john elkann è proprio un incapace..
  16. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    queste due cose non vanno d'accordo
  17. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    anche su youtube sembra scarso
  18. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    ergo non è un titolare, ma una riserva, magari si può dire che è una prima riserva.. tra l'altro 31enne, quindi più vecchio di nico gonzalez..
  19. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    mi dispiace per cambiaso, per me tecnicamente è un ottimo giocatore.. forse uno dei migliori che abbiamo
  20. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    eh? un titolare non fa 15 panchine su 30-35 partite
  21. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Prima ancora di andare allo scontro frontale, secondo me bisognerebbe parlarne con Malagò e con chiunque rappresenti lo sport e il calcio italiano. Perché questa non dovrebbe essere una battaglia solo della Juve ma riguarda tutto il sistema calcio italiano. In Italia ci sono club importanti che fatturano 300 o 400 milioni, quando va bene. Come pensiamo di competere stabilmente con società europee che ormai viaggiano su ricavi vicini o superiori al miliardo, se poi a un proprietario solido e ultramilionario viene impedito di investire soldi propri per far crescere il club? Ancora, come fa un club a crescere di fatturato se la proprietà non può investire? La cosa importante è che i debiti vengano pagati, su questo nulla da dire, ma gli aumenti di capitale sono mal visti dalla Uefa. A questo punto, io non pagherei nessuna multa e mi farei spiegare tutto in tribunale.
  22. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Meglio così, a questo punto non abbiamo molto da perdere. Già oggi sembra che in Europa ci trattino nel peggiore dei modi: rigori contro, espulsioni, episodi pesanti quasi a ogni partita, vedere anche certe situazioni tipo Galatasaray. Se poi dovesse arrivare pure una multa pesante, allora Exor non dovrebbe farsi troppi scrupoli: si va in tribunale e si chiede alla UEFA di spiegare, davanti a un giudice, secondo quale criterio giuridico una società che paga i propri debiti, copre le perdite e investe per crescere debba essere penalizzata. Se la proprietà garantisce e mette soldi veri, allora bisogna capire dove finisce la tutela del sistema e dove comincia una limitazione della concorrenza.
  23. phoenix

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Forse perchè le basi giuridiche che portano a queste multe sono tutt’altro che inattaccabili. Se una società decidesse davvero di portarli in tribunale, soprattutto sul piano del diritto europeo e della libera concorrenza, la UEFA potrebbe trovarsi in grossa difficoltà.
  24. Sì, parliamo di una cifra ridicola per certi livelli: circa 5,5 milioni di valore residuo non sono niente se davvero il giocatore ti interessa.
  25. Non ti sentire male, non è come ha scritto l'utente che hai quotato.
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