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Uefa Champions League • Ottavi - Andata: Atalanta-Bayern Monaco 1-6
phoenix ha risposto a Sylar 87 Discussione Cestino
campionato francese e tedesco, dopo forse viene il nostro -
Uefa Champions League • Ottavi - Andata: Atalanta-Bayern Monaco 1-6
phoenix ha risposto a Sylar 87 Discussione Cestino
Che la Juventus perda o vinca, che torni o meno competitiva, dovrebbe interessare prima di tutto a chi la possiede. Non ai dirigenti della roma, né ai proprietari del napoli o di qualsiasi altra squadra. Il punto è proprio questo: la responsabilità di far crescere o affondare un club è sempre della sua proprietà. Se oggi la Juventus non è più la locomotiva del calcio italiano come lo è stata per tanti anni, non è colpa degli altri. Non è colpa dei giallorossi, né degli “asini partenopei”, che giustamente pensano ai propri interessi. Davvero qualcuno si aspetta che De Laurentiis o Lotito si preoccupino del bene del calcio italiano o del fatto che la Juventus debba stare ai vertici? È ovvio che ognuno guardi alla propria società, ed è anche normale che sia così. La responsabilità della situazione della Juve non è degli altri club, è soprattutto di chi guida la Juventus, a partire da John Elkann. Detto questo, si dovrebbe parlare delle responsabilità di Gravina, perchè ne ha tante per me. -
Uefa Champions League • Ottavi - Andata: Atalanta-Bayern Monaco 1-6
phoenix ha risposto a Sylar 87 Discussione Cestino
“Senza soldi non si cantano messe”, come si dice da alcune parti, e nel calcio moderno questa frase descrive perfettamente la realtà. Il calcio italiano ha molte meno risorse rispetto ad altri campionati e questo rende difficile competere alla pari. A questo si aggiunge il fatto che la Juventus, negli ultimi anni, si è praticamente fatta male da sola. In Europa ci sono club che investono continuamente per crescere, in Italia si fatica anche solo a tenere il passo. E se una squadra come la Juventus rinuncia alla propria ambizione e smette di comportarsi da grande club, diventa inevitabile perdere terreno, sia in Italia sia in Europa. -
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così iniziamo a ragionare se hai nico paz sulla trequarti, hai risolto tutto
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Non è una questione di nomi. L’Inter, negli ultimi anni, ha costruito una squadra competitiva anche prendendo giocatori poco conosciuti. Il problema, piuttosto, è il livello di quello che si vede in campo. Oggi abbiamo una squadra che esce male con il Galatasaray e che contro il Como fatica perfino a tenere il pallone, dando a tratti l’impressione di essere di una categoria inferiore. E purtroppo non è un episodio isolato, da anni la Juventus offre uno spettacolo povero, con risultati altrettanto modesti. Se vuoi tornare a stare stabilmente davanti a squadre come Roma o Como e magari pure a milan e napoli, senza dover lottare punto a punto fino all’ultima giornata, devi alzare molto il livello in mezzo al campo.
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ed è di nuovo quarto o quinto posto
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Quello che fa Koopmeiners lo può fare tranquillamente anche un giocatore che costa un decimo. Se spendi 60 milioni per un calciatore è perché deve fare la differenza. Se invece non incide e non rende per quello che è stato pagato, non può restare
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che si aggiunge alla lista dove sono presenti douglas luiz, nico gonzalez, koopmeiners..
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la Juve senza conceicao è una squadra piatta
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solo 5 giocatori?
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Il punto è che abbiamo anche visto cosa significa avere un centrocampo di altissimo livello: Pirlo con Marchisio e Vidal, per esempio, con davanti un attaccante come Matri. Allo stesso modo abbiamo visto l’altra faccia della medaglia: un centrocampo con Locatelli e giocatori simili, ma davanti Ronaldo, Vlahović, Yildiz, Conceição e altri talenti offensivi. Questo per dire che il centrocampo resta il vero motore della squadra.
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senza centrocampo, in attacco puoi metterci anche cristiano ronaldo (lo abbiamo avuto) e non vinci
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Intanto ti calmi tu, queste termini li usi da qualche altra parte, magari a casa tua.
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(GdS) "Juve, il mercato lo decide la Champions: Tonali e Bernardo Silva appesi al quarto posto"
phoenix ha risposto a pablito77! Discussione Juventus forum
sempre i soliti nomi, niente di nuovo.. -
(TMW) "Comolli rischia grosso, può non bastare il quarto posto. Mercato e febbraio i motivi del malcontento di John Elkann"
phoenix ha risposto a Sylar 87 Discussione Juventus forum
A gennaio non si è fatto praticamente niente sul mercato, una scelta che probabilmente ci costerà il quarto posto. A pagare il conto sarà la proprietà, che per rilanciare la squadra dovrà investire altri 150 milioni minimo. Complimenti per la scelta -
perfetto, avanti un altro
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Questo è vero, però il punto è un altro: in un club che fattura un miliardo e mezzo l’anno, conquistarsi una maglia da titolare è un’impresa. Ti ritrovi a competere con giocatori del tuo stesso livello, se non superiori, e la concorrenza è spietata. La differenza tra como e real madrid è abissale. In una realtà dove ogni stagione possono arrivare talenti generazionali con una facilità impressionante, conquistarsi e mantenere il posto diventa davvero una missione impossibile.
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certo, tra una bomba e un'altra.. cmq vedremo se si sono queste mille squadre di cui parli
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molti di questi che danno in prestito probabilmente non saranno mai titolari nel real madrid.. lo stesso nico paz io ho i miei dubbi che possa giocarci, non è così semplice..
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Si, oppure pensava di portarlo a milano. Ma gli ingaggi che paga la Juve nessuna altra squadra italiana li paga.
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Diciamo anche che è più facile fare un “gesto importante” quando non ti stanno chiamando Manchester City, PSG, Real Madrid o Barcellona. Sedersi al tavolo con il padre diventa improvvisamente una scelta più conveniente che romantica.
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Con questa Juventus faccio fatica a pensare che possiamo ottenere questa lunga serie di vittorie. Ma al di là di questo, ho una domanda: meritiamo davvero di chiudere in zona Champions?
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Carnesecchi non mi dà l’idea di essere un portiere impeccabile, tu spenderesti 50 milioni?
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Yildiz ha talento, qualità evidenti e margini enormi di crescita, inutile dirlo ogni 3 secondi ma è meglio specificarlo, altrimenti rischia di essere frainteso il messaggio. Detto questo, c'è da completare il discorso con un "però". Però, oggi non è a quel livello di incidenza assoluta, e probabilmente non lo sarà mai. Non ha ancora, e forse non avrà, quella continuità realizzativa e quella capacità di dominare le partite da solo che avevano giocatori come Messi o Cristiano Ronaldo. Ed è qui il punto centrale: se costruisci una squadra immaginando che possa essere “il Messi della situazione”, stai sbagliando valutazione. Non è una critica, ma un errore di prospettiva della società. Un talento come Yildiz va inserito in un contesto solido, che lo protegga e lo valorizzi. Non puoi caricarlo di responsabilità sproporzionate rispetto alla sua età e alla sua esperienza. Senza voler urtare la sensibilità di chi lo idolatra, la realtà è questa: è un talento enorme, ma non è Messi né Cristiano Ronaldo. Affidargli quasi per intero il peso tecnico ed emotivo della squadra è stata una scelta sbagliata. Ed è un peso che, per chiunque non sia un fenomeno generazionale assoluto, rischia di diventare insostenibile.
